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  1. se continua così tra 11 anni in Italia non ci si ricorderà neanche che c'era un'industria Automobilistica..
  2. @__P The choice wasn't made because of number for cylinders. It was made because of supplier chain, because of installed production capacity, and above all because PSA went on cheap with Punch automated manual transmission which was ready for PSA engines. It would take time to made it suitable for GSE and/or GME.
  3. In effetti sono proprio dirette concorrenti...
  4. ho bisogno di fare un breve Reacap. alura Renault ha basato tutto il design degli ultimi anni partendo da Clio 2012 su questi stilemi ci ha costruito una gamma intera fino praticamente a ieri, fin qui mi sembra pacifico. Poi improvvisamente cambio di rotta introducendo un nuovo linguaggio inaugurato con Rafale (che qui in molti hanno definito a ragione iso-Paugeot). su questo nuovo linguaggio ci stanno facendo addirittura i restyling mid-life dei modelli attuali. teniamo fuori 2 outsider che sono 5 e 4 che non c'entrano nulla con niente nell'attuale gamma Renault. ora se ne escono con un concept che porta un linguaggio stilistico completamente nuovo e che sicuramente inaugurerà un nuovo corso. Sono confuso io o loro?
  5. Considerando che in Brasile hanno montato motori Firefly (o Fire, non ricordo di preciso), su auto CMP, non direi che la difficoltà di adattamento alla piattaforma sia così elevata. E' stata una precisa scelta politico-manageriale a discapito del sistema produttivo italiano.
  6. 5 punti
    Non sono sicuro che queste immagini non siano mai passate per questi lidi, ma a memoria non sono mai state oggetto di discussione, almeno negli ultimi tempi. Tempo fa ho salvato in archivio queste tre immagini, reperite sul web senza alcuna fonte riportata, che ritraggono una proposta di coupé Bertone su base 124, datata 1972. Non ci è dato sapere se si trattasse di un concept o di una proposta pensata per la produzione in serie, ma ad occhio verrebbe da pensare la seconda. L'anno è particolare, perché se corretto coincide con il terzo - ed ultimo - restyling subìto dalla 124 coupé prima di uscire definitivamente di produzione nel '75, e porterebbe a pensare ad una proposta di profondo restyling per prolungare ancora di qualche anno la vita commerciale del modello (che non ebbe effettivamente eredi nel breve periodo). Le modifiche al corpo vettura sono importanti e ben tradiscono la derivazione dalla 124 coupé che conosciamo. Tante sono le analogie con la produzione Bertone degli anni '70, in particolare con vetture come Lamborghini Jarama o ISO Rivolta Lele, che presentavano il medesimo trattamento del padiglione o della coda. In sostanza, seppur non vi sia una paternità ufficiale, non è certo difficile attribuirla alla figura di Marcello Gandini. Molto innovativa, per il periodo, l'idea dei paraurti in plastica sporgenti che avvolgono il muso e la coda, che ritroveremo nella produzione in serie solo verso la fine del decennio. L'esito delle mie ricerche in merito si ferma qua, e chiedo dunque ai veterani del forum se e dove siano presenti ulteriori informazioni sul progetto. Aggiungiamo però un altro tassello. Che il "riciclo" di alcune idee fosse pratica comune negli atelier carrozzieri torinesi (e non solo) è cosa risaputa, e sono diversi gli esempi che potremmo portare. Si tendeva infatti spesso a propinare determinate intuizioni a più clienti finché qualcuno di questi non si convincesse della bontà delle stesse, e il caso in esempio ne è una dimostrazione. Leggendo uno dei preziosissimi post di Car Design Archives, in particolare quello relativo alla gestazione stilistica dell'Audi 50, troviamo le immagini della proposta originaria presentata della Stile Bertone per il progetto A0, attribuita anche questa al Maestro Gandini, e successivamente rielaborata dal centro stile Audi sotto la guida di Claus Luthe. Le analogie con la proposta Fiat sono lampanti: i paraurti avvolgenti l'intero frontale e la coda sono gli stessi, come uguale è il brancardo verniciato in nero a congiungere visivamente i paraurti, o ancora inconfondibile è il taglio dei vetri in corrispondenza del montante C. Leggermente diversa la forma dei gruppi ottici posteriori, ma analoga l'idea dei due elementi di forma geometrica definita. Seppur già le forme siano quelle definitive le soluzioni stilistiche in oggetto furono considerate forse troppo innovative, e la vettura finale presentava un muso e una coda decisamente più convenzionali e in linea con la produzione Audi del periodo (fermo qua l'OT). L'anno di questa seconda proposta è incerto e ipotizzato da Car Design Archives nel 1972, ovvero lo stesso anno della proposta Fiat (ammesso che anche questo sia corretto). Addirittura anche la location e la luce (poca 😄) delle foto sembra la medesima, e trattasi probabilmente del Centro Stile Bertone. Non ci è dunque dato sapere se sia nato prima l'uovo o la gallina, ma curioso è come le due vetture potrebbero far parte dello stesso identico family feeling, seppur relative e due brand completamente diversi.
  7. https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/serra-spesa-ferrari-francia-vasseur-mirino-motoristi-renault-f1
  8. Alla fine ce l'hanno fatta a rilanciare la Seat. Cambiandole nome.
  9. per il frontale sono andati direttamente qui:
  10. Non molto storica e non abbastanza speciale per i miei gusti 😂 ma di una certa rarità:
  11. dall'articolo: 296 Mugello (almeno nome registrato ) con quasi 100kg in meno Nuova EV stile lambo Lanzador
  12. Di base tutte le auto vengono impostate naturalmente sottosterzanti. Poi può essere più leggero o marcato. Ma nessuno sano di mente le fa naturalmente sovrasterzanti. Significherebbe avere sovrasterzo persino in assetto stabilizzato. Li ammazzi tutti.
  13. Il problema è che mentre i tedeschi dormivano sugli allori illudendosi che la bolla Cina sarebbe durata per sempre e ci avrebbero mangiato a volontà, in silenzio i cinesi hanno investito e lavorato molto. Logicamente poi i primi si sono dovuti adeguare in fretta (con risultati pietosi) mentre i secondi erano e sono già avanti. Come per FGA negli anni '90 anche per i tedeschi "la festa è finita" cit.
  14. 3 punti
    vabbè sono una pippa e la seconda foto è ruotata nel libro per celebrare i 90 anni di bertone c'è la storia dei due modelli , quindi nessun mistero ( si il libro era un gentile cadeaux e non penso sia mai stato venduto in maniera ufficiale ) quando alla Pandamurai avrebbe dovuto nascere , si narra nei corridoi e ve la racconto come me la passarono, e doveva essere fatta da un carrozziere torinese che aveva vinto la gara di appalto a scapito dell'altro carroziere ( quello davanti alle Gru aveva battuto quello di corso allamano ... ) solo che quando misero le mani sul progetto scoprirono che il prezzo che avevano indicato per realizzare era basso ed andarono a bussare denari solo che ricevettero un NIET un 2 di picche un vaffa , scegliete voi , e quindi la pandamurai morì non in culla ma forse nel talamo conuigale
  15. 3 punti
    BYD utilizza la doppia rete di concessionari, Ocean e Dynasty, per segmentare meglio il mercato cinese e massimizzare la propria copertura. Ogni rete è rivolta a specifici target di clientela e si differenzia leggermente per stile e branding, sebbene offra modelli simili. Ad esempio: • Rete Dynasty: tende a rivolgersi a un pubblico che apprezza le linee tradizionali e il design più classico, richiamando elementi storici della cultura cinese. Questo canale è strategico per chi cerca modelli con un’impronta locale più tradizionale. • Rete Ocean: punta a un pubblico più giovane, con design più audaci e moderni. L’approccio è più internazionale e mira a clienti orientati alla tecnologia e alla modernità. Attraverso questi due canali, BYD ottimizza la penetrazione del mercato, differenziando l’offerta senza necessità di sviluppare modelli completamente nuovi, ma solo con lievi modifiche estetiche. by chatgpt 4.0
  16. Il frontale mi rimanda un po’ a quello delle Renault di inizio anni 2000
  17. Avrei studiato i motivi per cui uno dei due costa leggermente meno da produrre
  18. ma scusate, di fronte a due motori simili che possono essere montati su tutta la gamma in varie declinazioni, di cui uno è già implementato sui modelli più moderni e di successo e costa leggermente meno da produrre, voi cos'avreste fatto? Tenuto entrambi con costi con nessun valore aggiunto né per il produttore né per il consumatore? Siamo onesti. Poi che Stellantis sia una multinazionale a cui frega zero di dove vengono fatte le cose ma quanto guadagnano gli azionisti (e i padroni), non ci piove. Ma di qui a vedere complotti antiitaliani ce ne passa, eh...
  19. Scusami ma a me la storia delle Punto 188 e 199 che erano indistruttibili e che duravano anche con tagliandi "lunghi", sembra una bella favola, ma che nella realtà dei fatti è assolutamente infondata... L'affidabilissima Punto 188 fire ha fatto stragi di centraline d'accensione (costosissime), piantoni sterzo (costosissimi) e testate (la revisione del motore, seppur trattasi di un Fire, porta via parecchi quattrini) ...e mi fermo qui... L'affidabilissima Grande Punto Fire ha avuto gli stessi problemi della pogenitrice, limitando un pò i danni, ma, parlando strettamente di motore, ha visto alzare notevolmente i costi di riparazioni straordinarie (appunto la testata) e ha divorato devioluci a volontà... Su entrambe non parliamo neanche dei problemi ai reggispinta della frizione... Parliamo di utilitarie bistrattate anche giustamente all'epoca, ma che adesso stanno vivendo una nuova giovinezza, anche se, come ogni vettura, anche la più blasonata o la più "esotica", hanno sofferto di problemi di affidabilità. Poi io, ultimamente e per mia fortuna ,, sto assistendo ad un vero e proprio delirio dei possessori dei Puretech, che ad ogni tagliando esigono oli costosissimi (inutili) e che vorrebbero fare la distribuzione ogni 30/40,000km...un delirio che sta coinvolgendo anchi molti dei possessori di auto con cinghie a bagno d'olio solo per gli alberi a camme, che vorrebbero sostituirla ad intervalli ridotti per una "presunta" precauzione (un paio di casi oggi per una Tucson 1.6 crdi '19...) Follia pura, credetemi...
  20. 3 punti
    L ultima foto ricorda addirittura la ritmo.
  21. Storiella semplice. Cliente medio aveva punto 188 o Gpunto fire a benzina. Vedeva il meccanico sotto casa ogni tanto per il tagliando (quando si ricordava) e il meccanico gli andava a cambiare il 5w40 ci metteva quello del fusto che se era onesto se lo faceva pagare anche poco. La distribuzione non sapeva neanche cos'era, ma dopo 10 anni (mai vista cambiare una a 5 anni su auto da pochi km annui) il meccanico gli diceva "dottò sto giro famo la cinghia che è ora" e il cliente lo faceva con i suoi 4/500€ e via altri 10 anni fino a che.... Arrivò l'ora di cambiare l'auto e acquistare una nuova C3 (ad esempio) in cui: - Devi rispettare i tagliandi o anticiparli non solo in accordo a quanto stabilito sul manuale che tu hai in macchina, ma anche in base a quanto STLA decide retroattivamente. - Occorre usare il suo olio motore, e anche li il meccanico deve aggiornarsi perchè anche li l'anno scorso hanno cambiato le specifiche da B712312 ACEA C2 SAE 0W30 a B712010 ACEA C5 SAE 0W20, chiaramente alla fine per non rischiare si userà il SELENIA che terrà li in flacconi e giocoforza ti farà pagare a oro. - Ad ogni tagliando il meccanico dovrà guardare la cinghia e farsi il segno della croce che tenga fino al prossimo tagliando (se si spacca poi lo sentite il cliente...) fino al giorno in cui compariranno crepe visibili - Quando si arriva sui 70/80k km come da consiglio della casa si guarda la cinghia e il meccanico te la fa cambiare al 99% specie se sono un po di anni, il chè è un lavoro ben piu impegnativo della cinghia normale, ed inoltre va smontata la coppa per pulire il pescante. Con tagliando 1000€. Ammettendo che non si rompa nulla, non si accenda la spia dell'olio per pressione insufficiente e complicazioni peggiori, se va bene il cliente che la nuova auto la ha comprata a prezzi "da margine" di STLA ti dice subito "ma che schifezza ho comprato" e chiaramente lo dice e scrive anche in giro. Poi col tempo quando l'auto invecchia e il cliente inizia a trascurare un po la manutenzione... In PSA, Ford e tutti coloro che hanno fatto questa stupidaggine e sono tornati sui loro passi, devono capire che sono UTILITARIE usate dalle mamme e dalle nonne, devono funzionare e non rompere le scatole, la manutenzione si fa certo, ma non col fucile puntato. La mattina quando la metti in moto per portare i figli a scuola devono funzionare e basta. Cosa che i fire facevano benissimo. Chiaramente STLA è quella piu sputtanata un po per i suoi "dissidi" con l'italia (ma anche in francia non scherzano mica...), un po perchè con tutte le auto che lo montano sono le piu numerose.
  22. Spottata in arancione, lo stesso di 600 classica. Spero ci sia anche nel blu di Abarth 500e.
  23. Questa è per @v13, perché oggi ho trovato la prova provata che sono esistite Lancia Delta con il Trip Computer, installato per davvero! La fonte è una vecchia rivista automobilistica spagnola. Si tratta di un numero del novembre 1984, in cui provavano la Lancia Delta GT, cioè la versione 1.6 a carburatori; ed è proprio il periodo in cui il Trip Computer risulta nei listini optional e nei manuali, come avevamo visto nei messaggi precedenti. Mi dispiace per la pessima risoluzione (questo passa il convento…), ma ecco la prova fotografica: Mi rendo conto che sia arduo fare affermazioni basate su un reperto in tali condizioni, ma l'analisi al microscopio elettronico di questa foto mi consente di dimostrare che: - a differenza dell'allestimento di serie della GT, qui è presente la console centrale in basso, sotto il vano autoradio (come HF) - ma è comunque una GT -come ovviamente diceva la rivista - visto che ha gli strumenti tutti analogici (quindi non una HF, che aveva gli strumenti secondari digitali) - e proprio lì nel mobiletto in basso, nella posizione in cui la HF ha due ulteriori indicatori digitali (il voltmetro e il manometro del turbo), la GT di questa prova ha uno strumento che ha tutta l'aria di essere proprio il Trip Computer - la versione di Trip Computer installato sembra quella della Delta S4 che avevo postato nella pagina precedente - evidentemente l’accessorio “Trip computer” comportava l’installazione anche della console centrale Alla prossima...
  24. 2 punti
    Oggi scopro che è venduta come G03 F da il redivivo S.W.M. Sembra di essere tornati ai primi anni 90, quando lo stesso scooter cinese o taiwanese era distribuito in italia con 100 marchi diversi (100 importatori diversi)... Oppure la SWM è ora di proprietà cinese e la foto all'inizio del threed riguarda lo stesso brand? Non ce capisco più niente con sta' miriade di marchi cinesi...
  25. Confermo, Miley Cirus è veramente molto carina😂
  26. SEAT, come OPEL, FORD e (purtroppo) FIAT stanno sparendo nell'anonimato, sarà il nome di 4 lettere? Scherzi a parte penso che non ci sia più spazio tra il dichiaratamente low cost (Skoda e Dacia) che comprano quelli che effettivamente vogliono "sicura" sostanza ad un prezzo onesto senza andare dai cinesi o da Di Risio, e le generaliste che devono sforzarsi sempre di più di mostrare valore aggiunto (premiumness?) mantenendo prezzi accettabili per sopravvivere (Peugeot, VW, ma anche Volvo e Alfa). Non voglio sfociare nella sociologia o nella filosofia, ma penso che tra social & co., molti di più vogliono comunque dimostrare di aver acquistato qualcosa per cui hanno fatto un affare e non solo "'na macchina". Ed è difficile farlo con auto che non hanno peculiarità, come quelle a 4 caratteri elencate sopra.
  27. Perchè con Skoda, secondo me, non hanno mai cambiato strategia. E' sempre stata dall'origine una macchina "basica" e con il giusto prezzo. Una sorta di "Dacia Premium" se mi passate il termine. Con Seat sembra che non hanno mai capito esattamente cosa farsene, prima una sorta di Audi "dei poveri" in modo da far concorrenza ad Alfa Romeo poi sembrava fare "il filo" a Skoda e poi definitivamente abbandonata in favore di Cupra che poi riprende quello che stavano facendo inizialmente un marchio sportivo tipo Audi ma più tamarro, con l'unica differenza che ora sono riusciti a prezzarle più in alto. Il successo di Cupra è una magia del Marketing...
  28. VW ha anche fatto l'errore di puntare molto/quasitutto su di una gamma elettrica con la presunzione di offrire al mercato un prodotto sostituito 1:1 di Golf e affini, uscendo invece con prodotti immaturi in più rutrovandosi con una vecchia gamma termica trascurata e meno appetibile delle generazioni precedenti.
  29. Konchia, questi nel 2024 stanno ancora vendendo la “first edition” 😅
  30. La Giulia non sovrasterza, anzi se ha le gomme differenziate sottosterza anche un po'.
  31. In realtà le multe si calcolano sulle emissione medie, non sulla singola vendita, quindi se riescono e vendere le nuove PHEV con 8 gr/km di CO2 abbassano notevolmente la media, oltre che ovviamente le elettriche che hanno 0.
  32. Sta cosa della mitizzazione postuma della Punto 188 fa molto sorridere anche a me, una delle peggiori Fiat di sempre, un vero disastro.
  33. Terramar? Meglio Mar-a-Lago…ridicola…
  34. Nuovo my per Emira, al momento solo per Asia/Pacifico New performance flagship Turbo SE and revised lineup - Lotus Emira range Lotus revises Emira line-up to enhance offering to customers. Emira Turbo, Turbo SE, and Emira V6 to replace the existing First Edition variants. New Emira Turbo SE variant features new levels of performance including an increase in power and torque over the existing Emira First Edition, making it the quickest Emira to date. Emira Turbo SE is capable of 0-100 KM/H in 4 seconds and has a maximum speed of 290 KM/H. New range of option packs and features introduced including new wheel finishes, audio option internal & external model branding. Emira Turbo and Emira V6 are available in Vivid Red as the standard color with the Emira Turbo SE featuring Zinc Grey. These variants are currently available in select countries across Asia Pacific, Middle East and Africa. 27 September 2024 - Asia Pacific, Middle East & Africa Lotus have confirmed the 2025 Emira lineup to include the Emira Turbo, Emira Turbo SE and Emira V6, building on the strong foundations of the Emira First Edition and Emira V6 First Edition which have captivated driving enthusiasts around the world since their respective launches in 2022 and 2023. The new models feature enhanced levels of performance and design whilst building on the attributes the automotive world has come to expect, including striking lines, thrilling dynamic performance delivering a unique blend of ride and handling, outstanding aerodynamics. Customers will still have the choice of the Lotus Emira V6 with its supercharged 3.5-litre engine which is matched to a choice of six-speed manual and automatic transmissions. Drivers will also be able to choose between the Emira Turbo and Turbo SE which both utilise a 4-cylinder variable geometry Turbocharged engine with an 8-speed dual-clutch transmission (DCT) gearbox. “We are thrilled to announce the addition of new variants to the award winning Emira, one of the most successful Lotus models to date. In 2025, the Emira range will extend to meet wider customer needs while retaining the brand’s DNA and driving dynamics Lotus is renowned for,” says Dan Balmer, President & CEO, Lotus Cars – Asia Pacific, Middle East & Africa. Powertrain performance The Emira Turbo is powered by a 4-cylinder variable geometry turbocharged 360bhp engine with an 8-speed DCT gearbox. This performance has been enhanced in the new Emira Turbo SE which is equipped with 400 bhp and has an increase in torque of 50Nm. The Emira V6 maintains its 400bhp charge-cooled and supercharged 3.5-litre V6 engine, which is available with a choice of standard 6-speed manual or cost option 6-speed automatic gearbox. Core Features Lotus has incorporated new levels of performance features and all new design features into the Emira Turbo, Emira Turbo SE and Emira V6. In addition to a wide array of options that are available for customers who want to choose the Emira that reflects them. Emira Turbo The Emira Turbo features new core performance features such as single piece brakes, alongside a host of new design features. These include new 20” 10-Spoke lightweight cast alloy wheel in gloss silver, new ‘Emira Turbo’ branding, new standard foot pedals and a new interior technical fabric headliner. Other key core features include Vivid Red paint, black brake callipers, black leather interior, 12-way electric seats, Touring suspension settings and the acclaimed Goodyear Eagle F1 SuperSport tyres which have been developed exclusively for Emira. Emira Turbo SE The Emira Turbo SE also hosts a variety of new performance features such as an increase of 40 bhp and 50 Nm which equates to an 11mph increase in top speed and a reduction in 0-100km/h time to 4.0 seconds. The Emira Turbo SE comes with the Lotus Drivers Pack as standard including Sports suspension settings, uprated cross drilled and ventilated two-piece brake discs and launch control. In addition to performance enhancements the Emira Turbo SE also comes with a variety of core design features. These include newly finished 20” V-spoke forged Satin Grey wheels as standard as well as Zinc Grey paint, Alcantara headliner, red brake calipers, new ‘Emira Turbo SE’ badging, new black Lotus branding and black Lotus badging and tailpipes. Emira V6 The Emira V6 includes performance features such as cross drilled and ventilated two-piece brake discs, Goodyear Eagle F1 SuperSport tyres, Touring suspension and a limited slip differential (LSD) for manual models. The Emira V6 also hosts a number of design features such as headlining, A-Pillars and Cantrail in black technical fabric and new branding. Naming The naming of the vehicles stems from Lotus’s rich history. The Emira Turbo reflects not only the 2-litre turbocharged in-line four-cylinder engine but when the turbo was first implemented in 1980 with the Turbo Esprit, which was one of the early production sports cars to use this technology. Further, the Emira Turbo SE harks back to when SE was originally an optional ‘Special Equipment’ package, first introduced on the Type 14 Elite. It was also used with the Type 26 Elan, Elan SE Turbo, Lotus Cortina and the Elan S3, Elan S4 and Plus 2. In addition, Lotus has historically used the SE variant to identify higher output and more standard equipment are the Esprit Turbo SE, Excel SE, Elan SE and the Europa SE. Hence to stay true to the Lotus ‘SE’ brand, the Emira Turbo SE adopts ‘SE’ to reflect the higher output and increased levels of equipment.
  35. Art. 1 - Argomenti Sono vietate discussioni, messaggi e contenuti: 1.10 Che suggeriscano modifiche ed elaborazioni illegali (distanziali, kit xenon aftermarket , centraline aggiuntive, mappature, ecc.) o pratiche di autoriparazione differenti da quelle regolamentate. Autopareri deplora e sconsiglia qualsiasi intervento estetico o meccanico che violi le norme del Codice della Strada e la legislazione vigente, pertanto esortiamo l'utenza ad astenersi dal creare discussioni che trattino i temi citati.
  36. Mi sanguinano gli occhi. Hai sullo stesso piatto il peso di una massa sospesa con quella di un elemento in rotazione. 1kg in un'auto non è sempre 1kg. Dipende dove è piazzato. Se in alto, in basso, se è sospeso, se non sospeso (ruote etc.) se è elemento rotante (volano, alberi, manovellismi....)
  37. Che poesia tutta questa lamiera fra portiera e ruota...
  38. Si potrebbe fare una versione taxi e chiamarla Alfa Romeo Padova, dal video che gira sul web:
  39. Potevano risparmiarsela tutta
  40. Giulia no, con le gomme uguali. E non sottosterzava neanche 147 (con le sospensioni anteriori integre).
  41. È che in Italia, come VW ha sempre avuto una percezione più alta di quel che è, per contrappasso Seat ha una percezione più bassa di quel che è. Per capirci, se nel 2020 VAG avesse lanciato la nuova Seat Formentor, quanti Mila pezzi in meno ne avrebbero venduti?
  42. sì certo se sono in tutto e per tutto conformi agli originali - inclusi larghezza canale e offset - basta la omologazione ECE. se un solo valore si discosta serve invece il certificato NAD specifico per il modello di auto.
  43. Uno dei pochi motivi per cui il diesel ancora sopravvive nelle flotte è la co2 bassa, a dire la verità, nonostante tutte le ingiurie degli ultimi anni, gli conviene continuare ad immatricolarli. BMW X1 18i, max 159g. 18d, max 146g. Aggiungendo il mild hybrid a entrambe, 20d max 126g, 20i max 144g. E il benzina sarebbe pure più piccolo di cilindrata (dovrebbe essere il 3 cilindri in ambo i casi)
  44. se hai marca e modello dei cerchi dovresti riuscire a recuperare sul sito del produttore il relativo certificato di omologazione. perlomeno io quando ho venduto un set di cerchi MSW (OZ) ho fatto così, per verificare che fossero omologati per l'auto dell'acquirente.
  45. Su una (eventuale...) mostruosità del genere ossia STLA+Renault, non è CT (il CEO) a decidere.
  46. A parte il periodo iniziale, praticamente le Panda in giro cambiavano colore quando cambiava il colore senza sovraprezzo . Il periodo arancione mi è piaciuto parecchio perchè spiccavano nel grigiore del parco auto.
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