ecco, esattamente quello che intendevo, ti limiti a guardare un solo punto di vista (lotta al Co2) e applichi una soluzione (auto elettrica) senza valutare tutti gli scenari, economici, finanziari e geo-politici.
C'entra col Co2 perché la decisione di andare solo verso l'auto elettrica farà si che l'industria automobilistica europea sarà costretta a rivolgersi alla Cina per avere i materiali per le batterie (detiene il 90% delle materie prime, non sul territorio ma per accodi che ha stretto in vari paesi e continuerà a stringere, vedi esempio dell' afghanistan in questi giorni, dove si sono già detti disponibili ad appoggiare l nuovo governo dei talebani, e non di certo perché ne condividono i valori, loro i mussulmani li ammazzano in patria, ma perché l'afghanistan è ricco di terre rare e risorse che serviranno in futuro..) e le batterie stesse, oltre alle minori competenze in campo di elettrico della nostra industria. Questo fa si che tutta l'industria automobilistia europea dipenderà dalla Cina esattamente come oggi dipende da Taiwan per i microchip, e sono gli stessi che oggi dichiarano che non dipenderanno più dall'Asia ad aver deciso portare lil più grosso settore industriale continentale alla dipendenza dalla Cina.
A me pare un controsenso bello e buono.
Il problema non è l'auto elettrica, il problema è il come !
Innanzi tutto ogni transizione tecnologica è avvenuta perché conveniva, non per imposizione.
Poi come detto, la stanno portando avanti nel modo sbagliato, sia da un punto di vista economico (motivi di cui sopra) sia da un punto di vista del risultato che vogliono ottenere (cioè riduzione del Co2).
Perché se non sai come produrre l'energia, sarai costretto a rivolgerti al carbone per produrla (e tanto vale..) e poi perché si stanno concentrando solo su un campo.
I trasporti valgono il 16% della produzione di Co2 mondiale (in UE immagino sia più bassa) e l'europa contribuisce si e no al 10% del Co2 mondiale...
ora no sono bravo con i numeri, ma il 16% del 10% a me pare poca cosa....