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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 09/22/24 e localizzati in Risposte

  1. Vista ieri, dato che avevo un concessionario a metà strada tra un impegno e l’altro. Aspetti positivi: - è la seconda volta in tre mesi che vado in un concessionario a vedere la presentazione di un’auto italiana (la Ypsilon lo scorso giugno). Non mi accadeva dal 2015. Aspetti negativi: - auto brutta da ogni punto di vista, interno, esterno, davanti, dietro. È forse la prima volta che un modello mi piace più in foto che dal vivo. La Stelvio poco distante era come un miraggio. Pure la Tonale al cospetto della Junior sembra bella. - vedendo nel salone (completamente deserto) soltanto Junior, Tonale e Stelvio, mi sono chiesto quand’è che l’Alfa Romeo è mai stata nella sua storia una concorrente di Jeep, Land Rover o Mitsubishi. Prima si rimettono a fare delle Alfa, meglio è.
  2. Io ricordo che la Lancia sotto la sua presidenza di FGA avesse tirato fuori aborti del calibro di Lybra, ma magari ricordo male io
  3. Alcune impressioni a caldo dopo averla vista e provata: più grande rispetto a quanto mi immaginavo dalle foto, sembra molto più grande della 600 che era parcheggiata vicino nonostante le dimensioni simili. Interni più belli rispetto alle foto come design ma mi saprei aspettato una qualità migliore delle plastiche visto il prezzo. Gli unici materiali morbidi sono sui pannelli porta anteriori, tranne sul pack con i sedili Sabelt che include gli inserti in Alcantara, i quali aumentano la qualità percepita all' interno. Sulla Ypsilon LX presente nel salone Lancia gli interni li trovo più curati come materiali, sicuramente sono stati più furbi nel nascondere materiali più rigidi. L'abitabilità e accessibilità posteriore li ho trovati migliorati rispetto alla Mokka che ho avuto alcuni mesi fa a noleggio in vacanza, i sedili Sabelt rubato parecchio spazio a chi siede dietro. La versione per i test drive era una mild Hybrid 136 cv, il motore l' ho trovato molto più silenzioso e con meno vibrazioni rispetto al pure tech 100 cv con cinghia a bagno d'olio, mi aspettavo più spinta rispetto a quest' ultimo ma è da considerare che l'auto aveva 36 km. Sullo sterzo si avverte una ricalibrazione rispetto alla Mokka che avevo guidato, sicuramente da quanto mi ricordo meno diretto rispetto alla Mito che avevo prima e alla Giulietta ma con un buon feeling seppur artificiale e una buona progressività. Apprezzabile il fatto che in Dynamic non si irrigidisca eccessivamente come era sulla MiTo, la differenza fra Natural e Dynamic è simile a quella che c'è sulla Giulia. A proposito del selettore DNA, oltre al fatto che potevano fare lo sforzo di non usare il comando PSA, è in una posizione scomoda da utilizzare durante la guida, ho apprezzato invece il comando del cambio. Riguardo all' assetto, prendendo come paragone sempre la Mokka che ho avuto a noleggio l'ho trovato più rigido ma senza andare nell' eccesso, ho trovato un appoggio migliore negli inserimenti, credo che visto il segmento fosse difficile fare di meglio. Cosa che mi ha lasciato perplesso è la frenata rigenerativa del sistema mild Hybrid, il venditore non sapeva dirmi se è regolabile o meno, sicuramente utile nella guida di tutti i giorni ma eccessivamente fastidiosa se si vuole alzare il ritmo in quanto mollando il gas a mio avviso frena eccessivamente. In conclusione l'ho trovata quella più di mio gradimento di tutte le cmpine ex-FCA, è riuscita pure a convincere mio zio fiattaro fino al midollo che odia Tavares, i motori pure tech e la piattaforma CMP. Mi riservo di scrivere una recensione migliore nei prossimi giorni
  4. Furono valutate versioni con il 2.0 20v Turbo e anche con trazione integrale (con retrotreno diverso, perché i BLG davano problemi) ma come sempre per non infastidire la 156 venne bocciato tutto... più o meno ciò che è successo di continuo con Lancia in FGA, investimenti col contagocce, sempre all'ombra di Fiat e Alfa, vedasi gestione sportiva anni 90 e i tutti quei modelli negli anni 2000 cassati (NewLybra, Deltina, Pangea, Fulvia)
  5. Piccolo OT ma interessante. In realtà Lancia all'epoca d'oro si confrontava proprio con BMW essendo Audi ancora "giovane" e Mercedes su un altro livello. Lo dimostra questa pubblciità dell'epoca in cui la Prisma viene confrontata con la Serie 3
  6. 784 miliardi di lire investiti sulla Thesis dopo essersi messi a tavolino e aver calcolato in anticipo che sarebbe stato un progetto in perdita... Anche quello sarebbe stato proprio un prodotto anti-BMW 🤦🏻‍♂️
  7. All'epoca ero ancora nella mia reincarnazione precedente ma mi ha molto colpito questo estratto dalla pagina Wikipedia della Lancia 2000: Si potrebbe argomentare che la Lancia si fosse avvicinata al target di BMW negli anni 80 sotto Fiat, quando ancora non avevano Alfa per quel posizionamento e solo un premium da gestire (e infatti funzionava tutto molto meglio).
  8. Mi stupisco che nessuno abbia notato la citazione presente in questo spot. (Spot che, a differenza del film che vuole citare, resta brutto e non memorabili)
  9. Qualche storica anche da parte mia. Oggi inizio con un trittico di "decini", nome affettuoso per l'utilitaria di Desio. La prima che vediamo è questa Autobianchi Y10 1.1 Junior III Serie '94 che versa in pessime condizioni di vernice, ma all'attivo ha oltre 350.000 km e macina ancora oggi oltre 15k km l'anno, non male per un'auto prossima ai trent'anni. Segue una gemella, ma in un'altra versione questa Autobianchi Y10 Igloo III Serie '95, oltre alla versione, questa dotata di aria condizionata, differisce anche per le condizioni, decisamente migliori in questo caso. La terza ed ultima è questa più anziana Autobianchi Y10 Fire II Serie '91 nella configurazione più base che si può trovare tra colore e allestimento sulla seconda serie, un po' di ruggine sulla porta ma nel complesso è in condizioni accettabili. Restiamo nel tema utilitarie con questa Renault Twingo 1.2 I Serie Ph.1 '95 full optional, ha infatti sia il godibile tetto apribile sia i fendinebbia, a completare il quadro c'è anche la rara tinta nera, che fa spiccare particolarmente i paraurti scoloriti. Alle volte mi chiedo cosa frulli nella testa della gente quando ordina le targhe alla motorizzazione, questa Fiat 500 L '72 rappresenta proprio uno di quei casi data la targa rettangolare al posto della quadra che cozza non poco sulla linea del posteriore e addirittura ha comportato lo spostamento della targhetta...sicuramente la ritargatura risale ad un restauro ormai ventennale. In eccellenti condizioni questa Suzuki Wagon R 1.0 '99 in una tinta veramente bella, in generale però la trovo gradevole come auto e ancor oggi molto sfruttabile, molto più del restyling R+ che uscì da lì a poco. Un'Opel Corsa B 1.2 Swing 5p '94 con targhe provinciali fotografata dal balcone mentre era in partenza, non sono mai riuscito a beccarla successivamente per scattarle delle foto migliori, ormai le Corsa B con targhe provinciali sono molto poco comuni. Altra Opel del periodo quest'Opel Astra F 1.4i GLS Caravan '91, immatricolata il 13 dicembre è una delle primissime Astra Caravan immatricolate in Italia (ufficialmente l'anno di uscita di questa versione è il 1992) e non escludo possa essere la più vecchia ancora circolante! Ottime le condizioni, dà l'idea di un'auto molto curata. Concorrente diretta dell'Astra quest'ormai rara Citroen ZX 1.9D Avantage Break Ph.2 '96, auto che da qualche anno è totalmente scomparsa dalle nostre strade, e dire che io me la ricordo comunissima, non parliamo poi della versione berlina che è praticamente estinta. Migliorabile come condizioni l'esemplare in foto, sicuramente utilizzato per lavoro. Concludo con un'auto che da noi invece non è mai stata lontanamente diffusa, un'Honda Accord 3.0i Coupé IV Serie proveniente dalla Germania, versione coupé della berlina Honda che era una sorta di piccola Prelude, sia come design che come posizionamento. Non eccezionali le condizioni di questo esemplare, macina però ancora tanti chilometri dato che affronta viaggi così lunghi, chissà con che consumi dato il motore.
  10. Segmento D più bella dal 2015 ad oggi, senza ombra di dubbio. Come lo era stata precedentemente la 159, a mio parere ovviamente.
  11. Quello che Dr ha fatto per 20 anni ( e che molti,me incluso, hanno pijato per c**o) è diventato uno stato di necessità per fare lavorare gli operai italiani...no comment
  12. Vista anche io. Entro nel "salone", sono solo. Ci sono tre venditori al telefono per i fatti loro. Non vedo nessuna Alfa e scopro che non ci sono più divisioni tra i brand, sono tutti buttati insieme anche con auto usate. Chiedo della junior ed uno dei venditori mi dice "è là in fondo". Aguzzo la vista e si, c'è una Speciale su una piattaforma. Confermo le impressioni delle foto. Frontale decente, posteriore dal montante B in giù irricevibile. Brutto, banale e per niente Alfa. Interni boh, pasticciati, confusionari. Spazio dietro poco, baule piccolo. Nessun test drive, se non per delle Omoda. Boh, per rifarmi sono andato alla Dacia.
  13. Vista dal vivo sia bianca che blu. Davanti non pensavo ma mi piace molto di più che in foto. Dietro il discorso cambia, è grossa e sgraziata, le ottiche dei fari non aiutano. Comunque in totale meno peggio di quanto pensassi
  14. savio.79 ha modificato il titolo in “Ricordi di auto dismesse dal servizio presso forze dell’ordine varie passate in mano a privati”
  15. Bellissima. La elettrica è Più Alfa di tante “ Alfa “ ( 1.10G di accelerazione laterale, 1.13G li fa la GR Yaris che però è una 3 porte quindi più rigida e che ha un telaio dedicato ottimizzato per lei ). Per me Alfa Romeo è un auto che nasce con lo scopo di “ andare di più “, a parità di potenza, di un’altra auto rivale, quello che succedeva tanti anni fa con le mitiche GTA a 4 cilindri che alzavano la ruota anteriore in curva. Io sono sempre stato un “ Alfista “ che l’ultima Alfa prima della 159 e’ stata l’Alfetta con il parallelogramma di Watt, e non la 75 che trovo sopravvalutata insieme alle 147/56 e la menata del quadrilatero alto deformabile che stringi e stringi in curva le prendeva, la 147 jtdm 150cv, dalla coeva Audi a3 seconda serie 2.0tdi da 140cv, allora l’alfisfa tipo da 147 se ne usciva con eh ma l’Audi costa di più ecc ecc. Per me, che le Alfa post GTA 4 cilindri che si alzava su 3 ruote ( non mi ricordo il nome di base ma aveva 4 fari ed era due porte ) sono solo 159/brera e Giulia, perché tornando alla filosofia Alfa, che faceva della tenuta di strada, o meglio Handling, il suo cavallo di battaglia, queste vetture rispecchiano appieno questo filone. E prima che qualcuno se ne esca che la 155 nei campionati le suonasse alle e36, ricordo che quelle da gara fossero profondamente diverse dalle stradali. So anche che il valore di forza G così elevato e’ favorito dal fatto che sia elettrica, dato che la collocazione delle batterie ne abbassa il baricentro e ne migliora la tenuta di strada. Ah se non ha il multilink non curva come dovrebbe? “ citofonare “ a Peugeot 308 mk2 GTI che senza multi link va fortissimo ed è stata, Se non lo è ancora, una delle migliori trazioni anteriori mai costruite per fare le curve, e lo stesso valeva per le versioni base delle 308, anch’esse dotate di eccellente capacità di curvare a velocità che molte rivali dotate di multi link si sognavano.
  16. Ma lasciamo stare va. Certi personaggi non andrebbero nemmeno riportati qua sul forum.
  17. Ormai questo soggetto spara 1 parola per riportare i fatti e il suo punto di vista, e 10 parole per fomentare followers, haters, far salire engagement e condivisioni. Del resto le regole del gioco sono queste
  18. Presentata a Torino e già in commercio in Italia ecco la DongFeng Mage, basata sulla piattaforma CMP modificata dal colosso cinese. Proposta in Italia full optional in versione termica a circa 30.000€, in Cina e in altri mercati esteri è presente anche con motorizzazione HEV e PHEV dovrebbero arrivare da noi più avanti
  19. 1 punto
    Il fatto che sia una pista dove è difficile sorpassare ed il fatto di essere più veloce di quello davanti può spiegare perché abbia osato quel sorpasso ma a mio avviso non toglie che abbia esagerato e, quindi, non giustifica l'errore. Anche io sono d'accordo che, visti i pregressi, non vada sanzionato ma ritengo che già da tempo sarebbe stato da cambiare approccio, ed in modo esplicito. Ribadisco anche che il fatto che sia uscito dopo il contatto dalla pista è un puro tecnicismo non applicabile essendoci appunto stato un contatto.
  20. Incredibile che non ci siano state né safety car né bandiere gialle in un circuito ostico come questo
  21. No, in un vecchio comunicato parlavano genericamente di 2025 per auto NEV (che sarebbero ibride ed elettriche) ma al momento le uniche ibride previste son le Forthing e le Seres (sempre correlate a Dongfeng)
  22. 1 punto
    Mi sono sempre chiesto come si sia originato il design del duo SX4/Sedici, l'ipotesi più probabile a cui sono giunto e che giappo e torinesi si siano presentati dal Giugi e gli abbiano chiesto di fargli un SUV (e lui se n'è uscito con una GPunto sui trampoli col culo della Kubang)
  23. Andrei di ibrido tutta la vita ed eviterei impianto GPL su auto nuova che non sia installata direttamente dalla casa madre. Se vuoi salire di segmento fossi in te andrei di Toyota Corolla...a 18/20k si trovano buonissimi esemplari
  24. 1 punto
    Sempre da A&D i disegni inziali dello sviluppo della 16
  25. In Cina si, da noi per adesso solo a benzina ma non è escluso che più avanti arrivino anche le versioni ibride
  26. 1 punto
    Ricordo (più o meno, credo che fosse all'inizio di Grand Tour, o verso la fine di Top Gear) una "prova" della Tesla Y di JC con l'auto carica di avvocati, perché JC doveva stare MOLTO attento a quel che diceva dell'auto, onde evitare azioni legali. Il mondo dell'auto non cesserà di esistere col passaggio (forzato) all'elettrico, ma sta cessando di esistere un mondo dell'auto (e un linguaggio) che il trio aveva mostrato al mondo. L'età che avanza poi non aiuta, e han deciso di chiudere in bellezza quando ancora potevano farlo, senza divenire definitivamente l'ombra di loro stessi (e ci stavano arrivando...). PS: il fatto che poi "l'orango" abbia quel che definirei problemi a gestire la rabbia non aiuta certo.
  27. Bruttotta e anonima. Il sound del v8 mi sembra il flat-four di Cayman, ho detto tutto. Lamborghini ormai si è persa da decadi.
  28. Anche secondo me ti conviene tenerla. Gli adas sono certamente utili, ma non credo facciano una grande differenza per i km che fai all'anno. Un'altra considerazione, è un momento di incertezza nel mondo dell'auto, hai la fortuna di avere un mezzo recente e di non essere costretto a cambiarlo. Tienilo e aspetta qualche anno per vedere come evolve la situazione e poi cambialo se proprio vuoi.
  29. Anche la terrei. Il max di € è un bel limite. Considerando i km e il motore terrei anche io la cara vecchia golf
  30. Tienila, per la strada che fai hai un mezzo più che sufficiente
  31. Oramai son troppo vecchio e assuefatto: salvatevi voi che ancora potete!
  32. Tavares la prova a Balocco Che cosa ci sarà il 24/25 Ottobre?
  33. Si può dire foto invecchiata malissimo? 😁😁
  34. Boh, a me l'operazione Aygo X sembra perfettamente paragonabile all'operazione Pandina, con quest'ultima che resta sicuramente preferibile come unica auto di un nucleo familiare rispetto alla giapponese. Per me la mossa giusta sarebbe stata quella di tagliare il cordone ombelicale con le piattaforme ex-FCA e lasciare solo la GPanda ma anche una nuova 500 multienergia su Small. Avranno avuto i loro motivi per comportarsi diversamente, almeno Pomigliano ha qualcosa da fare, altrimenti sarebbe stata una Mirafiori bis.
  35. Vista oggi al volo, staticamente. Alla fin fine gli interni son quel che sono ma visto quel che c'è in giro direi più che decenti. Fuori è davvero carina, molto personale e ben tornita. Meglio che in foto. Potrebbe essere la futura vettura di Santa Suocera...
  36. Comunque ieri qui in germania nella mia concessionaria di fiducia hanno presentato la Junior. Inutile a discutere, io non prendero mai un SUV ed e' difficile che mi piace qualcuno. Pero credo che la Junior, per il segmento che e', non e' cosi male, anche le reazioni ieri sono state positive per la maggior parte. Ci poteva stare qualche motore ibrido in piu questo si e forse non serviva fare i panelli porta posteriori completamente in plastica rigida ma per il resto va bene. Inutile cercare ,, quell'Alfa" in quel tipo di auto o confrontarla con Giulia o Stelvio. Perche chi guida una M340i va in cercha di una X1? Chi guida una A4 S-line ecc.. va in cercha del Q2? Non credo proprio. Come mi disse il venditore ieri: ,,per me va bene se nessun ,,vero Alfista" la compra, finche se la comprano altri 10.000 tedesci".
  37. 1 punto
    Sicuramente l'età gioca a loro sfavore, ma anche il cambiamento marcato che sta vivendo l'automotive non si "sposa" con lo spirito del programma stesso. Diciamo che non sono mai stato un fan di Grand Tour tanto quanto lo ero, invece, di Top Gear.....per me il problema è nato da li come dice giustamente @AlessioAlfa Non che Top Gear poi con LeBlanc ecc sia meglio, perché Top Gear è Il trio originale. Finito quello....finito tutto per me. Erano belli ogni tanto gli "special" che hanno iniziato a fare durante la stagione (parlo di viaggi extra UK) ma poi è debordato un po' tutto e sinceramente, ha via via perso appeal. Poi, onestamente, non me lo vedo Clarkson alle prese con le recensioni di una Tesla.....meglio che cali il sipario quindi, come hanno deciso di fare. Resterà per sempre uno dei migliori programmi di auto mai andati in onda di sempre (Top Gear originale intendo).
  38. Il 1.5 si, in EU monteranno il 1.2 e 1.6 PSA e il 1.0 Fiat su Panda/500
  39. vedi - ed io parlo di una guida adeguata, almeno in caso di una XM - nessuno compra un mostro di 650CV per poi andare con 110 sulla autostrada. Rispettare i limiti dove sono, certo senza dubbio, ma dove e libero con una XM fai molto comodo 160-180, su tre corsie anche 200-220 senza nessun stress e anche una statale con sorpassi fai diverso con un auto di 650CV, se no hai la macchina sbagliata. Con 110 sulla Autobahn in Germania sei ostacolo al traffico sempre un po' qualcosa in pericolo - conosco molto bene questa situazione con le macchine storiche.
  40. Queste non sono su base CMP ma un pianale proprio chiamato DSMA 2.0, il vecchio 1.0 era imparentato con EMP2, questo è una profonda evoluzione per ibrido/elettrico.
  41. No la base è CMP, quindi 2008 per intenderci, però i cinesi hanno lavorato per poterci realizzare veicoli più grandi Le foto sono della versione cinese, in Italia gli interni saranno monocolore nero
  42. ...SETTIMA (ed ultima) PARTE Progetto VBG Per chiudere il discorso sul quale mi sono incaponito negli ultimi tempi, cioè questo fantomatico progetto VBG di Renault, ricapitolo intanto i post precedenti - 1a parte (1973-76: l'avvio e i primi modelli): link - 2a parte (1977-79: evoluzione, clinic test, inizio progetto 140 e test prototipi su strada): link - 3a parte (1983-84: la fase X44, piccola 3 porte): link - 4a parte (1984: la Piccola di Gandini): link - 5a parte (1984-85: la fase X45, piccole multispazio): link - 6a parte (1975-85: la concezione dell'abitacolo e degli interni): link - 7a parte (1986-87: la Neutral e il progetto W60): questa che segue... Ci siamo lasciati che il progetto X45 era stato chiuso a metà '85 per mancanza di profittabilità, cosa che la crisi in cui versava la Régie ai tempi non permetteva di affrontare. Anzi, la ristrutturazione di Renault sembra prevedere anche il licenziamento di 20.000 persone, e magari la possibile chiusura dello storico stabilimento di Billancourt, perché la R4 che lì si produce sembra appunto che non avrà una erede... Ecco che torniamo ad una vicenda già raccontata e mostrata in questa discussione: la Neutral (qui un post antico e uno recente di PaoloGTC). In sostanza, di fronte alle prospettive dette sopra, il sindacato metalmeccanico francese CGT intraprende un'azione alquanto singolare: intorno al febbraio del 1986 un gruppo di dipendenti Renault di vari dipartimenti inizia a lavorare ad una proposta di sostituta della R4, che viene infine presentata il 7 Novembre di quello stesso anno, con il nome “Neutral” appunto, anagramma di Renault di cui però non porta il marchio, sostituito da un evocativo “4”. Si tratta di due maquettes - una per gli esterni, l'altra per l'abitacolo - che non rappresentano un modello creato da esperti di un'organizzazione aziendale, ma piuttosto un dimostratore di ciò che tecnici auto-organizzati possono fare in pochi mesi per offrire un'idea di prodotto utile per l'azienda e i suoi lavoratori, nonché per una clientela cui il sindacato guarda con interesse. Tutto ciò secondo dichiarazione esplicita degli stessi proponenti. Naturalmente la proposta non ha alcun seguito presso la direzione Renault, anche perché un'ennesima fase del progetto VBG è stata nel frattempo riaperta... e anche il sindacato probabilmente non ne sa nulla. E qui i dettagli "storici" sono ancora una volta un po' confusi. Con il nuovo presidente George Besse in sella da inizio '85, pareva non ci fossero margini per questo tipo di programmi. E invece, non si sa come e perché, sembra che dopo appena un anno dalla chiusura dell'X45, un ennesimo progetto per una piccola sia stato riavviato; stavolta sotto il nome "W60". In generale le fonti riportano che già nello stesso anno 1986, il progetto sarebbe arrivato ad una fase di costruzione di alcuni prototipi, ma che ancora una volta sarebbe stato "congelato" dallo stesso presidente Besse, con la precisa e categorica indicazione di mettere le maquettes in luogo segreto, lontano da occhi indiscreti, E tutto ciò poco prima del suo assassinio, avvenuto il 17 Novembre 1986. La "vulgata" prosegue con l'arrivo - un anno dopo, a fine '87 - del nuovo eroe del design Renault, Patrick le Quément. Che al pensionamento del suo predecessore, il buon Gaston Juchet, riceve da quest'ultimo le chiavi di quei magazzini segreti dove si trovano nascoste le maquettes del misterioso programma W60. A inizio 1988, ormai nominato capo assoluto del design della Régie, con riporto diretto al solo Presidente (Raymond Levy, che ha preso il posto di Besse), le Quément decide di aprire i depositi e scopre due maquettes: - una dal design futuristico, ma un po' estremo e controverso, che risulta il frutto del nostro designer Marcello Gandini: Si tratta di una maquette asimmetrica, con il lato passeggero a 3 porte (sopra) e quello guida con una soluzione a 5 porte (qui sotto): Ecco pure una foto di fianco e a miglior definizione, in cui si apprezza la configurazione monovolume in tutta la sua radicalità! Infine una foto della coda: - il secondo modello "riscoperto" da Patrick le Quément è un'altra piccola monovolume, ma solo a 3 porte (anche se asimmetrica con due fiancate leggermente diverse), sviluppata da un team interno sulle idee dell'allora giovane designer Jean-Pierre Ploué : Adesso molti avranno riconosciuto le fattezze embrionali di un modello assai noto, che ovviamente prese origine da qua. Bene, le Quément ha raccontato in lungo e in largo come lui abbia avuto quel giorno l'illuminazione e abbia visto in quella maquette di Ploué il potenziale per un futuro prodotto di successo e per chiudere finalmente il cerchio di questa infinita ricerca Renault per una nuova piccola, erede in qualche modo della mitica R4. Un tocco qua e uno là, e il nostro genio convince il mega-Presidente ad approvare nel 1988 il programma X06, che divenne Twingo. Ma lo sviluppo della simpatica Twingo non è assolutamente argomento di questo post. Solo aggiungo un paio di foto della stessa maquette, ridipinta di rosso in occasione di set fotografici successivi, che sono stati ampiamente pubblicati da riviste e siti vari per raccontare la storia della piccola Renault: L'astutissimo le Quément ci ha costruito un impero sull’esposizione mediatica del design Renault sotto la sua guida. E ovviamente la narrazione ha sempre seguito la versione ufficiale, a beneficio dell'immagine aziendale e di ...Patrick le Quément! 😆 Quello che continua a non convincermi del tutto, sono le tempistiche raccontate e forse anche gli attori principali. Per esempio, non mi risulta facile pensare che il progetto W60 fosse così segreto nel 1986 se già erano arrivati alla creazione di alcune maquettes, persino da parte di consulenti esterni come Gandini. E nessuno chiarisce perché Besse avrebbe congelato il programma in quella fase? Inoltre ci sono vari disegni, tavole e schizzi con la sigla W60, pubblicati nelle storie dello sviluppo Twingo, in cui le date più vecchie risalgono alla fine del 1986 (nov e dic) e poi 1987. Ma non erano già arrivati alla maquette? E soprattutto, non era stato già tutto bloccato? Tra l'altro, la foto di coda della W60 grigia di Ploué, ci mostra una targa che sembra dire 30 marzo 1987... C'è poi un articolo di qualche anno fa sulla rivista Renault Histoire, di Daniel Leconte, potente responsabile del Marketing Renault per un paio di decenni, dal 1981 fino al 2003 (è morto poi a gennaio di questo 2024). Qui si raccontano con qualche dettaglio interessante le vicende di questi ultimi prototipi del programma VBG. Intanto si chiarisce che il progetto W60 nasceva in seno all'ufficio "Prodotti Avanzati", dove si ipotizzano più o meno liberamente idee e progetti slegati da programmi effettivi di produzione. I progetti autorizzati per lo sviluppo di prodotti reali erano contrassegnati invece dalla lettera X, e venivano portati avanti dall'ufficio Studi. Poi ci parla di una fase pre-le Quément, in cui al nuovo presidente Raymond Levy vennero presentati gli studi "pendenti" nel settore delle piccole. Il periodo è maggio 1987 e in questa presentazione, dice Leconte, vengono ritirate fuori da depositi segreti e analizzate le finaliste (quella di Matra e quella di Gandini) del precedente programma X45 fermato a metà '85; ma in un angolo spunta anche la maquette W60 di Ploué... che attira l'attenzione proprio di quelli che sembrano i veri motori di queste presentazioni: Leconte stesso (Marketing) e Jacques Cheinisse (Direzione di Prodotto), mentre Gaston Juchet, il direttore dell'ufficio Studi (che si occupa di design e stile) pare decisamente in secondo piano. E il suo successore, le Quément, certamente assai più intraprendente e capace di mettersi sotto i riflettori, arriva in Renault solo molto dopo questo evento... Senza nulla togliere al suo ruolo e al suo lavoro nello sviluppo di Twingo, diciamo che forse non fu solo lui a "scoprire" quella maquette che divenne Twingo. Insomma, come al solito gli elementi a disposizione non consentono purtroppo di ricostruire i dettagli di queste storie con esattezza, ma pongono alcuni dubbi sulle storie "ufficiali", che non per forza ci dicono sempre la vera verità... (Fonti: LIGNES/auto; lenouvelautomobiliste.fr; "Style Renault - L'ère Gaston Juchet - 1960-1987", di Christophe Bonnaud, edizioni BJB; Renault Historie) FINE …davvero.
  43. La prendo alla larghissima, abbiamo le europee dal D in su che sono esteticamente dei catafalchi perché ci hanno raccontato che il design deve piacere in Cina. Ora i nostri catafalchi europei sono in negativo. Ma a fronte di un "meno" c'è un "più" di brand cinesi o è proprio il mercato cinese ad essere in stallo e/o contratto?
  44. devo dire che il look&feel di questi interni mi piace molto. Buona la tridimensionalità, il volante, l'alcantara e le bocchette.
  45. Ma il fatto che ha una batteria più compatta e la macchina pesa duecento kg in meno della concorrenza e’ irrilevante? Vedo che non ne parla nessuno
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