Parliamo di un management di un'azienda (FCA US) controllata al 100% da una holding di cui il soggetto economico ha il chiaro, fermo ed indiscutibile controllo ed inoltre appoggia al 100% il piano presentato a giugno, cosa ribadita a più riprese da JK negli ultimi mesi. FCA è cosa ben diversa per es. da GM (public company con azionista di maggioranza relativa - 8% - rappresentato dal sindacato) in cui certi casini possono sorgere (e normalmente sorgono, vedi il caso Cadillac degli ultimi mesi...). Inoltre quanto presentato a giugno, è stato più volte confermato nell'unico contesto in cui 'sti capoccioni che comandano sono costretti, pena conseguenze poco carine (vedi il caso di Mark Fields in Ford dello scorso anno), a dire le cose come stanno ossia le conference call. Comunque, che possano esserci dei dubbi su quello che faranno, è legittimo, tanto è vero che la domanda fu rivolta in materia a Marchionne durante la CC plenaria di FCA post presentazione piano di giugno:
1) domanda dell'analista americano di turno: dott. Marchionne, chi ci garantisce che quello che avete presentato sarà realizzato dato che tra meno di un anno lei non sarà più CEO di FCA ? Perché firmare un piano che non sarà poi da lei supervisionato ?
2)risposta del maglionato buonanima: domanda legittima ma le garantisco che non c'è nulla di strano in quanto tutto ciò che è stato detto in termini di prodotti, strategie, posizionamento dei mercato dei marchi e valenza degli stessi è da TUTTI condiviso al 100%, TUTTI hanno attivamente partecipato alla stesura del piano e TUTTI attivamente, secondo le loro competenze, participeranno all'implementazione del medesimo. Ciò che potrà cambiare, se il nuovo CEO lo riterrà opportuno o necessario, è l'ordine o la cadenza delle presentazioni ma nella sostanza quanto presentato (e detto in sede di esposizione del piano) è ciò che sarà fatto.
In ultimo, un personalissimo invito a voi tutti cari autopareristi: abbiate fiducia !