I miei due cents:
il top sarebbe un ritorno di Manley, l’americano ha un carisma come pochi, forse quanto il presidentissimo Elkann, e in passato ha dato prova di saper gestire in maniera eccezionale il post-Marchionne, rimediando anche ai grossolani errori che aveva commesso il compianto manager canadese.
Anche Imparato sarebbe un’ottima alternativa: colletti bianchi vicino al manager francese hanno fatto trapelare alcune idee che vorrebbe sviluppare per i marchi italiani:
Fiat: entro il 2029 tutte la Fiat saranno ad idrogeno full cell. Verranno lanciati 10 nuovi modelli, tra cui 131 Abarth, 124 Coupe e spider, 130 coupe e la nuova Dino in collaborazione con Ferrari.
Lancia: entro il 2029 10 nuovi modelli elettrici con autonomia di 2000 km e 0-100 in 1,5 secondi. Previsti sistemi innovativi di ricarica solare. Si ipotizza un nuovo Deltone HF, Stratos e finalmente la commercializzazione della Fulvia di Manzoni.
Alfa Romeo: anche qui full electric, ma in parallelo ad un sistema di propulsione ad aria compressa (tipo eolo). Si punta ad utilizzare batterie che dureranno a vita, senza ricarica. Previste new Montreal, Alfetta, Giulietta Coupe e Spider, Duetto. In discussione una nuova Arna, tutto dipende da Nissan. Prevista nel 2026 l’ultima versione a benzina della Giulia, un modello speciale di addio, “GIULIA GTA SUPER QUADRIFOGLIO VERDE AUTODELTA MILANO COMPETIZIONE VELOCE ZAGATO JUNIOR” con il V6 portato a 525 cavalli, un nuovo colore Grigio Pomigliano e il badge quadrifoglio rosa. Sarà prodotta in 5000 esemplari.
MASERATI: convertita a brand ad alimentazione termonucleare tramite sistema a fusione nucleare Mr. Fusion. Top secret la gamma, ma verrà comunque mantenuto l’iconico e apprezzato design dei modelli odierni