D'altronde, circa quattro anni fa, stavo guardando un intervento di Xi Jinping al parlamento cinese....una sua frase in particolare mi ha raggelato....e non è altro che l'ultimo tassello del puzzle, disse: "Cari compagni, il tempo delle umiliazioni per la Cina ed il grande popolo cinese è terminato, ora il tempo è maturo per conquistare il mondo e diventare la prima superpotenza cui tutti dovranno rivolgersi".
Io i cinesi li conosco bene, non sono caciari o rompipalle, loro eseguono sempre con il sorriso ed in silenzio, ma sotto sotto...non vedono l'ora di mettertela a palazzo. Di loro ammiro la resilienza e l'ambizione. Nel mio piccolo paesino, vivono diverse famiglie cinesi, arrivati con la biciletta, ora li vedo girare in Cayenne, X5 e Mercedes-Benz (tutti nuovi....no roba usata di quindi anni fa). Loro sanno sfruttare al meglio le politiche che i nostri, lo ribadisco i NOSTRI governi li permettono di fare, e cioè quello di aprire P.Iva esentasse per i primi 12 mesi essendo p.iva di persone extracomunitarie che "decidono" di "creare...." lavoro in Italia, poi magicamente le p.iva chiudono il 31/12 per riaprire l'01/01 nello stesso indirizzo a nome diverso. Chiaro che così...sono capaci tutti di guadagnare....alla fine non pagano tasse! Ma ripeto....siamo noi che lo permettiamo, loro sfruttano solo la legge a loro vantaggio. Questi soldi poi, vengono sistematicamente immessi nella loro rete per acquisire botteghe, ristoranti, negozi, in modo da creare un tessuto cinese all'interno delle comunità. La cosa è furba e molto, molto organizzata. Pensate a vent'anni fa cosa c'era nei vostri paesi, città e paesini anche piccoli, adesso anche in centri piccoli aprono ristorantini, rivendite, abbigliamentisti...tutti gestiti da cinesi. Io non sono contrario all'integrazione (alla fine che facciano quello che vogliono basta che non rompano le scatole come fanno, invece, altre etnie di norma)....ma stiamo però assistendo impotenti ad una vera colonizzazione....della quale pagheremo caro il prezzo. Non è questa la sezione giusta per parlarne però.
Tuttavia, come è successo tempo fa nel mio settore (con ZERO lungimiranza da parte della classe imprenditoriale, poiché la delocalizzazione delle produzioni è stata fatta al solo scopo di guadagnare di più ed avere marginalità superiori sul prodotto) sta succedendo anche in quelli altamente tecnologici. Oltre a portargli il lavoro dei nostri operai, gli abbiamo dato in mano il nostro know how bello pronto, quel know how che NOI ci siamo costruiti in cinquanta, sessant'anni. Loro stanno avendo accesso immediato a tutto il nostro sapere, e lo stanno migliorando pure. Sarebbe ora che nei salotti della politica si rendessero conto del disastro che hanno permesso.....ma vedo che non ne usciamo. Si preoccupano più delle auto a batteria piuttosto che "come" queste batterie vengono fatte....intendo, a che prezzo per l'ambiente viene ricavato il necessario per produrre le loro auto del futuro. Poi non stupiamoci se ormai la quasi totalità dei prodotti reca la scritta "made in China".... perché non è altro che il risultato di quello che noi occidentali abbiamo permesso loro di fare, vuoi per rincorrere il guadagno facile....vuoi per politiche un po' troppo permissive..........e loro l'hanno fatto...mica sono "bauchi" (tonti....come diciamo qui in veneto) come quelli seduti a Bruxelles del resto.
Vabbè...la speranza è l'ultima a morire.....ma non possiamo, noi europei continuare a consegnare tutta l'industria pesante, l'industria tecnologica ecc in mano alla Cina. Bisogna cambiare rotta e ricreare quell'equilibrio che serve per non far spostare le cose verso un monopolio da parte loro nei confronti di tutti gli altri, monopolio che esiste già in altri settori.
Spero che la crisi che sta vivendo la Germania serva a scuotere tutta l'Europa, se la "locomotiva" del vecchio continente soffre chissà che sia la volta buona che qualche politica furba per noi tutti sia finalmente partorita.