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  1. A me questa deriva così spettacolare della f1,a dirla tutta,piace poco. Inizia a sembrare una specie di WrestleMania su quattro ruote.
  2. L’unica cosa che manca alle Giorgine è l’ibrido (in qualsiasi forma), questa è l’unica mancanza grave. Per il resto sono ancora confrontabili alla grande con la migliore concorrenza.
  3. Spettacolo, la prima auto mai nata due volte.
  4. Una notizia cattiva e una buona. Quella cattiva: dopo poco più di un anno e 12k km di divertimento puro (ma anche qualche viaggio lungo), ho messo in vendita la Mazdina 😔 Quella buona: ne ho comprata un'altra (questa volta col 2.0 184 CV per provare la differenza - seguirà post) Quest'auto è una droga
  5. Io sono al terzo pieno di HVO e come consumi sinceramente non ho notato miglioramenti. Considerando sempre una rilevazione pieno / pieno, siamo nell'ordine dello 0,1% di differenza, quindi assolutamente irrilevante nel passaggio da Diesel standard ad HVO. Confermo invece la drastica riduzione del consumo di AdBlue (da CdB, in tre pieni di HVO, quindi circa 1.800km, ha consumato circa la metà di AdBlue rispetto a quanto ne consumava prima ma in un solo pieno di Diesel, quindi ne deduco che gli NOx si siano abbassati tantissimo, ipoteticamente nell'ordine dell'80%). Come per i consumi di carburante, non ho notato alcuna differenza degna di nota sulle prestazioni. Giulia 210 AT8 Euro 6.E con 18k km all'attivo.
  6. Oops, I did it again... Poco più di un anno fa comprai d'impulso una MX-5 1.5 usata. Ci ho fatto 12mila km di puro divertimento, ma per una semi casualità mi è capitata davanti agli occhi un'occasione di una ND2 2.0 di un anno e mezzo con appena 10.000 km a un prezzaccio e ho fatto la seconda pazzia 😇 Economicamente quello che ho fatto non ha nessun senso e per un'auto da fine settimana ancora meno. Ma non ho resistito. Dopo aver guidato una MX-5 ho perso l'interesse per qualunque altra auto (almeno quelle umane, le altre non sono alla mia portata né economica, né di pilota). Il modello è noto, ma passare dall'una all'altra è stato interessante. Ecco alcune impressioni. La 1.5 è un modello 2016, quindi il primissimo. Ha i piccoli difetti delle ND1: un infotainment un po' arcaico o la pelle sul fianchetto del sedile guida che tende a rovinarsi leggermente o le alette parasole degne di una Panda 30, ma anche accessori moderni tipo fari led o sensori vari che dopo 8 anni e quasi 130k km sul groppone sono ancora perfettamente efficienti. La 2.0, invece, è un modello 2023 con led adattativi, Apple Carplay, vari ADAC (angolo morto, riconoscimento segnali..). Cito queste tre cose perché devo riconoscerne l'utilità. Per il resto le modifiche di interni e carrozzeria sono minime, forse l'unica degna di nota è il cuoio traforato dei sedili, ma veramente poco altro. Lo spirito è lo stesso: agilità incredibile, sterzo diretto, baricentro ridicolmente basso, ma con assetto abbastanza morbido (la mia 2.0 non è sport quindi non ha barre ma dovrebbe avere il controllo elettronico del rollio, anche se per ora non mi pare di averlo notato). Cambio preciso e affilato, con escursione cortissima. Al momento sento abbastanza la differenza fra le ottime Yokohama estive della 1.5 (Advan Sport 105, eccezionali su asciutto, più che discrete su bagnato) e le Bridgestone Qualcosa invernali della 2.0, devo dire molto buone, ma non così precise come le altre e decisamente meno rigide di spalla. Differenze: sono poche, quasi sfumature. La macchina è la stessa e meno male! Quando guidi la 1.5 già dai primi km noti che ha una voce roca, vibra, il motore gode quando gli si danno giri (pur rimanendo regolarissimo anche a regimi molto bassi) e in acelerazione tira fuori una voce grave e rombosa. A me piace molto, con le dovute differenze sembra quasi di andare in moto. Sulla 2.0 184 si nota molto il lavoro di raffinamento eseguito sulle parti interne: il suono è parecchio diverso, con frequenze più alte anche a regimi elevati. È meno metallico ma molto, molto gradevole. Il tutto sembra più equilibrato e "compiuto" senza perdere una virgola della verve originale. Il volano bimassa fa il suo sporco lavoro e l'auto in generale vibra decisamente meno. Va ricordato comunque che tra le due auto ci ballano quasi 120mila km... La differenza di potenza si sente solo a alte velocità o a regimi molto bassi, lì la coppia del 2.0 si nota e nelle riprese in 4ª 5ª e 6ª è più pieno, specie in salita. Il 1.5 è forse più coinvolgente, ma il 2.0 più efficace, rimanendo comunque godurioso. Come aneddoto, i consumi: su 12k km con molta statale e autostrada a bassa velocità sulla 1.5 ho una media di 5,4 l/100km. Sulla 2.0 in 2000 km con un mix di 5% città, 20% statale mista e 75% autostrada a 120 di cruise (ma anche parecchio traffico), ho una media di 5,7.
  7. Following versions were homologated with 7 seats 834AE55C engine 8144.97 (diesel 2499, 85kW, 245Nm, 190 km/h, main gear 3.562) 834AE45C engine 8144.97 (diesel 2499, 85kW, 245Nm, 183 km/h, automatic gearbox, main gear 3.508) 834AE85C engine 8144.97 (diesel 2499, 85kW, 245Nm, 183 km/h, automatic gearbox, main gear 3.348) 834AM55C engine 8144.97S (diesel 2500, 77kW, 220Nm, 185 km/h, main gear 3.562) 834AA55C engine 834B2.000 (benzine 1995, 108kW, 181Nm, 198 km/h, main gear 3.562) 834AI55C engine 834B2.246 (benzine 1995, 104kW, 173Nm, 195 km/h, main gear 3.562) 834AA45C engine 834B2.000 (benzine 1995, 108kW, 181Nm, 190 km/h, automatic gearbox, main gear 4.201)
  8. Se non ricordo male, l'analoga soluzione ipotizzata al lancio per la Tempra SW poi non andò a listino. Forse non tantissimo tempo fa ne parlammo proprio qui sul forum. Problemi di omologazione? Rogne legislative? Ai tempi qualcuno scrisse una cosa del genere, però... vedendo ora che Thema lo offriva - cosa che avevo completamente rimosso - mi chiedo quali potessero essere i problemi per la wagon Fiat. Ricordo che ai tempi era stato Auto Oggi a comunicare per primo la notizia, cercando di far lo splendido con una foto del vano bagagli Tempra SW accessoriato col sedile supplementare per i due disgraziati che avrebbero guardato il mondo attraverso il lunotto. Peccato che la foto fosse una normale immagine del bagagliaio aperto, scattata allo stand in cui era stata presentata in anteprima (un salone minore, se non ricordo male) con l'aggiunta del sedile disegnato in redazione il che mi porta a ricordare che probabilmente una foto della Tempra SW col sedile supplementare "vero" non l'ho mai vista. Già che siamo qui, un po' di amarcord. Son passati tanti anni dal momento in cui buttai sul fuoco questo topic. Nel frattempo qualche curiosa immagine si è aggiunta alle mie gallery. Eccone una, direttamente dalla biografia di Hans G. Lehmann, uno dei più celebri "carparazzi" del globo, pubblicata negli anni '80. Sveglia, che è mattina. Si va al lavoro. Poi queste, che ai tempi sicuramente non avevo.
  9. 3 punti
    Riguardo i paraurti neri, vado per un mix Credo di aver visto, tanti anni fa, una Van con il posteriore tutto nero e l'anteriore non tutto bianco, bensì con quella fascia inferiore nera. Fascia che, lasciata grezza, nel rendere il paraurti "invertito" rispetto a quasi tutti gli altri 2 toni che si vedevano in giro, cioè grezzi sopra e in tinta sotto (come Tipo Digit e Tempra SX, per citarne due più vecchi) aveva il suo senso perchè la parte inferiore essendo più sporgente faceva da "guardia" nelle toccatine. Aveva... sarebbe meglio dire "avrebbe avuto" al 100% se fosse stata una parte separata, se il paraurti fosse stato composto da due parti. Immaginiamo di urtare qualcosa di appuntito e spaccarla, quella parte bassa più sporgente. Se fosse stata un pezzo a parte, avrebbe svolto molto bene il suo lavoro. Invece il paraurti era - ovviamente - un pezzo unico, che costava tra l'altro giusto due soldi. Ne cambiai uno nel 1999, alla G 1.4 5 porte. 877.000 Lire grezzo, senza labbro in gomma inferiore e senza griglia tra i fendinebbia....e anche il tappo (circa 5x5 cm) che copriva la sede filettata per il gancio traino si pagava a parte. Riguardo il bordo del cofano che separava la mascherina in rilievo dal faro, ho sempre pensato che l'abbiano fatto per far risaltare appunto la calandra in rilievo. Come a dire "il cofano scenderebbe fra i fari così, a filo, ma poi abbiamo una importante mascherina sporgente, il cui spessore poi sfuma salendo verso parabrezza". Comunque a mio parere per l'epoca il frontale della G era molto bello. Mi piaceva molto la pulizia dei fari totalmente trasparenti, spezzati da quel diedro che correva tutto intorno all'auto fino ad interrompere anche la superficie dei posteriori, dopo aver fatto da base alla "spalla" sulle fiancate. Inoltre, un dettaglio che ho sempre ammirato mentre la lavavo, la superficie leggermente bombata della zona "parte superiore del faro-lamierato cofano fra la 'V' della mascherina e accoppiamento del parafango", che si nota bene in questa foto Mi piaceva molto la plasticità delle superfici, nel punto di unione tra la "spalla" della fiancata, una volta oltrepassato l'attacco del montante A andando verso il faro, e l'innesto del montante stesso sulla superficie orizzontale. Tutto molto levigato. Stessa plasticità che si vedeva appunto nella parte superiore del paraurti, punto in cui molti altri davano spazio alla solita, spigolosa "guardia", che invece Opel aveva pensato si spostare più in basso. La mia era di questo colore, e quando era bella pulita e lucida, al tramonto aveva dei riflessi del cielo bellissimi. Per me era una bella auto, che avrebbe meritato quel tocco in più al posteriore. La fiancata un po' coraggiosa col richiamo alla Tigra mi piaceva, ma quei grossi fari posteriori divisi in fette orizzontali multicolor avrebbero forse meritato di essere un po' fumè (e li fecero così in seguito: secondo me guadagnava). Poi il portatarga con quel pulsante cromato... pollice verso. Non sarà stata l'auto più bella del mondo, ma quando rivedo questo tre quarti anteriore mi manca la serenità di quel design. P.s. riguardo i componenti comuni fra berlina e coupè/cabriolet, attenzione che per quanto simili i fari posteriori non sono gli stessi, e questo non lo dico certo come complimento. Il rear end delle due sportive secondo me era ben poco esaltante, e fari diversi per fari diversi, tanto valeva far qualcosa di più specifico, magari una fanaleria più orizzontale, spezzata in fissa e mobile, con una fascia nera di collegamento a fare da sede per la targa. Messa così, pulita e un po' ignuda, con quei fari verticali (perchè? doveva per forse esserci un family feeling con la berlina?) mi faceva un po' quell'effetto Duna assai lontano dall'arrapescion di una coupè. Qui si vede bene: i fari sembran loro, ma in realtà sono di un bel tot più stretti.
  10. brutta era e brutta rimane. Ormai per strada si incrociano solo macchine con ste cazzo di strisce led, manco fossimo in una pizzeria al taglio. Dietro bah, piuttosto che cambiare lamiere hanno messo su un accrocchio di fanale globale che ci sta come i cavoli a merenda con la linea minimal del resto della macchina. Dentro non si può dire molto, lo stile è quello, da vedere dal vivo i materiali
  11. At some point of time (at the early 80s if I/m not mistaken), all cars were homologated with pretty bad acceleration performances. I suspect that the cars were tested with a full load. As an example is Thema 8.32, with 1km in 30.18 sec or 2.0 Turbo in 30.075 sec.
  12. Se la Stilo fosse venuta fuori anche lontanamente vicina a quella cosa lì, oggi ci sarebbero i pellegrinaggi ai luoghi del miracolo della sua concezione... (ok, ti concedo che il taglio del faro davanti dove tocca la mascherina, può ricordare Stilo. 45 cm2 di auto. Fine) Detto ciò, passo al mio argomento del periodo: il 50° compleanno della Polo. E così torniamo al 1974, quando era stata lanciata l'Audi 50, ma in seno al Gruppo VW pensano che sia utile derivarne una versione più semplice ed economica, a marchio Volkswagen. Nasce così la Polo, nel 1975, puro badge engineering. Si cambiano marchio e nome, il resto è solo finiture e accessori (via su, è vero, ci misero anche il nuovo motore da 900cc...). Adesso, però, vi propongo qualcosa di cui non ho alcuna informazione a corredo, solo foto. Da cui io provo a fare qualche ipotesi o deduzione. Ma chi sa qualcosa in più, si faccia avanti! Si parte da una coppia di modelli affiancati, visti di fronte: Riconosciamo facilmente quello a sinistra: è l'Audi 50, bella e finita. E quello a destra? Chiaramente una versione in salsa Volkswagen, ma non certo la Polo che ricordiamo tutti. Sembra qualcosa di "più moderno"... In effetti il complesso fari-calandra ricorda da vicino lo stile del restyling Passat del 1977. La mettiamo poi di fianco e scopriamo che... Ops, questa è proprio una Polo diversa! Almeno ci avevano provato a differenziarla un po' dalla Audi. Ma quando è successo tutto ciò? Forse che all'inizio... Be', guardiamola da dietro: Ahhaaaa!! Ora forse si capisce qualcosa di più... Adesso il nostro prototipo Volkswagen (è lui, e non l'Audi, lo si capisce dalla targa e dal paraurti...) è affiancato da una nuova, fiammante, Ford Fiesta 1.1 Ghia. Lussuosissima e addirittura col tetto in vinile! E questo ci dice che siamo per forza in una data posteriore al Maggio 1976, quando Ford avviò la produzione della sua nuova piccola. E quando la Polo che conosciamo noi esisteva già da un annetto... Quindi questa Volkswagen cos'è? Be', l'unica cosa che mi viene da pensare è che sia uno sviluppo per un aggiornamento della Polo, magari avviato proprio in risposta all'arrivo della più temibile concorrente del momento, la Fiesta appunto. L'intento probabilmente voleva essere quello di rafforzare l'immagine della Polo, ammodernandola e allontanandola in modo più chiaro dal modello d'origine (quell'Audi 50 di cui forse avevano già deciso la soppressione?). Che stessero lavorando su un restyling più importante di quello che infine misero in produzione, lo possiamo desumere anche da questa ulteriore foto, che ci mostra un modello ancora diverso: Questa è una maquette asimmetrica, in cui si notano varie soluzioni che Volkswagen stava valutando: - da dettagli estetici come lo sfogo d'aria circolare sul montante C con il logo VW - a nuovi paraurti in materiali sintetici, abbinati alla nuova modanatura paracolpi laterale (con conseguente eliminazione di quella cromata sulla piega della fiancata) - continuando con modifiche più sostanziose come il finestrino posteriore dal nuovo disegno (senza spigolo a salire, uguale direi alla foto più sopra) che si intuisce in trasparenza sulla fiancata nascosta, quella lato guida - per finire con una proposta di modificare anche il piano di coda, in particolare la zona del faro e del portatarga, con un taglio più verticale (qui lo si nota sul lato sinistro, asimmetrico rispetto al destro, dove resta la forma originaria per confronto. Tante idee e buoni propositi, però alla fine l'elefante partorì il topolino, perché nel febbraio del 1979 si vide solo questa: Un banale face-lifting, ennesimo esempio di "plasticume" in voga all'epoca. In pratica solo nuovi paraurti in plastica, e un goffo tentativo di aggiornare il frontale, "correggendone" l'originaria inclinazione negativa con un pataccone in plastica dal cornicione ispessito che lo rendeva apparentemente verticale... Bonus "dettagli curiosi": questa foto ci mostra un esemplare con la guida a destra, destinato ovviamente al Regno Unito. Notate che però i tergicristalli sono montati in posizione standard per guida a sinistra... Ecco, Polo prima generazione fu tra le poche auto a non prevedere l'installazione invertita dei tergi per la guida a destra, cosa che ovviamente andava a detrimento della visibilità da parte del guidatore albionico in caso di pioggia. Il motivo? Chissà, ma fa riflettere il fatto che Audi 50 non fu mai prodotta con la guida a destra, e mai venduta in UK. Forse il progetto originario nacque senza questo requisito e quando poi VW volle esportare la sua Polo anche oltremanica, per qualche ragione tecnica l'inversione dei tergi non fu più possibile...
  13. Questa però è una VERA mai nata ma che ha messo le ruote su strada e che era stata studiata per la produzione e non una prova in itinere
  14. Vado controcorrente e provo a dire BYD Seal U DM-i? Sembra avere un'ottima autonomia combinata ed ha la batteria da 18.3kw che danno per 70km in Elettrico.
  15. Sul forum di ClubAlfa qualcuno ha postato queste slide interne risalenti al periodo del lancio nel 2022, ci sono anche i benchmark: Guida Smart.pdf
  16. Pare un restyling dell'attuale.
  17. Foto leaked durante presentazione interna. Ok ...non e'rivoluzionaria come design, ma apprezzo queste linee squadrate.
  18. secondo me ripeto, ha senso solo se fai un prodotto di rottura, un cybertruck delle automobili, lamiere piatte, stile senza compromessi, design funzionale ovvero se rompi un faro cambi solo quello e non tutto il muso, ruote coperte per aumentare aerodinamica ecc. La filosofia della 2cv o della Vespa se vogliamo, tutto ciò che è disegnato ha una funzione che poi ovviamente deve essere in armonia. Allego un'immagine per rendere visivamente ciò che ho scritto
  19. Ammesso che non lo siano, rimane almeno un 90%. Se poi usi biocarburanti per tutto il processo, sì, lo sono, eccezion fatta per quanto riguarda l'uso di energia elettrica (!). https://app.electricitymaps.com/map/72h/hourly Non vedo zeri. Questo non c'entra con quello che ho detto io. Al momento e per il futuro prevedibile, se colleghi l'auto alla presa c'è una centrale a gas che sta rimettendo in rete l'energia che prelevi. Non è che se attacchi l'auto aumenti il vento o fai irraggiare di più il sole. Vedi sopra. Se tu usi energia rinnovabile la togli a un altro. Quelli che dicono "Oh che bello, ho l'energia 100% rinnovabile!!!" non si fanno fare le centrali per loro, è solo una presa per il culo fatta giocando con le assegnazioni. Non è che se mi faccio il contratto 100% rinnovabile qualcuno mette i pannelli per produrre l'energia per me. L'unico caso limite in cui si può dire che l'emissione è zero è se uno si mette i pannelli apposta per ricaricare l'auto e non li avrebbe messi altrimenti.
  20. Non credere sai che siano consumi eccessivamente distanti da un diesel di pari segmento. Se l'idea del rotismo epicicloidale, con effetto scooter (ridotto parecchio rispetto al passato) non da fastidio, valutare per bene. Unico neo sono i tagliandi ogni 15000 km.
  21. Max io con la mia non rilevo gli stessi dati, con una diminuzione drastica del consumo di Adblue, sintomo che gli ossidi di azoto sono diminuiti. Prima o poi vi scriverò un post sulla mia s Esperienza!
  22. FIA ridicola sulle parolacce. se non vuole farle sentire, basta che non mandi in onda i team radio, per cui non vedo il problema. Si ergono a moralisti quando loro, non sanno neanche cosa sia la parola "morale". Penosi.
  23. Effettivamente, l'ultima Golf Plug-in, pare aver dato prova di buoni risultati sui consumi, anche a batteria scarica. Quindi, facile ipotizzare, che l'ultimissima generazione di PHEV VAG, adottanti il medesimo sistema, possano ottenere risultati migliori di molte altre PHEV a benzina. Vanno verificati quali siano esattamente i modelli che ricorrono all'ultima generazione di ibrido PHEV, perché la precedente generazione, non era altrettanto virtuosa. Alla prova dei fatti, mi aspetto comunque un consumo autostradale ben più alto dei diesel fino ad ora usati, specie se i guidatori non dovessero caricarle alla colonnina (e non lo faranno, se sono spese a carico loro). Ipotizzare invece una soluzione PHEV diesel, la vedo molto più difficile, in quanto, se non erro, l'unico a farlo è Mercedes. Ed i prezzi sono davvero "importanti".
  24. Confermo, era un'opzione inserita nella seconda serie, qui il costo dell'epoca in una comparativa con la Volvo 740:
  25. Secondo me la 2CV ha una linea così identitaria e barocca che non è replicabile con un modello retrò al giorno d'oggi, proprio non me la immagino e i tentativi fatti fin'ora (revolte e quella degli anni 90) secondo me sono lì a dimostrarlo.
  26. Bella... ... bella merda.
  27. Continua a sembrare una di quelle automobili a cui hanno tolto il logo belle pubblicità. Più asettica di un frigorifero. Tutta la vita M3 rimanendo in casa.
  28. Metto anche io qualche storica. Oggi iniziamo con una foto particolare con protagoniste due auto non particolarmente rare anche se sono due pietre miliari della mia zona (le ricordo sin da quando ero piccolo), oltre ad essere due icone dell'automobilismo italiano. Parlo di questa Fiat Punto 55 SX 5p I Serie '97 in primo piano e della Fiat Tipo 1.4 DGT I Serie '88 in secondo, la Punto è in eccellenti condizioni ed è in una delle tinte introdotte col MY97, anche la Tipo è perfetta se si fa eccezione per i paraurti della base, appartiene ad un signore anziano che la lava quasi tutte le settimane. Altra auto molto diffusa nella mia zona (mi pare sia la seconda auto più diffusa nella lista del circolante ACI) ma qui con un paio di caratteristiche particolari, questa Fiat Seicento 900 VAN '98 è infatti una delle primissime VAN, introdotta in un secondo momento rispetto la classica versione passeggeri, estremamente raro beccarne una a targhe bianche. A metà anni 2000 arrivò una moda in cui i proprietari di Fiat degli anni '90 iniziarono ad applicare sui posteriori delle loro auto il logo blu circolare, seguendo un po' quello che la stessa Fiat aveva fatto con la Punto MK2b, ricordo che su un fogliettino (andato perso da decenni) segnavo i vari modelli che vedevo col nuovo logo, mi è rimasta particolarmente impressa una Tempra Week-end che lo aveva, vista attorno al 2006. Negli anni questi esemplari si sono praticamente estinti, una delle poche rimaste con questa caratteristica è questa Fiat Bravo 1.9 JTD GT I Serie '99, fotografata praticamente solo per la presenza del logo così tanto rievocativa. Molto bella questa Renault Laguna 1.6 RXE I Serie '99 che purtroppo versa in cattive condizioni, non comuni le Laguna prima serie delle ultime, soprattutto berline e a targhe europee. Scatto a dir poco pessimo, fatto dal balcone di casa, per questo particolare LEOMAR ZK 2.1D '01, uno dei tanti piccoli camioncini prodotti in Italia da marchi locali perlopiù sconosciuti che a me affascinano molto, prima di vedere questo ZK non avevo mai sentito parlare del marchio Leomar. Forse in passato vi ho già proposto uno scatto frontale di quest'Opel Astra F 1.4 GLS Caravan '92 che spicca particolarmente per i rari, e bellissimi, cerchi in lega optional che monta, visti solo su alcuni esemplari dei primi anni di produzione. Parcheggiata a pochi metri dall'Astra c'era questa sempre bella Lancia Dedra 1.6 II Serie '95 in una delle tinte migliori per questa serie, condizioni che non sono né tragiche né ottime, nella media. Quest'Autobianchi A112 E III Serie '78 è invece in pessime condizioni, è guidata da un signore anziano che la tiene come se fosse una qualsiasi city-car di 15 anni e non una storica con più di 45 anni, d'altro canto è notevole come un'auto così anziana svolga ancora oggi senza problemi il suo lavoro senza alcun problema. Condizioni assurde (apparteneva a dei rom, a quanto so) anche per questo Fiat 242 E Diesel '81 che veniva utilizzato come camper, ma in realtà dai rimasugli di vernice gialla credo sia nato come Scuolabus, risulta radiato qualche tempo dopo le mie foto. Scassata anche quest'ormai rara Ford Escort 1.3 Ghia 5p II Serie MY86 '89, nell'ultimissimo aggiornamento di questa versione uscito proprio nell'anno di immatricolazione di questo esemplare che prevedeva una nuova grafica delle targhette e un paraurti anteriore leggermente rivisto. Classica la tinta bianca sulle ultime Escort terza serie. Concludo con una foto pessima ma dato il modello è assolutamente rilevante, una BMW 324d 4p E30 '87 non la si incontra difatti tutti i giorni. Si tratta del primo e unico modello prodotto da BMW con un motore diesel aspirato, estremamente raro vederne una, l'ultima che avevo visto prima di questa l'avevo avvistata nel 2014 di ritorno dalle vacanze estive, anch'essa bianca come quasi tutte le 324d vendute da noi.
  29. Non conosco nei dettagli la composizione dell'HVO e le mie reminescenze di chimica del liceo sono abbastanza annebbiate però, pensandoci, probabilmente dipende dalla percentuale e dagli ingredienti del carburante. Ho trovato questo articolo molto interessante https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0016236117314151
  30. SW col 2.0 16v aspirato omologata per 35s sul km da fermo? corriponde a un 13s sullo 0-100 bella anche la turbodiesel da 114 CV automatica con un 12,5l/100km in urbano
  31. hai ragione scusate
  32. I post Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Relativamente al Brand Alfa Romeo Nel seguente Topic Grazie.
  33. No dai in FGA hanno fatto cose peggiori, soprattutto verso gli anni 90-inizio 2000. Lì hanno dato il meglio.
  34. Infatti, non sono gli stessi. Credo siano quelli che si vedono anche qui.
  35. Effettivamente ci sono anche loro, solo che considerando i percorsi prettamente autostradali, ho evitato di consigliare i SUV di Toyota, perché non è la loro...
  36. secondo me la Revolte è troppo "elitaria", è v ero che devono far concorrenza alla R5 ma secondo me ci andrebbe un prodotto con la filosofia costruttiva di Ami. un prodotto a basso costo proprio come la originale 2cv
  37. Sono gli uomini Sirio😁, hanno cambiato tutto ma loro ci sono ancora
  38. Esatto, al momento è il miglior plugin sul mercato ed è montato su tutte le auto che hai indicato, in versione da 204cv a salire. Lo ammetto pur non amando affatto il gruppo VW, ma su questo aspetto Stellantis è molto indietro e le uniche alternative valutabili sono BMW e MB, ma con altri prezzi. Io stesso pur essendo arrivato ad un soffio dal prendere un'altra Stelvio, alla fine sono passato ad una Cupra Terramar. Oltreutto a livello di rata NLT non cambia molto, nel mio caso nulla.
  39. Onestamente il primo plug-in che mi viene in mente è proprio quello VAG, ha una batteria grande e usato in ibrido non ha consumi folli.
  40. Rimini Rimini? Ecco la meraviglia del sior Graziano al passaggio della seconda Junior!
  41. Oh ! Non manca proprio niente ormai: nell'ultima settimana i "nuovi capoccia" hanno parlato di nuova 300, prezzi fuori dal mondo, pacchetti optional da rapina e ritorno dell'Hemi. Della serie....
  42. "Ma guarda che il mio falegname con 30.000 lire la gestiva meglio...."
  43. Al solito arriviano alle stesse conclusioni nostre ma in ritardo di > 1 anno 🤷‍♂️
  44. Hai fatto apposta a parlare come Joda onti è venuto spontaneo 😂
  45. 1. I dont think that Alfa has got any bigger than it was in 2012. 2. Giulia and Stelvio were ambitious, yes. But they were meant to be mass production models. And they definitely didnt sell as expected, so they should be considered failed. Junior may not be so ambitious and special (no carbon fiber anti-roll) but if it sells as expected, it will have reached its target as a mass production model, and will thus be succesful. Dont get me wrong, I consider Giulia a future classic. But if we want to be fair and square, it failed
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