Uff, cha fatica essere alfisti da diverse decadi. Quindi, l'anno scorso dovevamo vedere la Stelvio nuova, i patent erano stati depositati, il render visto qui dentro era stupendo e quando già avevamo la colina alla bocca...STOP, tutto rinviato. Adesso, io aspettavo questa presentazione con una certa, come dire.... elevata aspettativa. Non ho pututot seguirla per questioni di lavoro, ma facevo affidamento su di voi per essere ragguagliato nei dettagli. Vedo che ci sono venti pagine non lette, e già pregusto le ipotesi, le angolazioni, le soluzioni che ci mantengano un po' di "sano" motore a scoppio ma proiettino Stelvio e Giulia nel tempo dell'evoluzione tecnologica attuale e prossima. E che succede? Presentazione folle, da allarme di guerra nucleare e poi un comunicato che mette una pezza posticcia! Di fatto? Ne sappiamo circa quanto prima. Ora mi permetto una piccola digressione sulla questione successo o bagno di sangue Giulia e Stelvio. Da un punto di vista della conquista tecnologica, l'aver riportato Alfa a guardare in faccia la triade nei rispettivi segmenti sulla dinamica, prestazioni, solidità percepita, è un successo. Mi fece sorridere quando Mercedes inviò un tweet (o qualcosa del genere) dicendo ad Alfa "bentornata". Lo interpretai come affetto, rispetto e voglia di aver un avversario storico valido. Commercialmente non è andata malissimo ma non bene. Il piano di Marchionne era enorme, articolato, e prevedeva segmento E, se non ricordo male anche coupè, e poi condivisioni ampie con Maserati e altri marchi del gruppo. Il piano di Sergio prevedeva di arrivare a 400.000 auto anno a livello globale con gamma completa, rafforzamento della rete commerciale. Quel piano è stato realizzato per molto meno della metà. E nella loro storia aggiornata ad oggi Giulia e Stelvio hanno venduto insieme in dieci anni 350/380.000 auto. Ora, Stellantis non pubblica bilanci e conti ufficiali per singolo marchio e quindi la verità ufficiale non la sappiamo. Ma se i volumi, la gamma, le condivisioni dovevano essere di una certa dimensione e struttura, era perché probabilmente i costi di implementazione erano significativi. E se quella struttura, condivisioni, gamma, volumi si sono ridotti alla metà o anche meno, non può essere che i rendimenti economici siano positivi. Oggi, si cerca di stillare ancora qualche goccia da questi due straordinari modelli, ma io, come probalmente molti di voi, dico che non è stato loro riservato un trattamento degno