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  1. Anche io sono impaziente di vedere la Multipla 3...
  2. Quattroruote.itStellantis - Cassino prolunga lo stop alla produzione fin...Dopo la pausa di metà dicembre, la fabbrica resterà ferma anche nelle prime due settimane del 2026Per carità sono prodotti vecchi seppur di altissimo livello, ma leggere che nel 2026 tra Giulia Stelvio e Grecale (tanto vecchio come modello non è ma ha numeri omeopatici) forse si raggiungeranno i 13mila pezzi è davvero avvilente. Le scelte del portoghese e compagnia bella avranno ripercussioni gravi ancora per diversi anni, nella speranza che nel frattempo vengano prese decisioni più oculate
  3. In questa "banca organi" ex PSA, c'è una roba buona? Se c'è una cosa per cui le auto Italiane erano famose, è il fatto di stare bene in strada,
  4. praticamente si potrebbe cambiare, strategicamente, DS ad un marchio di auto fatte a mano su misura no? Spacciandoli come modelli esclusivi forse qualche cosa in più potrebbero vendere. Sulla Gamma, vedendo il render la sensazione è che sia qualcosa di "vecchio". L'effetto wow del frontale della Pu.Ra se lo sono ormai giocato (purtroppo) male con la Y. Qui, secondo questa ricostruzione, è sicuramente più armonioso ma sa già di "visto". Per me è uno stile ormai bruciato proprio perchè fin troppo particolare e poco modificabile rispetto al modello su cui viene applicato.
  5. Le RF hanno bisogno di cerchi specifici per essere accomodate, perché il canale di aggancio del cerchio varia. Puoi mettere le NON RF sul cerchio che in origine monta RF, ma non il contrario. Se usi il kit gonfia-ripara, lo pneumatico è comunque da buttare. Se hai uno squarcio sullo pneumatico, non te ne fai nulla. La soluzione "sicura" è il ruotino, ma hai la rottura di palle degli ingombri nel baule.
  6. Ne ho viste di più regalate alla ruota della fortuna che per strada…
  7. Qualche storica per l'ultimo reportage dell'anno. Parto con questa particolare Fiat Panda 750 L '91, versione base non disponibile da noi e che infatti davo per scontato fosse stata importata attorno al 2011, anno della ritargatura, in realtà risulta immatricolata in Italia nel 1991 e prodotta lo stesso anno, ergo si tratta quasi sicuramente di un'importazione parallela. Eccellenti condizioni ed appena 70.000 km all'attivo per questa bella Opel Vectra B 1.6 4p '97 che appartiene sicuramente ad un docente universitario dato il luogo in cui l'ho fotografata. Incredibile pensare che la linea di questa Vectra abbia ben trent'anni sulle spalle! Nello stesso luogo accademico ho beccato anche questa probabile Fiat Marengo III Serie che appartiene ad un'impresa che produce infissi, dico probabile perché il portellone proviene da una Tempra e non ho avuto la possibilità di leggere la targa, ma i vetri oscurati e l'utilizzo mi fanno propendere con buona probabilità verso la versione commerciale della Tempra. Una mia vecchissima conoscenza questa trasandata Peugeot 106 950 Lee 3p Ph.1 '95, versione speciale lanciata proprio in quell'anno e che aveva la particolarità di avere gli interni in jeans, quando erano recenti se ne vedevano un po', ma ormai saranno dieci anni che non ne vedo un'altra oltre questa, che appartiene ad una signora che la usa tantissimo e in modo disinteressato, con le condizioni che ne conseguono. Fuoristrada, o per meglio dire SUV, iconico questo Toyota Rav4 2.0 3p I Serie '99 in una delle tinte meno entusiasmanti tra quelle disponibili, qui peggiorata anche dai cerchi verniciati di nero. Ogni anno che passa apprezzo sempre di più quest'Alfa Romeo 146 Junior I Serie '98, versione pseudo-sportiva che ebbe un buon successo e che ha avuto un tasso di sopravvivenza piuttosto elevato nel totale delle, ormai poche, 146 ancora circolanti. Ottime le condizioni di totale originalità, peccato per la bottarella sul parafango. Invece le condizioni di questa Fiat Uno 45 3p I Serie '83 sono allucinanti, non ha un angolo della carrozzeria sano e mi dà anche l'idea di essere un po' pendente verso un lato, un peccato enorme considerando che si tratta di un esemplare del primo anno di produzione con quarantadue primavere sulle spalle (anche se ha perso le targhe nere originali) ed è configurata nel raro e bello rosso nearco. Saltiamo verso qualcosa di totalmente diverso e nettamente più recente con questo Toyota Highlander V6 I Serie US-Spces, importante fuoristrada dei primi anni '00 che in America riscosse enorme successo nel ceto medio, fu importato anche in alcuni paesi europei dove ebbe buoni consensi. Questo ovviamente appartiene ad un militare della NATO. Condizioni nella media quest'Audi 80 B3 1.8 '88 che sembrerebbe aver avuto un leggero tamponamento al posteriore avendo il cofano disallineato, in realtà ho visto parecchie 80 con questo difetto e credo sia dovuto all'usura delle guarnizioni e dei pistoni, ma non posso dirlo con certezza. Una bellissima Lancia Dedra 1.9TD II Serie '96 che al netto delle ottime condizioni (se si eccettua un po' di sporco sparso) risulta avere all'attivo oltre 350.000 km, un chilometraggio che comunque mi aspetto da una Dedra con la motorizzazione TD, che era più diffusa sulla versione SW. Concludo con questa Citroen 2CV6 Special '81 con le targhe napoletane originali (aspetto di cui abbiamo recentissimamente parlato come elemento raro da incontrare sulle 2CV), eccellenti le condizioni in cui è tenuta, sicuramente è nelle mani di un appassionato, peccato solo per le foto non eccezionali che sono riuscito a scattarle.
  8. 208 Corsa e Ypsilon, giusto per dire le prime tre, non mi risultano siano mai state "male" su strada. Qui il problema semmai è il solito baricentro alto, larghezza ridotta e si, forse una messa a punto più "turistica" che altro. D'altra parte, 100hp a parte, da quando ci si è comprati una Panda per andarci in pista?
  9. Flotte vuol dire PHEV, e se sto cambio eDCT non ingrana con i volumi, anche Gamma debutterà inizialmente solo mHEV e BEV, cosa non buona. Maledetto il giorno che hanno buttato il DCT Magna per il Punch.
  10. Io comunque non li invidio. Hanno da lanciare un'auto che già sanno venderà meno di zero, con un marchio che vale meno di zero. Dev'essere davvero avvilente.
  11. L'auto è sicuramente molto bella, e concordo che, viste le caratteristiche, se il prezzo è quello indicato prima, è molto basso. Sul nome sorvolo... Diciamo che il Sig. Mignatta (Josè Benito) poteva trovare un altro nome invece di chiamare la casa col suo cognome. Poteva chiamarla al massimo come l'azienda, JM (una Srls con 1.000 euro di capitale). E' comunque veramente apprezzabile la qualità del prodotto (quella visibile ovviamente).
  12. Ah bhe allora saranno contenti di farlo sembrare il peggior full hybrid in commercio 😂 Hanno fatto anche un articolo con le foto spia scambiandola per la N°7. Giornale da rifondare.
  13. Questo é gusto personale… se piacciono grandi quantità di plastiche/finte prese d’aria sui paraurti allora le Audi sono perfette
  14. Bah c’è qualcosa che non va, piattaforma economica derivata per auto prodotte per il mercato indiano, fabbrica in Serbia, stipendi da 600 euro basate sulle nazionalità (i serbi di qua, i marocchini di là, i nepalesi un po più giù, gli italiani li paghiamo invece) cosa che in qualsiasi altro paese sarebbe impossibile e da denuncia penale… Auto che è più rara in strada di una 911 e alzano i prezzi di listino. Più che un’azienda mi sembra una mangiatoia per i piani alti fini a quando dura.
  15. Dati di JATO, postato di @bad_Q , YTD-agosto 606 pezzi in tutta Europa
  16. Con il 1.6 full hybrid e un posizionamento senza troppi voli pindarici potrebbe anche vendere qualcosina, contenendo la Rafale che comunque vedo abbastanza spesso e ha un listino particolarmente accattivante per il segmento
  17. Ma semmai la new Tonale. Ps. Ci sono i dati di vendita della N°8?
  18. io ho la 110 cv e ne sono molto molto contento. Permette di fare lunghi viaggi senza stancare e consuma poco. Quando serve la potenza c'è ed è pure abbastanza piacevole da guidare. Ho visto il video di 4r e quello di motor1. Quello che mi vien da dire è che non sanno recensire una macchina diversa dai soliti suv. Entrambi parlano di comodità e consumi. Ok, ci sta un accenno.. ma stai vedendo una b pepata e mettici un po' di emozioni. Si, avrebbe meritato il 2.0. In realtà lo stavo aspettando. Però anche questa mi intriga parecchio. L'anno prossimo mi scade il finanziamento VFG della mia e vedremo
  19. Infatti secondo me tutto questo tran tran (runflat+cerchio) ha senso in due casi, fondamentalmente Se sono già di serie oppure se le forature avvengono oggettivamente spesso (ma sarebbe allora anche da capire perchè e se si può evitare). Per una volta ogni tot anni...vale la pena sbattersi tanto?
  20. Il marchio oggi varrà poco, ma di certo ha qualcosa in più da raccontare di DS, ad esempio. Detto questo, visti i successi di DR e delle navi di cinesi in arrivo non credo che il punto sia quello. E poi, a vedere gli account IG di lancia_official, lancia_corse_official, e lancia_design_official, non mi sembrano proprio avviliti. Poi sicuramente quest'auto sarà la solita tristezza Stellantis in cui l'unica cosa interessante è il nome, come per Frontera. Ma evidentemente per ora da questo non se ne esce.
  21. Spero che quel culo lo risolvano meglio di come renderizzare da 4r. Anche il frontale ha già stufato. Spero in qualcosa di migliore.
  22. https://www.facebook.com/share/r/1Z5z1zLZTZ/
  23. È da quando è uscito il 1.2 mHEV P2.5 che si ostinano a chiamarlo full-hybrid, poiché secondo loro ogni sistema ibrido che muove le ruote è da classificare cone full hybrid. Già lo fecero con il 1.5 FireFly. Vabbè.
  24. Avendo avuto sia le RF sia le non RF, su auto che avevano la possibilità di poter installare il ruotino nel vano oppure no, ho risolto in maniera "furba" la cosa. Polizza assicurativa con Carroattrezzi e mi levo dall'impiccio. Sulla mia ex BMW 530d montava le RF, ma, a parte massacrarmi i cerchi (che ho dovuto cambiare a seguito degli urti con le mie amate strade), non avevo un chissà che vantaggio. Quindi pneumatico non RF e acquistato ruotino originale, modificando il vano baule (all'epoca su E61 era un retrofit piuttosto frequente). Sulla Swift della mia ex, invece, avendo un impianto GPL, non c'era spazio per fare nulla, ma dato il suo viaggiare per lunghe distanze su strade secondarie, abbiamo optato per il fatto che, in caso di viaggio, avesse imbarcato anche il ruotino nella sua "comoda" sacca da posizionare all'interno del vano bagagli.
  25. Esperienza personale: le runflat le ho avute sull'auto precedente e le ho sull'attuale e, sinceramente, non ho riscontrato nessuno dei tanti "svantaggi" sentiti in giro o letti sul web. Sicuramente hanno spalla più rigida e, da quanto da me riscontrato, sono anche più restitenti agli impatti con le voragini presenti sulle ns. strade (ho degli R19 con spalla 35). Il loro vero vantaggio è quello di poter fare alcuni km fino a 80), anche se a velocità ridotta, per raggiungere una zona abitata o togliersi dall'impaccio in caso di forature / tagli sul battistrada di notte o quando ci si dovesse trovare in mezzo al nulla. Da quel che mi è stato riferito in concessionaria, se l'auto non è dotata ab origine di pneumatici runflat non è detto che si possano installare senza problemi, in quanto, oltre ad una taratura specifica delle sospensioni, potrebbe essere necessario sostituire anche i cerchi che devono avere un bordo rinforzato antistallonatura. Quindi, mio consiglio, verifica in concessionaria o, meglio ancora, con la casa madre prima di eventualmente prendere degli pneumatici runflat per capire se ne vale davvero la pena nel tuo caso o, al massimo, valuta l'acquisto di un ruotino di emergenza da tenere in una sacca nel bagagliaio
  26. Non ci ho mai pensato perchè sulla mia Xceed (che a differenza della tua non è ibrida), ho la ruota di scorta. Ma aldilà di questo, altre auto di casa presenti (e passate) non ce l'hanno (avuta) e hanno (avuto) invece il kit. Utilizzato finora....1 volta in 30 anni. E quella volta non funzionava nemmeno più 😄 (successo ai miei in vacanza...gli è toccata una sosta in albergo in attesa che aprisse il gommista del paese). Le ruote, in circostanze normali, si forano molto più raramente di una volta, e quando succede, il gommista solitamente è a portata. Certo se non è a portata (ad es, in giornate di festa, come immagino sia il tuo caso), tocca adattarsi. Le run flat non le ho mai considerate finora.
  27. Con le runflat il risultato sarebbe stato comunque dover comprare una coppia di pneumatici, l'unico vantaggio è che resti in grado di spostarti in relativa sicurezza fino al punto in cui comprarli, non è che puoi continuare a viaggiarci normalmente sopra.
  28. La mia è del 2019 quindi già anche Euro 6
  29. Secondo me è la migliore B in commercio
  30. A Piazzola Sul Brenta, vicino all'Islanda, sul piazzale con la patrizia Villa a far da pregevole quinta, la domenica mattina ci son spesso ritrovi spontanei sulla falsariga dei Cars and Coffee anglosassoni. Qui è più un Machine e Spriss...
  31. No, perlomeno non nel senso di libero arbitrio o deliberata decisione afferente alla corteccia superiore. Il loro talento nello sbagliare tutto quello che si può sbagliare è riconducibile ai movimenti involontari e alle azioni inscritte nel firmware di base del sistema biologico, come respirare, far pompare il cuore, circolare il sangue.
  32. Se ti piace solo quella è un conto, se invece sei disposto a considerare altre auto direi di scartare Q3, che ha uno dei peggior value for money della categoria.
  33. Solo che non è un motore ad essere omologato secondo la norma Euro 7, ma sempre un modello. E se modelli con volumi così ridotti come Stelvio e Giulia saranno sottoposti nuovamente alla costosa procedura Euro 7, lo vedremo in futuro. La norma Euro 7 per i modelli attuali entrerà in vigore nel novembre 2027. A mio parere, la produzione di Stelvio e Giulia Diesel terminerà nell'estate del 2027.
  34. Auto superata e sovraprezzata…
  35. Lancia Lybra 2, sono partito facendo una sw sportiva e sono finito così
  36. Che non sarebbe neanche male se fosse l’erede della 300 e non una JAG…
  37. Thesis Sulla base di questo schizzo di restyling Immagino che la parte posteriore sarebbe cambiata poco (forse con i fanali rossi invece che trasparenti), ma Gemini ha invece creato una nuova generazione di Kappa 👀
  38. Great marketing by VW as always. They are building up excitement for a product like the 2nd coming of Christ that doesn't really offer more than existing competitors. Maybe the engines are a bit more economical and the loading is a bit faster than the CMPs and R5. ID Polo has the same height as Alfa Junior by the way, just not labeled as a SUV. Strange that the GTI has only a tiny bit more power than the next version. The price of the longer range versions will be crucial. That's where Stellantis fails. I'm sure it will be a solid success because of big brand trust, marketing, network and fleet contracts.
  39. C'è una macchina piuttosto vecchia - al limite dell'antico direi - che rientra a pieno titolo in quel gruppo di modelli pieni di stranezze che ogni tanto vi propino in questa discussione. Eccola qua: No, non ho sbagliato immagine... ...perché, sì, in effetti non ha esattamente l'aria di una vettura "originale". Piuttosto, l'esatto contrario. Ma cominciamo con le presentazioni: questa è una Kaiser Vagabond del 1949. La conoscete? Bravi, davvero. No? allora siete come me, che non ne avevo mai sentito parlare fino a qualche settimana fa. Quindi, come avrete intuito, siamo nel campo “l'apparenza inganna”; perché la cosa per cui quest'auto è maggiormente degna di nota, è una soluzione alquanto originale che vi mostro subito: Non si nota? Allora ecco una foto più chiara: Siamo di fronte ad una soluzione credo unica nella produzione automobilistica di serie: una berlina con classica carrozzeria a tre volumi, ma con apertura del vano bagagli dotata di portellone, diviso in due sezioni! Questa azzurrina nella foto sopra è peraltro la versione "base" di questo modello, chiamata Kaiser Traveler, con allestimento semplificato rispetto alla Vagabond vista all'inizio. Perché una macchina così? Be', la ragione risiede nell'inventiva del costruttore, che voleva espandere la propria gamma. Le big three stavano lanciando sul mercato con successo dei modelli station wagon, ma Kaiser, non avendo sufficienti risorse per creare un modello equivalente, elaborò questa originale soluzione per aggiungere versatitiltà e praticità al medesimo corpo vettura delle sue berline standard. Non sto qui a fare la storia di questo modello, anche perché è piuttosto complicata nonostante la vita relativamente breve. Proseguo invece con le altre curiosità di questa macchina. Quindi, abbiamo visto il portellone bagagli su una tre volumi, che è una prima assoluta (siamo nel 1949, ricordo). E in più la combinazione con la "ribaltina", che per una tre volumi credo sia un'esclusiva assoluta, mai più rivista nella produzione automobilistica. Oltre alle aperture, ciò che rendeva meglio sfruttabile il vano bagagli, era la soluzione del sedile posteriore abbattibile, che consentiva di creare un vano unico. Non una cosa nuova in sé, ma su una tre volumi era ovviamente un aspetto caratterizzante, forse unico per l'epoca. Ma guardiamo meglio dentro al vano bagagli: Notate qualcosa di strano? Sì, quella addossata allo sportello dietro il guidatore è la ruota di scorta; e quella è la sua posizione corretta! Eccola infatti qua sotto, anche con il sedile dietro alzato, e che da quel lato è ridotto per fare spazio proprio alla ruota... E quindi come uscivano i passeggeri dietro? Semplice: dall'altro sportello! La ruota di scorta era infatti avvitata al pannello, e la portiera era fasulla, di fatto saldata alla carrozzeria e priva di meccanismo di apertura. E a proposito di apertura delle porte, anche questa Traveler/Vagabond condivideva con gli altri modelli Kaiser una soluzione alquanto rara all'epoca (e condivisa con vetture piuttosto esclusive come le Lincoln ad esempio): il meccanismo di apertura a pulsante. Tornando alla ruota di scorta però, è interessante sapere che quella posizione anomala fu un compromesso necessario per abbassare il piano di carico rispetto alla berlina standard da cui derivava, che invece aveva la ruota sotto il pianale. Questa situazione permaneva anche dopo il primo restyling avvenuto nel 1950, quando la versione di lusso Vagabond divenne parte della gamma Frazer, cioè il marchio di lusso del costruttore. La ruota di scorta è sempre lì: La ribaltina doveva facilitare il carico, abbassandone l'altezza appunto, ma creando anche un piano di carico allungato che poteva essere sfruttato per trasporti eccezionali. Perché ciò fosse legale, però, notate come si sistemava la targa quando la ribaltina era giù... In pratica il portatarga era basculante, imperniato solo in alto: La situazione della ruota di scorta cambiò finalmente per il meglio solo nel nuovo modello 1951, quando la (sola) carrozzeria fu ridisegnata in modo più sostanziale, e fu disponibile anche in versione 2 porte: In pratica il serbatoio carburante fu spostato più avanti per fare spazio alla ruota di scorta sotto il pianale e così liberare l'abitacolo, potendo allargare il sedile posteriore fino alla portiera (per le versioni 4 porte), resa finalmente apribile: Un compromesso però, fu ancora necessario: lo spostamento in avanti costrinse il serbatoio ad assumere una forma più rialzata, che volle dire la perdita del piano di carico perfettamente livellato... Questa pubblicità del MY 1953 (l'ultimissimo prima della fine della produzione) aiuta a vedere meglio questi dettagli: Infine vi lascio un documento del 1949 per me molto bello su questa macchina. E' in inglese, ma vale la pena:
  40. Per merito di Di Riso mi è venuta voglia di provare a fare un'interpretazione moderna della OSCA MT4 berlinetta vignale
  41. Lo stile 500oso lo lascerei su topolino
  42. Non è ancora uscita e pensano già alle serie speciali, sto volando
  43. Il posteriore ha un che di BMW, comunque che palle che adesso tutti abbandonano il proprio logo distintivo per passare al lettering.
  44. Ma hanno ancora problemi con il cambio? Ma allucinante
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