Alfine, dico la mia sulla vecchietta (2010) da poco acquistata dopo tanti tragicomici siparietti. Come andrà la tanto vituperata, criticata, bistrattata Alfa Romeo seg. B? E merita tale sfigata fama? Cercherò di dire la mia, dopo circa un mese e 2000 km percorsi.
ESTERNI:
La conosciamo tutti e perciò dirò poco: il frontale è palesemente cannato, mentre credo che dal montante anteriore in poi sia un piccolo capolavoro stilistico. Del resto, direste che è un auto lanciata praticamente 10 anni fa?
INTERNI:
Gradevoli, ma la consolle centrale sente inevitabilmente il peso degli anni, a partire dai 4 fori a vista. I materiali non sono nobili, ma neanche poverissimi, la strumentazione a fondo chiaro con lancette rosse è gradevolmente sportiva. Piacevole l'effetto spazzolato sulla plancia. Qualche scricchiolìo, complici i cerchi da 18" e un assetto bello rigido, è inevitabilmente presente, ma non fastidioso se non sui peggiori pavè.
POSTO GUIDA:
Sorprendentemente mi ci sono trovato subito a mio agio; non è il posto guida di una sportiva, non è basso come lo si aspetterebbe, ma in compenso il sedile è comodo e ben contenitivo, sembra quasi cucitomi addosso e sembra più quello di una seg. C che non una B.
PLANCIA E COMANDI:
Evidente, in positivo, l'impronta Fiat: tutto a portata di mano, senza sorprese. Unica pecca sono i comandi del clima automatico, posizionati molto in basso; per le regolazioni, almeno le prime volte è necessario distogliere, e non di poco, lo sguardo dalla strada. Altro neo, la cintura di sicurezza, situata almeno 10 cm dietro le spalle per via degli sportelli di dimensioni generose. Sarebbe stato gradito il porgi cinta come su alcuni coupè Mercedes.
ABITABILITA':
Ottima per i passeggeri anteriori: molto buona in rapporto al segmento anche per quelli posteriori, purchè non superino i 175 cm di altezza. Dietro è, per intenderci, più spaziosa anche del Maggiolino. Inevitabilmente per accomodarsi dietro è necessaria una discreta dose di agilità: buono il sistema di scorrimento del sedile e abbattimento schienale (che ritorna nella sua posizione), pessima la qualità delle leve, fatte in plastica povera, e leggermente scoloritesi. Danno la sgradevole sensazione che possano rompersi ad ogni utilizzo.
BAGAGLIAIO:
270 litri sono una buona volumetria (147 faceva di poco meglio), ma la soglia è alta e il fondo è ad almeno 20 cm dalla soglia. Di buono ci sono gli schienali dei sedili posteriori abbattibili, ma non ho avuto ancora esigenza di abbassarli.
ACCESSORI:
E' un allestimento Distinctive dotato di Premium Pack, quindi ha cruise control, clima aut., fendinebbia, comandi al volante, cerchi da 18", sensori di parcheggio posteriori, start&stop. Mancano solo navigatore, blue&me e fari allo xeno: per questi ultimi me ne farò una ragione, per i primi sto ancora valutando se installare un Parrot o direttamente un'autoradio due DIN. Per ora tampono con un auricolare bluetooth da 10 € e con l'ottimo G. Maps dallo smartphone.
COMFORT:
Due anime. In autostrada/statali e strade con curve si può definire senza esagerazioni una piccola granturismo, sullo sconnesso e sul pavè sono noie. I cerchi da 215/40/18" sono decisamente oversize su quest'auto, e sono sempre un po' rumorosi (ma cacchio, quanto son belli?). Detto questo, in un paio di viaggetti di 300 km ho capito che può essere anche un'ottima macinatrice di km.
MOTORE:
Esuberante il giusto. Ci ho messo un po' a capire questo 1.4 Turbo, abituato agli aspiratoni, ma ora sto iniziando ad apprezzarlo non poco; con il manettino in posizione "N" abbiamo un motore sornione e con una buona ripresa fin dai 1800 giri, mortificato però da un feeling all'acceleratore decisamente pessimo, con un lag addirittura abbastanza fastidioso in alcune circostanze (ad esempio in alcuni spunti/ripartenze da fermo): in D, invece, la situazione si ribalta, il feeling al pedale migliora tantissimo e, complice una coppia leggermente aumentata, diventerebbe quasi brutale se ci fossero un po' di cavalli in più. Allunga bene fino a 5500 giri (zona rossa inizia a 6500). Peccato solo che guidare in D vuol dire essere troppo esposti al raggiungimento di velocità da ritiro patente, quindi sto andando per lo più in N.
ACCELERAZIONE:
Buono sprint, intorno ai 9 sec.
RIPRESA:
Ottima, al netto del lag al pedale di cui sopra con il manettino in N. Si riprende bene dai 1500 giri, benissimo dai 1800. Solo in quinta, a quei regimi, a volte è preferibile scalare.
CAMBIO:
Nota dolente di quest'auto: 5 marce, innesti un po' gommosi e lunghi, escursione della leva elevata, qualche impuntatura nell'inserire la retromarcia. Insomma un cambio molto turistico, poco adatto alla verve generale di quest'auto, e ancor meno inadatto per lo stemma che porta.
STERZO:
Sulla falsariga del cambio. Primo servosterzo elettrico per Alfa Romeo, che va ad affiancarsi a quelle 147/GT e 159/Brera i cui sterzi sono stati il riferimento di una generazione di auto. Inevitabilmente ne risultò massacrato, ben oltre i suoi demeriti. Ma da un’Alfa ti aspetti quello sterzo iper comunicativo e iper preciso, che qui, purtroppo, non c’è. Non da Alfa.
FRENI:
Potenti, ben modulabili.
TENUTA DI STRADA/STABILITA’
L’auto è molto agile nello stretto e fulminea nei cambi di direzione. Anche in autostrada nei curvoni sui giunti dà un’elevata sensazione di sicurezza. Purtroppo non ho ancora avuto modo di tirarle un po’ il collo su alcune strade che conosco bene per capirne meglio i limiti.
CONSUMO:
Buono, direi. Nei primi 1000 km, cambiando un po’ più alto del solito e usandola un po’ più spesso in D (principalmente in autostrada, dove lo sterzo almeno si indurisce un po’) ho avuto una media di 12.9 km/l pieno-pieno, con il dato 13,4 km/l da cruise. Ora da cruise la media è migliorata, toccando i 14 km/l. In ogni caso, a giorni installerò un impianto GPL, considerando che aumenterò le percorrenze lo ripagherei in 6-7 mesi.
IN CONCLUSIONE:
In conclusione. Prendi un’auto seg. B, donale una bella linea da coupè che la distingua da tutte le altre, una buona abilità e una buona tenuta di strada: metti invece tra le pecche sterzo e cambio e un feeling rivedibile ai pedali. Può nonostante questo convincere? La risposta, per assurdo è si.
Il problema è tutto in quello stemma lì. E quest’auto, seppur un’ottima auto, che poco o nulla ha da invidiare sostanzialmente alla coeva Mini (e lo dico da ex possessore), ha un solo grande, forse imperdonabile difetto. E’ stata in assoluto l’Alfa meno Alfa degli anni 2000. Si è tornati indietro di 15 anni, alle 145/146 e 155. Ottime auto, ma Alfa Romeo da molto molto lontano.
Non a caso l’ho ribattezzata sin da subito “PuntoVeloce”, sulla scia della TempraVeloce di cui tanto si è scritto quassù. Non che sia offensivo PuntoVeloce, del resto sono soddisfatto dell’acquisto, quest’auto mi sta piacendo non poco. Basti non avere false aspettative. Che le Alfa vere sono altre, e da un annetto, per fortuna, il gap è ancor più evidente, sperando possa aumentare sempre più.