Oggi roba forte...
Fin dal mio primo, inatteso, contatto sulla carta stampata (ovviamente Quattroruote, nel lontano 1985) un'auto mi entrò nelle viscere in modo del tutto particolare.
Era la Citroen Axel, e aveva tutto quello che di strano e originale Citroen rappresentava da sempre, unito all'essere "esotica" nel modo più conturbante di quel periodo, per il suo provenire da oltre cortina in quel periodo ancora di Guerra Fredda.
A quei tempi, persino per la mia grande curiosità automobilistica di bambino, tutto ciò era piuttosto estremo, quasi mi disturbava.
Poi mi capitò di vederne anche dal vivo, poche per la verità, e quando più adulto ne ho riletto le storie e le vicende (automobilistiche e politiche), ho apprezzato le idee, gli sforzi, la razionalità e tutte le curiosità dietro questa auto.
Mi era sempre rimasta però, la strana sensazione che mancasse qualcosa a quest'auto per completare in modo definitivo il suo concetto di base, vale a dire praticità, economia e razionalità all'estremo. Perché solo a tre porte? I francesi si erano distinti per osare le cinque porte anche sulle utilitarie, perché questa no?
Scava scava, alla fine qualcosa è venuto fuori...
Le notizie non sono precisissime, ma risulta che - intorno al 1989 - Olcit abbia lavorato allo sviluppo della versione 5 porte, costruendo due prototipi.
Quello sopra, dal design più vicino alla versione standard,
ed un secondo (spesso chiamato "Oltina") con piattaforma allungata e design differente in particolare nella coda:
Diciamo che se già Axel a 3 porte non era esattamente un modello di bellezza, questi prototipi a 5 porte non avrebbero certo migliorato la situazione, ma certamente avrebbero portato al massimo livello questa iper-razionale utilitaria.