I miei due cents:
capisco la preoccupazioni di molti qui dentro, d’altronde con Carlos in prima fila tutti ci aspettavamo il primo acuto rosso stagionale e il rilancio dello spagnolo per la lotta al titolo. Pazienza, anche quest’anno la Ferrari alza bandiera bianca, per fortuna è un mondiale molto combattuto che si deciderà quasi sicuramente all’ultimo giro, come d’altronde le ultime spettacolari gare a cui abbiamo assistito finora.
La crisi Ferrari è davvero difficile da capire; al mai troppo rimpianto Binotto non sono bastati 4 anni e due miliioni di terabyte di dati da analizzare. Nonostante la SF 23,
come già si intuiva dalle facce dei piloti durante i test prestagionali, è una vettura nata indubbiamente bene, e nonostante abbiamo a disposizione uno dei migliori TP in circolazione come Vasseur (i cui eccezionali risultati in F1 sono sotto gli occhi di tutti), continua a mancare qualcosa.
Io credo che il punto sia Elkann. La Ferrari ha bisogno che il suo carismatico, competente e straordinario presidente si concentri sui problemi e utilizzi le sue innegabili capacità motivazionali e politiche per affrontarli e risolverli. Solo una persona carica di passione e di entusiasmo come John può risollevare la baracca, tagliando i rami secchi (Leclerc) e puntando tutto su nomi degni del prestigioso cavallino rampante (Vasseur, Marcos, Pirelli, Missionwinnow, etc etc)