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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/13/25 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Non è che si rischia il rebadge della Gamma in Manta? Basta aggiungere un altro led verticale ed il gioco è fatto. 😂😂
  2. Come al solito in questo thread si legge di tutto e il contrario di tutto perché ognuno ha il suo parere… la cosa che non capisco è perché si continua a postare commenti sulla sostenibilità di Alfa Romeo come se fosse un’azienda autonoma e non una parte di Stellantis. La condivisione delle piattaforme e di parte dei componenti non serve per spalmare i costi su più brand? E’ chiaro, almeno per me, che AR deve avere delle parti, es sospensioni, specifiche altrimenti perché dovrei compare una AR invece di un clone qualsiasi dell’offerta Stellantis? Idealmente AR dovrebbe essere profittevole ma lo può essere anche vendendo 50mila macchine invece di centinaia di migliaia se si stabilisce quale deve essere il suo mercato ( premium, luxury) in modo corretto e convinto
  3. Fra un po’ negli stabilimenti storici Stellantis in ue si giocherà a Padel. mi sembra chiaro che la strategia di Stellantis è svuotare le fabbriche in Italia Germania UK per favorire produzioni in paesi a basso costo e in via di sviluppo, ingegnerizzate da ingegneri degli stessi paesi a basso costo del lavoro, anche a costo di non consegnare per manifesta incapacità gestionale come nel caso della nuova panda serba. Faranno la fine della Leyland 🤷🏻
  4. Billy caro, ma bastava importare queste due in Europa: Per giunta già dotate di pwt full-hybrid. Sarebbero costate 1/10 di tutti i soldi bruciati per Explorer e Capri BEV, e vi sareste risparmiati la FdM.
  5. "Calo di vendite"... per auto uscite l'altro ieri...
  6. [OT] Come mi immagino l'autoparerista che filosofeggia nel mese di agosto
  7. Prendiamo come esempio BMW: Su CLAR si produce circa 1,5 milioni di unità all'anno. Considerando i cicli della produzione spostati dei singoli modelli, si può stimare un ciclo di vita della piattaforma di ca. 10 anni, per un totale di circa 15 milioni di unità. Il risultato annuale di BMW è noto.
  8. Mi aspetto un qualcosa che ricordi la Manta 400 come Junior ricorda la 75 Evoluzione…
  9. Questo in Fiat è il Celestial Blue, che in Alfa è Grigio Moon light, in Maserati è Bianco Lunare
  10. infatti è color Luna
  11. I don't believe Astra is going to Pomigliano. Maybe a niche variant, but not the main hatchback/wagon. Some compact coupè/crossover. Where did that story come from at all? Building the core models in Germany is way too important for the brand image and political backup. I just read a recent interview with CEO Huettl who pointed out the importance. And Opel/Stellantis is just in the process to rebuild their German head office and 30,000 sqm R&D as a "Green Campus" in Rüsselsheim.
  12. La settima non sarebbe il pick-up Fiat?
  13. E se O2X fosse gemello di F2X cioè di Fiat Fastback? O1H --> New Corsa O1X --> New Mokka (come riportato qui https://www.farodevigo.es/economia/2025/02/21/stellantis-vigo-prepara-stla-small-114521147.html) O2X --> SUV Fastback prodotto in Marocco O3X --> Sostituita di Astra made in Pomigliano Tutto corretto?
  14. Magari poi (sorpresa sorpresa...) è il solito suvvettino riciclato su base 2008 Non mi aspetto molto di più da Stellantis ormai.
  15. È sempre successo che Opel avesse modelli cheap, Frontera come la prima Agila diciamo. Che era una carretta.
  16. Più passa il tempo e più c'è il rischio che le cariche "deteriorino" o esplodendo in ritardo o con meno intensità o proprio non esplodendo. In ogni caso è il motivo per cui a mio parere veicoli con più di 20anni non dovrebbero proprio circolare con un uso "giornaliero", altro che CRS facili e altre agevolazioni che danno a pioggia... Anche perchè sulla maggior parte delle auto è quasi impossibile sostituirle, le uniche forse sono quelle dei pretensionatori delle cinture.
  17. Prima Ople/Vauxhall che copia il forntale di Lancia; ora anche il posteriore a T. C'è un po' di confusione in centro stile...
  18. Opel la stanno Alfizzando, sono più i modelli soppressi che quelli in cantiere Ma non era OV85 gemella di DS 8?
  19. Premessa: non vorrei parlare dell'auto in sè ma dell'esperienza da venditore/agente di commercio che dal classico diesel passa ad elettrico. L'auto comunque è una 83kwh seg E. wltp circa 540km. Anzitutto ho solo 7000 km e solo 2 mesi estivi di utilizzo, con l'inverno si sà che la situazione può cambiare. -Consumi : come guida sono attorno ai 19kwh/100km facendo 70% autostrada 20 extra , 10 urbano andando normalmente ma accelerando sempre dolcemente) , ma attenzione, tra perdite in ricarica e utilizzo dell'auto da spenta (clima sedili ventilati accessi da fermo, antifurti vari, telecamere etc etc) i miei calcoli danno circa un 21/22 kwh/100 reali da "bolletta". I 380/400 km si fanno senza problemi con full adas e clima attaccati. Poi considerate che se la batteria va scaldata/raffreddata pre/post carica nei primi km vedrete consumi importanti. -Guida : eccezzionale, sei rilassato, subito in velocità (sopra i 140km/h) ti pare rumorosa perchè senti i pneumatici e il vento... poi quando risali su un ICE comprendi che il miglioramento è marcato. L'accelerazione tolti i primi giorni dove la usi per spaventare gli amici non è che la usi sempre, diversa la ripresa anche a velocità autostradali, per dire il 110-150 è quasi immediato. Supplesse incredibile e il drivetrain si accorda alla perfezione agli adas essendo già "digitale" -Ricarica : premesso che io carico in ufficio sino al 80% sempre (batteria nmc) e in pratica fuori ho caricato forse 12 volte sempre ad HPC, ho trovato alcune scomodità: ergonomia delle colonnine sempre diverse anche come piazzamento fisico (io ho presa a dx dietro), alle volte scomode d'accesso, io penso che il top sarebbe direttamente convertire aree di servizio, quindi avere tettoia e colonnine nel mezzo che chi rifornisce non deve fare manovra. SUi tempi non mi lamento in 20 min fai un bel rabbocco. Di giorno lavorativo non c'è nessuno, il sabato e ora nell'esodo c'è tanta gente che rifornisce, il segreto stà in questi casi nel fermarsi dove costa tanto... fai rabbocco e pazienza spendi magari 5 euro in più ma non aspetti 20min.. Io dopo vari test sono arrivato alla decisione di usare i tesla supercharger (non ho tesla) , costano meno sono potenti e sono ben diffusi, inoltre fatturano ogni volta subito e dall'italia (molti provider fatturano dall'estero). Ho fatto solo una prova in carica AC alle colonnine e mi è bastato, è terribile anche solo pensare di doversi attaccare il proprio cavo pesante. Ecco deve migliorare la gestione della carica in hotel, ad oggi solo nei 5* sei certo di un buon servizio (senza arrivare all'eccesso di un hotel di lusso che ha colonnine in ogni posto auto ) , sotto dai 3 ai 4* vai a fortuna, ho trovato gente seria e gente che se ne fregava... -Costi : alla fine i risparmi rispetto al diesel come carburante/energia elettrica ci sono ma non sono fondamentali, per dire che se si ricarica alle colonnine si spende uguale al diesel (stando attenti a dove si carica) , si risparmia qualcosa caricando in azienda/casa e tanto ovviamente col fotovoltaico. Il grande vantaggio oggi è la fiscalità, come fringe benefit aziendale costa una frazione di un ICE, non paghi bollo/superbollo (auto da >300cv incide), spesso non paghi posteggi ed entri in ZTL. Poi se uno cerca bene ci sono auto BEV su cui trovi rate NLT molto molto convenienti (nel mio caso circa -30% rispetto a omologa DIesel) soprattutto per categorie come aziende/agenti/assicuratori. Per dire praticamente spendo come una seg D e invece ho una E. Cosa manca: sicuramente servono più colonnine Hpc (secondo me basta 200kwh di punta), le applicazioni V2L e V2G saranno senz'altro killer application per il mondo Bev sarei curioso di provarle, una cultura generale, chi sale con me o glielo dico che ho preso una bev mi dà del matto col mio chilometraggio e fà la solita domanda "quanti km fai di autonomia". Sicuramente avere un comodo punto di ricarica a casa/azienda aiuta tantissimo, senza ad oggi non la consiglierei. La mia auto deriva da un progetto multienergia, e su questo vedi dei limiti, banalmente il coperchio della presa elettrica lo apri molte volte di più e lo avrei preferito elettrico, tutti devono migliorare le app, queste auto ti obbligano ad averle e secondo me và migliorata ancora la stabilità dei sistemi (un paio di volte ho dovuto aprire l'auto con la chiave fisica). Mia conclusione : le Bev sono il futuro ma anche il presente, se viste in prospettiva con gli ampi miglioramenti che possono avere sia come efficenza che come batteria penso che nel giro di 5/7 anni prenderanno agevolmente il sopravvento.
  20. Sondaggione 2025 - Presenza 1 punto (non rientra nel fattore moltiplicativo); - 4 domande arriva UNO (Qualifying, Qualifying, Race, Race); - Bonus una risposta giusta -> 1 punto bonus; due risposte giuste -> 3 punti bonus; tre risposte giuste -> 6 punti bonus; quattro risposte giuste -> 10 punti bonus; - Fattore moltiplicativo 1.5 per chi "vota" entro le ore 12:29:59 del 29/08/2025, dopo fattore moltiplicativo 1.0; - Chiusura sondaggio alle ore 15:00 del 30/08/2025;
  21. Comunque noto una certa incoerenza tra il titolo e il sommario dell'articolo
  22. Anche i muletti su base 488!
  23. Il punto è che non partono da zero. Giorgio ce l’hanno già - pure mhev e bev. Manca solo il phev il cui studio fu stupidamente fermato nel 2021. Il costo di Large dipende da quanto costa adattare le varianti statunitensi (loro si che ci arrivano al mezzo milione tra dodge e jeep e magari anche Chrysler).
  24. La produzione della SP3 è finita?
  25. Ma Oliviero non aveva detto basta Fiat grigie?
  26. E nel frattempo continuare a pagare costi fissi negli stabilimenti EU per non si sa quanti anni.... "e ginius" cit.
  27. Essendo info datate 2023, potrebbe essere stata cancellata. Cosa secondo me più che positiva. Come offerta LOW, Frontera è abbastanza.
  28. Dal video si pongono dubbi se sia solo un aggiornamento alla Artura attuale, altri pongono l’attenzione sul fatto che possa esser in sviluppo la variante Longtail - codalunga - della Artura. Spinta dal suo V6 Hybrid da 690 CV.
  29. A titolo di curiosità pubblico questo video, per sottolineare che le decorazioni delle vetture impiegate nei raid di Gente Motori venivano eseguite dalla PubbliMais di Torino, storica ditta conosciuta soprattutto per aver creato le livree iconiche di tutte le vetture da corsa del Gruppozzo, da fine anni sessanta ai primi novanta…
  30. A proposito di frontera... è di una povertà che fa rabbrividire, sia di finiture che di design. Me la sono squadrata un po' in concessionario, le pecette sul portellone per allungare i fari sono scadenti e nemmeno ben allineate ai fari, il resto emana tristezza alla Austin Allegro. Quanto meno C3 aircross ha un look più simpatico e curato
  31. https://www.media.stellantis.com/em-en/opel/press/opel-teases-stunning-new-concept-car-for-iaa-mobility-2025 Just a general concept for future product direction or next step for the Manta that's allegedly still in the works? Or the next Corsa? If the rumour about an Opel from Pomigliano is true I suppose that's the model.
  32. Ecco la genesi della Renault Wind, inizialmente progetto W33, divenuto poi alla fine E33 Il progetto nasce dentro Renault Sport E le proposte inizialmente erano 2: quella di Félix Kilbertus con tetto in tela, e quello di Yas Suzuki con tetto girevole. Quest'ultimo aveva interni progettati da Yohann Ory. "Questi due modelli, prodotti a Courbevoie da D3, rimasero in competizione prima che il tetto girevole venisse finalmente scelto al posto della capote in tela. Convinsi Patrick le Quément che questo tetto era in linea con i concetti innovativi che erano in linea con l'immagine Renault dell'epoca. Patrick le Quément aveva i suoi dubbi, perché il modello di Félix Kilbertus era molto ben proporzionato, mentre con il tetto girevole, il modello di Yas Suzuki aveva inevitabilmente una parte posteriore leggermente più voluminosa. Esitammo, ma Patrick le Quément alla fine approvò la proposta del tetto girevole." Racconta Axel Breun, all'epoca capo design di Renault Sport. Il frontale della blu però fu considerato troppo "felino", quindi ecco pochi mesi dopo arrivare le modifiche richieste al frontale Ultimi ritocchi e cambio nome del progetto in E33... ...ed ecco arrivati al modello definitivo! Nella testa di Axel Breun però balenava un altro progetto, o meglio, un sogno: la Renault Wind RS V6, con motore centrale! "Questa Wind V6 era una mia fantasia. Ma tecnicamente, la Wind e la Clio condividevano praticamente la stessa piattaforma, quindi era realistico immaginare una versione a motore centrale... Era davvero fuori dai piani." Da lignesauto.fr
  33. Si può fare di meglio, con il Mal-E-Ducato, il furgone Made in Atessa alimentato a elettroni e cattiveria 🤣
  34. Eppure mi sembra che stiamo perdendo tutti il focus sull'obiettivo. Oggi il mercato del segmento D, sopratutto escludendo gli USA (che hanno deciso di escludersi con i dazi) è BEV. Lo ha scelto l'EU, lo ha scelto l'Asia e lo stanno facendo i competitori. Quando uscirà BMW Nue Classe che faremo? Ci metteremo ancora a farci domande su che motore o versione? Questa generazione di medie AR doveva essere un game changer del mondo elettrico. Non importa se non ci piace o se non venderà in Italia o ai commentatori dI FB.. questo sarà il mercato. Peggio di una decisione sbagliata, c'è solo una non decisione. Che poi un gruppo come Stellantis magari possa tirare fuori una gamma di medie su medium alla 156 maniera, questo non esclude l'altro.
  35. Per curiosità ho cercato i dati degli impianti ad acqua fluente: in Italia corrisponde al 28% della potenza totale installata e al 46% della produzione complessiva. Quasi alla pari sono invece gli impianti a serbatoio e a bacino, rispettivamente con il 25% e il 27% della produzione, anche se i primi corrispondono al 43% della potenza installata e i secondi al 29%.
  36. Non ho avuto modo di parlare in merito ad autonomia e manutenzione, qui girano da anni nessuno ci fa caso Loro hanno un accordo con Alperia, creano idrogeno blu direttamente da 100% rinnovabile (idroelettrico), può sembrare uno spreco ma l'idroelettrico non lo regoli va giorno e notte e di notte dato che i consumi sono moooooolto bassi vengono immessi in rete con tutti i problemi del caso, a questo punto meglio produrre idrogeno di notte
  37. 44k per una Golf e 2k per la tua Tipo?Allucinante Il mercato dell’auto è fuori controllo piuttosto tira la Tipo alla morte
  38. Il motivo è che non devi ricaricare un pacco batterie bensì riempire un serbatoio di idrogeno, operazione allo stato attuale più veloce, soprattutto per mezzi pesanti che altrimenti richiedono pacchi batteria importanti e potenze di ricarica notevoli. Inoltre, penso che complessivamente su un mezzo pesante il sistema sia un po' meno ingombrante e pesante rispetto alla soluzione con batterie. Di contro, tutto il processo di trasformazione dell'energia elettrica in un diverso vettore energetico (idrogeno) e poi di nuovo la sua conversione in energia elettrica è meno efficente e lo stoccaggio dell'idrogeno è tecnicamente un aspetto molto critico. C'è chi ha scommesso che questa tecnologia possa risultare vincente rispetto l'elettrico a batteria per i mezzi di trasporto di dimensioni maggiori (dai bus/camion a salire), vedremo.
  39. Presente per il Pakelo. L'HVO è di qualità superiore al gasolio minerale, e non di poco. Tra l'altro è quello che viene aggiunto al Diesel+. Verissimo. Sulla 147 Euro 3, senza DPF, aumentava anche in maniera sensibile la fumosità. Sicuramente la colpa è di un numero di cetano indecente del gasolio prodotto dalla raffineria di Fiumicino.
  40. gli agenti possono scaricare e avere agevolazioni fiscali, la signora Maria no. Inoltre, l'agente ha magari possibilità di ricarica in ufficio, la signora Maria che abita al sesto piano di un palazzo di Milano del 1940, no. Spesso non è per paura di rimanere a piedi, ma proprio per impossibilità di "gestire" un'elettrica, oltre che comprarla.
  41. Un paio di commenti e poi un contributo fotografico. Non che quel modello di Corsa meriti chissà quali attenzioni, ma questa la stanno davvero trattando maluccio… Però la cosa che mi colpisce di più sono i due retrovisori, assolutamente non originali e ripresi da una Panda 2003! Forse che i ricambi originali cominciano invece a scarseggiare? Nei vari componenti noto anche i paraurti che hanno perso il tipico filetto rosso delle versioni Swing (“+” incluse) mentre la modanatura laterale deve essere stata sostituita anch’essa, perché mostra ancora il filetto grigio/argento dell’allestimento di lusso del periodo, la “GL” (e relativa “+” di fine serie). Della Vitara incuriosiscono anche me quei gruppi ottici posteriori, diversi da come li ricordo nei normali modelli italiani… non è che magari era un modello di importazione? Potrebbero essere così, con tutte le luci nel paraurti, magari perché in tal modo sono sempre visibili anche a portellone aperto e in qualche mercato questo è un requisito omologativo. Per quella Golf GL ‘87 invece, il frontale a quattro fari sembra essere un brutale riutilizzo, magari per semplice necessità, di una mascherina GTI/GTD, con la sua tipica cornice rossa. Ai tempi, chi voleva il “quattro fari” cercava qualcosa di meno visibilmente “raccattato”. Chiudo con un mio avvistamento recente: Notare l’adesivo “motori storici” sulla plancia, conferma - se mai ce ne fosse stato bisogno - che si tratta di un mezzo in mano ad un appassionato.
  42. Oggi vi propongo un reportage più lungo del solito dato che domani parto per le vacanze e tornerò a pubblicare a fine agosto. Inauguro il reportage odierno con un trittico di Panda in versioni più o meno particolari. La prima che vediamo è questa Fiat Panda 900 Café '93 nella meno comune colorazione Bordeaux, come ho recentemente accennato nella didascalia di un'altra Panda Café da me pubblicata i colori disponibili erano quattro: un marroncino, un grigio, questo bordeaux e un blu, in ordine di rarità. Condizioni sfruttate ma non catastrofiche, i copricerchi della Panda II però non c'entrano nulla. La seconda è invece una Fiat Panda 750 Sergio Tacchini '90, versione speciale fatta in collaborazione col noto brand italiano che aveva degli interni dedicati rivestiti in con un'eccentrica alcantara verde (ma disponibile anche in colori più sobri come il beige), esteriormente si riconosceva per le strisce laterali lungo il perimetro della carrozzeria e la targhetta posteriore; L'esemplare da me fotografato è stato parzialmente riverniciato perdendo buona parte della personalizzazione esterna, rimanendo solo quella sul portellone, sembrano ancora essere presenti gli interni dedicati. A scanso di equivoci ho la certezza sia una Sergio Tacchini autentica in quanto il telaio risulta effettivamente abbinato ad una Panda in tale allestimento. La terza ed ultima Panda è una fighissima Fiat Panda 4x4 Sisley 2 '89, versione aggiornata della Sisley che introdusse un nuovo colore in gamma, l'azzurro di questa fotografata, ci furono anche altre piccole modifiche di dettaglio che consistevano principalmente in una dotazione d'accessori più ricca. C'è anche una curiosità in merito a questa versione, per smaltire le rimanenze della precedente per un piccolo periodo del 1988 furono a listino in contemporanea sia la Sisley sia la Sisley 2. Proseguiamo con i classici dell'automobilismo italiano con questa Fiat 500 F '68 ritargata con una delle primissime targhe quadre alfanumeriche; Non ho alcuna certezza sul fatto che sia una F essendo molto pasticciata con pezzi provenienti da altre versioni, sono andato ad intuito personale. Condizioni discrete ma non eccelse, probabilmente è stata restaurata trent'anni fa quando fu cambiata la targa. Ritoccata di recente questa Peugeot 106 950 XN 3p Ph.1 '94 ritargata agli albori del nuovo millennio, essendo stata immatricolata a gennaio 1994 sicuramente è nata a targhe provinciali, sul lunotto è presente la bellissima vetrofonia del concessionario Auto Uno Peugeot dell'epoca, concessionario ancora oggi presente (si trova a pochi passi da casa mia), con tutta probabilità le prime targhe erano quindi NA-W20. Come dicevo, le condizioni sono ottime anche se è stata sicuramente soggetta ad una riverniciatura data la posizione delle targhette errata. In utilizzo lavorativo questa Ford Escort 1.7TD SW IV Serie MY96 '98, immatricolata quando questo modello aveva già otto anni ma riusciva ancora ad avere un certo successo tra il pubblico, spesso finivano seminuove a fare vite gravose, fattore che ad oggi ne ha pesantemente compromesso la sopravvivenza di massa nonostante l'età non proprio elevata degli ultimi esemplari (alcuni sono stati addirittura immatricolati nel 2000!). Se la si vede da dietro questa Fiat Tipo 1.4 SX 5p II Serie '94 si potrebbe pensare che sia un esemplare tenuto discretamente con giusto le plastiche da riprendere, purtroppo nella vista anteriore la situazione peggiora drasticamente mostrando un elevato scolorimento della vernice, maledetti colori metallizzati del periodo. Una Youngtimer coi fiocchi questa Fiat Barchetta 1.8 I Serie '96 in una configurazione fin troppo anonima per una vettura del genere, coi cerchi standard e nel classico Grigio Steel presentissimo su tutte le vetture del gruppo in quel periodo. Condizioni non perfette, spero possa essere sistemata al compimento dei trent'anni. Le prossime due auto sono state fotografate ad appena un paio di metri di distanza, e oltre a loro c'era anche una Cinquecento con targhe provinciali di Trieste! Qui vediamo un Suzuki Vitara 1.6 JLX 3p I Serie '91 venduto originariamente a Treviso, successivamente finito a Belluno come testimonia il copriruota (molto bello il logo del concessionario, mi ricorda alcune grafiche dei cartoni animati inizio anni '00) e infinte arrivato qui al sud, dove probabilmente oggi fa una vita da veicolo storico. E qui invece una bella Lancia Dedra 1.6 I Serie '91 da sempre partenopea e in condizioni da utilizzo quotidiano. Generalmente corretta negli elementi, possiamo però notare i fari posteriori della seconda serie, di cui uno pesantemente danneggiato, potrebbe essere l'impulso per tornare a montare i fari originali della prima serie. Ve la abbino ad un altra Lancia Dedra 1.6 I Serie '94, questa in una configurazione molto più gradevole e personale, anche lei però è afflitta da condizioni non eccelse e da copricerchi non originali provenienti da una terza serie. Si tratta di una delle ultimissime prima serie, conserva ancora la targhetta sulla mascherina con l'allestimento riportato che fu introdotta dal MY91 e che andava persa negli anni nella maggior parte degli esemplari che la montavano. Cambiamo nazionalità e andiamo in Germania con un must delle vetture tedesche, una Volkswagen Golf 1.3 GL 5p II Serie MY87 in una bella tinta che riscosse un discreto successo in quel periodo, non sono esperto di Golf ma mi sembra di vedere che tutti gli elementi siano originali ad eccezione della mascherina coi quattro fari, particolare talmente presente sulle Golf italiane che probabilmente persino i tecnici Volkswagen pensavano fosse originale di fabbrica su tutte le versioni. Cosa succede se alla Golf aggiungiamo la coda? Otteniamo questa Volkswagen Jetta 1.6 TD CL II Serie '87, dotata del potentissimo ( ) 1.6 TD da 69 CV, che era il diesel più potente in gamma se non ricordo male, le condizioni risultano sfruttatissime, fa ancora oggi oltre 100.000 km l'anno e risulta avere circa 350.000 km, non escludo però che possa aver compiuto un giro completo del conta km ed aver superato abbondantemente il milione. Tutt'altra classe questa Porsche Boxster 2.7 I Serie '00, avvistata fuori da un locale abbastanza alla moda in cui molta gente era arrivata con grossi SUV moderni, apprezzo chi ancora usa una sportiva vera, anche se venticinquenne (ma tanto nessuno di quelli presenti lì saprà effettivamente quantificare l'età dell'auto, soprattutto essendo ritargata). Concludo questo lungo e variegato reportage con un modello che provoca sempre accese discussioni tra chi lo adora e chi lo odia, io personalmente faccio parte della prima categoria; Trovo infatti desiderabilissima questa rara Lancia K 2.0 Coupé '97 in una delle migliori configurazioni estetiche disponibili, so che la linea del posteriore non è delle più riuscite e la qualità non era paragonabile a quella delle grosse coupé tedesche, ma il fascino che suscita in me questo modello pochi altri riescono a suscitarmelo. Le condizioni di questo esemplare sono ottime e sicuramente oggi viene utilizzata come storica, nonostante ciò sul groppone ha più di 300.000 km, fatti ovviamente con un impianto a GPL. Chiedo venia per le foto non di qualità eccelsa, purtroppo le condizioni di luce erano a dir poco pessime.
  43. Quando da piccolo andavo da mia zia a Roma e passavo per queste salite ripidissime avevo sempre un'ansia terribile. Non amo l'80 B2 ma questa è molto affascinante, soprattutto per essere una Turbodiesel ancora in regolare utilizzo.
  44. Beh, questo fattore era prevedibile da Stellantis (addirittura da prima che scoppiasse lo scandalo). Potevano sostituirlo con qualcosa di "vergine", pure come reputazione, e non l'hanno fatto.
  45. Se Qattroporte deve continuare a essere una berlina, deve essere al top della qualita' e delle finiture. Perche' le berline di lusso si vendono ancora solo se rispettano tali caratteristiche.
  46. Perché non hai ancora visto com'è nel resto d'Italia...
  47. È semplice: sono state finalmente immatricolate tutte quelle vendute agli operai Stellantis con la famosa mail promozionale di settembre.
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