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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/13/25 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Non è che si rischia il rebadge della Gamma in Manta? Basta aggiungere un altro led verticale ed il gioco è fatto. 😂😂
  2. Come al solito in questo thread si legge di tutto e il contrario di tutto perché ognuno ha il suo parere… la cosa che non capisco è perché si continua a postare commenti sulla sostenibilità di Alfa Romeo come se fosse un’azienda autonoma e non una parte di Stellantis. La condivisione delle piattaforme e di parte dei componenti non serve per spalmare i costi su più brand? E’ chiaro, almeno per me, che AR deve avere delle parti, es sospensioni, specifiche altrimenti perché dovrei compare una AR invece di un clone qualsiasi dell’offerta Stellantis? Idealmente AR dovrebbe essere profittevole ma lo può essere anche vendendo 50mila macchine invece di centinaia di migliaia se si stabilisce quale deve essere il suo mercato ( premium, luxury) in modo corretto e convinto
  3. Fra un po’ negli stabilimenti storici Stellantis in ue si giocherà a Padel. mi sembra chiaro che la strategia di Stellantis è svuotare le fabbriche in Italia Germania UK per favorire produzioni in paesi a basso costo e in via di sviluppo, ingegnerizzate da ingegneri degli stessi paesi a basso costo del lavoro, anche a costo di non consegnare per manifesta incapacità gestionale come nel caso della nuova panda serba. Faranno la fine della Leyland 🤷🏻
  4. Billy caro, ma bastava importare queste due in Europa: Per giunta già dotate di pwt full-hybrid. Sarebbero costate 1/10 di tutti i soldi bruciati per Explorer e Capri BEV, e vi sareste risparmiati la FdM.
  5. "Calo di vendite"... per auto uscite l'altro ieri...
  6. [OT] Come mi immagino l'autoparerista che filosofeggia nel mese di agosto
  7. Prendiamo come esempio BMW: Su CLAR si produce circa 1,5 milioni di unità all'anno. Considerando i cicli della produzione spostati dei singoli modelli, si può stimare un ciclo di vita della piattaforma di ca. 10 anni, per un totale di circa 15 milioni di unità. Il risultato annuale di BMW è noto.
  8. Mi aspetto un qualcosa che ricordi la Manta 400 come Junior ricorda la 75 Evoluzione…
  9. Questo in Fiat è il Celestial Blue, che in Alfa è Grigio Moon light, in Maserati è Bianco Lunare
  10. infatti è color Luna
  11. I don't believe Astra is going to Pomigliano. Maybe a niche variant, but not the main hatchback/wagon. Some compact coupè/crossover. Where did that story come from at all? Building the core models in Germany is way too important for the brand image and political backup. I just read a recent interview with CEO Huettl who pointed out the importance. And Opel/Stellantis is just in the process to rebuild their German head office and 30,000 sqm R&D as a "Green Campus" in Rüsselsheim.
  12. La settima non sarebbe il pick-up Fiat?
  13. E se O2X fosse gemello di F2X cioè di Fiat Fastback? O1H --> New Corsa O1X --> New Mokka (come riportato qui https://www.farodevigo.es/economia/2025/02/21/stellantis-vigo-prepara-stla-small-114521147.html) O2X --> SUV Fastback prodotto in Marocco O3X --> Sostituita di Astra made in Pomigliano Tutto corretto?
  14. Magari poi (sorpresa sorpresa...) è il solito suvvettino riciclato su base 2008 Non mi aspetto molto di più da Stellantis ormai.
  15. È sempre successo che Opel avesse modelli cheap, Frontera come la prima Agila diciamo. Che era una carretta.
  16. Più passa il tempo e più c'è il rischio che le cariche "deteriorino" o esplodendo in ritardo o con meno intensità o proprio non esplodendo. In ogni caso è il motivo per cui a mio parere veicoli con più di 20anni non dovrebbero proprio circolare con un uso "giornaliero", altro che CRS facili e altre agevolazioni che danno a pioggia... Anche perchè sulla maggior parte delle auto è quasi impossibile sostituirle, le uniche forse sono quelle dei pretensionatori delle cinture.
  17. Prima Ople/Vauxhall che copia il forntale di Lancia; ora anche il posteriore a T. C'è un po' di confusione in centro stile...
  18. Opel la stanno Alfizzando, sono più i modelli soppressi che quelli in cantiere Ma non era OV85 gemella di DS 8?
  19. La produzione della SP3 è finita?
  20. Ma Oliviero non aveva detto basta Fiat grigie?
  21. Nello stesso porto c'è anche lo Yacht di Toto con Max a bordo
  22. Sicuramente l'ho già detto, ma per me potevano evitare di fare Explorer e Capri, avevano già la Mach-E nell segmento dei grandi suv elettrici. Per l'Europa avrebbero dovuto fare una crossover elettrica, una sorta di Mach-E delle dimensioni di una Focus
  23. Io ho scoperto l'esistenza dell'Explorer per caso, ne gira una sotto casa di mia suocera. Pensare che non producano più le Fiesta per fare questi cassonetti, boh...
  24. Articolo di Milano Finanza sulla situazione molto preoccupante di Maserati nei primi sei mesi del 2025, sta andando peggio dell’anno scorso. (Scusate non riesco a formattare) https://www.milanofinanza.it/news/crisi-maserati-perdite-record-anche-nel-primo-semestre-2025-servira-nuovo-capitale-da-parte-di-stellantis-202508130923353917?refresh_cens Stellantis dovrà salvare di nuovo Maserati iniettando ancora capitale. Lo dicono i numeri del primo semestre 2025 del Tridente, che confermano il tracollo dell’unico marchio di lusso del gruppo con ricavi in caduta libera e perdite in aumento. Tra gennaio e giugno Maserati ha registrato ricavi netti per 369 milioni di euro, giù del 41,5% rispetto ai 631 milioni dello stesso periodo del 2024. Il forte calo è legato al crollo delle consegne, scese a 4.200 unità (-35%) dalle 6.500 di un anno fa. Perdita operativa rettificata salita a 140 milioni Stellantis parla genericamente di «vendite più basse su tutti i mercati», ma è facile immaginare che il colpo più duro arrivi dagli Stati Uniti - che pesano per circa il 30% delle vendite globali - dove al rallentamento della domanda si è aggiunto l’effetto dei dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump sulle importazioni dall’Unione Europea e quindi dall’Italia, dove le Maserati vengono prodotte. L’effetto combinato di calo dei volumi e pressioni sui margini ha fatto schizzare la perdita operativa rettificata a 140 milioni, quasi il doppio degli 82 milioni del primo semestre 2024. L’adjusted operating margin si è così inabissato a -37,7%, peggiorando drasticamente dal -13% di un anno fa. Pesanti svalutazioni sulle piattaforme Maserati Ma non è tutto: solo nel primo semestre Stellantis ha svalutato per 552 milioni di euro le piattaforme utilizzate per Maserati e Alfa Romeo, con l’impatto interamente contabilizzato nella divisione Maserati. Un segnale di come la riduzione strutturale dei volumi stia mettendo sotto pressione le prospettive industriali del marchio modenese. Le previsioni formulate nel bilancio 2024, approvato lo scorso febbraio, stimavano un «peggioramento dell’indebitamento finanziario nella prima parte del 2025», compensato però da un «recupero di redditività nella seconda metà dell’anno grazie a un incremento dei volumi». Ma il mercato sta già dicendo l’opposto: la ripresa dei volumi non c’è e non ci sarà senza una strategia di rilancio, attesa però con la presentazione del piano industriale di Stellantis da parte del ceo Antonio Filosa a inizio 2026. Dopo i 350 mln Stellantis dovrà immettere nuovi capitali Nel frattempo Maserati continua a perdere tanti soldi. Dopo aver chiuso il 2024 con 701 milioni di perdita netta, la casa madre ha già immesso 350 milioni a sostegno della controllata. Alla luce dei conti del primo semestre 2025, è già inevitabile e certa un’ulteriore ricapitalizzazione: Stellantis dovrà staccare un nuovo assegno da altre centinaia di milioni per garantire la continuità operativa del brand. Il gruppo esclude la cessione o la chiusura di Maserati, ribadendo l’impegno a sostenerla sia patrimonialmente sia finanziariamente. Ma la domanda allora è: salvare Maserati per farne cosa? Senza una gamma rinnovata e senza una strategia chiara di posizionamento, il rischio è che ogni intervento di capitale si trasformi in una misura tampone sempre più costosa.
  25. Dal video si pongono dubbi se sia solo un aggiornamento alla Artura attuale, altri pongono l’attenzione sul fatto che possa esser in sviluppo la variante Longtail - codalunga - della Artura. Spinta dal suo V6 Hybrid da 690 CV.
  26. Ma una bella Ford Scorpio EV?
  27. Ma con i 5 Miliardi prevedono un’intera gamma, una roba alla GM con le varie elettriche
  28. Vero....... 😖 leggi "Kappa". Eppure la Xsara era là, lucidissima e di un bel verdone metallizzato, che non ricordo d' aver mai visto qui.
  29. What's Thema coupè? La Xsara break mi sa che è fuori periodo.
  30. Guarda che questo tratto non è per niente ripidissimo : è il cavalcavia dell' Aurelia all' incrocio con Torrimpietra-Palidoro, probabilmente lo zoom trae in inganno. Ma se non sbaglio una volta mi dicesti che tua Zia abita in una Zona di RomaOvest che si, li è tutto un saliscendi : eccone un esempio, e anche qui trae in inganno, perché sembra anche meno di quel che risulti al vero 😆 Siamo almeno a un 20% e comincia a piacermi, al contrario di Te, io adoro i dislivelli. Ultimamente non ho avvistato molto, ecco una bella 1303 nel sobrio e diffuso beige, non ricordo se questo era il "Beige Savannah" o se era disponibile solo nei vecchi Maggiolini. Qualche settimana fa leggo su un gruppo di quartiere di Facebook un post che recita "Hai un' auto d' epoca ? Stiamo cercando URGENTEMENTE vetture da fine anni '70 a metà anni '90 per riprese cinematografiche in zona Monteverde Nuovo, servizio retribuito !" In poche ore avevano risposto a decine e decine. Esattamente qualche giorno dopo, girando per Mercatini, proprio nella suddetta zona m' imbatto in un parcheggio recintato e particolare. Le riprese iniziavano dopo qualche ora, e fra andata e ritorno della mia "missione" il parcheggio si era animato ancora di più. Non ho fatto altre foto perché erano presenti dei Gorilla drl servizio d' ordine e anche molti stessi proprietari che stavano consegnando le loro vecchiette. Tra le altre c' erano una Thema Coupè, una bellissima Golf Cabriolet mk1 e una Xsara Break, forse non proprio storica ma certamente rara.
  31. Hanno usato l'AI per togliere lo sfondo a questa credo
  32. La wind è stato un flop totale, più di Vel Satis ed Avantime, ma sarebbe stato un unicorno con il quale morire con il V6 alle spalle da 240 CV.
  33. Io sottolineerei, anche, le più di 8mila BYD Seal U PHEV immatricolate YTD 2025. Li hanno convinti con il blasone? Con la qualità? Penso proprio che abbia contato la disponibilità di prodotto a terra ed il piano finanziario proposto. Felice di essere smentito eh, significherebbe che la vera competizione e la concorrenza sul mercato aumentano.
  34. Si può fare di meglio, con il Mal-E-Ducato, il furgone Made in Atessa alimentato a elettroni e cattiveria 🤣
  35. Io trovo strana l'idea di fare una declinazione con motore trasversale, ma in sè l'idea di avere tante declinazioni è data dal compito di Large di dover sostituire: -LX, che di suo era già declinata in molte versioni, LA, LD; -M156/M157; -Giorgio; -la piattaforma di Durango e GC (quella del W166), evoluta in WL; -CUSW. Quindi ci sta che sotto il nome di Large ci siano in realtà versioni che in alcuni casi sono proprio piattaforme indipendenti, che condividono solo tecnologie, moduli, elettronica ecc. senza essere parenti meccanicamente. Anche perchè per rendere i veicoli il più possibile sinergici, ci sarebbe stati dei compromessi (magari una Giulia Charger troppo pesante, e qui sarebbero volati stracci).
  36. detto che un'auto di 8 anni con 100mila km ha ancora davanti a sè tanta strada da fare (la mia ha 9 anni e 180mila km e per come la vedo io è praticamente ancora nuova)... come notato da altri dal punto di vista puramente razionale il cambio non avrebbe alcun senso: lato economico vai a smenarci decine di migliaia di euro per un risparmio di carburante che non sarà mai bastante ad ammortizzare l'esborso iniziale. poi se - diciamo - vuoi cogliere l'occasione per cambiare auto perché sì, perché ti va, ok, procedi con la Giulia ci mancherebbe! a mo' di esempio, facendo due conti veloci e spannometrici: con la Tipozza fai - diciamo - almeno 12/13 km/l? con una Giulia diesel su un tragitto misto urbano e poco più come il tuo forse riesci fare i 16... fatti due conti avresti un risparmio di -boh- dicamo 3/4 euro al giorno, nel tragitto casa/lavoro, ovvero meno di 1000 euro/anno. cui vanno detratti i maggior costi di bollo/assicurazione/ manutenzione/gomme per la Giulia. diciamo che se ti dicesse bene andresti (forse) circa in pari coi costi, ma appunto dopo aver cacciato fuori 30/40 mila euro per il cambio del mezzo. spendendo una cifra ridicola fai l'impianto alla Tipo, riduci drasticamente il costo carburante e sei a posto per un po' di anni... ma sono appunto solo pensieri razionali, questi
  37. Solitamente l'idroelettrico si regola eccome. Anzi, anni fa era alla base del sistema di modulazione della potenza di generazione di energia elettrica in Italia, al contrario delle altre centrali dell'epoca (principalmente termoelettriche) che erano meno flessibili e venivano usate a carico più costante. Magari lo è ancora ma non sono più aggiornato, suppongo di sì anche se forse con criteri diversi per via della crescente penetrazione delle altre rinnovabili che, invece, sono molto meno regolabili e programmabili. Se ci pensi, un bacino idroelettrico è un grosso buffer di energia che ti permette di regolare facilmente quanto produci sapendo di contare su un serbatoio di accumulo quando produci meno di quanto potresti o viceversa di sfruttare acqua accumulata quando hai bisogno di produrre di più di quanto sarebbe l'afflusso di acqua verso il bacino. Poi magari nel caso che citi c'è comunque un eccesso di produzione rispetto la domanda e gli conviene così, purtroppo mediamente non siamo in quella situazione
  38. 44k per una Golf e 2k per la tua Tipo?Allucinante Il mercato dell’auto è fuori controllo piuttosto tira la Tipo alla morte
  39. Interventi che comunque andrebbero fatti, non è che la rete elettrica fatta in passato è eterna, così come i viadotti in cemento armato, tutte attività che tra l’altro sono investimenti e portano occupazione non delocalizzabile. Inoltre la rete elettrica sta passando da un modello centralizzato, con grosse centrali e grossi cavi, ad un modello distribuito con le rinnovabili con annesso accumulo che sono più capillari e l’energia prodotta viene utilizzata localmente quindi non necessita di grandi infrastrutture di trasporto.
  40. …per cheap hanno gia tre brand, in primis Fiat, poi Citroen e Leap….a cosa servirebbe una quarta?’?
  41. Se mi regalate un'auto elettrica con le ricariche gratis la fatica di gestirla la faccio in qualche modo eh......
  42. Personalmente ho l'app di tesla e quella bmw che è pure quella che uso per comandare l'auto. Bmw mi omaggia 1 anno del servizio charging, sostanzialmente ho una card fisica che praticamente funziona in roaming su tutte le colonnine (eccetto tesla) a prezzi prefissati e fatturazione mensile. Ecco noto che è più affidabile usare la card nfc che l'app un paio di volte via app ho fallito.. invece mai un problema con la card (ma credo sia per il roaming). Attualmente è cosi, il vantaggio è "artificiale" dato da questi vantaggi, direi che è però vicino il momento di "cross over" e sicuramente nel futuro i vantaggi "extra prodotto" verranno gradualmente tolti. E' da dire che il prodotto comunque ha ancora margini di miglioramento spaventosi, le Bev sono già a buon punto ma ci sono spazi inimmaginabili di miglioramento, ed è li la vera differenza con gli Ice che praticamente hanno una curva di miglioramento piatta da quasi un decennio. Sicuramente nel cambio Ice/bev un minimo di "studio" và fatto. E anche nell'uso reale s'impara sempre, ad esempio qui la quota di rigenerazione è importante, quindi anche il modo di frenare cambia, a me non piace la modalità one pedal e uso la frenata rigenerativa adattiva dove praticamente l'auto sceglie lei quando frenare, veleggi molto più che su una ice, e banalmente devi riconvertire i tuoi standard di consumo da litri in kwh. Idem comprendere le curve di ricarica etc etc Cosi facili, ma magari per una persona molto anziana, o per gente pigra potrebbe volerci del tempo. Aggiungo che è praticamente obbligatorio avere l'app sullo smartphone (una figata preclimatizzare l'abitacolo) , e che ho per questo qualche dubbio sui noleggi brevi delle elettriche, io all'aeroporto voglio salire e andare, non fare tante procedure per dire.
  43. Ti ringrazio di cuore per la dedica ! Non riesco a capire di che zona si tratti, forse Quartiere Aredeatino ? Spero sia un caso averla beccata all' aperto e che si goda la vecchiaia in un box. Ed aggiungo qualche storica anch'io. Queste prime 3 assieme a un Amico : il Duettone "al guinzaglio", stava buono buono sui 50 Km/ora in vigore su quel tratto dell' Aurelia con l' autovelox, e poi 8 anelli diretti verso il mare. Un Cinquino-cartolina da Riccione. Credo stazioni quasi permanentemente sotto un Hotel E infine questo bellissimo Maggiolino "Jeans" restaurato maniacalmente, che risale alla scorsa Primavera.
  44. Per la maggior parte dei marchi automobilistici generalisti che operano in EU, al di là dei vari annunci più o meno carichi di fuffa, l'unica dichiarazione sincera dovrebbe essere "...stiamo vendendo solo ciò che ci fa comodo/ci evita le multe: se qualcuno dei nostri prodotti ha successo, beh... è solo per culo......."
  45. Pienamente d'accordo. Vorrei vederle ancora adesso delle plance di questo tipo: questa, come quella della Thesis appunto, della Serie 3 E46 o Serie 5 E39, del Fiat Coupè, di varie Honda come Civic ed Accord/Prelude degli anni '90, ecc. ecc. Mi dicono "eeh che vecchiume, i tempi son cambiati". Cosa c'era di brutto o sbagliato, dico io... Quelli che mi dicon così brucerei loro il completo (che bene o male è sempre quello, perchè certe cose stan bene come sono) che mettono ai matrimoni, alle cene o per andare a ballare, e li manderei con una camicia con una manica sola, i pantaloni con due gambe di lunghezza differente, le bretelle incrociate, il farfallino sulla fronte e ai piedi una ciabatta e uno stivale da pesca. "Lo smoking? Ehh, vecchiume, i tempi son cambiati." Ma va cantare va'
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