Link 1 https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2023/09/25/euro-7-council-adopts-position-on-emissions-from-cars-vans-buses-and-trucks/
Euro 7: il Consiglio adotta una posizione sulle emissioni di autovetture, furgoni, autobus e autocarri
Oggi il Consiglio ha adottato la sua posizione ("orientamento generale") sulla proposta di regolamento sull'omologazione di veicoli a motore e motori, nonché di sistemi, componenti ed entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, per quanto riguarda le relative emissioni e la durabilità delle batterie, meglio noto come regolamento Euro 7. Il nuovo regolamento — che per la prima volta include nel campo di applicazione di un unico atto giuridico autovetture, furgoni e veicoli pesanti — mira a stabilire regole più appropriate per le emissioni dei veicoli e a ridurre ulteriormente le emissioni di inquinanti atmosferici prodotte dal trasporto su strada.
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Contesto
Il 27 ottobre 2022 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su livelli più rigorosi di prestazione in materia di emissioni di CO2 per autovetture e furgoni nuovi, che stabiliva un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 100% sia per le autovetture nuove che per i furgoni nuovi entro il 2035. Mentre l'industria si sta preparando a questo cambiamento, le autovetture e i furgoni a combustione resteranno disponibili sul mercato fino al 2035. Altri veicoli a combustione interna (autocarri, autobus e altri veicoli pesanti) continueranno a essere prodotti dopo tale data.
La proposta Euro 7 intende introdurre regole più appropriate per quanto riguarda le emissioni — ma anche per altri elementi inquinanti — affrontando nel contempo altre questioni quali l'abrasione degli pneumatici e la durata di vita delle batterie. È stata presentata dalla Commissione il 10 novembre 2022 e riunisce in un unico atto giuridico gli obiettivi in materia di emissioni per i veicoli a motore leggeri e pesanti che finora erano oggetto di due regolamenti distinti: il regolamento (CE) n. 715/2007 per quanto riguarda le autovetture e i furgoni e il regolamento (CE) n. 595/2009 per quanto riguarda gli autobus, gli autocarri e altri veicoli pesanti. Il regolamento Euro 7 fa parte della strategia 2020 della Commissione per una mobilità sostenibile e intelligente e del piano d'azione per l'inquinamento zero del 2021.
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Link 2 https://www.ilsole24ore.com/art/auto-via-libera-consiglio-ue-regolamento-euro-7-AFWpdSz
Auto, ok del Consiglio Ue al Regolamento Euro 7: tempi più lunghi
La novità di maggior rilievo, concordata dopo una lunga trattativa, riguarda l’estensione del periodo entro il quale le nuove disposizioni saranno applicate
Tempi più lunghi per l’entrata in vigore
Tutti gli altri governi si sono espressi a favore. La novità di maggior rilievo, concordata dopo una lunga trattativa, riguarda l’estensione del periodo entro il quale le nuove disposizioni saranno applicate: da 24 mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento per le auto e i furgoni si è passati a 30 mesi per i nuovi modelli e a 42 mesi per le nuove immatricolazioni di modelli esistenti già omologati. Per i veicoli commerciali pesanti si prevedono 48 mesi per i nuovi modelli e 60 mesi per i veicoli nuovi. Per auto e furgoni la proposta iniziale della Commissione indicava rispettivamente metà 2025, per i veicoli pesanti metà 2027, periodi più stretti.
Per auto e furgoni realizzati da piccoli costruttori le norme Euro 7 si applicherebbero dal primo luglio 2030, per i veicoli pesanti sempre realizzati da piccoli costruttori dal primo luglio 2031.
Acea: “Bene l’accordo sugli standard Euro 7”
L’accordo dei ministri sugli standard Euro7 “è un passo nella giusta direzione, ma la pressione dei costi resta alta”. L’Associazione europea costruttori di automobili (Acea) esprime la sua soddisfazione dopo l’ok del Consiglio Ue Competitività. “La posizione degli Stati membri rappresenta un miglioramento rispetto alla proposta Euro 7 della Commissione europea - spiega la direttrice di Acea, Sigrid de Vries - tuttavia, rispetto a quanto in vigore oggi, la norma richiederà ingenti investimenti aggiuntivi da parte del nostro settore in un momento in cui sta investendo tutte le sue risorse nella decarbonizzazione”. “Chiediamo ora agli Stati membri, al Parlamento europeo e alla Commissione di lavorare per un regolamento Euro 7 che ci consentirà di concentrarci su questi duplici obiettivi mantenendo i veicoli accessibili e il nostro settore competitivo”, ha concluso de Vries.
Limiti di emissione inferiori rispetto a Euro 6
Più in dettaglio, il Regolamento Euro 7 prevede l’utilizzo di tecnologie avanzate e strumenti di monitoraggio delle emissioni, ma mantiene le condizioni di prova e i limiti di emissione esistenti (come stabiliti nella normativa Euro 6 in vigore dal 2014) per i veicoli M1 e N1 (autovetture private e furgoni), per i veicoli M2 e M3 (autobus e pullman) e per i veicoli N2 e N3 (veicoli commerciali pesanti).
I limiti di emissione sono inferiori e le condizioni di prova sono leggermente adattate rispetto a Euro 6/VI, in linea con una frenata nell'attuazione degli obiettivi climatici relativi a certi settori industriali.
Poi il testo varato dal Consiglio Ue rafforza l’allineamento dei limiti relativi alle emissioni di particelle dei freni e al tasso di abrasione dei pneumatici con gli standard internazionali adottati dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite e tiene conto dell'obiettivo di zero emissioni di Co2 per il 2030 recentemente proposto per gli autobus urbani. Stabilisce inoltre scadenze chiare per l’adozione di atti di esecuzione (da parte della Commissione Ue) per fornire agli operatori economici chiarezza e certezza giuridica.
L'orientamento generale concordato oggi formalizza la posizione negoziale del Consiglio, e conferisce alla sua presidenza un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo, che avranno inizio non appena il Parlamento avrà adottato la sua posizione positiva in merito al Regolamento Euro 7.