I dati di vendita indicano però ancora un forte dipendenza da Italia ed Europa però!
Perché se é vero che gli States han risposto abbastanza bene, l’altro grosso mercato su cui riponevano grosse speranze non l’ha fatto.
Per cui si, l’approccio in fase di progettazione era, finalmente, quello di un prodotto globale, ma il risultato finale ci dice qualcosa di un po’, per essere buoni, diverso!
Concordo invece sulle conseguenze date dall’improvvisa accelerazione che tutti i gruppi automotive han dato all’elettricazione: presentare oggi modelli come l’E-SUV Alfa e le future sedan Maserati solo con motori termici sarebbe come non aver, stavolta sì, percepito dove va il mercato!
Ecco che si è dovuto rivedere buona parte dei progetti che magari erano già in buona fase di sviluppo, spostare risorse velocemente verso altri progetti. Arriveranno sicuramente in ritardo, ma meglio prodotti in linea con lo stato dell’arte dei vari segmenti, che modelli che partono azzoppati pur di lanciarli subito.
Mi spiace però che in questo lasso temporale si debba ricorrere a super promozioni di modelli oramai obsoleti che altro non fanno che frenare un recupero d’immagine per il brand Alfa Romeo.
Speriamo che per ottobre Manley porti qualche buona notizia, e magari qualche data che possa ridar fiducia a chi ha investito, e non poco, negli ultimi anni nel marchio.