Un post di "recupero" solo per aggiungere nuovi elementi su questioni già trattate, più o meno tempo fa.
Comincio dalla più recente, i comandi colorati.
Girellando su internet, ho scoperto una cosa che mai avevo saputo, nonostante fosse capitata sotto i miei occhi nel periodo in cui forse mi tenevo più informato su auto e motori, gli anni Novanta.
Nel 1994, immagino come risposta al successo della giocosa Twingo, FIAT ricrea per Panda l'allestimento "YOUNG" (così in Italia, ma si chiama "COLORE" in Francia e "COLOUR" in UK, non so altrove...) con alcuni particolari interni colorati:
Non solo pulsanti, anche il fondo strumentazione, e persino cinture e poggiatesta, in due possibili colorazioni (blu o verde).
Leggendo bene il depliant, fa ridere che nella dotazione mettano pure "Chiave accensione colorata blu", come se fosse stata una particolarità di questo allestimento... ma tutte le piccole Fiat del periodo avevano quella chiave blu! Spudorati.
Io ne ignoravo l'esistenza, ma non è solo una curiosità da depliant, è esistita davvero, anche se è durata un annetto al massimo...
Poi torno sulle vetrature sul tetto particolari:
eravamo partiti da modelli prettamente automobilistici, poi sono entrati nella discussione esempi di fuoristrada ed anche mezzi multiuso, comunque di derivazione automobilistica,
come il mitico Volkswagen Typ 2 (o T1 secondo le successive nomenclature non ufficiali) ricordato da mrw come antesignano dell'idea:
Poi, ricordato per tutt'altre ragioni, è apparso un altro furgoncino, il Subaru Libero, prima versione del 1983, anche lui con i suoi vetri laterali sul tetto.
E a questo mi collego per aggiungere la seconda generazione del 1993, con i suoi originali tettucci multipli in vetro:
Tutta la vetratura era comunque un punto di distinzione di questo modello, con il finestrino anteriore a scalino e anche il terzo vetro laterale allungato e con lo spigolo tagliato.
Roba altrattanto curiosa sul tetto del Toyota TownAce del 1988
Infine il tema plance con lavorazione rigata o cannettata...
Mi ero concentrato sui francesi in questo post (link sotto):
Ma negli stessi periodi anche a Torino ci avevano giocato un po',
partendo dalla FIAT 124 (1966)
Nel 1972 comparve anche sulla 124 Sport Coupé (3a serie)
Sempre nel 1972 sulla nuova FIAT 126
...anche nella plancia rinnovata per la serie FSM (1985), poi lievemente aggiornata con la BIS (1987, qui in foto)
Nel 1974 anche la plancia della versione Special della FIAT 127 aveva aggiunto un sottile bordo con una lavorazione a fasce che voleva probabilmente sottolineare la presenza di un'imbottibura.
Senza dimenticare la mitica Panda che dal 1980 al 2003 ha sempre avuto il rivestimento di fondo lavorato (a fasce verticali, o a quadri, o cannettato sottile orizzontale),
anche se qui, più che una lavorazione specifica della plancia, era evidentemente una continuazione della tappezzeria.