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  1. AleMcGir

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  1. La piattaforma è la Smart Garden o la STLA Grass?
  2. L'utenza di ap, in questo periodo offre poco materiale, (ho verificato ultimi 20 post -> 5 meme), tema ap, ho postato sulla pagina ap di faccialibro , tema no-ap meme su altri social, alle signore "Buongiornissimo, caffeee?" i meme interessano
  3. Golf II comunque già dall'inizio del suo ciclo viveva con alle spalle l'immagine della precedente eh, già ricca del fascino da quelle tre lettere G, T e I. Kadett E era un bel salto in avanti rispetto alla D, e con la GSI dimostrò che Opel non aveva nulla di cui vergognarsi, ma le vendite parlavano chiaro. Sono andato a ripescare al volo due dati, da quell'ammasso di numeri messo insieme anni fa che ogni tanto torna utile. Mi sono concentrato sul 1985, che era il primo anno completo per la media Opel. A dicembre di quell'anno, erano state immatricolate sul nostro mercato un tot di Kadett E, 23 mila e qualcosa. Le Golf? Oltre 96 mila. La media VW aveva venduto anche più della Ritmo (86 mila) e della 33 (46 mila), mentre la Opel se la giocava con la Escort (24 mila). Renault fra 9 e 11 piazzava circa 41 mila auto. Golf II era già un "must" nel 1985. Era lei a tenere in piedi la "baracca" (96 mila Golf, 121 mila VW in totale). Se andiamo verso la fine della decade (1989), notiamo che in casa Opel la SW è già diventata un "must" che poi esploderà con la prima Astra. Kadett targa 54 mila auto, Golf è stabile sulle 85 mila senza avere una wagon.
  4. La KIA ha evitato del tutto batterie a rischio fuoco su tutte le sue auto, monta solo SK Innovation e CATL e anche questa non farà eccezione. Credo anche per questo non siano proprio a buon mercato. Si credo che assomigli sputata al concept, che però mi sembra ben piu pulito e proporzionato di 4008
  5. 3 punti
    interessante come la logica industriale (almeno in certi settori) sempre di più vada dritta verso il monopolio o oligopolio. Chissà cosa dirà l'antitrust cines..... OH WAIT!!
  6. Il ragionamento secondo il quale se un mattino attacco l'auto alla presa si avvia una centrale a gas non mi convince. A questo punto anche se accendo il forno di casa, o se accendo una lampadina, se apre un ufficio, parte un treno o apre un'acciaieria parte nello stesso istante una centrale a gas. L'auto elettrica è un carico come un altro. Seguendo il tuo ragionamento tutto va a gas, mentre ovviamente non è così. Ogni giorno viene fatta una previsione da Terna che è molto accurata e la domanda è soddisfatta da un mix di tecnologie (tra cui il gas ovviamente). Quello che è vero è che attualmente in Italia il bilanciamento della rete viene effettuato con centrali a gas perché hanno dei tempi di risposta molto brevi.
  7. Honda "Ne dovete taglaire ancora di erba. Ancora ne dovete tagliare" semi-cit La versione "barbon" a spinta e con avviamento a strappo
  8. Tra un po' gli fara compagnia la nuova Macan ICE che sembrano siano decisi a fare (non so se usando la piattaforma attuale)
  9. il marketing ragazzi ecco cosa cambiava. VW già negli anni 80 comprava la 2° di copertina di 4r fissa tutti i mesi e forse anche la 4° di copertina. Certo il divario non era così alto come oggi anche perché comunque opel investiva nel Motorsport. Diciamo che fino a metà degli anni 80 anche in Germania i ragazzi preferivano le Opel, ricordo parecchi ragazzi con le ascona 2 porte travestite da 400i. Però al sud ad esempio le Opel erano viste come ottime auto da lavoro, non di più, si qualcuno aveva una Kadet GSI ma non era certamente vista ai livelli di un golf GTI. dalla metà degli anni 80 con l'avvento della Passat a muso liscio cambiò tutto, Opel proponeva Vectra che era vista come un'auto onesta da famiglia, con Passat Variant invece ti andavi a fare la settimana bianca senza sfigurare. nonostante questo Opel ci provò ancora con mezzi tipo Lotus Omega ma a quel punto vw era già mainstream. nonostante questo era manchevoli in segmenti importanti come il B dove la Polo onestamente non reggeva la concorrenza.
  10. velocità limitata a 130?
  11. Snapinst.app_video_AQP31y-HIAeLQYMB1a0nF2zgX5IvH4tTRNLpALI5_GJCVTEKku5QGeIIvaiE2pcJ0tI98BrWgy9DbAmgGDEUMThA2Gz8FdiPD2cMaWk.mp4
  12. Adattamento alla nuova linea visiva della Ncar e sopratutto introduzione dei interni con panoramic vision anche per il fratello piu grande dei modelli NA0/G50.
  13. Esattamente quello che volevo dire. Tutti i carichi (compresa quindi l'auto elettrica) emettono CO2 e inquinanti pari alla media nazionale, non pari alla CO2 e inquinanti di una centrale a gas.
  14. Cavicchi era un tipo molto in gamba, a parte che divenni lettore assiduo di autosprint (1991) proprio quando c'era lui, quando era in quattroruote gli ho scritto un paio di volte da perfetto sconosciuto e, contrariamente ad altri soggetti, si è sempre preso la briga di rispondermi in maniera cirocstanziata e prendendomi sul serio. Ce ne fossero come lui...
  15. BEIJING (AP) — China’s power industry began construction on nearly 100 gigawatts of new coal plant capacity last year, the most in nearly a decade, a report from two clean-energy groups said Thursday. The development raises concerns about the ability of the world’s largest carbon dioxide emitter to meet its climate goals and threatens to undercut China’s massive expansion in solar and wind power, which has far outpaced that in the United States and Europe, the report said. “Instead of replacing coal, clean energy is being layered on top of an entrenched reliance on fossil fuels,” it said. The report is part of a review of China’s coal projects done every six months by the Europe-based Centre for Research on Energy and Clean Air and the U.S.-based Global Energy Monitor. Construction began on 94.5 gigawatts of coal power plant capacity in 2024, more than in any year since 2015, according to a worldwide database of coal plants maintained by Global Energy Monitor. oggi APnews.com
  16. 2 punti
    A dire il vero, le loro EREV. Ma la maggior parte delle città italiane le considera al pari della auto a benzina, riguardo i divieti di circolazione e ZTL, quindi i regolamenti italiani creano un problema. Proprio nelle città dove è più difficile la ricarica in mancanza di garage e quindi ti vuoi tenere una riserva in caso di difficoltà. Miopia totale.
  17. Attendo con ansia. Kia ha fatto molto bene con le batterie, e i suoi 7 anni di garanzia sono il meglio, attualmente. I miei personali due parametri prioritari. Unico problema, costano un botto. Ma spero bene. Non ci sono dettagli certi sulla meccanica ma è possibile che KIA EV4 possa disporre dei medesimi powertrain della KIA EV3 che già conosciamo bene. Questo significherebbe un'unità da 150 kW alimentata o da una batteria da 58,3 kWh o da un accumulatore con una capacità di 81,4 kWh. Manca poco, presentazione il 27 febbraio! https://www.hdmotori.it/kia/articoli/n608706/kia-ev2-ev4-pv5-presentazione-27-febbraio/
  18. 2 punti
    si, pare che lo step 2 in CIna, siano quello, accorpare marchi e creare colossi. Se ne parla anche di altri marchi. E c'è una certa logica anche tecnologica, ognuno dei marchi ha qualcosa di meglio degli altri. Questo ha un riflesso pesante anche nell'espansione worldwide, basti pensare alla sinergia nel creare reti di vendita e assistenza, ne vedremo delle belle prossimamente.
  19. Più o meno, è proprio così. Lasciare la luce accesa inutilmente, inquina. Se prendiamo come riferimento un periodo apprezzabile, esempio un anno, tutti i carichi alla stessa maniera emettono co2 e inquinanti pari alla media ponderata del mix produttivo nazionale. Se hai il fotovoltaico a casa (cosa buona e giusta) la tua macchina elettrica li ricaricata comunque emette una parte di co2 pari all'energia sottratta alla rete secondo il mix nazionale.
  20. Una strategia di comunicazione chiara finalmente, puntano agli over 50 che condividono i "Buongiornissimo, caffeee?" 😆 P.S. @AleMcGir mi aspettavo quantomeno un Photoshop di una Punto India a Sanremo comunque, non sei più sul pezzo come una volta
  21. Anche qui Product Placement con ospite d'eccezione
  22. 2 punti
    Sarebbe un nuovo colosso piu grande che BYD https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/02/12/cina_dongfeng_changhan_fusione.html?_gl=1*76kkb1*_up*MQ..*_ga*MTQ0NTQwNjU1OC4xNzM5NDM5NTky*_ga_6JWB8WXKTP*MTczOTQzOTU5MS4xLjAuMTczOTQzOTU5MS4wLjAuMA..
  23. Presentazione il 27 Febbraio
  24. Con Cavicchi ho avuto piu d'una conversazione privata, anche accesa, e ricevuto più di un (immeritato) ringraziamento sia a titolo personale che a nome della Redazione per aver ogni tanto contribuito in qualche modo alla rivista (tra le altre cose ho avuto la soddisfazione di vedere pubblicato un articolo su di un argomento che gli avevo proposto...).
  25. Io ho da Poco fatto prima arrivando da Allianz direct, Sara minimo 10 anni che ho polizze on line. Per la prima volta nella mia vita ieri sono stato vittima di un piccolo incidente nella quale un auto in posteggio ha urtato la mia in sosta danneggiando la carrozzeria. Fatta constatazione amichevole ieri sera e oggi in pausa pranzo ho aperto il sinistro sul sito prima caricando foto e scansione della constatazione, verso le 14.30 sono stato contattato dal call center per conferma dei dati e individuazione della carrozzeria convenzionata a me più comoda (avevo fatto l'opzione riparaprima, riparazione solo in centro convenzionati a fronte di sconto sulla polizza, auto sostitutiva compresa). Alle 15 avevo già ricevuto l'email che confermava la riparazione presso la carrozzeria convenzionata che mi dovrà contattare nelle prossime 24h per l'appuntamento. Finora direi eccellente
  26. Metto un po' di storiche. Oggi apriamo con questa Fiat Bravo 1.6 SX I Serie '96 in eccellenti condizioni e in una delle migliori tinte per questo modello, anche parecchio gettonata all'epoca. E' incredibile pensare che questo modello quest'anno compia la bellezza di trent'anni! Concorrente casalinga quest'Alfa Romeo 146 1.6 II Serie '99 dotata di un pack sportivo che non so dirvi se sia originale o meno, notiamo anche il quadrifoglio proveniente dalla 145 che è virato, come da prassi, dal verde al blu. Abbiamo visto una media a tre porte, una a cinque, eccone anche una a quattro, anche se il segmento di questa rara Rover 416Si 4p II Serie '99 è un po' ibrido tra il C e il D. Molto poco comune anche la tinta bordeaux che dona eleganza a tutta l'auto, peccato solo per le pessime condizioni in cui è tenuta. Se qualche volta vi è capitato di andare al circo in provincia di Latina, Frosinone o Caserta, molto probabilmente vi sarete imbattuti in questo Ford Transit 2.5D III Serie '93 che era un vero must dell'organizzazione circense di quelle zone (non sono un frequentatore di circi, sia chiaro, solo di parcheggi ), purtroppo è stato recentemente demolito, abbastanza curioso perché non era nemmeno in condizioni così catastrofiche. Fotografata poco più in la questa Fiat 500 L '71 che non fa parte dell'organizzazione anche se la livrea con cui è stata personalizzata sembra proprio adatta ad un circo, oltre ai tanti elementi che non sono della L e al bicolore, la cosa che più mi infastidisce sono gli adesivi "500L" con il carattere della 500L moderna. Decisamente più esotica questa Nissan Almera 1.5 Sedan II Serie '04 proveniente dalla Polonia, versione mai venduta da noi anche se molto gradevole e che probabilmente poteva riscontrare qualche consenso tra la clientela più anziana. Credo che in Europa ci fosse solo nei paesi dell'EST, prima di questa ne ricordo un'altra nel 2011 con targhe moldave. Quante probabilità ci sono al giorno d'oggi di beccare due Innocenti Elba identiche nello stesso parcheggio a due giorni di distanza? Pochissime direi, tanto che pensavo di aver fotografato la stessa auto da due angolazioni diverse, per poi accorgermi solo a casa delle targhe diverse. La prima fotografata in ordine cronologico è un'Innocenti Elba 1.7D 5p '94, motorizzazione diesel aspirata che riscosse un discreto successo su questa piccola SW, configurazione estetica molto classica (e non delle più entusiasmanti). Purtroppo risulta demolita a Luglio. Motorizzazione diversa ma configurazione estetica identica invece per quest'Innocenti Elba 1.6 5p '96 in condizioni più o meno pari alla precedente ma con ancora i copricerchi, che con questo disegno vennero introdotti verso la fine del '95 in un piccolo MY di fine carriera. Purtroppo risulta accomunata anche nel destino all'altra, è stata anche lei demolita ma a Giugno. Tutt'altro genere di vettura quest'Alfa Romeo 155 1.8 TS '93 con una personalizzazione che definirei "bella grintosa", ovviamente potete immaginare quanto mi fossi esaltato leggendo il Q4 e pensando che lo fosse davvero, salvo poi scoprire che è una molto più banale e diffusa 1.8. Concludo con questa vecchissima Autobianchi Y10 Fire I Serie '85 del primo anno di produzione e con targhe sabaude (è la terza Y10 del 1985 con targhe torinesi che entra nel mio archivio), ormai molto raro trovarne una del primo anno, considerando anche che ormai sono sulla soglia degli "anta". Condizioni per nulla buone che non lasciano ben sperare sul futuro di questo esemplare.
  27. 4Rotelle è stato complice della transazione al "guardiamo i mega tablet", non hanno mai fatto nulla per opporsi, anzi. Il meme della godronatura nasce da loro, potevi fare anche la macchina di dio ma contro una tedesca godronata non c'era storia, vinceva la seconda.
  28. https://www.threads.net/@kimera_automobili
  29. Per sopperire all'uscita di optima, quale miglior occasione di rientrare con la EV4 elettrica? Questo ha pensato KIA che sta testando la nuova Ev4 anche in Europa.
  30. Ritorno ahimè in ritardo nella discussione, con qualche riflessione. Partendo dal presupposto che sono forse un pochino di parte, visto che una delle auto della mia infanzia è stata proprio una Kadett E e un sacco di ricordi sono legati a quella macchina, è vero, le Opel di quell'epoca (parlo soprattutto di quelle degli anni Ottanta, un po meno di quelle degli anni Novanta ) viste da ora mi sembrano sotto tantissimi punti di vista decisamente avanti per i tempi. E però, e però.... mi chiedo dove abbiano sbagliato. Faccio ancora fatica a capire perché una Golf II dovesse essere preferibile a una Kadett E, quando quest'ultima mi sembra tutt'oggi con un design più moderno e motori più potenti (il 1.3 della Kadett E aveva 75 cv...quello della Golf...54). Per non parlare della Passat II (con la III, specialmente wagon, in effetti azzeccarono tutto), confrontata con le Ascona prima e Vectra A poi. Anche tra una Corsa e una Polo...be la Corsa sembrava più moderna e giovanile. E Opel era pur sempre tedesca. Cosa aveva di diverso una Vw coeva per essere preferita ad una Opel?
  31. 1988 Fiat Tipo 217000 (Fiat Uno 374000 - Fiat Regata 37000) VW Golf 99000 Alfa 33 62000 Opel Kadett 44000 Lancia Delta 30000 Ford Escort 29000 Renault 9/11 20000 Peugeot 309 13000 Renault 19 2700 Totale Fiat 955000 Totale italiane 1325000 Totale estere 858000 Mercato italiano 2184000 1989 Fiat Tipo 262000 (Fiat Uno 382000 - Fiat Regata 19000) VW Golf 85000 Alfa 33 63000 Opel Kadett 54000 Renault 19 45000 Ford Escort 31000 Lancia Delta 26000 Peugeot 309 11000 Renault 9/11 6000 Totale Fiat 972000 Totale italiane 1364000 Totale estere 997000 Mercato italiano 2362000
  32. Gli accumuli sono cosa fondamentale, non si potrà spingere materialmente sulle rinnovabili se non ci sono. Sicuramente gli accumuli con le batterie al sodio, quando ci sarà abbondante produzione, saranno la chiave. E' solo un problema di allargamento delle produzioni di massa, visto che già una decina di ditte le producono. I costi al MWh delle centrali on demand a gas, vertiginosi rispetto alle centrali a ciclo continuo, si battono con una faciltà incredibile, come già dimostrato dai Megapack. https://www.blackridgeresearch.com/blog/list-of-global-top-sodium-na-ion-sib-battery-manufacturers-makers-companies-producers-suppliers-in-the-world
  33. 1 punto
    Io spero proprio che i Cinesi portino SUBITO le loro Hybrid in Europa
  34. Bisogna però considerare altre 3 cose In Italia i consumi elettrici dal picco del 2007 sono diminuiti Nella stabilizzazione della rete bisogna considerare anche gli accumuli, si sta investendo molto per la resilienza della rete con le centrali di accumulo e con gli accumuli domestici grazie alla forte riduzione di prezzo delle batterie. Ad esempio Enel qualche anno fa proponeva una tariffa che dalle 23 alle 7 offriva energia a costo zero per incentivare il fotovoltaico. Qualcuno anche senza fotovoltaico si è messo in casa batterie da caricare la notte e usare di giorno. Infine qui parliamo di auto ed il rendimento è un parametro fondamentale per i consumi. Il rendimento da una centrale a gas a ciclo combinato alla ruota di un'auto elettrica è intorno al 70%, contro il 30% di un'auto termica. Se per assurdo d'improvviso domani tutte le auto termiche diventassero elettriche il consumo di idrocarburi di tutte le auto si dimezzerebbe usando solo il gas per produrre l'energia necessaria. Siccome la metà dell'energia elettrica prodotta in Italia arriva già da fonti rinnovabili e l'elettrificazione improvvisa di tutto il parco auto aumenterebbe i consumi elettrici al massimo del 20% (poco superiori a quelli del 2007) il consumo da idrocarburi si ridurrebbe a circa un terzo. Le cose però avverranno gradualmente, aumenterà la produzione da fonti rinnovabili e aumenteranno gli accumuli per stabilizzare la rete, così come progressivamente le auto ed i riscaldamenti diventeranno elettrici.
  35. Accordo a tutto tondo tra Renault Group e Eni, con l'azienda petrolifera italiana che diventa sponsor di Alpine in F1, con la sperimentazione congiunta di nuovi carburanti ecologici per l'automotive e le competizioni, con le vetture del Gruppo che entrano nella flotta di Enjoy In qualità di Premium Partner del team, il brand Eni sarà visibile su A525, che correrà per la scuderia nel Campionato del Mondo FIA di Formula 1 2025, nonché sulle tute da gara e sui caschi di tutto lo schieramento di piloti, che sarà svelato in occasione dell’evento di lancio dell’F175 il 18 febbraio, presso The O2 Arena, a Londra. La presenza di Eni si estenderà anche al team di pit-stop (lo staff presente ai box durante le gare) e all’intero ecosistema e ambiente di gara di BWT Alpine Formula One Team, includendo anche una futura collaborazione per valutare e analizzare innovazioni in riferimento alle tecnologie dei carburanti nonché allo sviluppo di biobenzina per le gare ai massimi livelli del motorsport. Eni ed il Gruppo Renault hanno anche firmato un accordo per individuare e sviluppare future opportunità di collaborazione per la decarbonizzazione del settore dei trasporti. In base alla collaborazione, le aziende lavoreranno per l’individuazione di percorsi di sviluppo congiunti in vari ambiti, tra cui infrastrutture per la mobilità elettrica, servizi di mobilità smart e soluzioni di fornitura energetica a supporto del processo di transizione. Un primo risultato concreto di quest’accordo è rappresentato dall’acquisto di veicoli Renault da parte di Enjoy, il servizio di car sharing di Enilive.
  36. resta il fatto che con tutta probabilità si ruberanno i punti a vicenda....
  37. In verità, per dimensioni, motorizzazioni e carrozzerie disponibili non mi sembrava molto diversa dalle concorrenti generaliste del segmento D dell'epoca, tipo Ford Mondeo, Opel Vectra et similia.
  38. Io faccio le assicurazioni on line ormai da 12 anni, sulle auto ho Allianz. Quando avevo Allianz mi avevano distrutto la Jazz in un incidente, e nel giro di 10 giorni procedetti cosi: - segnalato il sinistro - dopo 5 giorni comprai una Jazz di ricambio - in un giorno - al telefono - mi spostarono l'assicurazione sulla Jazz nuova - dopo 10gg dall'incidente arrivò il perito (era Agosto) - a 35gg dall'incidente il rimborso del valore della mia Jazz distrutta
  39. Solo io ci vedo un sottile richiamo alla Giulia Super Giardinetta, nella soluzione della coda "scavata"?
  40. Non ha una madre ma una Tata indiana 🤣🤣🤣🤣
  41. 1 punto
    Complimenti davvero per l'articolo, Opel Diplomat era decisamente un progetto molto interessante.., come del resto lo era presentata nel '69 a Francoforte, una coupé basata sull'ammiraglia del tempo che Erich Bitter produsse in una piccola serie.. Alla prima nel 1969, Opel descrisse la Coupé Diplomat come "La visione dell'auto della generazione che esplora lo spazio" - chiaro riferimento allo sbarco sulla luna avvenuto solo poche settimane prima. "Perché mai si è scelto di sviluppare un modello del genere?" chiese all'epoca il giornale dei dipendenti, "Opel Post". La risposta è: "Perché voleva usare la CD come esempio per mostrare come noi di Opel immaginiamo il futuro". Già nel 1964 Opel aveva un proprio studio di design in cui spiccava un reparto speciale chiamato "Studio avanzato" guidato da Charles M. Jordan, responsabile dell'aspetto della CD, sotto la cui direzione furono create la Opel GT e la prima Manta. Lì, i designer della casa del fulmine potevano dare libero sfogo alle loro idee.. "Ho chiesto a Bob Lutz, che ora era Direttore delle vendite Opel, se potevo convertire la Diplomat Opel. L’ho fatto perché ero convinto che la Diplomat con il V8 fosse veramente un'ottima macchina. Lutz pensava che l'idea fosse buona e ha deciso di vendermela. Abbiamo così iniziato lo sviluppo della Bitter CD, presentata all’IAA nel 1973, affidando la produzione vera e propria alla società Baur di Stoccarda". Purtroppo, in quel periodo abbiamo perso molti ordini a causa della crisi petrolifera. Poi, fortunatamente per l'intero settore, la crisi è passata. Da quel momento abbiamo deciso di vendere le auto noi stessi. Alcune di queste sono andate a celebrità come Paul Breitner, Karl-Heinz Rummenigge, Rosi Mittermaier o Heino. "Alla fine, abbiamo realizzato esattamente 395 esemplari" - ha affermato Bitter - "e quando Opel ha interrotto la produzione della Diplomat nell'estate del 1977, avevamo fatto scorta di pezzi e siamo stati in grado di produrre la CD per circa due anni in più. Nel frattempo abbiamo dovuto sviluppare una nuova auto basata su un modello Opel diverso. Abbiamo scelto la Senator A costruendoci sopra la nostra Bitter SC di inizio Anni '80 ". SCHEDA TECNICA Opel Coupé Diplomat Motore: V8 cilindrata 5.453 cc Potenza: 230 CV Coppia 435 Nm di coppia Velocità massima oltre 200 km/h Trasmissione: automatica a tre velocità Lunghezza: 4,57 metri Larghezza: 1,83 metri Altezza: 1,11 metri Passo: 2,54 metri
  42. 1 punto
    Se ricordo bene, la capienza del bagagliaio si attestava su valori simili a quelli della Uno. Inaccettabile per una vettura di quel segmento. Eppure l'hanno comprata a vagonate. Non parliamo poi della Turbodiesel, che era richiesta al punto di avere liste d'attesa intorno ai dodici mesi (e infatti c'era chi si rivolgeva alle importazioni parallele). Il nostro mercato era diventato così importante che quando nell'87-88 fu presentata la Diesel aspirata, Autogerma decise di non importarla (e anche quella fece capolino come importazione parallela). La Vectra era indiscutibilmente molto più "macchina". Nelle versioni sportive poi, secondo me la 80 se la mangiava proprio.
  43. 1 punto
    In quel periodo l'Audi iniziava ad essere un marchio "intoccabile": la B3 (che esteticamente a me piaceva molto) era un qualcosa di imbarazzante per tutta una serie di motivi (abitabilità, baule, motori), ma era già un'Audi della quale non "potevi" parlar male, perchè certa opinione pubblica (soprattutto in Italia) stava andando verso un'altra direzione.... La prima volta che mi hanno aperto il baule di un'Audi 80 la mia reazione è stata "...ma some si fa a comprare un'auto del genere?"
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