Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.
Qualcosa di grande sta per arrivare su Autopareri, e i primi a salire a bordo sarete voi. Manca pochissimo al primo di una lista di importanti annunci.

Classifica Utenti

  1. KimKardashian

    Utente Registrato
    12
    Punti
    14611
    Numero contenuti pubblicati
  2. Marco1975

    Utente Registrato
    7
    Punti
    2860
    Numero contenuti pubblicati
  3. VuOtto

    Redattore
    7
    Punti
    13209
    Numero contenuti pubblicati
  4. Tony ramirez

    Redattore
    7
    Punti
    4651
    Numero contenuti pubblicati

Contenuti più Popolari

Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 09/21/26 e localizzati in Risposte

  1. E in Europa vendono 13 seg B uguali con gli stessi motori🤣
  2. Ecco l'origine della Rover James!
  3. 4 punti
    compreso questo meraviglioso finto sovrabaule con un raccordo altamente improbabile?
  4. Ma raga davvero avete voglia di discutere per una delle auto più insignificanti a listino? 😂
  5. Secondo me il problema Maserati oggi non è semplicemente “fare abbastanza volumi”. È molto più profondo e, a mio avviso, si divide in tre questioni. La prima è che cosa compra davvero il cliente. Quando compro Mercedes compro anche understatement, continuità, solidità del marchio. Quando compro Alfa Romeo o Maserati compro anche Made in Italy, cultura tecnica italiana, stile italiano, storia italiana. Se poi la sostanza dell’auto nasce altrove, con piattaforma, elettronica, ingegnerizzazione e produzione prevalentemente cinese, il rischio è molto semplice: allora compro direttamente il prodotto cinese. Una Zeekr, una Maextro o quello che sarà. Almeno ne compro anche la filosofia originaria, senza pagare un sovrapprezzo per uno stemma europeo. La seconda è la massa critica. Continuare a dire che non si possono produrre 10.000 Maserati e 50.000 Alfa senza perderci è ormai quasi una ragione autunnale. Se quei numeri non bastano, bisogna cambiare il modello industriale, non necessariamente consegnare il cuore del prodotto a qualcun altro. La soluzione più logica, a mio avviso, sarebbe creare un vero polo tecnico Alfa-Maserati: piattaforme, elettronica, powertrain, sospensioni, architetture elettriche condivise; poi Alfa più in alto nel premium sportivo e Maserati ancora sopra nel lusso GT. Così si crea massa insieme, ma senza perdere credibilità. La terza, forse la peggiore, è la discontinuità. Perché dovrei ricomprare uno Stelvio se non so se ci sarà davvero il prossimo Stelvio? (parimenti con Grecale e Ghibli) Perché dovrei comprare la prossima Giulietta se non so se avrà un’erede? Una Golf può cambiare tutto, ma il cliente sa che ci sarà ancora una Golf. Lo stesso vale per Serie 3, Classe C e tanti altri modelli. Alfa invece da anni costringe il cliente a chiedersi se il prodotto che compra appartenga a una storia continua oppure sia l’ennesimo episodio isolato. Ed è questo che secondo me ha distrutto più valore di qualsiasi motore, piattaforma o listino: l’incertezza. Se a tutto questo aggiungiamo che molte decisioni continuano a essere prese da strutture manageriali che arrivano da anni di gamme interrotte, rinvii, riposizionamenti e strategie cambiate, capisco benissimo perché tanti clienti siano scettici. Per salvare Maserati, secondo me, bisogna fare quasi il contrario: alzare Alfa Romeo, creare massa industriale insieme e restituire continuità a entrambe. Perché il vero problema non è soltanto produrre abbastanza automobili. È fare in modo che il cliente torni a credere che fra cinque, dieci e quindici anni Alfa Romeo e Maserati saranno ancora lì, coerenti con quello che rappresentano.
  6. E’ lunedì 07 settembre e mi presento presso la mia concessionaria di fiducia per ritirare la Mazda CX60 MY 26, con grande emozione mi accomodo al lato guidatore e percepisco subito che la qualità dei materiali e le rifiniture non sono uguali a quelle del MY25 e questa volta CX60 è riuscita a diventare la vera “regina” del settore. L’abitacolo caldo e accogliente e quel profumo gradevole tipico di nuovo e misto alla morbida pelle mi fanno impazzire e m’invitano e non scendere più dall’auto. Mi tornano in mente gli anni 2000 quando comperavo rigorosamente prodotti Tedeschi di ottima qualità, e che oggi Mazda non ha nulla da invidiare…anzi se paragono il prezzo della CX60 ad un’auto di pari categoria Teutonica, e’ facile calcolare che per almeno un lustro avrò il carburante pagato e forse ne avanzano ancora. Premo il pulsante start ed esco dalla concessionaria per imboccare la strada statale, anche nel MY26 l’ottimo 6 cilindri e’ pronto ad affilare le unghie e ruggire come non ha mai fatto prima, il suo sound ovattato e l’erogazione fluida che solo un motore così sofisticato e ricercato può trasmettere . Bastano pochi minuti ed un paio di rotonde per rendermi conto dell’enorme sforzo fatto dalla casa madre nel migliorare le sospensioni e la tenuta di strada. Le sospensioni e l’impostazione della trazione prevalente sul retrotreno ( ma pur sempre a trazione integrale) incitano una guida “allegra” per non dire sportiva in tutta sicurezza. La nuova taratura degli ammortizzatori che permettono di assorbire le asperità e lo sconnesso in maniera ineccepibile sono per la MY26 motivo di vanto e posso serenamente confermare che negli ultimi anni raramente mi sono divertito così tante lungo le tortuose strade del Lago di Garda occidentale . Lo sterzo molto più diretto di quello della serie precedente, e’ stato la ciliegina sulla torta. Trovo che ancora una volta Mazda abbia tirato fuori il meglio di sé e che anche questa sfida sia riuscita interamente risolvendo quei piccoli difetti di gioventù che non ci convincevano e rassicuravano in certe situazioni alla guida. Ho potuto percepire grandi migliorie sia nella gestione degli adas che in generale a livello di elettronica e software. Questo è sicuramente il momento di prendere in considerazione il MY 2026 e prepararsi a percorrere decine migliaia di chilometri avvolti e coccolati da questo bellissimo “giocattolo”. Faccio i complimenti a Mazda per aver alzato notevolmente l”asticella dei loro prodotti e proporre ogni volta auto concepite per vincere….sono pronto per percorrere altri 300.000 km e…..rigorosamente in MazdaIMG_0298.HEIC
  7. 3 punti
    Sono d'accordo. Oggi si abusa troppo di termini come "premium", "esclusivo", "lussuoso". Non si capisce più cosa sia premium davvero in primis, ma soprattutto, se non sei "premium" non sei nessuno. Hanno rotto le scatole. A me piacciono anche le auto semplici, per riscoprire un termine che a me piace molto: utilitarie. Sembra quasi che oggi sia una vergogna avere un qualcosa di economico ma molto utile.
  8. 3 punti
    "Un po’ LEVANTE, un po’ CAYENNE | OSCA MT8" Il Levante e il Cayenne sono con noi in questa stanza in questo momento? 🥸 Senza vergogna. Perché non riscoprire la dignità del settore primario?
  9. Sono decenni che sono state tirate fuori sempre scuse per non fare un ca***. L'unica cosa fatta un po decentemente era il progetto Giorgio. Questo e' e questo ormai sara' per sempre. Non serve dire altro.
  10. 3 punti
    OSCArrafone.
  11. ho visto anche delle dacia duster online al quale i concessionari hanno messo dei copriruota di plastica e un tablet posticcio (alla versione base). Io non concordo, per un uso aziendale uno schermo su cui magari mettere il navigatore fa sempre comodo, e idem la radio alla fine. Non so quanto costi effettivamente ma credo che con 600€ di quello posticcio già ci guadagnnao abbastanza
  12. ...ogni tanto si vergognano anche loro delle barbonate che fanno..............
  13. Ancora con questa storia della cannibalizzazione, speriamo che sia come dicono loro e che non si stiano dando la zappa sui piedi
  14. ti sei sbattuto sull'ai per non spiegare niente relativamente ai reali costi di produzione? beh, non male
  15. Stellantis is exploring the possibility of using a microturbine as a range extender! https://www.motori.it/stellantis-microturbina-sulle-auto-elettriche-piu-autonomia/
  16. Dimentichi un paio di dettagli. Il primo, 500 del 2007 era basata su Panda mkII, partiva quindi già da pianale, meccanica e componentistica condivise il più possibile. 500 elettrica/ibrida, è un progetto a sè stante, ok il motore/cambio dell'ibrida in comune con Pandina, ma comunque non c'è lo stesso livello di condivisione tecnica che consenta di spalmare i costi. Secondo dettaglio, i volumi di vendita. 500 '07 ebbe dei volumi che 500 '20 purtroppo si può solamente sognare (*). Diminuzione dei prezzi significa diminuzione dei margini, che assieme a volumi di vendita bassi, non può portare mai a nulla di buono. (*) volumi che peraltro erano esponenzialmente più alti se consideriamo anche la parentela progettuale con Panda coeva, che con 500 '20 abbiamo visto non sussistere più.
  17. è una macchina che viene prodotta da 14 anni praticamente senza modifiche sostanziali, non è direttamente comparabile alla 500 come meri costi produttivi
  18. quelli brasiliani avevano elementi che arrivavano addirittura da 131 e Ritmo!
  19. 2 punti
    Nel video dice: "La base è cinese, ma l'ingegerizzazione e il design sono stati portati avanti (?) in Italia" Vergognosi (e prezzolati). I bei prodotti e il bel giornalismo nazionale del giorno d'oggi.
  20. 2 punti
    Italiano???????
  21. No, vale la regola dell’OEM ovvero del costruttore, non del singolo modello o marchio o come la produci. Quel modello (che sia una 33 o Montreal o una Porsche) comunque ti fa media perchè appartiene al costruttore che è Stellantis (o VAG). Discorso diverso per aziende che non appartengono a grandi gruppi come Morgan o Pagani che sono sotto la soglia delle 1000 auto/anno. Comunque si per la Giulia/Stelvio credo sia GSR e perché ormai non vende nulla e non ha senso adeguarla
  22. È una delle auto più interessanti per la famiglia media italiana, volendo restare nell'ambito dei marchi europei.
  23. non fate come me l'errore di cercare immagini degli interni brasiliani... 😳
  24. Sondaggione 2026 - Presenza 1 punto (rientra nel fattore moltiplicativo); - 4 domande; - Bonus: - una risposta giusta -> 1 punto bonus; - due risposte giuste -> 3 punti bonus; - tre risposte giuste -> 6 punti bonus; - quattro risposte giuste -> 10 punti bonus; - Fattore moltiplicativo 1.5 per chi "vota" entro le ore 10:29:59 del 24/09/2026, dopo fattore moltiplicativo 1.0; - Chiusura sondaggio alle ore 14:00 del 25/09/2026;
  25. Fare queste considerazioni non ha alcun senso. Le calibrazioni dei vari moduli SW non sono gli stessi e le differenze anche marcate ci possono essere. Se Panda fa meglio è perché in questo caso quelle cose poche cose toccate dagli italiani sono state gestite meglio (nulla vieta che possa esserci il percorso inverso) .
  26. 1 punto
    vero. Anche tra gli appassionati, in pochi sanno cosa sia Isotta Fraschini o Siata o Cisitalia ad esempio. Per cui per l'italiano medio, OSCA è un brand nuovo tanto quanto lo è Itala. Questo è lo specchio di cosa stiamo diventando: sempre più poveri. Lo noto anche nel mio settore, l'alta moda è in crisi in occidente poiché gli orientali si sono fatti i loro brand....e giustamente....comprano quelli.....qui in occidente invece, il potere d'acquisto sta diminuendo progressivamente e quindi quelli che prima spendevano 1200 euro per un paio di scarpe, lo spendono sempre, ma prendono due paia da 600. Non è per tutti, ma è una tendenza che abbiamo notato per lo meno con i nostri clienti.
  27. Però dai, hanno avuto Tempra in versione Coupé e turbizzata.
  28. 1 punto
    Questa è da vendere in stile Polystation da Roberto Artigiani.
  29. 1 punto
    Questo cosa dimostra? Che l'auto sta perdendo l'appeal di status symbol che ha sempre avuto. Se 30 anni fa stavi a digiuno per "il" Golf GTI, ora non è più così.
  30. 1 punto
    Tutto condivisibile e sottoscrivo. Il punto però qui penso sia lo spacciare come italiane auto che non lo sono. Anche se sono state disegnate dal centro stile Changan di Rivoli, erano state disegnate per Changan e i gusti cinesi scopiazzando Audi & co., e poi reintrodotte da DR come "marchio heritage italiano". Ma non hanno nemmeno una vite nel legame con OSCA - e Itala, ovviamente. Questa non è un'operazione alla Volvo (o anche alla MG, seppure con qualche differenza) in cui comunque si prova a mantenere l'identità e lo spirito pre-Cina, questa è un'operazione di puro marketing con dropshipping su cui applicare il marchio "made in Italy" è una blasfemia, tutto qui. Ma finché vendono hanno ragione loro... d'altronde anche Khodro è il marchio più veduto in Iran.
  31. 1 punto
    Ed aggiungo nessuno fa la vera analisi del perchè certi marchi vendano molto mentre altri arrancano ed annaspano nel fango la triste realtà è che l'europa sta perdendo potere di acquisto e l'Italia più di tutti per cui quando acquisti , se ce la fai , una vettura guardi per prima cosa al prezzo e visto che ci sono pochi danè si acquista quello che si può con pochi danè [ cinesi dacia DR etc etc ] un amico che ha sempre avuto signore vetture , spiccava una subaru WRX blu metallizzato , ha cambiato la 408 che aveva dato n mila problemi e voleva , aimè , un SUV e dopo aver fatto il giro delle 4 chiese ed essere passato a vedere il premium tedesco ha optato per una MG oseri dire HS , comunque quella più grossa , ed al mio sguardo sconsolato mi ha detto " oh hai ragione è una cinese etc etc però alla fine ho dato 35k se prendevo una tedesca erano 35k x 2 per cui mi tappo il naso ho risparmiato dei bei soldini e me li spendo in viaggi/cibo/vino quando la rivendo potrò anche rimetterci % ma il +35k iniziale diventa duro da colmare e soprattutto ho sborsato molto meno in partenza" dura sentenza ma reale dei tempi che corrono se poi avete visto ieri presa diretta sulla crisi stellantis a cassino diventa facile trarre conseguenze ( dopo un po' preso dallo scoramento ho girato lo ammetto )
  32. Nel post citava che la vettura deve essere prodotta con questa normativa UE (GSR-C, ECE R156, ECE R51, ECE 17), che però se ho capito non per forza riguarda l'omologazione euro 7.
  33. Leggo dal sito cinese che è per una monovolume piu grande della D19, penso una concorrente della Li Auto Mega
  34. Però sono state viste su strada sia Stelvio e Giulia normali e Quadrifoglio in sessioni di Test, un utente su FB chiedeva se qualcuno aveva info sui tempi di attesa di Stelvio diesel, dicendo che ne aveva ordinata una due mesi fa e come produzione gli hanno riferito fine novembre 2026 perché la vettura dovra essere prodotta come MY27 per le nuove norme omologative.
  35. 1 punto
    in realtà è vero, design e (parte dell') ingegnerizzazione sono stati fatti in Italia, presso il centro stile Chagan a Rivoli , le modifiche estetiche da Italdesign e da DR
  36. per una volta....le ho azzeccate tutte:
  37. Il trangolone al posteriore non era neanche una novità a quanto pare.🤣
  38. Probabilmente perché le produzioni artigianali non rientrano nel computo del gruppo? In ogni caso, secondo me non è tanto tema di produzione di CO2 ma di mancato adeguamento alla GSR 2026.
  39. Yes, but by lowering the production of some models with high CO2 emissions, doesn't it help to keep the average emissions of the group below the threshold?
  40. capisco, però è anche vero che le Maserati che fanno rumore, su base italiana ecc, sono oggi a listino e non le vendono lo stesso, e non credo che la colpa si possa dare tutta a lo stile troppo conservativo. Nel bene o nel male anche se a noi non piace e si andrà verso elettrico ed eerv (o come si chiamano, ci capisco poco con ste sigle), tanto vale arrivare con una base altamente tecnologica e "pronta" sulla perdita del know-how, se c'è un travaso, ci si guadagna anche
  41. A perché tu credi che i cinesi non abbiano già il Know-How ? Sono ancora sotto NDA, ma se sapesse quanto abbiamo già dato consapevolmente a loro in questi anni e quanto facciamo progettare a loro per le nostre eccellenze!
  42. I cinesi stessi che in cambio si prendono quel poco di buono di ricerca e sviluppo rimasto e ciao ciao Italia. Ma già me li vedo i futuri ministri del made in Italy a cassino orgogliosi delle Maserari nuove fiammanti rivendicare l'italica origine
  43. più che illuminazione, lo chiamerei un rigurgito
  44. Le future "Maselati" faranno ancora più male però 😂
  45. A 17900 euro non è mica male per chi è in cerca di un'auto senza fronzoli con tanto spazio...
  46. Eviterei di proporre il 1.5 su una Maserati, meglio farle solo BEV. Posso dire che mi sembra una strategia completamente sbagliata? Chi è il cliente di una Levante cinese BEV o 1.5 EREV? Io pensavo che prendessero tecnologia cinese ma che mettessero il Nettuno o un V8, no il 1.5 della Maextro. Mi sembra un fallimento assicurato, ma di quelli veramente grossi. Qui si sta parlando di un semplice reskin di auto cinesi (le quali saranno vendute anche con il brand cinese Maextro, quindi forse meglio parlare di rebadge e nulla di più). E chissà a che prezzi.... Chiudere subito evitate questo delitto modenese.... L'operazione è peggio di quella Lotus visto che non sono vendute anche con brand cinesi e vedendo i prezzi, la Eletre parte da circa 100 mila come la Grecale Folgore. Chissà la Levante...
  47. Sinceramente, per me, finche non si tratta di qualcosa che ha a che fare con il segmento D, non e' niente di che. Una serie limitata ultra costosa a chi serve? Una nuova Giulietta che alla fine esce con il solito puretech chi la vuole? La bomba atomica che Alfa ha in mano sono le nuove Giulia e Stelvio, prima lo capiscono meglio e'......... per loro.
La Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.