Con l'inizio del nuovo anno, sto iniziando a considerare seriamente l'erede della Fiesta.
Fiesta che giunta alle soglie dei 120mila km va ancora benissimo. Mi diverto, consumo poco, linea che nonostante gli anni trovo ancora piacevole anche grazie alle 3 porte.
E allora come mai pensare alla sostituzione?
Anzitutto, per ragioni di comfort. Sarà l'età (mia, ormai a metà del guado tra gli "enta" e gli "anta"), sarà (anzi, lo è soprattutto) la strada che percorro (tra i 25 e i 30 mila all'anno, e la tendenza non sembra calare, semmai il contrario), ma con mia somma sorpresa inizio a contemplare qualcosa che sia meno "sportivo" e mi sostenga di più nei viaggi. Intendiamoci, continuo ad apprezzare (e anzi, mi piacerebbe continuare ad utilizzare) un buon sterzo e un buon cambio se possibile manuale. Ma comincio a cercare anche cose come supporto lombare decente, passo lungo, migliore insonorizzazione, meno sussulti sulle asperità dell'asfalto e via dicendo.
Poi, c'è un discorso di spazio: ormai, tra weekend fuori porta, viaggetti estivi, e...vabbè altre vicende che in questa fase della vita potrebbero capitare, un baule più grande e un'abitabilità posteriore migliore cominciano ad essere graditi.
Prima premessa, i suv non li voglio considerare, l'idea sarebbe una buona vecchia segmento C. E qui, le idee si sprecano: Focus, Civic, Mazda3...tutte più o meno belle macchine alle quali il "vecchio" Led ha finora guardato con interesse, perché in buona sostanza rappresentavano quella giusta evoluzione di desideri meccanici del passato: bell'assetto, bella tenuta di strada, bella ciclistica.
Seconda premessa. Se cinque anni fa il diesel lo scartai per percorrere meno strada rispetto ad oggi, oggi comunque non cambierei idea. Ma allo stesso tempo, non voglio né gpl né metano. Insomma, la strada stretta sarebbe un benzina o un mild hybrid...o ecco che comincia a farsi avanti l'idea, nelle ultime settimane, di un ibrido vero. E con esso, si va ad aggiungere alla lista delle papabili la Toyota Corolla. Dopo tutto, corse non ne faccio, dinamicamente è un altro mondo (in meglio) rispetto all'Auris. Potrebbe essere la soluzione?
E qui i dubbi aumentano. Perché all'ibrido non so se sono ancora pronto; lo dovrei andare a provare, ma finora, non ho avuto nemmeno voglia di recarmi in concessionaria per provarlo.
E poi, c'è una sensazione che va progressivamente definendo la terza premessa: le dimensioni esterne. Perché sotto sotto, di portarmi a casa un "macchinone" ? di quasi 4 metri e mezzo...non ho tutta questa voglia. L'ho scritto in un precedente thread ferragostano: nel profondo, continuo a prediligere le auto compatte. Perché si parcheggiano meglio, sono più leggere, quindi consumano (in proporzione e a parità di tecnologia motoristica) di meno, sono persino più agili e quindi potenzialmente più divertenti.
Ma appunto, e qui arriviamo alla maturazione del "nuovo" Led: qual è il concetto di divertimento in auto per me oggi? In pista, non ci sono mai andato, e non penso proprio di iniziare domani. C'è al massimo la guida allegra e disinvolta che nei percorsi misti mi può regalare la Fiesta. Ma sempre più trovo code, strade con limiti ferrei di velocità, traffico.
E in più mi ritrovo ad arrivare alla sera con una gamba anchilosata, a sentire (senza molto piacere) il rumore e la ruvidezza delle strade percorse.
E però...continua a piacermi guidare. Soprattutto, continua a piacermi prendere in mano l'auto per andare a fare un giro fuori porta, un viaggio anche di ore, apprezzare il passaggio da un panorama ad un altro, da una città ad un'altra, in compagnia di buona musica. La velocità, le curve, lo sterzo, il cambio...sì ok. Ma alla fine, quello che mi piace è l'esperienza di guidare, di caricare il mezzo del necessario e utilizzarlo per andare da A a B. l'utilità dell'auto prevale sul suo aspetto voluttuario?
Alla fine, di colpo, arriva la sorpresa. La sorpresa?
La sorpresa è stata che sabato mattina, dopo appena una serata di riflessioni, senza chiedermi perché, come, quando o dove, sono entrato per la prima volta in vita mia in un concessionario della casa automobilistica generalista europea che meno avevo in età adulta considerato: Citroen.
Sono entrato e ho puntato direttamente ad un'auto che mai mi sarei immaginato di volerci anche solo salire: una C4 Cactus.
Improvvisamente, ho avuto l'impressione di avere per le mani l'auto a cui aspiro. Non troppo grande, ma nemmeno piccola, con una lunghezza di 4,17 metri. Spaziosa dentro nei limiti del mio gradimento, che tanto per il resto ci può sempre stare un Thule sul tetto.
Motore a benzina "puro", turbo. Cambio manuale, a 6 marce, gommoso come nella migliore tradizione francese. Sterzo comunicativo quanto un telefono cellulare in galleria. Sono salito, mi sono seduto sui suoi sedili, e ho pregustato i km su km da percorrerci. Sto contemplando tutti i suoi difetti, tutte le sue mancanze, e ce ne sono a iosa.
Nonostante tutto, continuo a pensare che sia "lei", e non riesco a cambiare idea da un pò di giorni. L'ho persino preventivata. Mi manca prenotare un test-drive.
Che dite, è grave?