Franzetti esclusivo: "Lancia nelle classi top dei rally? Servono regole chiare e un Cost Cap"
Il direttore di Lancia Corse HF ha rilasciato una lunga intervista a Motorsport.com in cui parla del ritorno del marchio alle corse, della Ypsilon Rally4, del Trofeo Lancia Rally e di ciò che spera per poter riportare la Casa ai piani alti della categoria.
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Un argomento secondo me molto attuale quello del Cost Cap, lo vediamo già attivo in alcune categorie FIA. Lancia è ripartita con una Rally4, ma cosa deve accadere nei regolamenti tecnici e sportivi per vederla tornare al vertice dei rally, ovvero nelle prime 2 categorie del WRC?
“Quello di cui abbiamo bisogno è avere le regole, cioè dobbiamo sapere come saranno fatte le Rally2 del futuro e come saranno fatte le Rally1 del futuro. Capito questo, in pochi mesi capiamo anche quanto costa farle e quanto. E poi capite le regole, possiamo creare un business plan. Creato il business plan, possiamo mettere sulla bilancia i costi da una parte e il valore della visibilità dall'altro e le revenue dall'altra parte. E capire se questa bilancia è una bilancia che va in positivo. Bene, quando parlo di Cost Cup vuol dire che sostanzialmente bisogna abbassare i costi dalla da una parte della bilancia, perché così vuoi per la potenza del campionato che ti dà comunque un valore di visibilità intrinseco, vuoi per quello che tu come brand sai creare, a quel punto crei uno sbilancio positivo a favore del ritorno dell'investimento".
"Noi facciamo il motorsport e c'è un ritorno dell'investimento. Il ritorno dell'investimento è dato da una parte ai costi tecnici e logistici del farlo, dall'altra è sostanzialmente il valore della visibilità, che ha un grande significato. Questa visibilità di generati virtuosamente ti porta anche sponsor, partner e via dicendo. Tutto questo chiaramente deve essere estremamente positivo. Quindi dobbiamo sapere quali sono le regole per poter fare questo genere di conti. Oggi l'unica regola certa è la Rally4. Sappiamo com'è fatta, quanto costa e tutto quanto. Ecco perché Lancia è tornata con una Rally4. L'unica cosa certa che sappiamo è il regolamento, è chiaro, è un prodotto straordinario, interessante da un punto di vista racing e da un punto di vista commerciale".
"Quindi però il messaggio è anche: proviamo a creare dei campionati che costino un po' meno e che abbiano un Cost Cup, dopodiché, stando al suo interno, fai quello che vuoi. Si deve fare un campionato con un numero finito di milioni, dopodiché libera fantasia agli ingegneri, sapendo che si usa il Motorsport come strumento di promozione e quindi comunque ognuno porterà quello che sa fare anche in termini e alla fine è uno show case. Oggi stiamo andando tutti verso l'ibrido, l'elettrico, l'elettrificato. Immagino che tutti vogliano dimostrare di saper fare quella cosa lì. Ma basterebbe un Cost Cap e poi dopo di lasciare spazio agli altri".
"Ecco, poi la Rally2 è una macchina interessantissima perché è veloce, che ti fa vincere i campionati, diciamo locali, ovviamente il campionato europeo, che ti permette di andare fortissimo anche in WRC. Oggi, con poche Rally1 al via del Mondiale, se hai una Rally2 puoi anche arrivare in Top 10, arrivare anche a ridosso della Top5 e hai una visibilità pazzesca. E poi è un prodotto commerciale, cioè è un prodotto che vendi, è un prodotto che vendi e chi lo compra è contento, corre bene, si diverte, ha un costo chilometrico accettabile e via dicendo. È stato un capitolato estremamente furbo quello della Rally2". [...]
2025, Trofeo Lancia Rally. Una bella iniziativa e una grande opportunità. Ma qual è il fine di questo trofeo?
“Gli obiettivi sono 2. Il primo è creare una sorta di comunità di coloro che che correranno con noi in Italia. Ci piace, in un certo senso la macchina avrà un grande successo commerciale. Fai conto che a una settimana dal lancio siamo già una quarantina di ordini, cioè capisci che la macchina avrà un'enorme successo commerciale. Quindi ci piacerebbe in Italia provare a creare una sorta di comunità di coloro che corrono con la Lancia Ypsilon Rally4. La comunità la fai anche attraverso il trofeo, perché alla fine noi nel trofeo avremo la nostra Hospitality Lancia, nel quale i piloti possono stare con noi. Avremo i briefing, avremo i momenti di intrattenimento diciamo. Di stare insieme, avremo Michelin che darà a tutti le indicazioni sulle gomme. Una maniera sportiva di stare insieme, quindi creare una sorta di comunità di coloro che vogliono e amano correre con noi e con la e con la nostra macchina attraverso il trofeo”.
“Dopodiché, la parte più importante e quella che vogliamo, è essere partner dei piloti, soprattutto dei piloti giovani attraverso il trofeo. Perché chiaramente un conto è correre da soli all'interno del campionato, un conto è correre all'interno di una struttura che ti aiuta e ti supporta e ti premia, oltre ai premi diciamo di campionato e ti premia se sei veloce e bravo. Il nostro sarà un trofeo nel quale tu con 2.500 € di iscrizione hai l'hospitality, hai il tecnico a tua disposizione, hai il servizio ricambi a tua disposizione, hai noi che siamo lì comunque a darti dei consigli di Michelin, che lì a darti dei consigli e hai la visibilità che sapremo dare. La visibilità non è una cosa da trascurare, perché significa che i tuoi sponsor che metti poi sulla tua macchina avranno più visibilità rispetto a una gara normale. Questo comunque è un concetto importante, sono sicuro che i piloti venderanno questo concetto ai loro possibili sponsor”.
“Poi nel Trofeo hai un regolamento chiaro scritto che faremo rispettare severamente anche in questo caso, ed è molto importante. Quindi questo concetto di partner su tutto questo pacchetto che fa comunità ed è il primo scopo, ma fa anche partnership. E poi c'è il sistema dei premi: avremo tre categorie. E ci saranno dei premi di fine gara per ognuna delle tre categorie. Ci saranno dei premi di fine campionato per due delle tre categorie, perché poi quella categoria che esprimerà, diciamo l'assoluto, avrà un premio per l'anno dopo, che è quello di correre nell'European Rally Championship con la Ypsilon Rally4. E qui si chiude il cerchio della partnership. Quindi io ti do comunque dei premi. In soldi e ricambi alla fine di ogni gara e alla fine e di soldi alla fine del campionato. E poi ti faccio diventare un pilota sostanzialmente semi professionista o professionista, perché se cominci a correre poi con i nostri colori nell'europeo in rally quattro, fai un'esperienza che per la tua carriera può diventare determinante. Quindi questo penso che sia estremamente, estremamente interessante. Ecco. E questo concetto di partnership ci piace, ci piace molto”.
Avete già definito quale sarà il team con cui correrete nell'ERC 2026?
“Abbiamo tempo per deciderlo. Stiamo già collaborando team in via semi ufficiale. Sono chiaramente i primi team che prendiamo in considerazione per fare questo progetto e ci parleremo. Ci stiamo parlando, ci parleremo. Adesso onestamente c'è più di un anno, per cui comunque c'è tempo. Vediamo anche questo 2025 quali sono i team che lavoreranno dal nostro punto di vista meglio sulla macchina e via dicendo. E poi? E poi creeremo, creeremo la partnership”. [...]
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