Allora io qualche trattativa la ho condotta, tuttavia sempre a livello di aziende private senza ingerenze a livello statale.
Premesso che qui viene espressa la propria opinione in merito agli elementi che si hanno o che emergono e chiaramente mancano informazioni, però questo non credo vieti di commentare per cio che si sa.
Se analizzo brevemente la mera fusione, devo dire che la pensata di Elkann non è male.. Alla fine non ci sono tanti player sul mercato che hanno una capitalizzazione particolarmente bassa (e che quindi permetterebbe di giocare da primo inter pares) ma potenziale da offrire, inoltre renault ha in questo momento un problema di management con rapporti ancora bene da chiarire con Nissan, quindi diciamo che la tempistica sembrerebbe ottima.
Ci sono anche buone sinergie visto che Renault è forte in emea dove da tempo Fca soffre e hanno una quota importante in nissan che dice la sua in Asia dove Fca soffre ancora maggiormente che in emea. Al contempo nelle americhe Renault non ha niente (solo nissan).
Il grosso problema è però la grande ingerenza dello stato Francese che pone la questione anche ad un livello politico e sociale e sinceramente condivido i pareri di coloro che dicono di stare molto attenti quando c'è di mezzo lo stato francese, perchè possiamo anche dire che sono luoghi comuni, però è evidente che la sola presenza determina squilibri sensibilissimi in tutte le possibili decisioni almeno a livello Emea.
Non condivido la posizione di chi dice Fca non è più italiana da tempo, l'italia sta a Fca come possono starci polonia o Turchia. Fca è la più grande realtà industriale in Italia, ha da decide e decine di anni un rapporto stretto con l'Italia, la famiglia che la comanda è Italiana, se in italia non esistono fabbriche automobilistiche di altre aziende dipende probabilmente proprio dalla presenza di Fiat prima fca poi. Alcuni brand in corpo a fca hanno sede in Italia vedi Fiat, Maserati, Lancia, Alfa romeo.
Tutto questo per dire che come italiani la questione ci riguarda direttamente, ok tantissimi di noi non lavorano per loro o nell'indotto, però tanti connazionali si.
Se bene sono per separare pubblico da privato è chiaro che un azienda come Fca ha quindi influenze che travalicano il semplice fatto di essere per ora a socio privato (vedere cassa integrazioni, indotti, livello dipendenti etc etc etc) . Ferrero a sede in lussemburgo ma se voi andate nelle langhe o ad Alba metà delle persone avranno a che fare con Ferrero. Il territorio dove nasce un azienda è strettamente imparentato con l'azienda stessa.
Spostare la sede Emea da Torino a PArigi, a casa di Renault sarebbe un messaggio molto forte e negativo che arriverebbe dritto alle aziende dell'indotto, ai partner/concessionari italiani (i più numerosi per fca europa), ai dipendenti . Non condivido affatto chi sostiene che sono operazioni di facciata, senza importanza... perchè a certi livelli ogni decisione viene soppesata da migliaia di stakeholder e l'immagina conta eccome. Ancora oggi moltissime persone pensano a Alfa romeo come un ricarrozzamento di una Fiat, non è la realtà ma è un discorso di immagine. In economia e marketing ci sono numeri ma c'è anche l'immagine, il feeling e questa è molto più complicata da modificare o influenzare rispetto ai numeri.
Come ho già scritto in alcuni post precedenti, c'è anche la questione della creazione dei grossi gruppi europei, citata molte volte dai francesi stessi. Un discorso che sulla carta approvo pienamente. L'europa non può continuare a svendersi, soprattutto all'asia. A livello mondiale praticamente l'africaè già posseduta dalla Cina e sempre più si può vedere come le decisioni delle macropotenze possano influenzare l'economia mondiale (vedi dazi Usa- Cina). Purtroppo la visione degli stati europei è abbastanza miope e se queato non bastasse le altre potenze hanno tutto da guadagnarci a mantere lo status quo. VEdi che quindi Trump incoraggia Inghilterra alla separazione. La russia sono anni che appoggia i partiti euroscettici o di estrema destra. Partiti come la lega in Italia, front national in Francia, Fpo in Austria etc sono chiaramente una manna per le potenze extra comunitarie, che hanno solo da guadagnarci in un medioevo europeo, con nazioni piccole e chiuse su se stesse.
Tuttavia la soluzione non può essere quella presentata ogni volta dalla Francia... Gruppi europei come emanazione della francia, quindi sede da loro, alto management loro etc. Questo è il punto dove si sgretola il concetto di europa e dove secondo me anche lo stato Italiano deve ribellarsi. Non è possibile che un'azienda di dimensione piu piccola, con gravi problemi in essere debba dettare certe condizioni e mantenere lo stato dentro. Ripeto non è più un discorso meramente economico ma socio-politico che comporta un immagine molto sbagliata e che può determinate scelte atte a favorire una nazione rispetto ad un altra in maniera totalmente squilibrata.