Partendo da quest'interessante considerazione, @led zeppelin posso raccontarti la mia esperienza in proposito sull'acquisto di una casa
Nel 2009, dopo alcune "pressioni" ci siamo decisi ad acqusitare una casa nuova in costruzione, un presunto "investimento immobiliare" (alias schifosa speculazione edilizia) in una zona residenziale della città (pariamo di piccola provincia), con la promessa che, quando avremmo voluto, ce ne saremmo potuti uscire tranquillamente, forse addirittura guadagnandoci qualcosina.
Premesso comunque che ai tempi non solo non avevamo bisogno di una casa (ma addirittura a livello familiare ne avevamo una vuota da poter sfruttare all'inizio del matrimonio), tralasciando tutti i problemi tecnici che ci sono stati, e il fatto che ovviamente non ce ne siamo potuti uscire, mi soffermo su alcune problematiche che possono essere interessanti alla luce di un possibile acquisto di una casa:
1. nel 2009 abbiamo progettato la casa "con la mentalità di allora", ovvero giovani in comitiva a cui piace fare casino. Abbiamo quindi creato un open-space gigantesco nella zona giorno dove poter ospitare anche fino a 30/40 persone, sacrificando le dimensioni di alcune stanze (camerette, ripostiglio, bagno, lavanderia) su 130 mq complessivi
2. nell'acquisto ci siamo lasciati "attrarre" dalla presenza di uno spazio verde di quasi 400 mq dove immaginavamo grandi divertimenti e festicciole
3. Abbiamo sottovalutato l'importanza della corretta esposizione
4. siamo passati dal vivere in una zona centrale della città dove potevamo anche andare a lavorare a piedi ed avere tutto sottomano (bar, botteghe, farmacia, supermercati, tabacchini, ristoranti, scuole, asili oltre che le case dei parenti) a una zona residenziale bella e piene di ville, ma in cui sostanzialmente non c'è un CAZZO DI NIENTE nel raggio di un kilometro.
Ci siamo quindi trasferiti nel 2014, ecco il contro-bilancio dei 6 anni
1. la progettualità "di allora" non si è rivelata funzionale, perchè fino a una certa età può essere bello avere ogni weekend a casa 20 persone, ma poi quando diventi più grande, il lavoro si fa più pesante ed hai figli, qualora vuoi avere persone a casa preferisci averne di meno e creare contesti meno caotici e più intimi. Inoltre, senti il problema di avere un ripostiglio piccolo, una lavanderia minuscola e soprattutto un bagno senza vasca, la quale è fondamentale se hai bambini piccoli
2. lo spazio verde è bello, ma aumenta mostruosamente i costi di gestione, inoltre è davvero poco sfruttabile perchè, essendo una zona fredda e ventilata, in pratica lo puoi usare (in parte) solo a Luglio e Agosto, periodo durante il quale ci trasferiamo sempre a mare. Tuttavia lo spazio verde si è rivelato una salvezza durante il lockdown (ma è stata una condizione straordinaria)
3. l'esposizione è importantissima in una casa... noi siamo esposti a nord, ovest ed est ma non a sud, questo lo paghiamo in termini di luce e calore invernale
4. questo è l'aspetto più dolente... non sono mai riuscito ad abituarmi alla periferia, ogni esigenza ti costringe a prendere la macchina e, considerando anche il fatto che i genitori invecchiano e i figli crescono (con tutte le esigenze che ne conseguono) non riesci più a muoverti a piedi e ti ritrovi sempre in macchina per sbrigare qualunque cosa.
Alla fine, saremo costretti a cambiare casa a breve, anche perchè ci sono prospettive concrete di allargamento della famiglia e attualmente, pur essendo in tre, per certi versi siamo anche un pò stretti alla luce di quanto scritto sopra. Inoltre sentiamo l'esigenza di riavvicinarci al centro ed essere più vicini alle case dei genitori
Tutta questa premessa per dirti appunto che:
a) la "prima" casa non è un investimento ma un'esigenza, e deve essere realizzata secondo quelle che sono le tue esigenze pressochè stabili nell'arco di un lungo periodo di tempo (gli investimenti immobiliari sono ben altra cosa rispetto a una "prima casa")
b) l'affitto non conviene mai, però se non hai ben chiaro il punto a) è la soluzione più saggia. Nel mio caso specifico, considera che ho "fatto l''investimento" senza un lavoro fisso, con la prospettiva concreta di trasferirmi altrove per necessità lavorative, e nel complesso senza avere chiaro in mente cosa volevo e di cosa avevamo bisogno. Sbagliatissimo.
Un'ultima considerazione: la pandemia sta ridefinendo il concetto di casa, è importante prevedere ad esempio spazi per lo smart working ed è meglio avere anche un minimo di spazio aperto (giardino, veranda). La progressiva elettrificazione dell'automotive renderà sempre più importante la presenza di un garage; inoltre la diffusione (almeno dalle mie parti) della differenziata porta a porta implica l'importanza di avere spazi dove sistemare adeguatamente i rifiuti in attesa di smaltirli
Pertanto io sono arrivato a queste conclusioni:
- mi serve una casa di almeno 180 mq, in una zona centrale e ben servita, con garage ampio, antisismica, se possibile con una veranda o terrazzino
- preferirei una casa singola, ma è quasi impossibile trovarne una decente a un prezzo umano o condizioni accettabili (e soprattutto antisismica)
- nuovo vs da ristrutturare: preferirei un nuovo relativamente recente piuttosto che una ristrutturazione perchè, nonostante i vari bonus, spesso rischi di non sapere a quali spese andrai incontro. trovo i bonus più interessanti per chi è già proprietario, perchè conosce la casa e i relativi problemi e può fare una stima dei costi più attendibili
Concludo infine con il lato economico. la rivendita dell'attuale casa comporterà una probabile perdita economica considerando quanto abbiamo speso tra extracapitolato e i vari e inevitabili interventi di manuntezione che abbiamo avuto negli anni. Nel complesso però, se in questi 6 anni fossi stato in affitto, avrei speso grosso modo quanto il delta negativo accumulato (se non di più).
Alla fine si piange con un occhio