Oggi prima mezza giornata di ferie.
E prima spesa in tempi di epidemia, che finora ci pensò sempre Dolcemetà.
Penso di andare all'Iper Lando, una piccola catena triveneta di grossi supermercati che tratta anche marchi poco diffusi tra cui certe birrette bavaresi che non ho mai trovato altrove.
Tutti sappiamo che in quarantena l'alcool è importante, quindi a scorta di birrette in esaurimento la prima scelta era inevitabile.
Spaventato dai racconti, mi presento all'una: "staranno tutti a pranzo, non ci sarà nessuno..."
Immaginavo.
Doppia fila ad esse di gente in coda ad aspettare l'ingresso.
"Non mi avranno!" penso.
E rinuncio, per il momento, alle mie Hopfenwunder.
Ipercoop vicino casa, stranamente vuoto.
Atmosfera surreale.
Tutti hanno la mascherina, io no.
Ci si evita tra i corridoi.
Nelle ultime settimane ho vissuto tra barricato in casa e qualche puntata fugace a rinchiudermi in ufficio e... beh non avevo ancora vissuto dal vivo il mondo esterno in versione pandemia e sulle prime mi ha fatto una certa impressione.
Sfalcio man mano la lista, ripiego su birrame buono lo stesso ma mainstream, mi ricordo all'ultimo che ho quasi finito Campari e vermouth, che l'alcool è importante in quarantena, e mi avvio alla cassa.
E solo lì scopro che la lista impartitami da Dolcemetà aveva anche un lato B.
Ricomincio il giro.
Le ruotine cigolano stizzite messe a dura prova dall'onusto carrello.
Così come son provate le mie tasche, dopo la strisciata del bancomat.
Parto verso casa, sulla via principale posto di blocco dei Carabinieri.
Accarezzo l'autocertificazione, in una frazione di secondo ripasso mentalmente la checklist, sicuro di essere a posto, fino a che mi rendo conto che il supermercato più vicino a casa Si TROVA IN REALTÀ NEL COMUNE A FIANCO.
Perdo baldanza, abbozzo un sorriso.
Sudo.
"Sto, ehm, tornando a casa, ho fatto la spesa..." a domanda rispondo.
"Cortesemente mi mostra lo scontrino?" fa il Pubblico Ufficiale.
Palpeggio ogni tasca, apro il portafoglio, non lo trovo.
"Devo averlo buttato in una delle borse...".
Apro il bagagliaio, inizio a ravanare.
"Guardi, vada pure, è evidente che ha appena fatto la spesa. E per i prossimi mesi mi sa visto il volume di merce, ma la prossima volta si ricordi di tenerlo a portata, lo scontrino..."
Mi rilasso e ringrazio.
"Ultima cosa, dove abita?"
"Argh" - penso- "la tecnica del Tenente Colombo, far abbassare la guardia per poi... "
"Abito qui" indicando con la mano "in via Xyz..."
"Ah, sì, vicino alla caserma, vada pure!"