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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 11/16/24 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Non necessariamente. Parto dalla città la mattina e faccio parecchia strada (quasi) di montagna. Poi la attacco al lavoro 🙂 Ritirata un attimo fa. Intanto che faccio il passaggio di proprietà della Mito (sic 🥲) ecco due foto:
  2. “Puro piacere di guida”, “guido al 90% in città” e “B manuale 100cv” a mio parere stanno nella stessa frase a fatica, lo trovo bondage automobilistico. Per il resto non ho dubbi su cosa sia più divertente da guidare tra una Stelvio ed una GPanda.
  3. Certo che preferire un manuale a un automatico ibrido a pari prezzo è una bella perversione, sarò molto limitato io nel non comprenderlo...
  4. Puro piacere di guidare una B da 100cv? Gli automatici possono tranquillamente durare come un manuale, la tecnologia si evolve e non siamo più negli anni 70 da molto tempo. La fissa di risparmiare in manutenzione non la capirò mai, tutte le auto hanno bisogno di manutenzione, altrimenti non durano. E chi racconta di aver fatto chilometraggi alti e/o aver tenuto l’auto tanti anni senza problemi e con poca manutenzione mente.
  5. ... Bene fa Fiat a concentrarsi su automatica ibrida, proprio perchè è una cittadina e ha quella missione. Se la posizionano bene come prezzo venderà alla grande, anche perchè c'è e ci sarà ancora Pandina in gamma, per chi vuole fare ginnastica in città. Panda Abarth spero di no, con tutto il cuore.
  6. Diciamo che questo è successo per progetti "colpo di genio" come Thesis e Stilo più che per il fatto di rassegnarsi a marginare un po' meno.
  7. Se il video non veicola correttamente il messaggio, i casi sono due - o siamo tutti babbei o il video è mal fatto
  8. https://www.instagram.com/p/DCZuSH_MLjM/?igsh=MTQ4eWt3YjcyaTNvcg==
  9. 1. Alfa Romeo sold 100,000 cars in 2012, now it sells only 70,000. Yes, it has presence outside Europe now, but it is very small 2. The products were part of the problem. The engine range was ridiculous (only 2 engines for the non-QV models - announcements were made again and again for mild hybrid versions, plug-in hybrid versions, 6-cylinder engines, and nothing ever came), and let's not forget the criminal decision to not launch a SW version for Giulia. And make no mistake all the aforementioned decisions were taken by Marchionne
  10. tra un annetto?? Ma non dovevano presentarla nel primo semestre 2025?
  11. 2 punti
    Qua nessuno mette in dubbio che quest'anno Martin si sia meritato il titolo, io contesto che si metta in dubbio Pecco.
  12. Quindi vuole dire, vendere a prezzi sempre più alti poche varianti di auto che la gente non vuole, o non può permettersi ( di questi tempi ) per poi vedere i propri fatturati complessivi diminuire sempre di più e pagare pure 2/3 miliardi di euro di penali..Ottimo direi per il Fallimento. Mantenere le quote di mercato e pagare le penali vuole dire RESISTERE Perdere le quote di mercato e pagare le penali vuole dire SPARIRE alla fine.
  13. Condivido il pensiero di @AlexMi, se con la tassa EU sulla co2 la versione ice mt6 finisse per costare come la 1.2 mhev edct, non c'è proprio motivo per preferire la prima alla seconda. In primis per comodità d'uso nel traffico, ma anche per consumi generalmente migliori per la versione mhev. Quindi sicuramente la mt6 ice non ha senso di esistere in un contesto del genere, però se la mt6 diventasse anche lei mhev con un sistema ibrido P0 stile Pandina/500 312/Ypsilon 312 firefly, beh la storia potrebbe cambiare(e ci spero in fondo in fondo, soprattutto per rilanciare sul nostro mercato auto che meriterebbero qualche successo commerciale in più come la nuova Ypsilon, la 600, questa G.Panda e magari pure la Avenger/Junior).
  14. onestamente questo grigio le sta proprio bene!
  15. Infatti, tra l'altro parlano di grande successo ma di reali numeri di vendite/ordine...non se ne parla.... No
  16. La 992 avrà tante versioni e diverse serie speciali c è un rumors che arriverà addirittura alla 992.3 una delle prossime versioni speciali dovrebbe essere una nuova dakar, chiamata progetto overland
  17. ti è andata bene potevi chiederti che citroen fosse quella di sinistra 🤪
  18. If the 33 is a masterpiece, then Alfa Romeo's future is screwed. It's neither special in any way, technically advanced, nor pretty (in my opinion). 4C, Giulia and Stelvio were much more ambitious projects, developed by a much smaller company. They also raised the brand's reputation, and image, which is already getting hurt by the Tonale, and will be ruined further by Junior.
  19. Credo che gli spoiler siano celati nelle auto che sono state citate nel video. Ad esempio, ci è stato detto che la linea dei finestrini sarà ascendente verso il posteriore, e ci sono diverse inquadrature della fiancata dell'Iguana che ha esattamente quel tipo di linea. Oppure la 4C di cui inquadrano spesso il muso, qualcuno qua dentro ha detto che ci saranno due linee importanti che partono dal logo e vanno sul cofano, e guarda un po' cosa ha la 4C sul cofano.
  20. 1 punto
    Martin ha talento alla guida che Hayden non aveva, l'anno scorso si accusava Martin di essere o tutto o niente, di essere velocissimo ma di sbagliare troppo. Esattamente l'opposto di quest'anno, evidentemente è semplicemente maturato e (almeno sino ad oggi) è stato il più bravo della stagione.
  21. 1 punto
    Il fail rate di Pecco è l'unica cosa che ha consentito a JM89 di arrivare in testa al mondiale con un buon margine all'ultima corsa. Anche gli anni scorsi Pecco non è stato esente da cadute e quindi ritiro in gara, però a differenza degli anni scorsi, qui è tutto l'anno che alterna vittorie senza storie a sprint/gare terminate prematuramente. Nel 2022 e 2023 il grosso dei ritiri lo aveva fatto solamente nella prima parte del campionato. Migliorerà sicuramente il prossimo anno, ma il prossimo anno avrà un compagno veramente ingombrante ai box, e non è detto che sia necessariamente il pilota di punta. Intanto vediamo domani perchè ancora nulla è scritto, però mi sento di dire che JM89 se dovesse vincere questo mondiale, non ruberebbe nulla a nessuno eh.
  22. 1 punto
    Ecco la sua intervista dopo gara: teso ed emozionato. Si capisce benissimo che vuole evitare QUALSIASI problema domani. Si merita assolutamente questa Riconoscimento per tutta la fame e la determinazione che ha messo in questo campionato. Resta il fatto che Pecco avrò 13 vittorie contro 3. A mio parere in futuro si potrebbe pensare ad 1 o 2 scarti. Anche per premiare la vittoria e penalizzare la "regolarità" (ogni riferimento a MIR è voluto..)
  23. Io uso la macchina al 90% in città ed è sicuramente più PURO piacere di guida una B da 100 cv Manuale da 1.100 kg. max. di peso,che guidare in città ( e non solo..) un cexxo di Suv da 200/300 cv automatico da 1.600/1700 kg. o peggio ancora elettrico da 400/500 cv. da 2.000/2.300 kg.,non è solo una questione di potenza.
  24. Da che mondo è mondo, l'anniversario AR cade il 24 giugno, dovrebbe essere quella la data di presentazione. Se poi arriva il leak volante dal nulla stile Junior Milano, alzo le mani...
  25. Bellissima!! Complimenti
  26. I sedili in pelle rossa trovo siano la parte più bella della brutta X4. Scusa il commento tranchant, le BMW sono ottime auto ma, a mio parere, la maggior parte della gamma è inguardabile.
  27. Sicuramente non è la prima volta che la vedrete dal vivo, però beccarne 2 una dietro l'altra davanti ad un supermercato è stata la sorpesa del giorno. XD Per quanto concerne il colore, non c'è storia, quel blu dal vero merita tanto. Il giallo oro però non è da buttar via. ;)
  28. E' venerdì sono le 17e25 di una lunga e difficile settimana.... ma aprendo il post mi sono chiesto che Alfa fosse quella sulla destra
  29. Peró una volta comprata è quella con la svalutazione maggiore 😂😂❤️
  30. 500e ha body più ampio e pesante, e la 500 ambirebbe alla nicchia premium dentro la gamma. Ma forse a Torino sono convinti che basta il prezzo per fare il premium...
  31. There is no Alfa Romeo of the future, or Alfa Romeo of the present, or Alfa Romeo of the past like in Christmas Carol. There is the Alfa Romeo. And if we want to witness it making masterpieces like the 33, Junior must sell
  32. Non puoi lasciare fuori il tuo prodotto top di vendite. Sarebbe come dire che ciò che hai venduto al cliente per farlo avvicinare ad Alfa Romeo non è valido. Invece, la clientela lo apprezza. Quindi si sente parte di un progetto più grande. un po' come accadeva con MiTo ed avevi la 8C e 4C come riferimento. Ragazzi le case automobilistiche si mantengono vendendo, non vendendo passioni. Il maglionato diceva che doveva sempre cercare di trovare a chi vendere la Panda, anziché la Ferrari.
  33. ma quello lo ha dalle medie… nella pagina prima ci sono i cazzetti e in questa le patate. comunque vorrei capire da chi ha avuto anteprime qui dentro, se dobbiamo aspettarci una grande delusione oppure anche se di rottura un design da italiana
  34. 1 punto
    A monte, il problema è che negli sketch ogni soluzione sembra figa, tra megacerchioni, auto con assetti ultra sportivi, prospettive improbabili e proporzioni dilatate all'inverosimile. Poi quando vedi il risultato reale... Vabbè, comunque la Evo non sarebbe stata malissimo se rinunciavano da subito al baffo argentato.
  35. Sentendo dire "mi e' venuto un'idea per la Stelvio" dopo che e' passata una Junior.
  36. Beh allora valuta la versione Business Advance della Q5, con i 19 dovrebbe stare comoda sotto i 160 gr.
  37. Visto che questo modello, di "Panda", ha solo il nome, ben venga che abbia solo motori brillanti, efficienti e costosi. Basta che dopo siano capaci a venderle. Io avrei fatto la stessa cosa con la 500, invece lì con il Firefly han preferito il ritorno alle origini del modello, far concorrenza alla Vespa
  38. Il 250 cv lo volevano comprare tutti prima che fosse messo a listino, e poi ancora tutti lo vogliono dopo che è stato tolto dal listino. Stranamente nessuno lo ha voluto per l'anno in cui è stato in vendita, misteri di Giulia.
  39. Concordando che l'attuale design dell'auto crea auto inutilmente e forzatamente "sportive". Quello sulla Panda non mi pare un estrattore, è la sagoma di una protezione da fuoristrada. Magari un qualche versione è a contrasto color argento o grigio.
  40. 1 punto
    Grazie @PaoloGTC come al solito! Si trovano varie cose su internet su questo progetto X1/23, ma molte di quelle che hai condiviso tu sono roba per me mai vista o comunque non così facile da reperire. Riguardo alla linea, giustamente hai indicato uno dei disegnatori che vi ha lavorato, Giorgio Battistella, che tra l'altro è morto all'inizio di quest'anno. Effettivamente la forma non è convenzionale per i canoni moderni, che nella ricerca del miglior sfruttamento dello spazio ormai ci hanno abituato a volumi con la coda ben più verticale, se non proprio tronca. Allora però non era un obbligo così categorico. Le forme delle piccole due volumi a quei tempi potevano ancora avere code piuttosto spioventi; pensiamo alle classiche 127, R5, Fiesta, Polo dei primi anni Settanta. E anche scendendo di categoria e dimensioni, la 126 aveva un'impostazione simile. Certo su X1/23 la coda spiovente risaltava, perché enfatizzata dalla quasi simmetrica inclinazione del frontale, a creare quella forma ad arco piuttosto inconsueta. Un'altra cosa, però, mi è venuta in mente riflettendo sul motivo di quelle forme. Potrebbe essere anche l'eredità di un concetto "Giacosiano" (era andato in pensione da pochissimo, nel 1970), cioè quello dell'ottimizzazione dei costi, in termini di quantità di materiale (acciaio e altro) necessario per la carrozzeria. Il requisito fondamentale doveva essere l'abitabilità per due persone, per spostamenti in città; quindi lo spazio per bagagli e la facilità di carico erano verosimilmente non prioritari. E allora quella forma a triangolo smussato poteva essere la più efficiente se pensata in questi termini. Sempre riguardo alla linea, certe idee che appaiono nei primi disegni e modellini in scala, sembrano ricordare un concept del 1967 per una city car anch'essa elettrica, la AMC Amitron: Del modello, anzi dei modelli, in scala reale, non ho mai capito bene però l'evoluzione. Mi spiego: dalle foto che conosco, direi che esistano almeno tre diversi esemplari: uno grigio, che dovrebbe essere quello originariamente presentato al Salone di Torino del 1972: ...ed ancora presente a Mirafiori, senza più i tergicristalli però : Foto da cartella stampa: ...che ci aiuta a individuare alcune caratteristiche di questo prototipo: - forma ad arco - montante B dritto - portiera che segue il profilo del passaruota anteriore - ripetitore laterale dell'indicatore di direzione a triangolo, incastonato nello scasso della fiancata disegnato attorno alla vetratura - calandra del tutto assente e feritoie sul cofano anteriore - tergicristalli divergenti uno rosso, sempre "ad arco": Sembrerebbe un'evoluzione - marciante, visto che è stato paparazzato nelle ultime tre foto postate da @PaoloGTC - del primo modello, ma ha delle differenze significative: - il montante B è inclinato in avanti - la linea di cintura ha un andamento leggermente diverso, più rialzato in coda - tutta la portiera appare spostata indietro (di poco) - la calandra non è più liscia ma con feritoie (mentre il cofano ne è privo) - feritoie compaiono anche sulla parte bassa del cofano posteriore, a lato della targa - i tergicristalli sono paralleli (e cromati) - i cerchioni sono diversi Questo modello non so quando compare né che caratteristiche tecniche abbia, né che fine abbia fatto, perché foto recenti non sembrano essercene... Infine il modello sempre rosso, ma col frontale non-monovolume: Chiaramente è quella anche adesso esposta allo Heritage Hub: E qui le differenze si fanno più strane. Vabbe', il volume del cofano anteriore si è fatto autonomo, angolato rispetto alla linea del parabrezza, rompendo l'equilibrio della forma ad arco originaria. E questo, unito alla portiera accorciata per l'arretramento del bordo anteriore dietro al passaruota, ha donato al prototipo un aspetto sgraziato e un po' ridicolo, a becco di "papera"... Poi alcuni dettagli come i cristalli posteriori non più fissi, ma con apertura a compasso. E i poggiatesti sui sedili. Soprattutto è certo che si tratti di un prototipo con meccanica elettrica, se mi passate il quasi ossimoro! Quindi: questo terzo prototipo di quando è? Poi quello che tra l'altro non capisco benissimo è se i muletti qui sotto beccati da Lehmann (postati da @PaoloGTC), sono proprio uguali uguali a questo modello o no... E' chiaro che questo esemplare ha già la linea cofano-parabrezza spezzata, così come la portiera accorciata che non si accavalla più con il passaruota. Però... però... ...è che mi sembra che lo stacco tra parabrezza e cofano sia molto meno netto di quello del modello rosso oggi in museo. Così come il taglio a salire del finestrino (zona specchietto, se ce l'avesse 😆), piuttosto dritto nel muletto, mentre nel modello del museo (vedi qui sotto) è arrotondato: E il muletto non ha i vetri dietro a compasso, e neppure sembra avere feritoie nella calandra... Boh!?! Insomma, se qualcuno conosce i dettagli e la storia esatta dei vari prototipi/esemplari di questo progetto, ci racconti pure... Mi rimane infine un dubbio, di natura tecnica: si conoscono informazioni e dettagli della soluzione "elettrica" di questo progetto X1/23, ma non ho mai visto niente in merito alla versione termica, che era dichiaratamente una delle possibili varianti per cui era stato sviluppato questo progetto.
  41. Io ho 0 speranze, ma veramente zero. Se succede ok non male ma non ci penso piu di tanto.
  42. 1 punto
    Buona domenica a tutti! Nei giorni scorsi ho finito di unire alcuni “frammenti” ritrovati qui e là in passato, riguardo la “formaggino” Fiat X1/23, e quindi stamane li pubblico qui. Molte, moltissime info sono già ben conosciute da chi frequenta il mondo (virtuale e non) dell'auto – e delle concept – d'epoca, ma essendo assai difficile scegliere dal testo quali potessero essere le notizie inedite e di conseguenza più interessanti, beh ho deciso di proporvi il testo intero. Sia perché un ripassino fa sempre bene, sia perché le storie – come le barzellette – son sempre nuove per qualcuno, sia perché a corredo potrebbero esserci delle immagini meno conosciute di altre. LA FIAT X1/23 Questo progetto di carrozzeria sperimentale – studiato e realizzato del Centro Stile Fiat per ricevere qualsiasi tipo di motorizzazione (anche non convenzionale) – venne presentato al Salone dell'Automobile di Torino del 1972. Pur trattandosi di una ricerca di natura essenzialmente stilistica, la forma caratteristica di questa concept rispondeva ai requisiti di funzionalità e sicurezza che – in base alle conoscenze dei tempi – un veicolo d'impiego specificatamente urbano avrebbe dovuto possedere: nell'interpretazione datagli dallo Stile Fiat il criterio base fu quello della massima compattezza. Quindi abitabilità limitata a due posti secchi, con capacità di trasporto bagagli inversamente proporzionale agli ingombri meccanici (comunque trascurabili) e misure esterne contenute entro valori minimi: il modello esposto aveva una lunghezza di 2642 mm, una larghezza di 1510 mm ed un'altezza di 1340 mm. L'idea iniziale di questo studio di forma – come vedete nella foto del primo modello in clay in scala 1:10 qui sotto – prevedeva un ingombro longitudinale, a parità di passo, ancor più ridotto poiché le ruote sia anteriori che posteriori sporgevano dalla carrozzeria. La prima proposta infatti lasciava ai pneumatici il compito di ammortizzare gli urti minori. Si studiarono poi vari sistemi di accesso all'interno: oltre ad una soluzione tradizionale, vennero prese in considerazione l'apertura verso l'alto ed un incernieramento longitudinale. mentre forma e stile venivano affinati nei modelli in clay in scala 1:5, che come possiamo vedere qui sotto nella fase iniziale traducevano in... 3D il concetto zero sbalzi/pneumatici-paraurti. Fine prima parte... a fra poco, solo un breve stacco pubblicitario... Plin plun plan... "Per i vostri panni, usate Crash! E' sbiancante, luccicante, tira lustro anche il poppante!" Seconda parte. Qui vediamo invece lo sviluppo del tema in grandezza naturale: l'idea iniziale di estrema compattezza passò attraverso una fase evolutiva caratterizzata dall'applicazione di criteri di maggior sicurezza protettiva, a salvaguardia sia della carrozzeria (per quanto possibile) sia dell'incolumità dei pedoni eventualmente urtati dalla stessa. Gli sbalzi, prima inesistenti, furono gradatamente allungati a ricoprire interamente le ruote, mentre i paraurti in materiale espanso divennero sempre più voluminosi, fino a comparire anche sui fianchi, costituendo alla fine uno dei principali motivi stilistici della carrozzeria. La carrozzeria in scala al naturale fu dapprima modellata in plastilina, ripresa in seguito in resina epossidica ed infine il modello espositivo fu realizzato in fibro-resina. A quel punto la fascia decorativa che sottolineava tutt'intorno la linea di cintura e aveva caratterizzato lo studio di forma all'inizio del progetto, divenne superflua e fu abbandonata. Una delle ultime modifiche apportate fu l'avanzamento del parabrezza rispetto alla posizione dei sedili, per allontanarlo dalla proiezione in avanti del passeggero – allacciato con la sola cintura di sicurezza addominale – in caso di urto frontale. Fine seconda parte... altro breve stacco pubblicitario (sapete che devo farlo perchè non posso caricare tutte le foto insieme, vero?) Plin plun plan.... "Patatine Patatò, da tenere sul comò!" Nel rivestimento dell'interno il Centro Stile Fiat fece largo uso di materiali morbidi, imbottendo abbondantemente tutte le superfici non vetrate, la cui estensione rappresentava, secondo i tecnici, il miglior compromesso possibile fra le esigenze di indeformabilità della sovrastruttura e il più ampio campo visibile in ogni direzione, anche lateralmente verso il basso. Il tutto ovviamente nei limiti della forma della carrozzeria e dell'assetto di guida prescelti. Sin dai figurini preliminari – che vediamo qui sotto – l'impostazione del posto di guida era basata sul concetto di raggruppare tutti gli strumenti ed i comandi in un quadro montato sulla colonna dello sterzo, orientato verso il guidatore ed “impaginato” in modo che la corona del volante non interferisse nella loro integrale leggibilità. Questa soluzione aveva consentito di ricavare un'ampia mensola porta-oggetti sull'intera larghezza della plancia, sfruttando così convenientemente la notevole inclinazione del parabrezza. Il bozzetto qui sotto evidenzia come la strumentazione del modello statico esposto prevedesse un'eventuale motorizzazione elettrica. A parte ogni considerazione di natura economico-commerciale, l'analisi fatta dagli esperti dei tempi sottolineava il fatto che questa proposta di carrozzeria per auto da città – così come era stata progettata e realizzata dal CS Fiat – non avrebbe avuto alcuna difficoltà ad essere prodotta su scala industriale con le metodologie costruttive dell'epoca. Ciò che accadde in seguito, lo sappiamo. Fine (info ed immagini tratte da “Style Auto”)
  43. Non c'è due senza tre.. ecco la mia Sprint 2.2 160cv bianco lunare appena arrivata, con foto di rito Per essere la versione di accesso bisogna dire che ha su davvero tutto, dagli schermi, alle luci esterni, al keyless.. non manca niente rispetto alla mia executive precedente a parte i sedili che ora sono neri e in tessuto.
  44. Giusto per curiosita'. Ma tra tutti quelli che dicono "pover Alfa" "PureTech" "CMP" ecc... chi di questi ha comprato Giulia o Stelvio? Anzi possiamo fare anche 147 e 156?
  45. Magari sono le prove generali per utilizzarla a breve come sostituta delle Stelvio
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