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  1. Io spesso ho le sensazione che ai piani alti (di qualsiasi azienda) si dia un sacco di retta a un sacco di gente.....giornalisti, società di consulenza (qualcuno ha detto McKinsey?), influencer, gente da forum....gente che spesso capisce poco, che non è cliente, e che manco ci pensa di diventare cliente. Mentre i già clienti, trattati come dei minchioni da ignorare. Stile compagnie telefoniche. Adesso corriamo dietro ai phev, alle cupra (absit iniuria verbis) e a ogni cosa che pare in voga nel momento. Dimenticando una cosa enorme. Che anche negli ultimi anni, se un cliente ha preso Giulia e Stelvio, è perchè voleva quelle. Se voleva altro, prendeva altro. Che siamo mica dei Bonobo che si entrava per sbaglio a staccare un assegno da 50k. p.s. lo so che prenderò gli sputazzi dai fan del FOMO....ma più che su 100 mila aggiornamenti, le risorse andavano investite sulla rete, specie fuori Europa. Giulia ancora oggi è bella, su strada non ha rivali, E' AFFIDABILE DI ELETTRONICA (chiamare i possessori di A5). Poi se ci gasiamo per una cinese a caso, mi dò al giardinaggio.
  2. Ciao ragazzi. Sono io, il progetto Alfa Romeo Tipo 952. Nata da un autentico atto di volontà, di follia e di amore. Fu fortemente voluta da un padre, Sergio Marchionne, che per me pretese l'eccellenza assoluta, radunando a Modena una cerchia ristretta di ingegneri, una sorta di Skunk Works fuori dal tempo, liberi dai vincoli aziendali. Da quella visione nacque per me un'ossatura genetica esclusiva: Giorgio. Un capolavoro a trazione posteriore, studiato per accogliere una distribuzione dei pesi 50:50 millimetrica e un'architettura meccanica nobile. Solo il meglio fu scelto per me: un albero di trasmissione in fibra di carbonio di serie su tutta la gamma, soluzioni brevettate come le sospensioni anteriori a doppio quadrilatero con asse di sterzo semi-virtuale e il raffinato multilink posteriore Alfa Link. Per i giorni speciali ebbi in veste un Quadrifoglio che mi spingeva sulle onde di V6 Bi-Turbo da 2.9 litri di pura derivazione Ferrari. Ma divenni presto orfana di padre, e finii in mano a tutrici e governanti severi, interpreti di rigide logiche industriali e sinergie globali che poco comprendevano la mia identità viscerale. Sono sopraggiunti poi i tempi dei tagli alle emissioni, delle transizioni ecologiche forzate e delle pandemie. Io che ero pura essenza, passione, incarnazione dei sogni di appassionati fuori dal tempo, mi trovai nei medioevi delle burocrazie oscure, delle pestilenze. Nessuno ha saputo, o voluto, prevedere per me un tempestivo percorso di elettrificazione o un accompagnamento ibrido che mi permettesse di attraversare indenne le intemperie evolutive del mercato. Il pubblico, che mi aveva vista debuttare trionfante al Museo di Arese, conquistare i record al Nürburgring e sfilare nei cinema, ha finito per darmi qualche premio in qualche rivista e poi notarmi sempre meno, preferendo l'altezza rassicurante dei SUV, e chi aveva una famiglia accanto a sé ad assisterla. Ora che lentamente mi avvio alla conclusione del mio ciclo vitale, la piattaforma Giorgio si prepara a cedere il passo alle architetture multi-energia STLA Large. Ma quelli non saranno figli miei. La mia dinastia pura rischia di spegnersi senza un'erede diretta della stessa stirpe. Qualche anno fa sembrava ci fosse un erede. Abortito, come i sogni infranti e forse ingenui. Eppure, io a differenza di altre sorelle, non dovetti attendere il tempo successivo alla vita mortale per essere santificata. Io fui santificata in vita, e subito; celebrata per quel feeling di sterzo millimetrico e quella dinamica di guida che rimangono, ancora oggi, il punto di riferimento assoluto del segmento. E ammirata, per bellezza e dinamica del mio incedere sulle strade o in un attimo da fotogramma ferma in un parcheggio. Alla mia età ancora faccio girare la testa. Qualcuno ha osato affermare che Forse... forse sono l’Alfa migliore di sempre; sicuramente l'ultimo, straordinario fantasma analogico impresso nella memoria degli appassionati. In qualche modo mio padre è riuscito nella sua ambizione. Grazie per il vostro affetto. Giulia.
  3. Quando salirò al potere, la riproduzione del replay della partenza del GP 2017 sarà punita con la reclusione da 5 a 10 anni, e un'ammenda da 10.000 a 15.000 euro.
  4. Esatto, per risultare credibili ci vuole costanza e perseveranza. Se ad ogni modello uscito devi aspettare secoli per vederne una evoluzione e devi anche sentire discorsi del tipo “ vediamo come va questo e se va male si taglia tutto” il cliente giustamente fatica a “fidarsi del brand” e a fidelizzarsi. L’Alfa riesce a vendere le bottega perché esistono nel mondo ricchi appassionati di exotic car che ricercano appunto i rari modelli che raccontano una storia. Se Alfa si mettesse a fare le bottega come auto di serie ne venderebbe 2 in croce , perderebbero completamente il loro appeal. Alle auto esotiche limitate sono perdonate tante cose: assemblaggio, mancanza di evoluzioni, mancanza di rete vendita, elettronica non best in class etc etc. In loro si cerca l’unicità/esclusivita. Nelle auto di serie, anche quelle molto costose, molto di lusso e molto di tutto non si perdona niente, si spendono soldi e si pretende che sia tutto al top. Con Giulia e Stelvio e con anche le loro versioni quadrifoglio si era intrapresa una strada per incominciare a costruire un qualcosa di solido, ma al solito si è finiti a trasmettere al cliente il messaggio opposto , ovvero la mancanza di costanza e di serietà nel portare avanti le cose. Se ora fossimo alla terza generazione della Stelvio o della Giulia moderna, alla quinta della giulietta, della moto o della gt, allora si potrebbe anche pensare alla supersportiva di serie, ma così non è. Alla supersportiva di serie ci si arriva graduali con tutta una storia di auto di serie di successo, senza quella o si punta sul fattore esotico oppure si lascia perdere.
  5. Per chi si fosse perso il teaser latitante: https://vm.tiktok.com/ZGdChwXWe ssstik.io_1791625069494.mp4 Ho chiesto all’IA di generare un’immagine che mettesse insieme i frame del pan:
  6. La safety car... con tutti i Km che fa non sarebbe il caso prenderla diesel? 😅
  7. Ho tanti "mah" per la testa. Se si trattasse di una berlina l'alettonazzo dietro stonerebbe non poco (non dico che debba per forza avere la discrezionalità e l'eleganza di una 164........). Non aggiungo altro se non che il 12 mi vorrei vedere un prototipo con delle belle proporzioni e non troppo autoreferenziale in certi dettagli (la 33 si perde in certi dialoghi isolati tipo fari posteriori sul "cafoncello" andante). Mi auguro di non sembrare arrogante con quanto scritto sopra........
  8. Mi sono emozionato perché alla fine Giulia è davvero "viva" io l'ho, l'ho bramata, l'ho sognata e l'ho comprata ed ogni giorno ringrazio Marchionne per avermela creata. Sui social vedo in continuazione Real da tutte le parti del mondo su questa macchina ha un Hype pazzesco nonostante i 10 anni suonati, Resta il fatto che io come altre persone intorno a me ne sono solo che soddisfatti.
  9. Alcune foto della 33 Stradale carbon, Perla Nera.
  10. 3 punti
    Probabilmente perché se due persone aprissero le portiere dello stesso lato contemporaneamente (cosa niente affatto rara per un’auto da famiglia) sarebbe piuttosto doloroso per le dita della persona intenzionata a sedere davanti 🤣
  11. Secondo me il frontale dell'auto sarà qualcosa di molto simile a questo
  12. C'è da dire che il patrone, da voci di corridoio, ordinò la cancellazione della Opel Manta (altra gemella di Compass destinata a Melfi) per dare a questo capolavoro di Lancia Gamma il giusto spazio per sbocciare. Quindi boh, forse la buona volontà c'è, ma in ogni caso quella e poco altro. Ghidella aveva un attributo semplice: era un CEO ingegnere. Non serve dire altro...
  13. Brontolo da anni su questo problema degli incendi spontanei delle NMC e finalmente posso chiudere il discorso qui. 1) Una NMC può evitare di fare morti per esplosione, asfissia da fumo e incendio nei conducenti, dandogli abbastanza tempo per uscire dall'auto, SOLO se rispetta, al momento attuale, la normativa cinese in vigore da Luglio 2026, la GB 38031-2025. Le norme EU non tutelano e non si interessano della sicurezza delle batterie, in netto costrasto alle altre normative automotive. 2) La chimica NMC NON PUO' ESSERE SICURA al 100% da fuoco ed esplosione, come recita la norma cinese, che serve solo a dare 120 minuti di tempo prima di un'esplosione o incendio. Questo significa che non c'è modo di evitare del tutto il THERMAL RUNAWAY intervenuto per ragioni varie, e le conseguenze sui beni immobili e persone che circondano l'auto. 3) L'infinitamente più sicuro moderno GPL è stato bandito da parcheggi pubblici e privati condominiali e pubblici, in quanto le possibile eccezioni (per es. poter parcheggiare al livello -1) non sono di obbligatoria applicazione, ma lasciate discrezionalmente al proprietario del parcheggio pubblico o al condominio. Le EV con batteria NMC dovrebbero essere parimenti trattate. 4) In caso di parcheggi privati e box all'interno di proprietà private, va chiarita all'acquirente la pericolosità sulla propria stessa proprietà, e le assicurazioni di auto e immobili dovrebbero essere consapevoli di cosa stanno assicurando. 5) Le auto con batteria LFP non hanno problemi intrinseci di THERMAL RUNAWAY, ovvero non è necessario avvertire il cliente/assicurato/parcheggiatore di nessun potenziale pericolo non controllabile, nè è legittimo non consentire accessi in parcheggi o garage sotterranei sulla base di problematiche non nate da questa tecnologia, ma dalla chimica NMC. Una auto con LFP ha le stesse o minori, e mai superiori, probabilità di prendere fuoco di una auto a benzina, e per problematiche corollarie e non intrinseche. 6) EU. La cosa più grave, che va immediatamente portata a Bruxelles è che le attuali "Battery and Waste Battery Regulation (EU) 2023/1542, effective August 2023" e il nuovo BATTERY PASSPORT che andrà in vigore il 18 febbraio 2027, NON HANNO NULLA A CHE FARE CON LA SICUREZZA delle batterie, nè con test sulle stesse come nella norma cinese GB 38031-2025, ma solo sul riciclo, compatibilità ambientale e trasparenza dei dati. Simile normativa, se è ammesso ancora vendere NMC, deve subito essere adottata dalla EU. Per quanto detto, si ritiene motivato non consigliare nessuna NMC, nemmeno quelle rispondenti alla norma cinese GB 38031-2025, in quanto la stessa non garantisce contro la possibilità di incendio, ma solo di spostare di 120 minuti incendi od esplosioni per permettere evacuazione non solo dell'auto, ma anche di ciò che l'incendio minaccia.
  14. Io continuo a chiedermi, come sia possibile che il plug-in non sia disponibile sulla Lancia, quando è la stessa piattaforma della Jeep compass.
  15. Io con rammarico noto che ormai l'unico sport sia attaccare qualsiasi cosa si faccia in Lancia e Alfa Romeo, a prescindere dalla bontà del prodotto, che non è mai valutato di per sé. Venendo alla Gamma, da quello che vedo mi piace. Mi sembra curata fuori (es. fughe tra le lamiere e accostamenti) e dentro (es. Floccatura e rifinitura pannelli porta, plancia etc). Mi sembra premium, ovviamente per quanto possa esserlo una vettura di questo range di prezzo. Fuori è barocca (anche troppo per me) e in alcune inquadrature non funziona, ma in altre si coglie la dinamicità dell'insieme e alla fine risulta moderna, funziona. In blu sta benissimo e molto belli i cerchi della HF integrale e della HX (mi sembra la top di gamma). Dentro dal la sensaIone di un salottino, con elementi ripresi dalla DS N. 7 di grande impatto e qualità (es. speaker audio). Carino in tavolinetto e l'andamento orizzontale. Continuo a non capire se la telecamera per l'attenzione del conducente sia o meno di intralcio in alcune viste del quadro strumenti di. Ripeto un concetto a me molto caro: il problema non è pescare dal gruppo (lo fanno tutti e vediamo quotidianamente cinesi tutte elogiate dalla stampa, uguali e con tecnologie identiche), ma è come si utilizzano piattaforme ed elementi. Anche per i motori, il concetto deve essere uno: funziona o no? Il 1.2 è un motorino, ok, ma funziona su questa macchina, la fa muovere, o no? Pare di si e anche bene, almeno in base a queste prove. Basta questo. Queste non sono macchine che "vendi solo se hai in gamma un V8". Infine, il bagagliaio mi sembra ottimo e ben rifinito, anche dal punto di vista della frazionabilità del divanetto posteriore. Come il 99 per cento delle vetture sul mercato, è un mash up, da quello che sembra furbo, qualitativo e ben riusciuto. Pensando a dove era Lancia, non si poteva auspicare granché di meglio.
  16. Good they didn't burn the Manta name on such a fat crossover. Yes, I'm looking at you, Capri! They'd better build a more dynamic body shape on STLA One next to the new Astra in Rüsselsheim. Btw. do we know already where Italian STLA One will be built? Melfi or Pomigliano?
  17. Sì, su Stelvio II era previsto sul volante come sulle Maserati.
  18. Ed ecco anche i 3 teaser scomparsi ieri: Comunicato stampa Via Alfa Romeo.
  19. Esiste proprio una tecnologia "sulla carta inferiore ma che potrebbe renderci liberi": Na-ion, batterie a ioni di sodio. Tra l'altro molto sicura rispetto alle NMC. Anche lì avevamo/abbiamo startup che la sviluppano nell'eurozona, qualcuna fallita, qualcuna comprata da asiatici, qualcuna che langue per mancanza di fondi. Però chi deve prendere davvero decisioni fa spallucce e continua per un'altra strada. Manca la visione, non c'è niente da fare. I vari progetti per gigafactory EU erano tutti mirati a NMC, e se anche la chimica fosse stata eccellente, noi non abbiamo e non avremo mai produzione autoctona di nichel e cobalto, ecco, io vorrei tanto sapere per quale motivo, in primo luogo, vengono prese decisioni che ci porteranno presto o tardi a morderci la coda da soli.
  20. Questo è la classica visione a brevissima termine --- un guadagno immediato a discapito di una futura stabilità Chiusura fabbrica, migliaia di posti lavoro persi, sempre più sudditanza politica e economica verso Pechino...che te ne frega, se tocca agli altri chiudi gli occhi e pensi solo ai tuoi interessi, ma arriverà il giorno che questo toccherà a te e tu piangerai. Ricorda sempre che Belzebù non fa beneficienza. Prima o poi prende ciò che gli è dovuto. Svegliassimo noi, corretto, iniziando a non usare più tecnologia cinese, anche se con una tecnologia inferiore, ma liberi.
  21. 2 punti
    Frontale Saturn
  22. Effettivamente dalla foto che hanno pubblicato sui canali social AR , pensavo anch'io fossero linee spigolose di bmw neue-klasse, ma schiarendo l'immagine si vedono nell'ombra linee morbide,che erano nascoste
  23. Per quanto mi riguarda se una nuova tecnologia è più affidabile e sicura, la può produrre anche belzebù . Si svegliassero gli altri, noi
  24. Seguono assiduamente il forum, non c'è altra spiegazione. Oltre a rimuovere i teaser di Cuorerosso appena vengono notati dagli autopareristi, hanno anche visto il 2 rovesciato nel logo della vecchia Brava sul thread di Grizzly e si sono fatti ispirare
  25. Penso che manchi solo la forma del lunotto posteriore a triangolo e il portellone posteriore simile a quello della 33 Stradale. Come forma della vettura dite che ci siamo?
  26. Io immagino una cosa del genere, ma potrebbe avere proporzioni e dettagli completamente differenti
  27. Semmai dovessero impazzire e fare una tiratura limitata (dubito), sarà su base Maserati granturismo (immagino)
  28. Ho appena pensato "i due fessi della McLaren non arrivano..." appunto...
  29. 1 punto
    La cinque porte sembra una evoluzione della Swift (che veniva venduta da GM con dieci marchi)
  30. comunque secondo gemini si tratta di una concept Mazda, per dire quanto manchino da anni concept e prototipi alfa romeo...
  31. Su Autos Infos (mi pare), parlano di febbraio 2027 per le Gamma long range. Proprio per i problemi di ACC.
  32. Ci sono modelli che, ancora oggi, sembrano arrivare dal futuro.., nel 1984 l’Espace era esattamente questo: un’idea troppo avanti per un’Europa che non aveva mai visto una monovolume vera, progettata come tale dal foglio bianco.. Prima rivoluzionaria, poi visionaria. La Renault Espace è stata spesso imitata, ma mai eguagliata. Il suo nome è diventato emblematico e suscita immediatamente emozioni. Le cinque generazioni che si sono succedute in quasi 40 anni hanno saputo evolversi per stare al passo con i tempi, con le aspettative dei clienti e con l’evoluzione della società. Tutte hanno innovato per rimanere il punto di riferimento in termini di spaziosità, comfort e tenuta di strada. Renault Il Supervan disegnato da Fergus Pollock nel 1977. La parte anteriore ricorda già quella dell’Espace, mentre i fari sono quelli di una Simca 1307. Denominata Supervan, nel 1978 dà luogo alla realizzazione di modelli in scala reale; quello stesso anno Peugeot acquisisce Chrysler Europe, che comprende la filiale inglese, l’ex gruppo Rootes, e quella francese, Simca. Quest’ultima commercializza con un successo inaspettato la Rancho, un’auto innovativa che prefigura i SUV con la sua carrozzeria in plastica. Quest’ultima viene prodotta presso la Matra, il cui direttore, Philippe Guédon, è convinto, sin da una visita alla Chrysler a metà degli anni ’70, che i minivan abbiano un grande futuro. Tuttavia, presso il costruttore statunitense, già dal 1972 si sta sviluppando quello che diventerà il Voyager/Caravan. Per farlo, si era forse messa in competizione i team americani ed europei? Comunque sia, nel 1979 Guédon, desideroso di mantenere in attività il suo stabilimento di Romorantin, chiese ad Antoine Volanis, il suo capo progettista, di ideare un veicolo ricreativo rialzato e orientato alle famiglie che succedesse al Rancho. Volanis realizzò il «Dessin Orange», un mix tra Supervan e Rancho, di cui fu rapidamente prodotto un prototipo a grandezza naturale, il P16. Il prototipo P18, basato sulla Peugeot 305, nel 1981, a un passo dalla produzione in serie. Erano state ideate anche versioni commerciali e fuoristrada, nel caso in cui la station wagon non avesse avuto successo.. Strettamente legata a Simca, Matra si avvicina dal punto di vista meccanico a Peugeot in occasione dell’acquisizione, e alla casa di Sochaux si è rimasti convinti da questa P16. Si chiedono alcune modifiche, ma, ahimè, la crisi petrolifera del 1979 provoca gravi danni e svuota le casse di PSA, che, a malincuore, interrompe il progetto, già in fase avanzata, nel 1981.. Guédon, con le spalle al muro, sostituisce i componenti meccanici della Talbot Solara con quelli della R18 e propone il modello alla Renault… che alla fine del 1982 accetta questa evoluzione denominata P23. Matra e la Régie firmano un accordo nel 1983; il progetto adotta una motorizzazione R20, è dotato di un assale posteriore semirigido specifico e viene battezzato Espace poco prima del suo lancio nel 1984. La realizzazione stupisce, con questo rivestimento in poliestere laminato che ricopre una struttura in acciaio zincato. Il lancio sul mercato avviene a luglio e le vendite… non decollano. In quel mese vengono vendute solo 9 unità, nonostante l’accoglienza entusiastica della stampa. I giornalisti apprezzano non solo le prestazioni e le qualità di guida del veicolo, ma anche la sua geniale configurazione interna. I sedili anteriori sono girevoli, quelli della seconda e terza fila si ribaltano o si rimuovono facilmente, consentendo di ricavare sia un vero e proprio salotto su ruote che un furgoncino. È questa la vera rivoluzione dell’Espace!
  33. probabilmente parla della % di produzione cinese vs produzione resto del mondo. Le LFP e ancora di più le LMFP sono "monopoli" China..
  34. È verissimo! avevo letto anche io che ACC aveva grandi problemi e proprio la 3008 monta la 98 kwh che anche le cartelle stampa dicevano che sarebbe andata su Gamma, come è super ovvio. Non ho trovato quali tagli di 3008 (e 5008) hanno sospeso, ma se 2+2 fa 4, se non ce ne è per 3008 già in produzione, figurati per Gamma che deve ancora iniziare. Perciò quando ho trovato le fonti francesi della Catl da 104 su Gamma, con netta 97, e qualcosa, mi è tornato che almeno provvisoriamente avrebbreo trovato una alternativa. Altrimenti, come ho scritto, se ACC deve essere, Gamma EV per ora non può uscire. Ma purtroppo la "sostituta provvisoria" Catl (causa celle), se è cosi, è coinvolta in un richiamo senza fix ed è pericolosa. Non ci aspettiamo informazioni ufficiali su questo disastro, il motivo per cui ho fatto quel post è per mettere in guardia: se ci sarà CATL 104, stare attenti. Ma con quello che sta succedendo in ACC, l'altra opzione non è meno preoccupante: scarti elevatissime e fortissima domanda (blocco per Peugeout) non è meglio della situazione CATL. Che macello! PS: hanno dovuto del tutto sospendere la produzione delle Long Range 3008 e 5008 97 kwh perché mancano le batterie: come esce Gamma? Con CATL 104, ma anche no. Stiamo a vedere. EVwireStellantis pauses Sochaux and Rennes plants over long-ran...Stellantis halts French plants due to long-range EV battery shortage from joint venture ACC, idling Sochaux and Rennes facilities in late October.
  35. 1 punto
    La quinta é una dedra: finita lì per caso oppure originariamente pensata come Fiat?
  36. Da quel che leggo sopra, pare che la Strategia Stellantis <2030 non comporti la chiusura di qualche marchio, ma dell’intero gruppo…al patrone le auto piacciono meno che a Romiti, a quanto pare…e no questo, e no quello, ritardi, piani a lungo termine poco o nulla rispettati, scelte assurde, gamme incomplete, modelli lasciati a morire di stenti, continui cambi di ruoli, la gente idolatra la buonanima di Ghidella, eppure quell’uomo non fece chissà cosa, ma cercò solo di essere coerente con il suo ruolo…tutto il resto venne di conseguenza, io un’intervista al vetriolo con domande non concordate la proporrei a Filosa, così per curiosità…
  37. Benissimo, e’ giusto che una tecnologia superata vada dismessa.
  38. Continuo a pensare che continuare ad insistere sul 1.2 seppur profondamente rivisto non sia la miglior scelta ma capisco anche i costi di progettazione di un ipotetico motore dal futuro termico incerto. Insomma una bella situazione del pene dove ogni modello è effettivamente percepito come di transizione
  39. Guardi, sono state vendute 122.000 Giulia e Stelvio negli USA dove non c'era nemmeno una fan base AR oltre alla tipologia di auto poco consona (più Stelvio meno Giulia) alle caratteristiche tipiche del mercato USA. Potevano invece prendere Macan, Genesis, Lexus, Cadillac, quelle auto lì, eppure...122.000 con pochi concessionari, aura dell'"alfa auto poco affidabile" eccetera.. Questo per dirti che non è mai stato un problema di clienti, ma bensì di chi decide i fili dell'azienda. Però devo darti ragione una cosa, non è un bel biglietto di vista vederla accanto a una Leapmotor. Qualche soluzione la si può trovare.
  40. Per il prossimo sondaggione, anteprima di due delle quattro domande: Una Cadillac arriva "UNO" nella "QUALIFYING" (Sabato)... Si No Una Cadillac arriva "UNO" nella "RACE" (Domenica)... Si No
  41. Mi riferivo a Grecale, troppo scialba e conservativa rispetto ad una Ghibli o Levante.
  42. Idem La Giulia la terrò a lunghissima scadenza, salvo sostituirla con una 280 a benzina se capita l'opportunità giusta. La speranza che la sua erede mantenga almeno in parte le caratteristiche dell'attuale rimarrà intatta fin quando non toccherò la probabile delusione con mano. Ma per il resto, se il prodotto Stellantis dovesse mantenersi sulla falsariga dell'attuale, non proverò alcuna attrattiva o interesse all'acquisto. Ma non solo i prodotti a marchio italiano. Anche Jeep per quanto mi riguarda, tolta la GC, ha perso tantissimo.
  43. Concordo a pieno con quanto detto sopra! Ho una Giulia vettura di cui sono estremamente soddisfatto che comprerei di Nuovo domani ad occhi chiusi e come me anche tutte le persone che ho intorno che l'hanno, anche con chilometraggi importanti benzina e diesel tutti estremamente soddisfatti e siamo tutte persone appassionati di auto a 360 gradi quindi non roba da tifoseria ma tutti concordiamo sul fatto che un eventuale erede "ricarozzata" con know PSA e componentistica PSA se la possono tenere. Voglio che sia fatta da ingegneri Italiani con know italiano e non roba PSA perché se volevo una francese mi compravo una francese ed in tal caso il gruppo PSA non l'avrei considerato manco per sbaglio! Anche perché mettetala come volete da mio punto di vista noi italiani siamo tre spanne sopra, per fare andare bene quella ciofeca di Puretech alla fine ci abbiamo messo le mani noi! È già non accetto una FIAT travestita da Citroen, a maggior ragione un ALFAROMEO anche nel basso gamma, perché nell epoca che erano della Fiat travestite almeno erano comunque progettate da italiani con know italiano e sapevano ben differenziare il prodotto specialmente a livello tecnico cosa che oggi non è! Personalmente finita l'era delle exFCA Giulia/Stelvio/TONALE attuale, Panda MK3/500 a patto che non facciano roba "all'italiana" non avrò alcun interesse a comprare i loro prodotti e come me tutte le persone che hanno acquistato in passato nella galassia FCA appunto perché roba Francese non la vogliono.
  44. Amen, dopo 5 Stelvio di cui 3 ancora a casa (510/280/210cv) mi sento orfano. La tonalona nuova phev potrà più o meno andare per sostituire le Stelvio a gasolio nelle flotte. Ma il resto no. Alfa ogni tanto riesce a competere con le segmento D tedesche ma dopo 3 anni dal lancio lasciano perdere, midlife update quasi inesistenti e poi almeno 3-4 anni di nulla cosmico campando di segmento C. L’abbiamo visto dalla 159 in poi. Ovvio che poi si perdono tutti i clienti e si ricomincia da zero. Tra l’altro sono qua a Monza in tribuna e vedo ancora in tanti come me con Polo e cappelli alfa Romeo F1. Nonostante fossero solo sticker su una sauber, han lasciato un segno
  45. 1 punto
    Fiat Fiorino parte 3 Disegni piu normalizzati e semplici .. senza i passaruota bombati squadrati.
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