Mi sposto qui per non buttare in OT l'ennesimo thread La mia non era una beatificazione, era solo un ricordare un simpatico aneddoto. Certo è che la gestione Marchionne, su cui si sprecano le disamine su questo forum, ad oggi si possa valutare con fatti oggettivi, senza beatificazioni e aureole. - Dal 2010 FCA EU bruciava soldi su soldi, non c'erano grandi sinergie, tant'è che si provò a comprare Opel nel 2011 che invece quasi finì ai canadesi. Ma al netto di ciò ricordo che ci fosse una gamma che copriva tutti i segmenti, con progetti futuri su eMini Wide e SUSW e nuovi pwt come i GSE e i GME (tenendo conto che le evoluzioni del 1.5 non si sono mai viste). Quindi io questa narrativa di FCAEU lasciata a morire non la vedo, forse si semplificò molto, ma perseguendo la sua strategia FCAEU arrivò al pareggio nel 2016 e in positivo nel 2017, con volumi delle fabbriche italiane mai più rivisti. - Giorgio e anche Alfa sotto la sua guida avevano una strategia definita, seppur non mancarono intoppi e modifiche in corso d'opera, anche costose, e non si raggiunsero mai le famose 400mila auto. Idem Maserati per cui erano previste eredi per le chryslerati, più GT e Alfieri. - Sulla fine di LCDM a me dispiacque moltissimo, ma le guerre di potere finiscono così, uno dei due viene fatto fuori. A raccontare come andò dopo lo raccontano i dati, Ferrari quotata e FCA incassa miliardi, e ora Exor (cappellate come la Luce a parte) ha una macchina stampa dividendi. E lo dice uno a cui piacciono 1/3 delle recenti Ferrari. Poi imperatore staccato dalla realtà, uno che quando andava a visitare gli stabilimenti controllava per prima cosa spazi verdi e bagni, non mi sembra affatto una definizione giusta. Come hai detto tu c'erano le luci e le ombre, ma se ci mettiamo a fulminare le lampadine...