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  1. Potevano risparmiarsela tutta
  2. A quanto ho capito è cambiato il "carattere" della vettura rispetto ad F12/812, che dovevano stare al top di gamma anche a livello prestazionale. Ora questo compito in casa Ferrari è affidato ad SF90, quindi la 12 Cilindri l'hanno un po' ammorbidita come assetto e hanno ritarato lo sterzo, affinando il lato GT rispetto a quello sportivo. Le recensioni paiono molto positive.
  3. Mi sanguinano gli occhi. Hai sullo stesso piatto il peso di una massa sospesa con quella di un elemento in rotazione. 1kg in un'auto non è sempre 1kg. Dipende dove è piazzato. Se in alto, in basso, se è sospeso, se non sospeso (ruote etc.) se è elemento rotante (volano, alberi, manovellismi....)
  4. Comunque indipendentemente da chi decida, credo sia abbastanza una castroneria questa storia della fusione, notizia portata in auge dagli stessi giornali che dopo la fusione dicevano che Elkann aveva venduto la baracca e che i Peugeot erano i capi di tutto.
  5. Immagino l’ennesima inutile show car come la Oli che non anticipa una mazza
  6. Va bene, ma stiamo parlando del meno del 10% di differenza per una componente che tutto sommato è vero che ti rompe le palle in manovra ma specie su fondi non perfetti permette di scaricare meglio a terra la coppia. Su una berlina da famiglia, non su uno spiderino leggero.
  7. 3 punti
    Non sono sicuro che queste immagini non siano mai passate per questi lidi, ma a memoria non sono mai state oggetto di discussione, almeno negli ultimi tempi. Tempo fa ho salvato in archivio queste tre immagini, reperite sul web senza alcuna fonte riportata, che ritraggono una proposta di coupé Bertone su base 124, datata 1972. Non ci è dato sapere se si trattasse di un concept o di una proposta pensata per la produzione in serie, ma ad occhio verrebbe da pensare la seconda. L'anno è particolare, perché se corretto coincide con il terzo - ed ultimo - restyling subìto dalla 124 coupé prima di uscire definitivamente di produzione nel '75, e porterebbe a pensare ad una proposta di profondo restyling per prolungare ancora di qualche anno la vita commerciale del modello (che non ebbe effettivamente eredi nel breve periodo). Le modifiche al corpo vettura sono importanti e ben tradiscono la derivazione dalla 124 coupé che conosciamo. Tante sono le analogie con la produzione Bertone degli anni '70, in particolare con vetture come Lamborghini Jarama o ISO Rivolta Lele, che presentavano il medesimo trattamento del padiglione o della coda. In sostanza, seppur non vi sia una paternità ufficiale, non è certo difficile attribuirla alla figura di Marcello Gandini. Molto innovativa, per il periodo, l'idea dei paraurti in plastica sporgenti che avvolgono il muso e la coda, che ritroveremo nella produzione in serie solo verso la fine del decennio. L'esito delle mie ricerche in merito si ferma qua, e chiedo dunque ai veterani del forum se e dove siano presenti ulteriori informazioni sul progetto. Aggiungiamo però un altro tassello. Che il "riciclo" di alcune idee fosse pratica comune negli atelier carrozzieri torinesi (e non solo) è cosa risaputa, e sono diversi gli esempi che potremmo portare. Si tendeva infatti spesso a propinare determinate intuizioni a più clienti finché qualcuno di questi non si convincesse della bontà delle stesse, e il caso in esempio ne è una dimostrazione. Leggendo uno dei preziosissimi post di Car Design Archives, in particolare quello relativo alla gestazione stilistica dell'Audi 50, troviamo le immagini della proposta originaria presentata della Stile Bertone per il progetto A0, attribuita anche questa al Maestro Gandini, e successivamente rielaborata dal centro stile Audi sotto la guida di Claus Luthe. Le analogie con la proposta Fiat sono lampanti: i paraurti avvolgenti l'intero frontale e la coda sono gli stessi, come uguale è il brancardo verniciato in nero a congiungere visivamente i paraurti, o ancora inconfondibile è il taglio dei vetri in corrispondenza del montante C. Leggermente diversa la forma dei gruppi ottici posteriori, ma analoga l'idea dei due elementi di forma geometrica definita. Seppur già le forme siano quelle definitive le soluzioni stilistiche in oggetto furono considerate forse troppo innovative, e la vettura finale presentava un muso e una coda decisamente più convenzionali e in linea con la produzione Audi del periodo (fermo qua l'OT). L'anno di questa seconda proposta è incerto e ipotizzato da Car Design Archives nel 1972, ovvero lo stesso anno della proposta Fiat (ammesso che anche questo sia corretto). Addirittura anche la location e la luce (poca 😄) delle foto sembra la medesima, e trattasi probabilmente del Centro Stile Bertone. Non ci è dunque dato sapere se sia nato prima l'uovo o la gallina, ma curioso è come le due vetture potrebbero far parte dello stesso identico family feeling, seppur relative e due brand completamente diversi.
  8. The project started in 1980 during the preparation of the 10 years Master Plan. Alfa Romeo reviewed Giugiaro's market review from the 70's where he pointed that people are no longer interested in sports cars but in the cars that allow to explore. Basically future SUV's. Alfa Romeo reviewed Talbot Rancho, Citroen Mehari, Land Rover 90/110, Range Rover, VW Iltis, Mercedes-Steyer G 240-280. This is what AR presented to IRI, in 1980. It was planned for production in 1986
  9. Scusate se torno a un vecchio argomento, cioè i fuoristrada mai nati di Alfa Romeo per gli anni Ottanta. Nel forum, su questa discussione in particolare, sono passate varie immagini e informazioni di entrambi i progetti, il più grande AR146 e il piccolo AR148, noti da tempo con i nomignoli di Magnagona e Magnaghina rispettivamente, con numerose varianti civili e militari. Ecco qualche post: Tutto ciò perché mi sono imbattuto in un'immagine nuova per me, di un ulteriore prototipo della versione civile della piccola AR148. Non differisce troppo da quelle sopra postate da @max_pershin, ma è chiaramente un'altra variante, la cui foto proviene dal libro "Alfa Romeo 33" di Giorgio Nada editore. Studio dei primi anni Ottanta, con un'ispirazione ancora molto "Campagnola" (la FIAT intendo...), con un misto di Panda e di Suzukino (il Samurai SJ410/413). Non so che ne pensate voi, ma per l'eventuale data di uscita sul mercato (seconda metà anni Ottanta, a far presto 1986?), a me sarebbe parsa già un pochetto datata. I giapponesi sembravano un passo avanti; forse in una classe più grande, ma il Pajero del 1982 o il Nissan Patrol del 1980 erano già più moderni di questo. E comunque nel 1988 sarebbe uscita la Vitara, tanto per dire. Paradossalmente, persino quest'altro "accrocchio" altrettanto oscuro e misterioso della progettazione fuoristradistica italiana di quel periodo, sembra quasi più moderno: Non ho molte informazioni in merito (eufemismo, non ne so sostanzialmente nulla! 😆) . Dovrebbe essere un prototipo della Repetti-Montiglio, la carrozzeria di Casale Monferrato specializzata in blindature, che forse (ma forse e basta... ché sta cosa non è mi affatto chiara) aveva costruito anche la più nota Magnaghina AR148 militare presentata all'esercito nel 1985. Comunque, questa qui non sembra ovviamente abbia che fare con Alfa, quanto piuttosto con FIAT. La calandra con le barre inclinate è un chiaro indizio, ma anche la componentistica sembra riportare alla produzione torinese del periodo: maniglie Ritmo; sedili, parabrezza e prese d'aria per bocchette laterali della Panda; cerchi tipo Y10 4WD (anche se non sembrano uguali uguali...). Secondo l'unica fonte che ho individuato ("The complete encyclopedia of four wheel drive vehicles"), è indicata come "Panda 4x4 soft-top", ma non è dato sapere molto di più.
  10. Scusami ma a me la storia delle Punto 188 e 199 che erano indistruttibili e che duravano anche con tagliandi "lunghi", sembra una bella favola, ma che nella realtà dei fatti è assolutamente infondata... L'affidabilissima Punto 188 fire ha fatto stragi di centraline d'accensione (costosissime), piantoni sterzo (costosissimi) e testate (la revisione del motore, seppur trattasi di un Fire, porta via parecchi quattrini) ...e mi fermo qui... L'affidabilissima Grande Punto Fire ha avuto gli stessi problemi della pogenitrice, limitando un pò i danni, ma, parlando strettamente di motore, ha visto alzare notevolmente i costi di riparazioni straordinarie (appunto la testata) e ha divorato devioluci a volontà... Su entrambe non parliamo neanche dei problemi ai reggispinta della frizione... Parliamo di utilitarie bistrattate anche giustamente all'epoca, ma che adesso stanno vivendo una nuova giovinezza, anche se, come ogni vettura, anche la più blasonata o la più "esotica", hanno sofferto di problemi di affidabilità. Poi io, ultimamente e per mia fortuna ,, sto assistendo ad un vero e proprio delirio dei possessori dei Puretech, che ad ogni tagliando esigono oli costosissimi (inutili) e che vorrebbero fare la distribuzione ogni 30/40,000km...un delirio che sta coinvolgendo anchi molti dei possessori di auto con cinghie a bagno d'olio solo per gli alberi a camme, che vorrebbero sostituirla ad intervalli ridotti per una "presunta" precauzione (un paio di casi oggi per una Tucson 1.6 crdi '19...) Follia pura, credetemi...
  11. Che poesia tutta questa lamiera fra portiera e ruota...
  12. Si potrebbe fare una versione taxi e chiamarla Alfa Romeo Padova, dal video che gira sul web:
  13. Su una (eventuale...) mostruosità del genere ossia STLA+Renault, non è CT (il CEO) a decidere.
  14. "no cara, tu e i bambini vi siete scofanati troppa parmigiana di melanzane, quindi andate a piedi". Anche se appensantita, oggi 1600kg per una seg. D sono pur sempre un risultato comunque buono.
  15. Praticamente in quegli anni il design Peugeot era solo provare e riprovare a quanto era possibile allungare i fari anteriori e posteriori !! Per un attimo abbiamo rischiato anche un posteriore Ypsilon 😬😬 peugeotlab -AD .
  16. Si ma devi vedere anche gli optional, piu ne hai e piu pesa. Gia partiamo dal fatto che il 210CV ha un circuito di raffreddamento in piu. Poi i 210CV sono Veloce quindi automaticamente piu optional. Se hai l'Harman Kardon pesa di piu, tettucio altro peso in piu ecc.... e cambia anche tra MY.
  17. 408 i m h o è un buco nell'acqua perché è monomotore. Per quanto diversa dimensionalmente questa macchina poteva essere la formentor del Leone, ma quando la spagnola ti offre una gamma completa dal benzina al diesel per arrivare al 5 cilindri audi mentre tu offri solo l'infausto 1.2 da 130 cv per un berlinone praticamente di segmento D il risultato è facilmente intuibile.
  18. Però il successo di Thema e 164 ha dimostrato che se curavi entrambi i marchi, con le loro peculiarità, facendo auto buone c'era spazio con entrambe, senza dover rinunciare alla sportività su Lancia o alla eleganza su Alfa. Il problema da li in poi, oltre al posizionamento, è che hanno smesso di fare auto all'altezza della concorrenza.
  19. 2 punti
    La chiusura del cerchio Fiat Brava e Nissan la si ha con i fari posteriori della Nissan Be-1 (1987).
  20. Bellissima, probabilmente la più bella del suo segmento all’epoca 😍
  21. alla fine tra hypercar e icone varie, pare vogliono produrre 1 telaio al giorno di specialissime. Considerate che solo di telai la ferrari/daytona cosa ne hanno fatti 1300? Facciamo 250 telai annui Mettiamo le specialine tipo pista/xx/competizioni/ altri 7/8 telai al giorno??? Sono 2000 pezzi annui a marginalità altissima
  22. ...direi troppo banale per lo standard a cui ci ha abituato Manzoni!
  23. Il più logico sarebbe nel 2027 per i 40 anni, ma ho visto che qualcuno diceva che facevano nuove turbine per un modello particolare sarebbe per la ICONA?
  24. It is impossible that Top Gear would report about a one-off. There is an F40 Icona coming in 2025/2026, we know it from multiple sources
  25. Ho la stessa impressione tra la Stelvio 210q4 con lsd e sospensioni elettroniche e la 124spider. Stelvio Uber alles ( e Giulia ancora di più, la mia preferita la Q2)
  26. Il problema è proprio questo. Dipendono di fatto da un modello e da un mercato, per quanto rilevante (Nordamerica). Il resto, è in picchiata (sia Europa che Cina). Da noi hanno cercato di trasformarsi in una sorta di iso-Jeep, con risultati inconcludenti. Il resto, appaltato a VAG. Solo che VAG ha anch'essa i suoi bei problemi adesso. Diciamo che entrambe mi sembrano messe peggio ora di come erano PSA e FCA prima di fondersi in Stellantis. E per questi motivi un'alleanza a due tra di loro non la vedrei sufficiente ad affrontare le sfide globali (non europee eh) che hanno davanti.
  27. E' chiaro che è soggettivo, ma su un'auto dove hanno lavorato per togliere peso ovunque (anche solo pochi grammi su alcune componenti), e per la quale la guida è la ragione principale di acquisto, decine di kg aggiunti sull'asse anteriore, uniti alla coppia che arriva sulle ruote direzionali, è chiaro che tolgono qualcosa. Personalmente sulle Veloce Q4 nei curvoni autostradali affrontati ad alta velocità ho trovato un pompaggio delle sospensioni completamente assente sulla mia.
  28. Guarda, se parliamo di saturare e mandare in alta temperatura le piccole batterie degli ibridi raffreddati ad aria, basta poco, una discesa appenninica di pochi chilometri da fare a velocità da statale. In autostrada, con pendenze piuttosto moderate tranne in pochissimi casi, e alta velocità, il problema è ben minore. Ricordo le temperature che leggevo facendo un passo appeninico di quelli banali e bassi, passando sulla Contessa, a Gubbio, per andare dall'Adriatico al Tirreno, poca roba, e Hybrid Assitant con la ventola batteria forzata alla massima velocità leggeva temperature di oltre 45°. E il motore che urlava a 3200 rpm. E' li che mi resi conto che le piccole batterie dell'Hybrid (Auris) hanno troppi limiti. Stessa cosa in città trafficate, piccola capacità e funzionamento seriale continuo e temperature alle stelle. Infatti ai tassisiti spesso intorno ai 100,000 km si bruciava qualche cella nelle Toyota Hybrid.
  29. Ahi Ahi Ahi, cosa vedo sotto lo specchietto? 😂 Ora ha pure i baffi in tinta?
  30. Alfa = Sportività Elegante Lancia = Eleganza Sportiva Possono convivere benissimo
  31. escluso lo sconto stiamo a 1500€ in più nelle stesse versioni. A me pare davvero un pò troppo ed il listino vola sempre più su..mah!
  32. Purtroppo li ho visti dal vivo e fanno schifo lo stesso. P.s. Presi a se stanti, sarebbero anche carini. Una volta montati sull'auto, però, sembrano di una o due taglie più piccoli di quanto non siano, Un cerchio da 18 che l'effetto di uno da 16 pollici. Sono curioso di vedere quelli da 17, magari si salvano.
  33. A parte il periodo iniziale, praticamente le Panda in giro cambiavano colore quando cambiava il colore senza sovraprezzo . Il periodo arancione mi è piaciuto parecchio perchè spiccavano nel grigiore del parco auto.
  34. La mia è una perculata, perché generalmente se qua dentro (che è un pubblico di appassionati) la macchina non piace, alla gente comune che di auto ne capisce poco invece piace! Tutto qui
  35. 1 punto
    MM ha la scusante che è al primo anno di Ducati, per di più con moto vecchia. Direi che ha già raggiunto gli obiettivi stagionali (avere un ufficialissima nel 25 e vincere qualche gara e dimostrarsi competitivo spesso). Tra Bagnaia e Martin meritano entrambi, ma entrambi non sono stati perfetti, mondiale apertissimo.
  36. Io comunque, per il bene di Alfa, me lo auguro con tutto il cuore
  37. beh con tutti questi commenti negativi (che appoggio in pieno) non potrà che essere un successone
  38. Io, a questo punto, voglio sperare che accada davvero la megafusione Stellantis/Renault/ forse BMW e che Ferrari decida di acquistare un paio di brand Stellantis "a caso" (e quando dico a caso intendo Alfa e Maserati).
  39. Un po' di storiche. Inizio con questa Fiat Cinquecento 1.1 Sporting '97 nel classico Giallo Ginestra (alquanto scolorito), versione che negli ultimi tempi sta aumentando di valore ed è ricercata dagli appassionati del genere, nonostante ciò si beccano ancora esemplari molto sfruttati come in questo caso. Molto più tranquilla questa Mazda 323F 2.0TD IIX Serie '00, vettura dalla linea ancora oggi molto moderna, qui accentuata dalle ottime condizioni, che però non ricordo affatto diffusa nemmeno quando era recente; In compenso il fratello di mia nonna ne ha ancora oggi un esemplare grigio del 2001, comprato nuovo. Di questa Fiat Tempra 1.6 SX S.W. I Serie '94 vi proposi tempo fa uno scatto del posteriore, viene utilizzata per lavoro con le condizioni che ne conseguono, nella seconda foto è in compagnia di una Prisma, anch'essa già passata per queste pagine. Anche di questa Fiat Uno Sting I Serie '87 vi ho già proposto uno scatto parecchi anni fa, in questo frangente ha perso gli adesivi Sting ma ha mantenuto il bellissimo azzurro metallizzato, parecchio raro, originale. Peccato per l'assenza di due barrette su cinque del badge Fiat anteriore. Una rara Rover 420Di 4p II Serie '96, non sarà una delle auto più appetibili ma trovarne una diesel a quattro porte è veramente un'impresa ormai, questa risulta anche essere da sempre dello stesso proprietario. Particolarissimo Chevrolet Tahoe 5.3 V8 II Serie '02 da sempre italiano (mi pare non fosse ufficialmente a listino però), nonostante le ottime condizioni ha macinato quasi mezzo milione di km, ovviamente abbinando all'alimentazione a benzina il GPL, altrimenti serviva un mutuo solo per fare il pieno in tutti questi anni. Proveniente dalla Svizzera, più nell'esattezza dal Canton Zugo, questa splendida Toyota MR2 1.8 III Serie, auto che traeva ispirazione dalla contemporanea Porsche Boxster ma che, rispetto a quest'ultima, ha mantenuto molto meglio gli anni secondo me. Nostrana lo è invece questa clamorosa Fiat Uno 45 Coriasco Style 5p II Serie '92, versione allestita dalla carrozzeria Coriasco che prevedeva una serie di raffinatezze tra cui gli interni personalizzati (con poggiatesta imbottito), i paraurti parzialmente in tinta delle versioni di punta e delle coppette coprimozzo dal design specifico, che immagino siano un ricambio praticamente introvabile. Ottime le condizioni di questo esemplare, a dire il vero anche la tinta potrebbe essere specifica, anche se mi sembra di ricordare un colore estremamente simile nella gamma classica. Concludo con quest'altrettanto clamorosa Fiat 127 1050 Panorama I Serie '81 ma ritargata nel '99, versione familiare della 127, o meglio, della 147 brasiliana della quale conservava parecchi particolari tra cui il frontale diverso dalla nostra 127, fu poi uniformato con l'unificata quando arrivò la seconda serie. Di quest'ultima ne ho vista qualcuna negli ultimi anni, invece di Panorama prima serie come questa nelle foto non ne vedevo da oltre un decennio, le condizioni sono più che buone anche se non apprezzo la personalizzazione in chiave sportiva, in particolare mi sarei evitato i cerchi in lega moderni.
  40. C'è dell'heritage in questo facelift. 😅
  41. Gli americani (parere ovviamente personale) in quegli anni immaginavano/disegnavano cose tanto tanto belle, che forse oggi chi ama la rabbia e l'arroganza dei mezzi che popolano le nostre strade potrà trovare scialbe... ma io avrei preferito ritrovarmi oggi nel traffico che ai tempi era "quello del futuro" pieno di queste cose (o della loro evoluzione), piuttosto che di scatoloni con tanti buchi finti e le luci del circo.
  42. Bugatti EB110 making of..
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