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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/20/22 e localizzati Tutte le aree/sezioni
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I prossimi modelli Alfa Romeo
3 puntiPersonalmente trovo positivo che Imparato lasci parecchi indizi sulle future Alfa Romeo. Finalmente un AD appassionato che mi fa venir voglia di acquistare ancora Alfa. Una nuova Stelvio per me (vettura che sto amando chilometro x chilometro) e una Kid per la moglie. Chiaro che altri brand blasonati non annunciano in questo modo : non ci sarebbe bisogno. Ma per la casa del biscione occorre fidelizzare il cliente attento che magari vorrebbe continuare col marchio lombardo. E se il futuro riserverà un'espansione lavorativa, perché no una ESuv descritta nelle pagine addietro. Ribadisco: finalmente!3 punti
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Alfa Romeo 33 Stradale 2023/25 (Teaser)
Imparato sempre a Auto Express riguardo ai prossimi modelli Alfa Romeo, in particolare la supercar ispirata alla 33 Stradale che vedremo il prossimo anno: “Vedrai qualcosa di sportivo nella prima metà del 2023. Sono su due scenari: full EV o full ICE. Posso dirti che sarà molto eccitante, molto costosa, molto selettiva. Probabilmente avremo alcune proposte sorprendenti e interessanti che non saranno sempre EV complete per i prossimi due anni". "Non sono l'unico ad amare il passato dell'Alfa. Abbiamo così tante idee fantastiche basate sulla nostra storia iconica, quindi posso dire di sì, ma posso dire che è come nient'altro. In ciascuna delle nostre proposte, troverai sempre, sempre una sorta di segnale del nostro DNA e della nostra eredità, e lo troverai in modo chiaro e rapido. Ne sentirete di più a Novembre".3 punti
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Le donne più belle del mondo ( NO nudità esplicite, NO porno, ecc. )
Ho provato ad indossare il golfino che la mia nonna mi aveva cucito a mano quando avevo nove anni, e mi va bene ancora!!! 😂3 punti
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[USA] Dodge Hornet 2023
3 puntiComunque ci terrei a far notare che questa è la prima Alfa Romeo che Kuniskis ha presentato da quando ha preso in mano il marchio nel 20183 punti
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[Fotoritocco] Maserati Granturismo
3 punti
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Audi Activesphere Concept 2023
3 puntiMancano, a occhio: - magic sphere - crystal sphere - influence sphere - competence sphere - pen a sphere - atmo sphere - celestial sphere - kuscinett a sphere e chissà che altro 😂😂😂3 punti
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Porsche: allo studio motore alimentato ad Idrogeno
Porsche non lascia nulla al caso, ed oltre allo sviluppo dei carburanti sintetici, provvede a sviluppare un motore a combustione interna che possa lavorare con l'idrogeno quale combustibile. La base di partenza è il caro V8 4.4 TwinTurbo delle passate generazione, ma con rapporto di compressione incrementato e sistema di sovralimentazione completamente riprogettato. Il "fatto" è semplice: per bruciare in maniera efficace l'idrogeno, c'è necessità di una massa d'aria in camera di combustione quasi doppia rispetto alle "benzine classiche", ergo tutto il sistema di sovralimentazione deve svolgere un lavoro duplice. In più le EGT (Exhaust Gas Temperature, temperature dei gas di scarico) sono più fredde quando si brucia idrogeno, quindi anche tutto il sistema di scarico va ripensato. Per ovviare a ciò, si è sdoppiato il sistema di sovralimentazione in lato caldo e lato freddo. Il lato freddo, ossia i compressori, lavorano in doppio stadio: prima compressione - intercooler - seconda compressione. In questo modo si sopperisce alle difficoltà di bruciare idrogeno. Porsche sta testando tutto questo in virtuale ed il V8 potrebbe fornire non meno di 590 CV, un valore rispettabile all'omologo benzina. https://www.porscheengineering.com/peg/en/about/magazine/ Inoltre, si starebbe molto al disotto dei limiti di Euro7 senza ricorrere ai sofisticati sistemi di trattamento dei fumi (OPF, Catalizzatori, etc). Dall'altro canto c'è il problema dello stoccaggio da superare. Per ora il tutto è "virtualizzato" e ponendo questo motore nella carrozza del Cayenne (virtuale), girerebbe al Nurburgring in un tempo di 8' 20" . Niente male.2 punti
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I prossimi modelli Alfa Romeo
2 puntiImparato parlando con Auto Express ha confermato che non ci saranno altre edizioni speciali basate sulla Giulia GTA e annuncia che a Novembre ci sarà un evento in cui presenterà i futuri modelli, compresi dettagli sulla nuova supercar ispirata alla 33 Stradale che conferma sarà ICE e EV e che si vedrà nella prima metà del 20232 punti
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Frecce arancioni nelle auto anni 80/90
Tra Punto S ed SX cambiavano anche il tessuto interni, poggiatesta imbottiti VS schiuma, specchietto destro mancante su S (almeno finché è stato consenti). C'è in realtà stato un periodo di "sede vacante" (verificato su ePer da un amico), tra fine 1996 e nei primi mesi del 1997, poco prima del MY97, in cui la Punto SX ha effettivamente montato le frecce arancio, anticipando il trend del MY, in cui le bianche sarebbero state riservate a ELX, Sporting e GT. Dal mio canto, Punto con paraurti neri DEVE montare necessariamente le frecce arancioni, per me sono un must In aggiunta, brochure alla mano, le differenze tra S e SX non erano così minime: oltre a tessuti e poggiatesta pieni e regolabili in altezza, sulla SX venivano offerti di serie vetri elettrici anteriori, chiusura centralizzata, strumentazione completa con contagiri, termometro acqua e spia usura freni, sedile posteriore sdoppiato, orologio digitale (credo in posizione "giugiarosa" vicino alla plafoniera), luce bagagliaio, retrovisore destro, idroguida per le versioni diesel. Potete quindi capire come sia stata in salita la mia vita dai 7 anni in su, dal momento che mia mamma optò per una 55S 3p, che sarebbe stata troppo povera persino per san Francesco da Assisi Vettura che uso tuttora, coi suoi 26 anni sulle spalle, che si rivela ancora piacevole, ma che mi dà sempre la stessa impressione che mi dava la Tipo base, ossia una grande scatola vuota, che però migliora nettamente salendo di livello. Se al tempo avessimo preso una 75 SX o ELX, aggiungendo fendinebbia, climatizzatore, ABS ed airbag guida, sarebbe stata la vettura perfetta! Credo le frecce arancio su 500 (e 126) siano arrivate anche prima del 1975, per le versioni riservate all'estero. Una curiosità: dal momento che queste vetture avevano la luce di posizione integrata nella freccia, al momento di installare le frecce arancio, la posizione dove andava a finire? venivano cambiati anche i fanali, sostituendoli con una tipologia con posizione integrata?2 punti
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Porsche 911 GT3 RS 2023
2 puntiGiustamente, per girare il coltello nella piaga, Porsche presenta al QUAIL, una personalizzazione estetica che ricorda la leggendaria Carrera RS 2.7 del 1973...2 punti
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[Mai Nate] Maserati
2 puntiQuesta dovrebbe già avere la meccanica di California, vedasi la disposizione degli scarichi. Qui con i terminali definitivi: - - - Per restare in tema allego due estratti di Gente Motori, datati rispettivamente luglio 2004 e gennaio 2007. Nel primo figurano le prime foto spia del franken della futura Spyder (notare il passo sensibilmente più corto di GT), con il tetto rigido che già era dato per confermato nel 2004. Nel secondo, in cui si parla di California, si fa chiaramente riferimento alla correlazione col defunto progetto Spyder.2 punti
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Le donne più belle del mondo ( NO nudità esplicite, NO porno, ecc. )
2 punti
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Koenigsegg CC850 2023
2 punti
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McLaren Solus GT 2023
2 puntiDing ding ding we have a winner!!! Evo UK conferma il V10 prodotto dalla Judd, probabilmente una versione rielaborata di questo qui da competizione? https://juddpower.com/our-engines/judd-gv-5-0-5-5l-v10/2 punti
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McLaren Solus GT 2023
2 punti
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Dodge Charger Daytona SRT Concept 2022
Non c'entra nulla la proporzione. Su un pianale modulare hai solo qualche misura fissa (tipo distanza parafiamma e ruota anteriore). Il resto scali tutto2 punti
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Koenigsegg CC850 2023
2 puntiPare sia un automatico a tutti gli effetti. La faccenda del manuale è ottenuta muovendo la leva del cambio che manda gli input alla centralina2 punti
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Lotus 62-2 coachbuilt by Radford 2021
2 punti
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Audi Activesphere Concept 2023
2 punti
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Maserati GranCabrio 2024 - Prj. M189 (Spy da pag. 202)
2 punti
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[USA] Dodge Hornet 2023
2 puntiFormentor è una berlina con altezza e pianale da berlina, marketing a parte. Tonale è un suv con peso e sezione frontale da suv, consumi ed emissioni non sono paragonabili. L'auto c'è e la hanno fatta, non la vendono perché porterebbe a multe più alte dei guadagni marginali. Ma il succo era un altro, ovvero che adesso tutti a parole dichiarano che comprerebbero Tonale se ci fosse il 4 cilindri 4x4. Sono gli stessi che avrebbero comprato Giulia se ci fosse stata SW, o con fari full LED, o con motore 250 cv. Ops, quest'ultimo lo hanno fatto e ne hanno vendute 8 in tutta Italia... La verità è che è sempre l'Alfa che non c'è quella giusta da comprare...2 punti
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[USA] Dodge Hornet 2023
2 puntiMa secondo me montano le prime che trovano in fabbrica pescando dal cestone delle spazzole posteriori 😂2 punti
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[USA] Dodge Hornet 2023
2 puntiE già perché per il nostro mercato una C uv da 130cv a 45,000 euro mettendoci su un po’ di opzioni che fa 12 km con un litro è perfettamente adatta … guardate che la gente non è del tutto cretina. Di fatti il prodotto adatto è la Duster a gpl da 100cv a 20,000 euro. Non è forse che se la piantassero di inflazionare in modo assurdo i listini (vantandosi di avere profitti mai visti prima pur in piena crisi) una minoranza decente di italiani prenderebbero volentieri una Hornet / Tonale potente ?2 punti
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Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
Qualche giorno fa ho fatto cenno alla prova dei 100000 km realizzata da Quattroruote nel 1988 (e pubblicata sul numero di febbraio 1989) con una Tipo 1100 Digit. Dopo aver scoperto, grazie anche ad alcuni commenti, che si trattava di un argomento che in passato non avevamo “toccato”, sono andato a recuperarla, così le diamo un'occhiata tutti insieme (però non spingete eh..) Inizio col dire che la prova mi aveva lasciato già ai tempi un po' di amaro in bocca, non per l'esito ma per la maniera con cui era stata presentata. Ero innamorato di quei lunghi articoli che raccontavano la vicenda come un diario, con tutte le date a partire dai primi contatti (in incognito) con la concessionaria: il racconto del giorno in cui era stata ordinata, le disponibilità dei colori, le telefonate per sapere se la vettura era in arrivo, la comunicazione del numero di targa, il controllo delle ispezioni pre-consegna... insomma erano dei testi coinvolgenti.. proprio come un diario. Chi ha in casa ho ha letto in passato dei Quattroruote di inizio anni '80 sa a cosa mi riferisco. Qui invece le cose erano già cambiate: l'articolo era suddiviso in blocchi pieni di considerazioni, di tabelle coi vari dati e con le annotazioni del diario di bordo, ma mancava un vero e proprio racconto. Il tutto era piuttosto “freddo”. Comunque sia, andiamo a dare un'occhiata, partendo dal titolo: “Tipo 100000: collaudo senza problemi”. Beh, insomma... non fu una tragedia ma non era nemmeno corretto scrivere “senza problemi”, perché qualcosa era successo. Riguardo le procedure di acquisto, la rivista si limitava a scrivere (in fondo alla prova) che la Tipo era stata acquistata in incognito presso la Concessionaria Fiat Cerri di Milano. Scelta nella versione 1100 Digit, si trovò ad affrontare una prova suddivisa in maniera abbastanza equa fra strade cittadine, statali ed autostrada, perché secondo Quattroruote il motore era ovviamente il più piccolo della gamma ma lo spazio e la comodità della Tipo ne facevano un'ottima vettura da viaggio. A fine prova, il test più estenuante. Il Passo della Cisa percorso andata/ritorno per 35 volte trainando un carrello del peso di 750 kg (tre quarti del peso massimo rimorchiabile) oltre ad una zavorra nell'abitacolo che simulava la presenza di altri due passeggeri oltre al conducente. La vettura, ovviamente equipaggiata con le “classiche” apparecchiature di Quattroruote che misuravano e registravano tempi, spazi, velocità media nonché il numero di azionamenti di pedale freno e frizione era in marcia ogni giorno per 12/18 ore, suddivise in tre turni di guida. A ciò si aggiungeva ovviamente la verifica dell'adeguata esecuzione delle operazioni di manutenzione da parte della rete Fiat (con i conosciuti “trucchetti” come la marcatura di alcune parti meccaniche che permetteva di individuare operazioni e sostituzioni compiute all'insaputa dell'ignaro cliente). Seguiva un breve testo con le considerazioni generali sul modello, a partire dai commenti sulla linea, giudicata bella ed originale, sull'eccellente abitabilità e sulla comodità del posto guida anche dopo diverse ore di guida. Ottima la visibilità in marcia, efficiente e piacevole la strumentazione digitale tranne l'indicatore del livello carburante che si era rivelato impreciso (dev'essere cronico della Tipo in qualunque salsa questo difetto... perché io quando sono sul misto veloce passo continuamente dalla riserva al mezzo serbatoio a seconda della curva che sto percorrendo....) Il propulsore, che sicuramente si poteva considerare un po' sottodimensionato per il peso della Tipo (che oggi fa sorridere, 925 kg in ordine di marcia, ma che ai tempi era più alto di quello della Ritmo e di altre rivali) si era rivelato regolare e contraddistinto da un ottimo rendimento energetico. Sicuramente lento nelle riprese, rendeva la Tipo sufficientemente briosa in città ma soffriva (ovviamente) in montagna e a vettura carica. Giudizio estremamente positivo per la tenuta di strada e per la stabilità “a prova di tutto”, ma questa non era una novità. A questo punto, per chi amava leggere il piacere era finito. Si passava alle tabelle, la più interessante delle quali è sempre stata, per ogni prova di lunga durata, quella delle “segnalazioni”: tutte le anomalie, piccole e grandi, e i possibili incidenti di percorso. Tabella che a seconda delle vetture in prova si riduceva a poche righe (penso a test come quelli della Vectra 2.000 i Cat o della Mercedes 190) oppure occupava quasi una pagina della rivista (spiace dirlo, due casi lampanti Lancia Thema Turbo 16v e Alfa 164 TS...) Quella della Tipo era una via di mezzo, circa mezza pagina. Vediamola. Ne approfitto per abbinare a questo elenco anche quello “Tagliandi ed interventi”. In maiuscolo trovate quindi inserite le operazioni di manutenzione. Km 2.306: rumori e vibrazioni all'avantreno in partenza da fermo. Km 9.142: vibrazioni all'avantreno tra i 50 e i 70 km/h in accelerazione. Km 18.633: forti vibrazioni all'avantreno tra i 60 e i 70 km/h, specie in sterzata e durante le accelerazioni. KM 20840: CAMBIO OLIO E FILTRO, FILTRO ARIA, CANDELE, RABBOCCO LIQUIDO LAVACRISTALLO POSTERIORE; VERIFICA TENUTA IMPIANTO DI RAFFREDDAMENTO, SOSTITUZIONE VALVOLA E MANICOTTO, SERRAGGIO TUBAZIONI DI RAFFREDDAMENTO. Km 22.647: vibrazioni all'avantreno. Km 36.128: i freni anteriori fischiano leggermente (guarnizioni d'attrito). Km 36.958: scarso rendimento del motore in velocità e accelerazione. Km 38.166: frenata piuttosto rumorosa. KM 40000: CAMBIO OLIO E FILTRO, FILTRO ARIA, FILTRO BENZINA, CANDELE, DISCHI FRENI ANTERIORI, PASTIGLIE FRENI; SOSTITUZIONE FARO ANTERIORE SINISTRO (non viene spiegato il motivo), REGISTRAZIONE VALVOLE CON SOSTITUZIONE PIATTELLI E GUARNIZIONE. Km 50.144: lampadina stop sinistro bruciata. Km 54.242: accensione della spia degli stop in frenata. Km 54.686: persa calotta copriruota posteriore sinistra; il portellone se non accompagnato fatica a chiudersi, e ciò impedisce il funzionamento della chiusura centralizzata. Km 60.881: regime del minimo irregolare e frequenti spegnimenti. KM 60.892: CAMBIO OLIO E FILTRO, FILTRO ARIA, LIQUIDO FRENI, CANDELE, PASTIGLIE FRENI ANTERIORI; REGOLATA TENSIONE CINGHIA ALTERNATORE. Km 64.900: il motore sembra non rendere al massimo. Km 74.261: cuscinetti delle ruote rumorosi; rumori anche al volante in sterzata. Km 75.830: si accentuano i problemi di scarso rendimento del motore. Km 75.976: freni rumorosi in discesa. Km 76.407: il motore va a strappi. Km 77.177: il motore dà segni di stanchezza; cuscinetti posteriori rumorosi. Km 78.228: la ruota anteriore destra tende a bloccare in frenata. KM 78.500: SOSTITUITE CANDELE, CINGHIA DISTRIBUZIONE, FILTRO ARIA, FILTRO BENZINA, VALVOLA DEL CUT-OFF, MOZZO POSTERIORE DESTRO. CONTROLLO E MESSA A PUNTO CONVERGENZA E BILANCIATURA PNEUMATICI. RISCONTRATA COMPRESSIONE BASSA IN DUE CILINDRI. Km 79.942: prestazioni del motore scarse; qualche difficoltà di avviamento. KM 81.000: REVISIONE COMPLETA DELLA TESTATA A CAUSA DI INCROSTAZIONI ALLE VALVOLE; SMERIGLIATURA VALVOLE E SEDI, SOSTITUITA GUARNIZIONE TESTATA, CINGHIA DI DISTRIBUZIONE, POMPA ACQUA, UNA CANDELA, SPAZZOLE TERGICRISTALLI. Km 81.320: la spia degli stop si accende a tratti in frenata. Km 83.152: il motore tende a strappare un po' nelle riprese da basso regime. Km 83.633: il motore “manca” in accelerazione; rumorosità di scarico dovute alla fessurazione del silenziatore; la tubazione è rotta in corrispondenza del secondo elemento a causa delle vibrazioni. Km 84.124: il motore a volte va a singhiozzo, la marmitta “soffia”. KM 85.293: SOSTITUITO TERMINALE DI SCARICO. Km 86.815: distacco della guarnizione d'attrito del freno anteriore sinistro (lato esterno) a causa dell'eccessiva usura non segnalata dalla relativa spia di controllo (questa è infatti inspiegabilmente collegata alla pastiglia posta sul lato interno del solo freno anteriore sinistro). Conseguente danneggiamento irreparabile del disco anteriore sinistro che deve essere sostituito. KM 86.817: SOSTITUZIONE DISCHI FRENO ANTERIORI E PASTIGLIE. Km 87.215: rumori all'avantreno nelle manovre tiro-rilascio. Km 89.250: riprendendo in quarta e quinta dopo un lungo rilascio il motore va a tre cilindri; il collettore di scarico è rotto. Km 90.791: il motore singhiozza a causa di un filo delle candele fessurato che scarica a massa; gli alzacristalli sono rumorosi in salita e discesa. KM 92.538: SOSTITUITO COLLETTORE DI SCARICO. KM 94.682: SOSTITUITI I CAVI DELLE CANDELE PER DISPERSIONE. KM 97.982: SOSTITUITA LAMPADINA LUCE DI POSIZIONE POSTERIORE DESTRA. Una breve analisi dei difetti più ricorrenti aveva imputato il rendimento incostante del motore al carburante di scarsa qualità (caspita, per tutta la durata della prova, 275 giorni!!), con tendenza all'incrostazione di valvole e pistoni, frequente staratura dell'alimentazione e dell'accensione. Le frequenti vibrazioni all'avantreno, rilevate fino a circa 38.000 km erano secondo la rivista da imputare ad un primo treno di pneumatici non perfetti, ai quali non avevano giovato ripetute bilanciature. La rottura dello scarico infine pareva avere la stessa origine già diagnosticata per la Uno (“Difetto del mese” di novembre 1988): la mancanza di un supporto centrale determinava eccessive vibrazioni che, a lungo andare, incrinavano il tubo. La recensione di questa prova sembrava comunque scritta a più mani, le quali fra di loro non si erano coordinate nel migliore dei modi. Nelle segnalazioni attorno ai 20.000 km ad esempio non si faceva cenno a perdite di acqua, ma negli interventi in officina a quel chilometraggio vediamo l'esecuzione di alcuni lavori al riguardo. Poi... solo nelle foto a corredo dell'articolo andiamo a scoprire che in effetti attorno ai 20000 il motore aveva iniziato a perdere acqua dai manicotti. La revisione della testata a 81000 km secondo 4R era da attribuire con ogni probabilità a quanto già detto riguardo la scarsa qualità del carburante. Tirata d'orecchi finale per quella spia freni collegata solo parzialmente, che aveva portato alla distruzione di un disco. In definitiva, la Tipo non si era comportata male, se in effetti le colpe dei due principali e più frequenti problemi (irregolarità e vibrazioni) non erano “sue”. Sicuramente aveva dato prova migliore di quella offerta dalle due nostre amate ammiraglie. Lo scarso rendimento del motore si era palesato in maniera evidente in occasione dei rilevamenti prestazionali “di controllo”, come possiamo notare dalle principali performances che riporto qui sotto: Velocità massima a 5000 km 150.7 a 38000 km 137.5 a 43000 km 150.2 a 66000 km 142.3 a 83000 km 145.7 a 100000 km 147.8 Accelerazione 0-100 a 5000 km 16 s a 38000 km 21.2 s a 43000 km 17.9 s a 66000 km 18.6 s a 83000 km 16.7 s a 100000 km 16.9 s Stabile invece (e molto buono) il consumo, un esempio a caso: a 80 km orari andiamo dai 21.9 km litro a 5000 km per salire a oltre 22 o 23 km per litro durante la prova e tornare ai 21.6 a fine prova. La Tipo 1100 Digit provata era targata MI 7G2312, colore argento metallizzato. Non metto foto perché non mostrano nulla di particolare. Era bella soltanto quella d'apertura, con la Tipo che attraversava un mare di fango, ma pubblicata su due pagine e quindi impossibile da trasformare in digitale senza dilaniare il Quattroruote (di cui non ho un doppione... quindi ve la immaginate! ) La brochure più vecchia che ho in archivio (e anche la più corposa) datata marzo 1992 non fa alcun cenno a particolari strutture protettive inserite nella scocca di 155. Non c'è nemmeno il classico disegno azzurro (lamierati) rosso (rinforzi) che abbiamo visto per tutte le italiane anni '90 quando ci volevano mostrare le misure di sicurezza passiva. Anzi, in tutta la brochure di sicurezza passiva non si parla proprio. Il disegno della scocca con le protezioni in rosso compare invece su una brochure del tipo più semplice (dedicata in questo caso alle TD) datata 3.93, accompagnato dal testo che dice "a tutto ciò (ovvero la sicurezza attiva citata in precedenza nel testo) si aggiunge OGGI un pacchetto di elementi di sicurezza passiva decisamente all'avanguardia" e si va a parlare di airbag, di barre nelle portiere e della scocca con notevoli caratteristiche di rigidezza ai carichi longitudinali. Quindi credo che 155 sia nata "light" e dopo un annetto rinforzata.2 punti
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Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
La Tipo camuffata la incontrai una sola volta in autostrada, probabilmente nel 1987. Ero in auto con mio zio, che ai tempi aveva una Ibiza 1.5 GLX da 85 cv. Lo dico per sottolineare che probabilmente ci capitò di incontrare un prototipo di quella che poi sarebbe stata la 16v (che sicuramente era già in fase di test come le altre....) perchè mentre io davo di matto per avere davanti un prototipo della "Tipo 2", lo zio si incuriosiva e decideva di vedere quanto andava 'sta nuova Fiat... alla vecchia maniera, come si poteva una volta senza velox e tutor. Gli si incollò e si ingarellò. Ora... la Ibiza 1.5 GLX i suoi 85 cv li faceva ed era anche abbastanza sprintosa come accelerazione e ripresa. Non aveva marce lunghissime e nemmeno l'aerodinamica di una Calibra ma (dovrei controllare) credo che ai 175 orari arrivasse. Beh... arrivammo al massimo che poteva dare l'Ibiza ma poi quella Tipo continuò e ci lasciò indietro. Non credo fosse la T.ds... più o meno avrebbe dovuto rimanere lì... a meno che... vabbè, prototipi...2 punti
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Una settimana con Compass 4XE
1 puntoApro questa discussione per riportare le mie impressioni al volante di una Jeep Compass 4xe. Sto guidando l'auto in Sardegna, e mi è stata fornita in noleggio a breve termine con Leasys. La mia prenotazione era relativa a un'auto di piccole dimensioni (Fiat 500 o equivalente), ma essendo esaurite mi hanno proposto un upgrade a Lancia Ypsilon o Jeep Compass 4xe, entrambe senza sovrapprezzo. Non ho capito la logica dietro questa scelta, probabilmente la Compass è stata inclusa per darmi una scelta con cambio automatico, ma comunque non mi lamento, e sono felice di poter guidare per una settimana un'auto farcita di tecnologia, in allestimento Limited con soli 5000km, al prezzo di un'utilitaria. L'auto aveva la batteria della trazione elettrica scarica al momento del mio ritiro, ho anche una tessera Enel X per la ricarica (a pagamento) utilizzabile anche all'interno del parcheggio in cui era depositata, e solo in questo caso la ricarica sarebbe gratis e compresa nel noleggio. Ad ogni modo, non avendo tempo di servirmi delle colonnine, ho iniziato a guidare quest'auto rifornendola soltanto di benzina, ed ecco di seguito la mia esperienza. Partiamo dai punti a favore, l'auto ha un comportamento stradale molto soddisfacente in ogni condizione, il telaio trasmette un ottimo equilibrio tra sicurezza e comfort su gomme R17 all-season (niente di speciale dunque), è la mia seconda volta alla guida di un SUV dopo un disastroso noleggio di un Juke MK1, l'auto più insicura mai provata in vita mia, dall'altra parte questa Compass tiene alto l'onore della categoria e si sente perfettamente a suo agio per le strade della Sardegna, sia sull'asfalto che sullo sterrato. La calibratura dello sterzo è un altro punto a favore, le manovre più semplici si possono eseguire con un dito, è leggero ma preciso e diretto. Passiamo alla valutazione degli interni, i materiali usati sono di buona qualità per la categoria dei C-SUV, gli assemblaggi mi sembrano adeguati alla clientela di riferimento, anche l'ergonomia di base del posto guida mi trova soddisfatto, il sedile ha un buon livello di ergonomia e mi permette di stare comodo e rilassato con un appoggiabraccio alla mia sinistra in una posizione molto ergonomica. Eppure qualche incertezza emerge nell'abitacolo, non tutti i comandi sono posizionati nella posizione più intuitiva possibile. Il pulsante dell'avvio motore è parzialmente coperto dal volante e non spicca ad una prima occhiata. Oltre a questo, nella consolle centrale la rotella del volume si trova di fianco a quella della regolazione del climatizzatore, in generale i comandi di audio e clima sono un po' tutti mischiati, questo sicuramente crea un po' di confusione, ma almeno sono tutti comandi fisici, e di questi tempi non è una cosa scontata. Passiamo a un altro punto che mi ha lasciato con sentimenti contrastanti, cioè il powertrain plug-in hybrid. La batteria si ricarica anche con la frenata e i tratti di strada in discesa, questo significa che in alcuni momenti, cioè a bassa velocità oppure con una carica oltre il 5%, la marcia è molto silenziosa, questo è un grosso punto a favore per il tipo d'auto abbinato al mood "vacanza", in queste circostanze la sensazione di comfort è notevole. Dall'altra parte, se si chiede più potenza per un sorpasso, il frullino da 1.3 fa sentire parecchio la sua voce, ed eroga una potenza non proporzionata al rumore prodotto, dà subito la sensazione di avere il collo tirato e fa capire che l'auto nasce per un utilizzo "eco-friendly" a dispetto dei 190cv dichiarati. Non voglio picchiare troppo su questo punto perché ho usato l'auto in gran parte a batteria scarica, in queste condizioni il consumo medio è molto vicino ai 10 km/l, con un'andatura assolutamente tranquilla in cui un diesel avrebbe restituito almeno 17 km/l. Volendo sperimentare ho utilizzato la modalità "e-save" per caricare la batteria fino al 40% con la potenza extra del motore a benzina, poi ho resettato il CdB e ho guidato in hybrid, i consumi reali in quel caso sono più vicini ai 20 km/l ma per un range limitato e una volta scaricata si torna ad avere un'auto a benzina in sovrappeso e con il fiato corto, insomma non è una critica alla Compass ma a mio parere questo tipo di motorizzazioni dimostra di esistere per ragioni prettamente burocratiche e non avrebbe nessun tipo di convenienza economica senza lo zampino della UE. Ne risente anche il bagagliaio, abbastanza angusto per la tipologia di auto, anche se più che adeguato alle mie esigenze. Passiamo alla mia esperienza con la tecnologia di bordo, l'auto è piena di optional, i sensori di parcheggio anteriori + posteriori + retrocamera rendono le manovre molto intuitive, gli ADAS sono presenti al completo e ne ho gradito la presenza, per il mio punto di vista sono ben tarati, ma qualche guidatore più "vecchio stampo" potrebbe trovarli invasivi. Ho provato per qualche attimo il cruise adattivo, mi sembrava ben concepito ma non avendo percorso nessuna autostrada non ho potuto valutarlo benissimo. L'auto presenta anche diverse modalità per il 4x4, e un selettore per le modalità di guida, non ci ho fatto molto ma ho notato che esiste anche una modalità "sport" in cui viene disattivato in automatico l'ESP solo inserendola... seriamente? Spero che nessuno la inserisca per fare le corse, non mi sembra una pensata molto brillante. Voglio concludere con quella che secondo me è la parte più critica di questa auto: l'interfaccia uomo-macchina. È semplicemente troppo complessa, ci sono troppe opzioni, e questa è l'opinione di un un guidatore di neanche 30 anni con anche una certa vena nerd, non di un potenziale "matusa" tecnofobo (senza offesa). La mia impressione è che quest'auto abbia semplicemente troppe opzioni e pulsanti che, all'atto pratico, non servono a rendere il mezzo più capace, e sono talvolta male organizzate. Sulla plancia centrale, i tasti della radio sono troppo mischiati con quelli del clima. Sul volante, c'è una pulsantiera per controllare le molteplici funzioni del virtual cockpit sulla sinistra, e gli ADAS sulla destra, ma anche le opzioni più semplici richiedono 3-4 passaggi per essere eseguite, distraendo il guidatore. I comandi della radio, al contrario, sono sul retro del volante, invisibili se non se ne è già al corrente, quindi bisogna ricordare che quello sulla sinistra controlla la traccia audio e quello sulla destra il volume. (O forse era il contrario? Boh... ) Persino per aprire lo sportello della benzina serve un tasto dedicato vicino al commutatore hybrid/electric, aprirlo da fuori è impossibile... a proposito, il serbatoio è da soli 30 litri o poco più. (In riserva spinta, con 50€ si fa il pieno a 1.7€) Non c'è nessun uso di rotelline e joypad che, in auto come la mia Giulia, rendono molti comandi più veloci, memorizzabili con memoria muscolare e quindi utilizzabili anche senza guardare. Stesso appunto verso l'infotainment, probabilmente all'altezza ma che, non avendo un joystick, impone di tenere la mano tesa per i 3/4 tocchi di base che servono per le operazioni più semplici, che possono distrarre più del dovuto se si tende a cliccare in maniera poco precisa facendo perdere il tocco al touchscreen. Il mio disappunto più grande va a un aspetto che non c'entra nulla con la Compass, cioè il sistema Android Auto (sia con il filo che wireless). Una volta collegato il cellulare Android, si accoppia con l'infotainment in automatico, sia con il filo che senza. Fantastico, vero? E invece no. Molte app, come Google Maps, sono molto più limitate sull'infotainment dell'auto rispetto alla versione "tradizionale", e se il cellulare è accoppiato, non possono essere usate fino a quando l'auto non si spegne. Assurdo. E come se non bastasse, è impossibile usare la tastiera QWERTY sullo schermo dell'auto, se il freno a mano non è inserito, si è costretti ad inserire a voce tutte le destinazioni. Per la mia sicurezza, giusto? Forse voglio farlo scrivere al passeggero? No, non si può fare, freno a mano oppure non si può fare niente. Altro punto di possibile distrazione prolungata. Ma il peggio è un altro. Una volta accoppiato il cellulare, Android Auto si attiva in automatico ogni singola volta, non c'è modo di disattivarlo temporaneamente per poi riattivarlo al bisogno. Se il cellulare è attaccato via USB, si attiva Android Auto. Se stacco la USB, Android auto continua in maniera wireless. Se disattivo le connessioni Wifi e Bluetooth sul cellulare.... si riattivano da sole fino a quando non spengo la macchina. Io le spengo... e si reinseriscono da sole. Non volevo crederci. Ma siamo pazzi? Voto zero spaccato per Google. L'unico modo è quello di disaccoppiare completamente il cellulare, e riaccoppiarlo escludendo Android Auto, operazione che prende sempre 5 minuti e quindi non si può eseguire in maniera trasparente. Quindi, in fin di conti, cosa penso di questa Compass? Da una parte il progetto di partenza è molto buono, e questo traspare in aspetti come le buone doti stradali e la qualità degli interni. Dall'altra parte, si paga lo scotto di aver inserito "a posteriori" alcune caratteristiche per cui l'auto non era pensata... e questo trasmette l'idea di "posticcio" nell'uso finale. Quindi... Voto 10/10 a Leasys per avermela data ad un prezzo stracciato. Voto 8/10 a Jeep per aver mantenuto buone doti di base (finiture, doti stradali) nonostante la costrizione di dover produrre un prodotto (PHEV) che a mio parere non ha senso. Voto 6/10 all'auto in sé, se dovessi comprarla al suo prezzo di listino. Ammetto, a questo punto, di essere curioso di provare la nuova Tonale 1.5 mild hybrid, che dovrebbe risolvere le criticità da me riscontrate, sia per quanto riguarda l'elettronica di bordo, sia per quanto riguarda la mia impressione verso il motore. Spero di non avervi annoiati troppo... buone vacanze a tutti1 punto
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Lamborghini Urus Performante 2023
1 punto
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Lamborghini Urus Performante 2023
1 punto
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Bugatti W16 Mistral Roadster 2024
Si è una Veyron; la si riconosce dai cerchi e dal tappo benzina. Sottile omaggio, bravi L'ultima registrazione è del 20131 punto
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Alfa Romeo Tonale M.Y. 2025
1 puntoMadonna santa ho la stessa espressione tra l’incazzata e la scocciata del muso di Tonale ogni volta che lo vedo1 punto
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F1 2022 - Gp Belgio - Spa-Francorchamps 26-28/08/2022
È possibile aggiungere un paio di punti bonus per i partecipanti più fedeli al sondaggio e per chi casualmente riesce sempre a votare per primo? 🤣🤣🤣1 punto
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F1 2022 - Gp Belgio - Spa-Francorchamps 26-28/08/2022
Ecco, si stava tanto bene con la pausa estiva, invece si torna a penare 😢😢1 punto
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Maserati GranCabrio 2024 - Prj. M189 (Spy da pag. 202)
L’idea alla base del design di questa nuova Granturismo è proprio quella di enfatizzare la calandra ovale. Per darle importanza, le si è dato una spessa cornice soprattutto sul lato superiore che ne segue il disegno. È come se la calandra fosse iscritta in un ovale più grande. Poi, dalla cornice, e non dalla calandra, partono tutte le altre linee che corrono all’indietro, sul cofano e verso le prese d’aria laterali, per dare dinamicità all’insieme e allungare visivamente il cofano motore. La GT precedente aveva una simile calandra ovale, ma la gobbetta sul cofano e i fari la lambivano… non che fosse male, solo che il “senso” di quel muso era differente… La tua proposta di modifica va a vanificare lo sforzo fatto per valorizzare l'ovale 😉1 punto
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Dodge Charger Daytona SRT Concept 2022
Ho curiosato anche io e gliene dicono di tutti i colori... il cliente Dodge vuole solo i V81 punto
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Dodge Charger Daytona SRT Concept 2022
Galantuomini, una piccola precisazione, il suono non è generato da casse, ma da un sistema che sfrutta dell'aria che passa attraverso una camera di risonanza. Probabilmente sarà qualcosa di simile alle sirene dell'antiaerea, è un suono meccanico.1 punto
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Maserati GranCabrio 2024 - Prj. M189 (Spy da pag. 202)
Magari dal vivo ed in colorazioni diverse, l'effetto del muso è diverso, però per ora è la parte che mi lascia più perplesso. La cosa che non mi fa impazzire è il diverso trattamento delle superfici tra cofano e paraurti anteriore; il cofano ha le due scalfature che idealmente proseguono "sotto" il paraurti per andare a prendere i flussi d'aria provienienti dalla griglia frontale però a livello estetico si innesta male con il paraurti liscio che sembra "staccato" da tutte le linee del frontale. Qui sotto una mia veloce elaborazione per capire come sarebbe il muso se ci fosse un allungamento delle due nervature centrali sul paraurti, un po' come accade sull'attuale Gran Turismo. Vero anche che per fare questo dovrebbe essere sollevata di qualche mm la zona centrale del cofano. Questa cosa invece non accade su MC20 perchè ha le due scalfature che finisco prima del paraurti.1 punto
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Quale segmento A per extraurbano?
COMPRATA!!! Citroen C3 shine da 83cv grigia con tetto bianco. Presa km0 a 17500. Sono proprio contento! Grazie a tutti per l'aiuto!1 punto
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[USA] Dodge Hornet 2023
1 puntoSu questo argomento, mi è stata suggerita come possibile motivazione la questione aerodinamica per cui sulle versioni con motorizzazione più potente e velocità massima più elevata sia montato il tergilunotto più carenato, voi che dite, che possa essere una soluzione plausibile? A livello di costi, non converrebbe comunque adottare su tutte lo stesso tipo di tergilunotto? Non mi pare di aver mai visto questa tipologia di distinzione su auto attualmente in commercio.1 punto
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[USA] Dodge Hornet 2023
1 punto
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Le donne più belle del mondo ( NO nudità esplicite, NO porno, ecc. )
1 punto
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I prossimi modelli Alfa Romeo
1 punto1 punto
- Le donne più belle del mondo ( NO nudità esplicite, NO porno, ecc. )
1 punto- Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
1 punto- Frecce arancioni nelle auto anni 80/90
Vi ricordo l'altra voglia di lusso colorato a cavallo fra gli anni '90 e '001 punto- Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
In tutto questo c'è da dire che Renault non aveva interesse ad elevare la Megane Sw perché aveva comunque la Laguna SW, mentre Fiat aveva solo Marea. Per il resto sono in linea con te per quanto riguarda percezioni di segmento. diciamo comunque che le italiane sono sempre state delle D zoppicanti. forse l'ultima vera D fu la 131 anche solo come dimensioni visto che come motorizzazioni proponeva anche la 1100.1 punto- Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
Tornado a Tipo/Tempra io adoravo sulla SW la naca sul tetto , la trovavo fighissima molto racing 😃 aveva sicuramente delle ragioni aereodinamiche per "pulire" il posteriore ma era VERAMENTE bella , un guizzo di design sempre sulla SW MOLTO interessante ed utile il portellone sdoppiato con la sportina in apertura verso il basso , probabilmente dei 70enni attuali si sono salvati parecchi mal di schiena non dovendo scavalcare con carichi quella soglia1 punto- Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
Come Regata rispetto a Ritmo, si posizionava un po' più in alto rispetto a Tipo, oltre al fatto di essere uscita un po' dopo. Vero, politica diversa. C'è da dire che almeno quella plancia dava una sensazione di completezza sia sulle Marea HLX che sulle Bravo base. Ricordo che un parente nel 1976 aveva comprato la Beta (berlina) 1300 e fece cambiare le frecce anteriori bianche di serie con le arancioni della 1600 per farla sembrare più ricca1 punto- Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
La "freccia" di colore bianco fu un must have degli anni '80 e '90 (avere una Punto SX con l'indicatore bianco fino al 1997 sconfinava nel lusso )...BMW continuò la trazione fino a metà anni '2000 con il restyling della serie 3 Oggi rivaluto anche le Tipo scassone, il faro arancio soprattutto sui colori scuri trovava il suo perchè1 punto- Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
Riguardo le dimensioni della Tipo ricordo che ai tempi fu proprio la larghezza a fare una certa impressione. Si veniva dai 165 cm della Ritmo e con la Tipo si andava ai 170. 5 cm, capirai... mica si passava dalla Panda alla Multipla... però "il metro e settanta" era misura da vettura di segmento più alto. Credo che la Tipo sia stata la prima della categoria a sfondare tale muro. Larghezza decisa in fase di progetto per 1) offrire uno spazio abitabile mai visto prima nella categoria (e questa era una "fissa" Fiat ai tempi, ricordiamo che anche la Uno 5 anni prima aveva stupito tutti per il rapporto spazio interno/dimensioni esterne) e probabilmente... mai più visto nemmeno in seguito perchè per ammissione della stessa Fiat già le Bravo&Brava offrivano uno spazio più "cocoon" e meno "sala da ballo" per via degli arredi interni; 2) ottenere un buon rapporto tra lunghezza e larghezza anche con le varianti a tre volumi che sarebbero nate in seguito. Il resto era dato dal "nulla" che c'era attaccato all'interno : la plancia occupava lo spazio strettamente necessario, i pannelli porta, specialmente sulla base come la mia, cercavano di non farsi vedere proprio. Il tutto portava ad una larghezza interna intorno ai 145 cm. Cercate oggi un'auto con uno spazio trasversale simile... su che dimensioni esterne bisogna andare? Le medie attuali sono mediamente più strette di 10 cm all'interno, e alternando l'utilizzo di GTC (che all'esterno è più larga di 6 cm) e Tipo, lo noto continuamente. La differenza più evidente non è fra sedile e pannello porta, chè più o meno siamo lì: sta tutta fra i due sedili, chi ti sta a fianco è più lontano da te in maniera percepibile. Dove la Tipo perde parecchio oggi è nella cosiddetta "misura Giugiaro", cioè quella che va dal pedale dell'acceleratore allo schienale del sedile posteriore, e che anch'essa ai tempi veniva dichiarata come un grande traguardo raggiunto perchè su una media non si era mai vista prima: 179 cm, così come non si era mai visto prima su una segmento C un passo di 254 cm (chissà perchè 254 poi... visto che il pollice sta a 2,54 cm mi son fatto l'idea negli anni che per qualche motivo internazionale avessero fissato una quota di 100 pollici all'avvio del progetto Tipo 2 ) 179 cm oggi sembrano scarsi quando su Quattroruote vediamo vetture della stessa categoria che come "misura Giugiaro" superano i 2 metri: ci si fa l'idea che tutto questo "plus" sia nello spazio disponibile per le gambe dei passeggeri posteriori (che in effetti tra tutte le misure interne della Tipo era una delle più normali, non tanto diversa da quella di una Ritmo) e in parte lo è pure, perchè anche i passi sono cresciuti, ma molta differenza secondo me la fa lo spazio a disposizione delle gambe di quelli anteriori, che le possono allungare di più sotto i mega cruscotti, mentre sulla Tipo il pilota era più "seduto" e vicino alla parete del vano motore. Va da sè che il rapporto interni/esterni della Tipo resta un capolavoro: basta sedersi sul divano posteriore, dove si può apprezzare meglio con gli occhi la larghezza del tutto e quanto si è distanti dal cruscotto (idea di ampiezza generale) e poi pensando che comunque alle spalle ci sono 350 litri di bagagliaio e davanti al cruscotto un cofano tutt'altro che piccolo (all'interno del quale si lavora bene) ci poniamo un paio di domande. 1) ma come fanno a non essere manco 4 metri? 2) ma che cazz... è successo alle automobili in seguito? ... e comunque lo scaffale non ho dovuto smontarlo1 punto- Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?
Verissimo! Quando uscì ero praticamente un bambino, e mi colpirono molti dettagli: il portellone “ciccione”, i fari posteriori “avveniristici” con una parte fumé e l’altra che come per magia includeva nella stessa zona sia luce sia catadiottro, la portiera posteriore che inglobava parte del parafango, il pezzo di carrozzeria sul parafango posteriore che sembrava vagamente la tessera di un puzzle, il frontale così sottile e moderno (paragonato a Uno o Croma), le portiere che inglobavano parte del padiglione (nel senso che la cornice finestrini era molto avvolgente), e ovviamente la strumentazione digitale che faceva tanto K.I.T.T. ecco cosa vedevano i miei occhi di bambino 😉1 puntoLa Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00 - Le donne più belle del mondo ( NO nudità esplicite, NO porno, ecc. )