Onestamente però delle speranza che deliberasse qualcosa in più produttivamente parlando c'erano.
In primis CT in PSA non aveva nè grandi risorse(e lo si vedeva dal fatto che andavano avanti con 2 pianali e 3 motori dal segmento B al basso segmento D) e non aveva neanche brand premium da gestire(DS di sicuro non ha la storia di Lancia/AR/Maserati).
Ora che invece c'ha know how di ogni tipologia, c'hanno pianali per fare auto lunghe dai 3.6m ai 5.5m, e con 14 brand nel portfolio(anche esotici tipo Abarth), cosa facciamo?
Tagliamo tutto a prescindere e ci riduciamo alla solita gestione alla Opel by PSA(riportata in utile, ma con volumi di vendita ridicoli rispetto a 20 anni fa, e con molta clientela storica persa e una nomea sotto la voce affidabilità del prodotto che si sta facendo difficile).
Se poi CT ha avuto il compito di fare terra bruciata di competenze(leggasi risorse umane), di indotti, di brevetti della parte exFCA per poi portare avanti nuovi progetti da zero è un altro discorso.
Però poi i prodotti devono arrivare, e devono piacere ai clienti, perchè se no sò caxxi.
E su quest'ultimo punto c'è da essere preoccupati, in primis per i brand presunti premium che campano con strategie di marketing da carmaker massmarket(pochi modelli, spesso monoallestimento con opzione di acquisto di qualche pacchetto di accessori e con 3 colori in croce).
Non è un modello di strategia di successo per quel tipo di auto. Perchè? Perchè la triade tedesca non ha mai lavorato così.
Si dice che prima di correre bisogna imparare a camminare, e secondo me CT in fatto di gestione di brand premium non ha mai imparato a camminare. Ed è un grosso problema visto che ora tocca correre...