l'allungamento dell'autonomia delle batterie è il dato su cui finora si concentrano gli sforzi dei costruttori, e mi sembra che ci stiamo avvicinando ad un obiettivo di autonomia sensato.
Siamo però sicuri che sia questo il vero limite dell'elettrico?
Il vantaggio dell'elettrico sta nei transitori, dove il motore termico difetta per via della coppia, e trova la migliore applicazione proprio nei percorsi urbani o con molti stop & go: ad alta velocità e regime costante l'efficienza (relativa al termico) cala drasticamente (e così anche l'autonomia).
Queste caratteristiche ne suggeriscono l'impiego nei percorsi prevalentemente urbani, collinari o comunque dove la velocità media è bassa, che risultano quindi anche necessariamente brevi ( a parte casi particolari tipo furgoni di consegna o taxi) e che sono anche i luoghi dove l'inquinamento diretto è più pericoloso.
Quindi che senso ha, ora, ricercare una autonomia così estesa, che è comunque proporzionale ad un opportuno tempo di ricarica, se non quello di rompere un limite "psicologico" del cliente? In poche parole, allo stato attuale, se si volesse coprire l'attuale utilizzo dell'auto, servirebbero comunque 2 vetture (di cui una dedicata ai lunghi viaggi che dia la sicurezza di non doversi fermare o di aspettare ore per ripartire).