ne ho lette tante su questa versione della Changan, ma questo articolo le batte tutte. A Imola, sull’asfalto che ha visto piangere e ridere Enzo Ferrari, Massimo Di Risio ha riportato in vita l’O.S.C.A. Come si resuscita un mito? Con un crossover coupé compatto, naturalmente. Oggi non si sfugge alla moda. I clienti pagheranno quarantanove mila euro, tutto incluso, e ringrazieranno. Perché il mercato oggi vuole questo: il fascino del passato senza rinunciare al portabagagli, allo spazio e alla moda. E loro, i nuovi custodi del marchio fondato dai fratelli Maserati – Bindo, Ettore ed Ernesto, che nel ’48 vincevano il Gran Premio di Napoli con un bialbero da millecento centimetri cubi – hanno capito la lezione. Hanno preso una piattaforma cinese (Changan, una delle più premiate al mondo, ci tengono a precisare), ci hanno innestato un’anima italiana fatta di carbonio di Carbotech, cerchi MAK da ventuno pollici, gomme Pirelli P-Zero, sedili Recaro in pelle e alcantara, volante Sabelt, scarichi Tubi Style. Un’orchestra di eccellenze che suona su un palcoscenico delle sportive. È il nuovo patriottismo: non più “fatto in Italia”, ma “sviluppato in Italia da un team guidato da Roberto Fedeli”. Suona meglio, no? Il sogno parte da una base asiatica e finisce in un temporary showroom a Milano Marittima, in collaborazione con il Gruppo SVA Dakar. Milano Marittima. Lì, tra un gelato e un selfie, esporranno modelli storici e prototipi, organizzeranno talk, faranno toccare con mano il futuro ai futuri clienti. È il genio del marketing: portare il mito in spiaggia, dove la gente è distratta dal sole e più incline a sognare. Così i fratelli Maserati, che scappavano dalla Fiat per costruire auto da corsa con le mani, oggi trovano un valido erede in un imprenditore visionario. È l’Italia di sempre. Quella di Bindo, Ettore ed Ernesto che vedranno la loro creatura diventare Sportover. Probabilmente sorriderebbero, con quel mezzo sorriso emiliano che nasconde il disprezzo per chi non capisce. https://www.formulapassion.it/auto/auto-news/torna-la-osca-si-comincia-con-la-sportover-poi-tocchera-a-una-supercar