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  1. Airflow muta costantemente. Assume una nuova forma ad ogni comunicato stampa Stellantis.
  2. Metto anch'io una francesina, sperando con il nuovo anno di poter ritornare a contribuire alla discussione : è una Lancia Delta HF Turbo del 1987. La vidi circa due anni fa nello stesso punto, mi chiedo se passi le vacanze in Italia o sia di qualcuno che abita lì.
  3. Sbirciando su Google Maps ho notato, con piacere, che DR ha comprato tutti i capannoni accanto la "fabbrica" e i piazzali sono strapieni di auto nuove (un confronto con gli anni passati lascia parecchio stupiti). Comunque ancora più interessanti sono queste vetture tra le tante presenti, ancora non importate da DR. La maggior parte sono delle Exeed, il brand di lusso di Chery: Da sinistra, la 1° e la 3° vettura sono delle Exeed VX: La 2° e la 4° sono delle Exeed TXL: La 5° e la 6° sono delle Exeed LX: La 7° e la 8° sono già note e sono la Dr 3.0 Collection e la DR 1.0 EV, mentre l'inedita citycar gialla è la Jac Sehol 10x:
  4. Lasciatelo in DS, stop. Ma in Fiat anche basta dai, serve gente che batta un po' i pugni sul tavolo, per mettere in gamma quei 1/2 modelli che fanno stare in piedi il brand sul mercato. Gli ultimi anni di Fiat UE sono stati atroci, la deriva sarà pure partita da lontano ma quello che si è visto non è tollerabile. 2018-> abbandono del segmento B con la G.Punto uscita dal listino e tutti zitti nel nome di "abbiamo bisogno di auto che marginano", nel mentre la concorrenza storica ha iniziato a dilagare nel nostro mercato; 2020-> 500 BEV only resto della gamma che invecchia con al massimo qualche MY/Edizione speciale a lasciare il tempo che trovavano; 2022-> Esce di scena la 500L; 2023-> Entra a Settembre a listino la 600, only bev fino a maggio 2024 ma mai dichiarato(bello mettere a listino le auto senza dire con chiarezza le tempistiche di consegna), mhev che tutt'ora stenta dibbrutto a vedersi per strada; 2024-> Giugno anteprima G.Panda, Luglio G.Panda presentata ufficialmente. Siamo ora a Gennaio 25 e nessuno ha info certe o può dare info certe sulla messa in vendita di questa C3 ricarrozzata; Nel mentre girano pure voci inquietanti sulla 500 332 mhev un po' troppo pesantuccia rispetto a quanto preventivavano(quindi non si possono escludere ritardi ulteriori), e pure sulla Multipla/Fastaback lancio commerciale programmato per metà 2026 a detta dell'Argus(una delle poche fonti che c'hanno visto lungo su Stella nei vari anni). 2 anni per ricarrozzare delle C3 Aircross/Opel Frontera OMG. Qualche testa dovrà saltare, non possono pagarla sempre operai, commercianti, fornitori ecc... hanno stufato.
  5. Parlano in termini entusiastici delle vendite 2024 sull'anno, senza ovviamente dire nulla del trend rispetto agli anni passati, e anche nel 2024 stesso (dicembre sono arrivati al 5% di quota). E' il loro mestiere, per carità, mica possono fare altro, però la situazione è un po' diversa dal raccontato. Aspetto ancora il cambio di rotta nei fatti, le parole le conosciamo già.
  6. In USA arriva finalmente la 2.0 Turbo da 272 CV che costa 9500 dollari in meno della PHEV, nonché meno delle tedesche https://www.carscoops.com/2025/01/alfa-romeo-introduces-entry-level-tonale-for-under-37k/
  7. Disamina impeccabile, e non scordiamoci anche Abarth totalmente abbandonata da una visione miope e menefreghista, con scelte vergognose come l'aver cassato Ab500x, non aver sviluppato una Tipo Abarth (bastava metterci il GME che attualmente monta su ben 3 auto basate su SUSW), Ab500e stendiamo un velo pietoso, e infine Ab600e che è quasi non pervenuta. Potevano benissimo fare Cupra prima di Cupra, e invece...
  8. Buonasera e Buon anno nuovo a tutti Voi. Inizio sempre con vecchi avvistamenti che risalgono più o meno allo scorso autunno. Questa me la manda sempre il marito di mia cugina, dalla Germania. Non credo si tratti di un raduno, lui ne frequenta molti, orgoglioso della sua 500L, ma quel numero sulle portiere per me distrugge tutta la poesia.... 😞 benché in tinta col rosso che borda i cerchioni. Queste due un giorno andando al lago, andata, con doverosa sosta. Nel suo bellissimo grigio indaco, anche se credo fosse postumo a questa serie della Super, gli espertissimi sapranno meglio di me. Questa piccoletta sul crepuscolo del ritorno : pistava da morire 😮 mi sembra di scorgere la coppa dell' olio maggiorata, o sbaglio ? E infine questa PT Cruiser, non so se possa meritare il suo posto qui, però ormai sono abbastanza infrequenti da vedere, e versione Cabriolet ancor di più. Sicuramente di qualche turista perché aveva targa Francese. In un blog dove un mio Amico la pubblicò ( suo è l' avvistamento ) qualcuno la sbeffeggiò dicendo sembrasse un bidet, e Lui, prontamente "Beh, strano allora che venga proprio dalla Francia !" 🤣
  9. In un mondo senza le demenziali leggi europee la 2,0 4x4 ci vorrebbe anche in Europa, ovviamente solo per immagine ma almeno eliminerebbe una scusa per non comprare Tonale.
  10. Io senza lo specchietto di destra non posso vivere, se mi capita per esempio che per qualche motivo è chiuso guardo a destra e mi prende il panico. Tra parentesi, io mi ricordo quando è entrato in vigore l'obbligo per lo specchietto di sinistra. Ricordo che mio padre l'ha dovuto mettere aftermarket sulla 127.
  11. Le ibride plug-in hanno nuovi test di omologazione: ecco cosa cambia I modelli lanciati dal 1° gennaio 2025 sono soggetti a una nuova omologazione. Le emissioni di CO2 dichiarate potrebbero raddoppiare [...] Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo standard Euro 6e-bis, che prevede test più severi per l'omologazione dei modelli ibridi "alla spina" lanciati proprio dal 1° gennaio in poi. [...] Come cambiano le emissioni In precedenza, i test sulle emissioni venivano condotti su una distanza simulata di 800 km, ma l'Euro 6e-bis aumenta questa distanza a 2.200 km. Per mostrare l'effetto che questo cambiamento ha sulle emissioni e sul consumo di carburante di una PHEV nella guida reale, l'International Council on Clean Transport (ICCT) ha analizzato le prestazioni di una BMW X1 xDrive25e nelle condizioni riviste. In base ai nuovi parametri, le emissioni della X1 passerebbero da circa 45 g/km a 96 g/km. Un ulteriore aggiornamento degli standard di emissione è previsto per il 2027, quando entrerà in vigore la normativa "Euro 6e-bis-FCM". In queste condizioni, che prevede una distanza totale di 4.260 km, la stessa BMW dovrebbe emettere circa 122 g/km. Come detto, questi test riguarderanno tutte le nuove ibride plug-in introdotte nel listino dal 1° gennaio 2025. Dal 31 dicembre 2025, però, il nuovo standard riguarderà tutte le auto plug-in esistenti, quindi anche quelle lanciate negli scorsi anni. I dati di omologazione saranno aggiornati per avere così un quadro uniforme e per permettere agli automobilisti a una scelta più consapevole. [...] Vedremo, quindi, quali conseguenze ci saranno per le strategie di mercato delle Case, che contavano non poco sulle plug-in per abbassare la media della CO2 delle proprie auto vendute (e pagare così meno multe all'Unione Europea). A tal proposito, ricordiamo che nel quadriennio 2020-2024 il limite di CO2 emessa dalla flotta di auto immatricolate era di 115,1 g/km e che per ogni vettura venduta eccedente questo valore era prevista una sanzione di 95 euro. Dal 2025 questo limite si abbasserà a 93,6 g/km. https://it.motor1.com/news/746105/ibride-plug-in-nuovi-test/
  12. Ma hanno intenzione di far saltare in aria per davvero tutta l'industria auto europea quindi 😂😂. Qua altro che 2008, ci sarà una catastrofe raramente vista prima d'ora, e la cosa assurda è che è stata volontaria.
  13. Legati allo specchietto destro ho due simpatici ricordi. Il primo di un caro amico, ultra comunista che andava fiero della sua Uno Fire mono specchietto in quanto averlo a destra era simbolo di borghesia. Intendiamoci, sicuramente era il primo a scherzarci ma un giorno che eravamo in macchina con lui e non vide un ciclista se la prese sul serio, attaccando con la solita solfa. Il secondo è stato al ritiro della Seicento Young, presa orgogliosamente base da mio padre perché secondo lui "le Fiat vanno prese così" e il venditore alla consegna era tutto esaltato dicendoci che c'erano due sorprese. La prima lo specchietto destro, la seconda i tappetini.
  14. Quoto, io senza specchio dx divento impedito a fare le manovre dato che sono abituato ad usare gli specchietti. Le poche volte che mi capita di far manovra con auto così mi sento cieco da un occhio
  15. In queste 2 foto è racchiusa tutta l’essenza Lancia di quegli anni ed ora vengo a spiegarmi meglio perché in fondo si tratta di una sensazione! la sensazione è che siamo di fronte ad un’auto indiscutibilmente elegante! Eppure così sportiva, senza orpelli, prese d’aria ecc eppure sprigiona una sportività pazzesca! Eppure è elegante! Boh. la stessa sensazione l’ho sempre avuta guardando la Thema! Un’eleganza non gridata eppure una sportività non nascosta! confesso che è un lavoro di design pazzesco dove il “less is more” impera ma in quel poco riesci a vedere 2 facce della medaglia! forse era merito del tanto tempo che avevano a disposizione per progettare disegnare un prodotto! Non lo so!
  16. Leggevo il tuo post ridendo, perché rivedo pari pari mio padre e il suo rapporto con gli specchietti destri.😂 Ricordo quando nel settembre del '90 compro la Delta LX priva di serie dello specchietto dx, con suo sommo piacere e con mio grande disappunto. Sempre vista quella mancanza come un pugno nell'occhio, ancor più quattro mesi dopo, nel gennaio '91, quando mio zio comprò una Clio 1.1 RN 5 porte, una base che più base non si poteva, con tanto di specchio dx rigorosamente di serie. Inutile dire che gli anni non hanno scalfito la sua granitica avversione allo specchio dx: oggi che ce l'ha di serie, lo specchio sta sempre così: 😆
  17. Vi lascio i miei auguri di un buon 2025 con questa Nissan Micra 1.0 del giugno '01: buonissime condizioni, ma con la pecca dei copricerchi di tipo universale, molto dozzinali.
  18. Le Exeed ce le rifila col marchio Osca? 😅
  19. Dev'essere il nome, sulla Ritmo non me l'hanno mai fritmo. (In realtà avevo la Ritmo prima serie che ce l'aveva nel vano motore.)
  20. Io credo sia reduce di qualche gara di regolarità, spesso partecipano auto stradali con l'unica eccezione dei numeri di gara per permettere alla giuria di riconoscerle. Questa teoria potrebbe essere avvalorata anche dal fatto che la W111 da nuova ebbe una discreta carriera agonistica e quindi particolarmente adatta a questo tipo di competizioni. Se l'hai vista nello stesso periodo o in occasione di altre feste penso si tratti di qualcuno che passa le vacanze in quella zona, magari facendo visita a dei parenti.
  21. Fare un family feeling unico pareva brutto? 😅
  22. Secondo me è un tentativo di riprendersi quel mercato, stando alle dichiarazioni i clienti della nuova sono prevalentemente uomini
  23. No, it will be a completely different car. The C6X will be a E-segment crossover inspired by the Halcyon concept
  24. https://www.italpassion.fr/it/stellante/stellantis-sta-gia-cercando-di-aumentare-lautonomia-della-sua-nuova-piattaforma-stla-small/ This is necessary for the platform, in order to accomodate the C-hatches
  25. https://www.rivistastudio.com/cybertruck-trump-hotel-video/ Quindi al momento abbiamo imparato che: se vogliamo fare un attentato terroristico con un auto bomba è meglio scartare il Cybertruck se acquistiamo una Tesla dobbiamo rassegnarci al fatto che Musk può avere letteralmente accesso al veicolo quando gli pare e piace
  26. "vende" è una parola grossa, hanno riempito i piazzali degli stock dei dealer e ci mettono 428 giorni di media per venderne una dallo stock, è la vettura che detiene questo infelice record nel mercato US: La Dodge Hornet è in testa alla classifica dei veicoli che si vendono più lentamente, con un Market Day Supply (MDS) eccezionalmente alto, pari a 428 giorni. Attualmente, ci sono 14.596 unità in magazzino, ma solo 1.536 sono state vendute di recente. Questo prolungato periodo di giacenza offre agli acquirenti una forte posizione di contrattazione, in quanto i concessionari potrebbero essere più inclini a offrire sconti per spostare le scorte in eccesso. https://moparinsiders.com/dodge-hornet-tops-the-u-s-slowest-selling-vehicle-list-again/
  27. They did anything they could to torpedo the Tonale in the USA with Hornet and PHEV-only. Now Larry Dominique is gone. But they need to get the word out. Hornet will always sell much more simply because Dodge has many more dealers.
  28. L'obbligo è solo per lo specchietto di sinistra: ☏ Redmi Note 7 ☏
  29. Scusate ma io sono fissato con gli spazi interni. Lui viene da una C3: sia Jazz che HR-V sono molto più spaziose della francesina ed anche molto più spaziose di Corolla. Corolla ha spazio a bordo solo in versione SW che, come scrive anche @v13, risolverebbe il problema cane, dato il grande bagagliaio. HR-V valla a vedere, perché potrebbe anche bastarti. Per quanto riguarda la ZR-V, considera che è sorella di Civic, solo in versione suv. Sul discorso affidabilità ti hanno già risposto ma io posso aggiungere che anche in casa Renault il sistema ibrido si è evoluto dalle prime applicazioni e quello montato adesso su Austral e Raphale, per esempio, dovrebbe aver risolto le magane principali.
  30. Con i soldi del furto che prendevi dell’assicurazione mettevi su una vecchia ruota di scorta che avevi in cantina (generalmente di una 124) tanto tempo 1 mese te la rubavano di nuovo e ti compravi lo specchietto o lo stereo..
  31. Però i Renault su Mercedes non li schifava nessuno, anzi; o la Mini con gli stessi Peugeot. Quelle erano fighe, perché tedesche, no?
  32. Switch to electric can be abandoned. Why not?
  33. Con la DS N8 debutta la Medium EVO con modifiche che ritroveremo anche sulla Gamma (e richieste anche da Lancia) [...] DS Automobiles can count on extensive modifications to the STLA Medium platform, which becomes STLA Medium ‘EVO’, because it will be sharing it internally with the next DS N°7 (presented in 2025, marketed in 2026), and also with the next Lancia Gamma of 2026, which will be produced in the same plant in Melfi, Italy. And it is thanks to the contribution of the Italian programme that the basis of the STLA Medium ‘EVO’ platform has been approved, with a retracted windscreen and modified bay, and a lowering of the hard points of the roof. Indeed, work on the DS ‘D85’ – now N°8 above – was accompanied by work on the next Lancia Gamma, which Jean-Pierre Ploué (then head of design for the Italian marque) wanted to be dynamic and ‘aero-efficient’. This was not possible with the STLA Medium platform as it stood. And what Jean-Pierre Ploué wanted soon became a reality! At least at the time when the Stellantis group was headed by Carlos Tavares… Photo : © LIGNES/auto This diagram of the architecture of the Peugeot e3008 in blue and the DS N°8 in white above clearly shows the modifications made for the DS N°8, the forthcoming DS N°7 and the Lancia Gamma: in 1, the bonnet has been lowered by 5 cm, which is enormous in architectural terms, in 2 the windscreen has been moved back, in 3 the windscreen bay makes it possible to lower the dashboard by 5 cm, in 4 the roof has been lowered by 6 cm, which has a major impact on the SCx in particular, in 5 the rear seats of the N°8 can be tilted further (30°) and in 6 the stern has been lengthened to reflect the more formal positioning of the DS N°8. DS Automobiles is therefore the first brand to benefit from this evolution of the STLA Medium, and the design team, led by Thierry Métroz, has taken advantage of this package to offer good interior space in row 2, despite the dynamic, plunging line imposed by the fastback concept. Photo : © LIGNES/auto Next, let’s look at the technical architecture of the DS N°8 which, like any 100% electric architecture, has its advantages and disadvantages. Above, although the ‘H’ point line (at hip level) is classically positioned in relation to the reference plane (in 1), the cabin cell is raised because of the presence of the batteries under the floor, in 2. This is the basis of a 100% electric architecture which imposes a more generous height than that of a combustion engine car, but here it is kept under control at 1.58 m on the DS N°8. Thierry Métroz tells us that ”work on the modified platform began in 2018, before the first drawings for the D85 project. It took a year working with the architecture teams to make the changes we wanted to the STLA Medium. All these modifications enabled us to give a real elegance to the silhouette, which is more of a saloon than an SUV. This fastback silhouette is very aerodynamically efficient. It’s also a real weight saver”, with a final figure of 2.1 tonnes. Since we’re talking about the next Lancia Gamma, future cousin of the DS N°8, let’s put it opposite the latter. We asked Thierry Métroz if the future Lancia would indeed benefit from this ‘EVO’ platform. ”Yes, Lancia will use this architecture. We designed it for the DS N°8, for the next DS, which will benefit from all these architectural developments and advantages, and Lancia will use it for the Gamma.” The first important piece of information is that the Lancia will be shorter than the DS N°8, which is 4.82 m long. At around 4.60 m, the Italian will be closer in size to the Peugeot e3008, but with sleeker proportions thanks to the STLA Medium ‘EVO’ platform. [...] FINE-TUNED ACOUSTICS DS N°8 is part of Stellantis’ Premium division, which currently comprises three brands: Alfa-Romeo, DS Automobiles and Lancia. As such, the newcomer aims to highlight French ‘savoir-faire’, particularly in terms of choice of materials, quality of assembly, design and on-board experience. Produced on the same platform and in the same factory as the forthcoming Lancia Gamma, the DS N°8 attempts to make a difference with its acoustics: more than two square metres of absorbent material in the engine compartment, an acoustic windscreen of almost 5 mm, acoustic front and rear windows, elaborate seals (below), and so on. But with the carry-over imposed by the group’s former boss, Carlos Tavares, the Gamma could logically carry over some or all of these elements… Photo : © LIGNES/auto Above, a detailed view of the rear door of DS N°8. In 1, a top door felt at the roof junction. In 2, delicate work carried out on the opening handle, for watertightness and acoustics. In 3, the classic door perimeter seal. In 4, an additional seal and in 5, the overhang of the outer finish of the rocker panel. [...] https://lignesauto.fr/?p=37509
  34. Non me ne parlare... Non ci fu verso di farlo mettere alla Tipo 1.6 da mio padre nell' 89... Quando ritirai la mia Punto ELX nel '95 "...ma... due specchietti...?" Ed io: ".. che vogliamo fare? Lo sradichiamo quello di dx?". Faticai ancora nel '97 per farlo mettere nell'ordine della Punto S per mia sorella... che poi arrivò in concessionario senza e mio padre la ritirò lo stesso... Appena arrivato a casa dissi "...non ci provare..." Presi quella Punto e tornai incaxxato dal venditore per farlo montare..... Ma cosa hanno fatto gli specchietti dx ai guidatori di quella generazione? ☏ Redmi Note 7 ☏
  35. In realtà loro chiamano Full Hybrid le Stellantis che vanno in elettrico, sa fanno marchette le fanno a tutti allora.
  36. 500 ibrida di terza generazione, la 500X e la Tipo, modelli dai volumi significativi, saranno sostituiti da una nuova gamma di prodotti più tecnologici e moderni disponibili in versione ibrida o 100% elettrica – che contribuiranno in maniera significativa alla nuova visione del marchio e alla transizione ecologica in corso. FIAT, inoltre, ha un piano strategico molto preciso - annunciato lo scorso 11 luglio - che porterà il marchio italiano a confermare la sua posizione di guida del mercato in Italia e in altri mercati, e che vedrà nei prossimi anni il completo rinnovamento della gamma di prodotto. La nuova gamma, disponibile in versione ibrida o 100% elettrica, prevede un lancio ogni anno nei prossimi tre anni, a partire dall’imminente lancio di Grande Panda disponibile in versione ibrida e 100% elettrica a cui seguirà entro la fine del 2025 anche la nuova versione ibrida dell’iconica 500 prodotta nello storico stabilimento di Mirafiori. https://www.media.stellantis.com/it-it/fiat/press/fiat-si-conferma-il-marchio-piu-venduto-del-mercato-in-italia-nel-2024
  37. Anche nel periodo in cui fu girata, infatti questa pubblicità non è mai stata rilasciata "ufficialmente" dalla VW.
  38. e dove avrei detto che erano fighe perchè tedesche?
  39. Un pelino più arrotondato ma come pesantezza ci siamo
  40. Non credo che in genere abbia più tanto senso produrre diesel di piccola cilindrata. Non consumano di meno, anzi a volte pure di più. Non ho misurato la differenza di dimensioni tra il 1.6 e il 2.2 ma essendo entrambi Pratola Serra scommetterei che sono uguali. Per chi lo sa, il nuovo 2.2 ha il basamento in alluminio? Forse vedi più elettrici perché girano in città. Ti voglio a fare un giro di consegne di un corriere con un furgone elettrico.
  41. Un uccellino mi ha detto che è già al lavoro a Maranello . P.S.: sta studiando (e senza simulatore....che talento ! ) un menu totalmente vegano per il ristorante della Ferrari
  42. Le Smart prima serie che ancora circolano dovrebbero avere tutte il motore sostituito. Il mio meccanico ne ha avute diverse come clienti e nessuna ha superato i 100k Km... Questo perché nelle prime per sostituire l'olio motore occorreva aspirare quello vecchio e pochi lo facevano... ☏ Redmi Note 7 ☏
  43. Dalla presentazione della Pu.Ra. era chiaro (almeno per me lo era) che Lancia aveva un'idea chiara,una visione di quel che voleva essere e la Y è perfettamente centrata all'interno di questo progetto. Purtroppo non si può dire altrettanto per Fiat ed Alfa (anche se per me il primo vero modello sarà Stelvio e lì si vedrà la visione di Mesonero) che appaiono solo "modelli " o ripetitivi come la 600 o molto distanti dalla visione del marchio come la Junior.
  44. Per la F70 non basta nemmeno più la 120 perché è diventata 3 cilindri ibrida. Ora bisogna andare di 123 xdrive. A nafta ti salvi dalla 118d in su.
  45. 1 punto
    Un po' di design story della DS N°8 Concept test As early as 2019, a 1-scale manifesto in green livery presented the optimization work carried out on the STLA M platform to achieve the unique silhouette of DS N°8: lowering the hood by 5 cm and the roof by 6 cm. This model also incorporated the first style orientations, strongly linked to the DS AERO SPORT LOUNGE concept. This manifesto represents the “missing link” between DS AERO SPORT LOUNGE and DS N°8. Its design was validated by a panel of potential customers during the first Clinic test, called «Concept Test». DESIGN REVIEW In 2020, the first «Design Review» brought together Carlos TAVARES, CEO of the group, Jean-Pierre PLOUE, Europe Design Director of the Group, and Thierry METROZ, DS Automobiles Design Director. This review validated the orientations of the exterior and interior style of DS N°8. Models in scale 1, made of clay (synthetic clay) by the modelers have allowed to refine the volumes and surfaces of DS N°8. Clinic test In 2021, a test model with a near-final design and no DS badge was submitted to a panel of customers for a second Clinic test. This stage, called “Test Clinic SFM”, was crucial to validate the design with customers and make any adjustments before the definitive freeze of style in 2022. https://www.dsdesignstudio.paris/en/article/ds-n8/
  46. È vero che le Case automobilistiche non siano enti di beneficenza e che, in un’ottica puramente manageriale, Tavares abbia portato a casa risultati importanti per gli azionisti grazie a una strategia di riduzione dei costi e di aumento sensibile dei listini. A volte, nell’immediato, generare utili “a badilate” può sembrare la scelta più logica. Tuttavia, qualsiasi azienda che operi in un settore così competitivo deve anche riflettere attentamente sul rischio che una strategia troppo focalizzata sull’utile a breve termine finisca per erodere la percezione di valore e la fiducia del cliente nel lungo periodo. L’aumento dei listini in modo indiscriminato, senza un contestuale incremento di contenuti tecnici e qualitativi, rischia di alienare una fascia di clientela che non percepisce il valore aggiunto. È qui che entra in gioco la necessità di un equilibrio: fare utili senza trascurare gli investimenti sul prodotto, sulla rete di assistenza e soprattutto sulla reputazione. La strategia della condivisione di piattaforme e componenti tra i vari marchi del gruppo per aumentare i margini da un lato può effettivamente generare significative sinergie e garantire economie di scala, utili per tenere sotto controllo i costi e fornire standard qualitativi più alti su tutta la gamma ma dall’altro è fondamentale che questa condivisione non faccia scomparire l’identità e la qualità percepita dei diversi brand: ogni marchio ha una storia e un pubblico di riferimento con aspettative precise. Se si esagera nella standardizzazione senza adeguati investimenti in ricerca, sviluppo e design, si rischia di livellare verso il basso, con possibili impatti negativi sulla fidelizzazione del cliente. Gli utili derivati esclusivamente dal rialzo dei prezzi e dai tagli ai costi di produzione non sono una strategia sostenibile nel lungo periodo se non vengono reinvestiti in ricerca, materiali di qualità e miglioramenti concreti. Un’azienda solida non può basarsi solo su mosse di breve termine ma deve costruire un rapporto di fiducia con il consumatore. Non bisogna dimenticare che il mercato auto è sempre più trasparente: online si confrontano prezzi, caratteristiche, esperienze d’acquisto e di possesso. Questo genera una pressione costante sulle Case perché garantiscano qualità e valore reali, non solo percepiti. Mantenere il giusto bilanciamento tra risultati economici e soddisfazione del cliente è essenziale: solo così un Gruppo automobilistico può confermarsi un leader di mercato, capace di prosperare nel presente e costruire un futuro sostenibile.
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