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Un libro davvero interessante!!


ACS

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Sì, certo, ma allora?

Non è forse anche attraverso lo sviluppo che si abbatte la mafia?

Tu dici che chi detiene il monopolio della GDO nel meridione (gli stranieri di Auchan, GS, etc...) paga il pizzo?

Può essere! Ma a mio avviso il commercio e l'imprenditoria devono essere in prima linea contro tutte le mafie.

Ci sono pricipi anche etici e sociali da rispettare, caro Matteo. Non può essere che esista solo ed esclusivamente il profitto. Nè può essere che ti vendi l'intera Standa per non subire le angherie di totò riina e di qualche altro totò indagato per mafia ma che è nel pieno delle sue funzioni in qualità di governatore di una grande regione meridionale!

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I più attivi nella discussione

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A chi dobbiamo credere?

Io il libro non l'ho letto ma basta girare un pò in rete per vedere che la tesi principale del libro è falsa.

ma su che basi?? potrei affermare l'opposto con la stessa tracotanza e prosopopea con molte + prove circostanziali e documentali!!

In rete ci sono anche quelli che dicono che Elvis è vivo... in rete trovi anche Storace e Calderoli, e Caruso.

Leggi un po' quello che ti fa sentire + sicuro delle tue cose, no??

Non è vero che i comunisti hanno impedito a Caprotti di impiantarsi in Emila e Toscana.

Nonostante il territorio fosse già "monopolizzato" da Coop, Esselunga ha impiantato molti supermercati proprio in quelle regioni.

ah, si, davvero??? andiamo a vedere quali iter burocratici e quali manovre sono state necessarie per farlo... e cmq con quali penetrazioni!!

Pare che in città rosse, tipo Parma, Esselunga è più presente di Coop.

Pare?? i fatti quali sono?? anche fosse che Slunga abbia uno o due store + di coop, mettiamo a confronto i mq del business model.

Inoltre c'è una questione che mi piacerebbe capire: come mai Coop prova a fuoriuscire da zone tranquille e tenta di espandersi anche nel meridione mentre Esselunga rompe i coglioni solo laddove Coop s'era già impiantata prima di lei?

domanda molto intelligente... prova a farti 2 conti e poi prova a rispondere senza pensare che stai parlando di coop... se fosse un'azienda normale?? ;)

Francamente ci vedo qualcosa in più rispetto ad una sana battaglia commerciale. Sembra quasi che sotto sotto ci sia qualcosa davvero di ideologico.

le aziende, l'ha detto anche Matteo ieri, funzionano con i risultati non con le ideologie...

Sì, certo, ma allora?

Non è forse anche attraverso lo sviluppo che si abbatte la mafia?

Tu dici che chi detiene il monopolio della GDO nel meridione (gli stranieri di Auchan, GS, etc...) paga il pizzo?

SI, in qualche modo, si... magari attraverso l'obbligo di assumere certa gente o lavorare con certe filiali di certe banche...

Cosa nota...

Può essere! Ma a mio avviso il commercio e l'imprenditoria devono essere in prima linea contro tutte le mafie.

Ci sono pricipi anche etici e sociali da rispettare, caro Matteo.

belle parole, e ti applauto e condivido, ma a quanto pare questo paese che ci sia totò dei capiredattori, o gente al suo opposto politico, non cambia per niente.

Non può essere che esista solo ed esclusivamente il profitto. Nè può essere che ti vendi l'intera Standa per non subire le angherie di totò riina e di qualche altro totò indagato per mafia ma che è nel pieno delle sue funzioni in qualità di governatore di una grande regione meridionale!

intanto quello succede, e non mi pare che ci sia un trend molto differente se non dove è qualche "arcivescovo zelante" e subito allontanato a organizzare la cosa con altri presupposti.

Sei come al solito troppo ottimista e troppo fiducioso, sia del tuo prossimo che soprattutto di quelli che tu credi siano gente a posto... ti invidio davvero!!

"The great enemy of the truth is very often not the lie -- deliberate, contrived and dishonest -- but the myth -- persistent, persuasive and unrealistic"

(John Fitzgerald Kennedy)

"We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile!"

"Everyone is entitled to their own opinion, but not their own facts!"

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Nessuna prosopopea e nessuna tracotanza Ax.

Mi limito a fare la voce fuori dal coro basandomi su considerazioni ovvie.

La più ovvia è che è falsa l'affermazione che le amministrazioni rosse abbiano ostacolato Esselunga dall'impiantarsi nelle regioni rosse, prova ne sia che Esselunga vi si è impiantata.

Poi qualche caso particolare può anche esserci stato, tenendo anche conto che Coop è una realtà molto eterogenea.

Non solo: dopo essersi impiantata sul territorio già occupato da Coop, Esselunga ha poi dovuto fare i conti con i prezzi bassi praticati da Coop. Per poter competere con Coop sul piano dei prezzi (e spostare clienti nei suoi punti vendita) a un certo punto Esselunga è addirittura arrivata a fare spionaggio industriale per poter riuscire a praticare prezzi più bassi di quelli Coop. Solo che quando è stata sgamata ha poi dovuto subire l'onta di una condanna per concorrenza sleale.

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Beh, insomma la sua versione (che è certamente di parte) è questa.

che le coop pesino troppo nella GDO è vero IMHO. questo senza ideologie, fosse Wal-Mart sarebbe la stessa cosa.

Ci vuole concorrenza e non c'è dubbio che Slunga e le Coop se la facciano...che gli amministratori pubblici la lascino fare e che la magistratura controlli su casi di spionaggio.

questo IMHO.

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Beh, insomma la sua versione (che è certamente di parte) è questa.

che le coop pesino troppo nella GDO è vero IMHO. questo senza ideologie, fosse Wal-Mart sarebbe la stessa cosa.

Ci vuole concorrenza e non c'è dubbio che Slunga e le Coop se la facciano...che gli amministratori pubblici la lascino fare e che la magistratura controlli su casi di spionaggio.

questo IMHO.

Ma infatti non è mia intenzione difendere ad ogni costo Coop, solo che, come spesso accade, la ragione non sta mai tutta da una parte sola.

E' per questo che occorre sentire anche l'altra campana dopo aver decantato e sviolinato i meriti di Caprotti e il suo libro.

Se ci sono farabutti vanno evidenziati, da qualsiasi parte stiano.

Stranamente, nonostante che i comunisti impazzino ovunque in rete (così si dice), di questa vicenda predomina alla grande la campana di Caprotti.

Ovviamente è per le sue interviste rilasciate ai giornali e per il suo libro, che hanno suscitato clamore sia per quello che dice sia perché il personaggio era sempre stato riservato prima di questo attacco alla Coop.

Per sentire anche l'altra campana son dovuto andare a parare addirittura nella tana del lupo, ossia nel sito di Coop Italia.

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Beh, insomma.....copco, uno che si prende la briga di scrivere e pubblicare un libro del genere non è che può scrivere cose "ad minchiam", si rischia una denuncia penale e civile e decine di milioni di euro di danni da parte di aziende e persone.

Caprotti di certo ha messo nel libro cose vere ma probabilemente una parte di verità.

cmq non balle ...se no gli fanno un mazzo così con gli avvocati, sta tranquilllo

Leggilo e credo che l'idea che almeno in certi posti gli han messo i bastoni tra le ruote con mezzi "ai limiti" penso che te la farai pure tu.....

Poi non è un santo pure lui e loro non sono un'associazione a delinquere...

cmq i dubbi sulla "perdita della missione sociale della cooperativa" nel caso di questi colossi della GDO li ho da ben prima del libro......

cmq le coop il loro ruolo positivo lo svolgono in tanti campi....;)

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Beh, insomma.....copco, uno che si prende la briga di scrivere e pubblicare un libro del genere non è che può scrivere cose "ad minchiam", si rischia una denuncia penale e civile e decine di milioni di euro di danni da parte di aziende e persone.

Caprotti di certo ha messo nel libro cose vere ma probabilemente una parte di verità.

cmq non balle ...se no gli fanno un mazzo così con gli avvocati, sta tranquilllo

Leggilo e credo che l'idea che almeno in certi posti gli han messo i bastoni tra le ruote con mezzi "ai limiti" penso che te la farai pure tu.....

Poi non è un santo pure lui e loro non sono un'associazione a delinquere...

cmq i dubbi sulla "perdita della missione sociale della cooperativa" nel caso di questi colossi della GDO li ho da ben prima del libro......

cmq le coop il loro ruolo positivo lo svolgono in tanti campi....;)

La storia dei reperti etruschi che c'erano per Caprotti ma non c'erano per la Coop è strana (stavo per dire falsa, ma mi sono astenuto altrimenti dicono che sono tracotante).

L'autorizzazione a Coop è stata data quando c'era la giunta Guazzaloca, che certo comunista non era.

Coop è totalmente estranea alla vicenda e su questo punto Caprotti è stato smentito.

COOP ADRIATICA: NESSUNA IRREGOLARITA’

SUL SUPERMERCATO COOP DI VIA ANDREA COSTA A BOLOGNA

IL PROGETTISTA MASI SMENTISCE “FALCE E CARRELLO” DI CAPROTTI

Nel libro di Caprotti “Falce e carrello”, ripreso nei giorni scorsi da alcune testate e emittenti nazionali, si insinuano e si suggeriscono presunte irregolarità e responsabilità di Coop Adriatica nell’iter amministrativo che portò alla realizzazione del supermercato Coop di via Andrea Costa, in un sito dove erano stati rinvenuti alcuni reperti etruschi. Le illazioni avanzate dal libro risultano tanto più gravi dal momento che la Cooperativa aveva già fornito oltre un anno fa ampie spiegazioni pubbliche sulla propria completa estraneità alla realizzazione dell’immobile. Ripercorriamo dunque la vicenda a difesa del buon nome di Coop e per ristabilire la piena verità dei fatti.

Coop Adriatica ha acquistato l’8 maggio del 2000 - con un contratto preliminare di acquisto di cosa futura registrato il 24 dello stesso mese - un edificio finito “chiavi in mano” in via Andrea Costa a Bologna. All’epoca il Comune di Bologna era guidato dalla giunta di centro-destra di Giorgio Guazzaloca. A cedere l’immobile era la società Andrea Costa 2000, il cui amministratore delegato era il dottor Franco Goldoni; il progettista era l’architetto Gianfranco Masi.

L’edificio, di circa 7 mila metri quadrati, e la porzione di parcheggio annesso acquistati da Coop Adriatica, fanno parte di un più vasto intervento edilizio che si trova nella ex area Hatù-Ico, dove sorgeva l’omonima fabbrica fondata dalla famiglia Goldoni. Nell’edificio divenuto di sua proprietà, Coop Adriatica ha successivamente allestito il proprio supermercato.

Per l’immobile e i parcheggi annessi, come sempre avviene in questo tipo di contratti, la Cooperativa non aveva avuto alcun ruolo né nell’iter delle autorizzazioni urbanistiche, commerciali e amministrative, né nei rapporti con la Sovrintendenza, che anche in questo caso sono state di esclusiva competenza e responsabilità del costruttore. Inoltre, Coop Adriatica non era a conoscenza di quali rapporti commerciali la Andrea Costa 2000 avesse intrattenuto in precedenza con eventuali altri soggetti interessati allo stesso insediamento.

A questo proposito, l’architetto Masi, incaricato da Andrea Costa 2000 di seguire il progetto a suo tempo, ha autorizzato la Cooperativa a rendere nota la sua ricostruzione dei fatti, che smentisce la ricostruzione fornita da Caprotti e che riportiamo di seguito.

Bologna, 25 settembre ‘07

Ufficio stampa

Coop Adriatica

Leggerò il libro, ma francamente sembra proprio che Caprotti abbia scritto cose non degne di una immagine che s'era costruita in una vita di lavoro.

Cause? Querele? Battaglie legali da parte di Coop contro Caprotti?

E' una possibilità, ma non tutti sono uguali.

Coop sta comunque aprendo una causa civile per chiedere 300 milioni di danni a Caprotti per la questione dello spionaggio industriale in cui Caprotti è già stato condannato.

Cioè, quando ci sono questioni solide e dimostrabili, le vie legali vengono regolarmente seguite.

Per il resto (ossia per il fumo, la propaganda, lo sberleffo e la delegittimazione mediatica) ti riporto quello che ne pensa Aldo Soldi, presidente dell'ANCC/COOP:

credo non si sia mai vista una situazione in cui un concorrente non usa solo le armi del mercato (in questo lo rispettiamo) ma getta sospetti, si inventa complotti, scrive libri, vuole cambiare le leggi, attacca personalmente i dirigenti dell’impresa concorrente. E’ questo il mercato che vogliamo? E’ questa la competizione di cui c’è bisogno? Noi crediamo di no, che non serva né al mercato né al vivere civile.

Semmai rigiro a te la domanda: perchè Caprotti non ha denunciato e portato in tribunale la Coop invece di scrivere un libro-denuncia?

Vuoi vedere che in mano non aveva nulla di serio?

E' andato solo a piangere in Europa presso le addette commissioni, ma dopo la storia dello spionaggio industriale Coop gli farà un culo come un paiolo anche in Europa.

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Chissà quanto ci godono quelli di Carrefour, Auchan, GS, Pam, Finiper e Sma.

Fra i due litiganti...

Intanto Carrefour, dopo aver "colonizzato" il Sud Italia, destabilizzato molte economie locali e determinato la prematura chiusura di tanti piccoli commercianti, (ed illuso migliaia di persone con la prospettiva di un posto di lavoro stabile e dignitoso) comunica che non gli interessa più l'area geografica sud e mette in vendita diversi (tutti) i centri, fra i quali quello di Lecce.

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