Gara stupenda. La vittoria non è una sentenza, è chi riesce a portare i suoi testicoli oltre la linea del traguardo prima di tutti gli altri. Punto.
Detto ciò, questa è stata la "vittoria" dell'uomo sulla macchina (di merda). Vettel ha tenuto dietro per tutta la gara il pilota più veloce del circus con la macchina abbondantemente più veloce. Il muretto ha centellinato ogni goccia di benzina e ogni frazione di secondo sfruttabile con le strategie.
La sbavatura di Vettel non è stata un errore, ma lo spasimo del campione contro le leggi della fisica. Perché l'alternativa era andare un pelo più piano e finire (veramente) secondo.
A poco sono valsi i miei auspici alla vigilia della gara...
Non sono mai stato clemente con Vettel, ma non ne ho mai desiderato il pensionamento. Ha un talento che non sarà eclatante e schiacciasassi come quello di Hamilton o Alonso, e ha un carattere che spesso lo frega, ma fra un campione e un semplice pilota non è possibile confondersi.
E infine mi ha veramente rotto le scatole questa FIA pol. corr., che si vergogna di dire che negli sport automobilistici si corre e che spesso ci si fa male. Che ti dà le sanzioni se non dai strada al tuo avversario, o se hai il bollo scaduto, e che risolve ogni dubbio con una safety car, o spegnendo la giostra con un interruttore appena fa umido... Lo sa bene il sottoscritto che nel 2017 a Monza ha aspettato al gelo e sotto il diluvio 2 ORE prima che partissero le qualifiche, posticipate ogni volta di 15 minuti.
E mi ha rotto le scatole questo Emanuele Pirro dipinto sempre come il Padreterno.
Nelle scorse settimane, un po' per celia un po' per non morir, giocavo la parte del tifoso convertito alla Mercedes, giusto come alternativa al suicidio, ma dopo la gara di oggi mi passa anche il senso dell'umorismo.
Oggi non ha vinto né la Ferrari (giocoforza), né la Mercedes né la Formula 1. Oggi è stata la vittoria di Pirro.
E W la grafica che non si piega al sistema.