Beh è l’unico pilota dal 1950 ad oggi ad aver percorso più chilometri fuori dalla pista che dentro.
Lì la verità la sapranno solo loro, ma più che con Costa, che era già presente negli anni d’oro della Mercedes, la vita ha iniziato a complicarsi per loro (e la Ferrari ad andar bene, difficile dire dove inizi una cosa e dove finisca l’altra) quando si sono accattati mr. Allison. E, a seguire, Sassi, fino a Gutierrez l’asso del volante. Il mio sospetto è che questi nuovi acquisti piano piano ripeteranno il loro talento anche qui.
A dire il vero Raikkonen non è proprio uno che viene osannato qui dentro.
Anzi, nel caso di specie all’inizio siamo stati piuttosto compatti nel tirargli le orecchie. Poi è bastato avere a disposizione video, moviole, camera car diffusi nei giorni seguenti per poter apprezzare la manovra nella sua reale entità, che a me pare quella di un incidente di gara come mille altri.
Lo stesso per Vettel in Francia. Attenuanti quante ne vuoi, ma nessuno ha detto che era colpa di Bottas.
Ma anche se a ruoli invertiti noi avessimo crocifisso il povero Hamilton, questo non avrebbe mai giustificato le parole che hanno usato in coro quelli della Mercedes, gente pagata fior di milioni anche per non lasciarsi scappare troiate da bar, tirando in ballo intenzionalità e complotti vari.
Il bello è che l’unico pilota che aveva davvero il vizio di fare harakiri addosso a Hamilton, curiosamente ce lo avevano in squadra loro. Finché è durato là dentro...