Onestamente io vedo che la storia si ripete, troppi marchi in rapporto alle risorse e idee, e quelle che ci sono si gestiscono e sviluppano male.
Nel 1986 Fiat e Lancia andavano bene e godevano di un futuro roseo, si aggiunse Alfa Romeo e tutto iniziò ad andare a rotoli.
Fine anni 90 e 2000 ci si arrabattava come si poteva.
Negli anni '10 Alfa è moribonda, Lancia monomodello e si riesce a rilanciare alla grande Maserati.
A metà degli anni '10 si decide di rilanciare in grande stile Alfa Romeo e si abbandona lo sviluppo di Maserati, che nel frattempo ha finalmente raggiunto numeri soddisfacenti.
Alla fine degli anni '10 ci si accorge che il rilancio in grande stile di Alfa Romeo tutto sommato non ripaga, quindi la sportiva Alfa la facciamo diventare Maserati e facciamo pure una Maserati che sia un'Alfa Lusso, ma mi raccomando lo stile bello classico e pacioso eh, che mica il cliente Maserati vuole la sportività spigliata e aggressiva, meglio fare qualcosa da cinquantenne (corsi e ricordi storici, vedere Lancia anni '90).
Però all'inizio, o meglio quasi ormai metà, degli '20 poi ci accorgiamo che Maserati non vende, quindi intanto facciamo una generalista e un'utilitaria a marchio Alfa Romeo, poi congeliamo gli investimenti sulle berline Maserati, tanto due modelli iconici in più o in meno...
Però, non stiamo dimenticando nulla? Ah sì, giusto, rilanciare Lancia! Dov'eravamo rimasti?
Ecco, nuova Ypsilon, Gamma, Delta e...fossi in loro aggiungerei pure un Kappa coupé!
Tra due/tre anni???? Vedremo.
Forse, ma dico forse, non era meglio vendere o vedere definitivamente chiuso un marchio a scelta e concentrarsi, bene, sugli altri due?