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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 10/06/25 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. 10 punti
    Questa Sierra a due porte è stata riprogettata da Ghia per Fiat. Agli italiani è piaciuta così tanto che l'hanno persino testata nella loro galleria del vento. Ghia ha lavorato duramente per renderla diversa dalla Sapphire con il bagagliaio, e ci è quasi riuscita. Il piano era quello di realizzare l'auto per Fiat in Sud America come parte di un progetto più ampio in cui le due aziende avrebbero collaborato intensamente e unito le loro attività europee. L'agenda prevedeva l'installazione di motori Fiat nella BE-13 (Fiesta) e l'utilizzo di una piattaforma piatta per la Escort di nuova generazione. Le trattative continuarono per più di un anno, durante il quale, nell'estate del 1984, fu costruita questa Fiat Sierra. Sebbene abbia una configurazione a quattro porte su un lato, è il lato a due porte che colpisce. I mercati sudamericani hanno sempre avuto un debole per le auto di medie dimensioni a due porte con bagagliaio e questa derivata unica sarebbe stata l'ammiraglia della Fiat, prodotta dalla Ford e molto probabilmente in Argentina. Le trattative per la fusione fallirono alla fine del 1985. Ciascuna delle due aziende voleva il 51% del controllo dell'entità combinata FoE/Fiat e nessuna delle due era disposta a cedere. La concessione della Ford era quella di offrire alla Fiat il controllo maggioritario per sei anni, fino al pensionamento del presidente della Fiat, dopodiché la Ford avrebbe preso il controllo. Gli italiani non accettarono e il piano fu abbandonato, insieme a questa vettura.
  2. se in europa oltre a fare la normativa per le keycar approvasse anche la seduta sul cofano anteriore, che ormai tra questo ed il muso ci stanno 90°, sarebbe la prima tre metri a sei posti che multipla spostati proprio che tra l' altro le due davanti ti funzionano anche da adas anti urto ad urlo, volendo
  3. Levante le tende mi sa
  4. C'era da aspettarselo. Mi sembrava impossibile che un costo basso potesse prevedere un service da auto premium, o per lo meno.....da auto media Europea. Tutti i nodi vengono al pettine prima o poi. Auguri a chi ne ha una.
  5. Gamma motori/trasmissioni che i concorrenti si sognano
  6. La rossa forse un po troppo bubblecar Di sua spontanea volontà Gemini ha inserito questo specchietto piu grande e con calotta in tinta.....ha dimostrato piu' saggezza e ha ritenuto ridicolo quello del modello di serie..😁😁
  7. È una Basalt ricarrozzata senza girarci attorno
  8. Se queste devono essere le e-car, se le possono tenere. Onestamente roba del genere a 15k mi sembra un furto. Poi, per carità, è bellina, ma non è niente di più di qualche roba cinese che vendono già da almeno 10 anni in Oriente.
  9. Comunicato stampa DACIA HIPSTER CONCEPT: L'AUTO POPOLARE DEL FUTUROPer progettare Dacia Hipster Concept, i team Dacia sono partiti dalle reali esigenze degli utenti, dall'uso che fanno dell'auto nella vita di tutti i giorni. Insomma, dall'essenziale. Dacia Hipster Concept è la compagna della vita quotidiana: agile, pratica, economica. Caratteristiche record: Dacia Hipster Concept vanta una grande capacità in un formato super compatto, offerta inedita, che non esiste ancora sul mercato odierno. Dacia Hipster Concept porta sempre più avanti l'approccio Dacia attento al peso. È più leggera del 20% rispetto a Spring. Performance che risulta dall'approccio eco-smart globale di Dacia: meno peso, quindi meno materia prima e meno energia da utilizzare per la produzione. Ma anche meno massa da spostare e, quindi, consumo energetico inferiore. L'obiettivo di Dacia Hipster Concept è quello di dimezzare l'impronta di carbonio su tutto il ciclo di vita del veicolo rispetto ai migliori modelli elettrici oggi disponibili. Dacia Hipster Concept è a suo agio sia in città che sulle strade di campagna e periurbane. È pensata per la vita di tutti i giorni, con un'autonomia sufficiente per gli spostamenti quotidiani con 2 ricariche alla settimana. Ancora una volta Dacia Hipster Concept soddisfa le reali esigenze dei clienti. Per esempio, in Francia, il 94% degli automobilisti percorre meno di 40 km al giorno e in Italia l'intera popolazione percorre mediamente 43 Km al giorno in auto. Con Spring, Dacia è stato il primo costruttore ad aver reso accessibile la mobilità elettrica. Con Dacia Hipster Concept, Dacia vuole spingersi oltre, rivolgendosi a un ampio pubblico che oggi non trova un'offerta adeguata al proprio portafoglio. Infatti, il prezzo medio delle auto nuove è aumentato in Europa del 77% dal 2010 al 2024, molto più del potere d'acquisto dei nuclei familiari. DESIGN ESTERNO SEMPLICE E DISTINTIVONella storia del settore automotive, le auto popolari che hanno riscontrato il maggior successo si sono tutte distinte per il design innovativo. Dacia Hipster Concept si distingue per il design molto semplice e molto robusto: un blocco ben posizionato su 4 ruote ai 4 angoli, senza sbalzo anteriore né posteriore. La stessa semplicità si ritrova anche nel design del frontale, che si sviluppa orizzontalmente integrando fari dal design puro che conferiscono a Dacia Hipster Concept uno sguardo serio, ma simpatico. Priorità alla funzionalità nella parte posteriore: il portellone copre tutta la larghezza di Dacia Hipster Concept, aprendosi in due parti per un accesso super pratico al bagagliaio. Fedele alla filosofia design to cost, Dacia Hipster Concept offre un innovativo design dei fari posteriori. Essendo schermati dal portellone, non hanno bisogno di vetri. Sempre in linea con quest'approccio, Dacia Hipster Concept è stata progettata con un unico colore per la carrozzeria tinta in massa e solo tre componenti verniciati: la parte anteriore e gli elementi laterali di accesso alle porte. La robustezza del design di Dacia Hipster Concept è ulteriormente incrementata dalle generose protezioni laterali in Starkle® - materiale in parte ottenuto dal riciclo e creato dagli ingegneri Dacia – e dagli ski anteriori e posteriori tinti in massa in linea con l'approccio Robusto e Outdoor di Dacia. Dacia Hipster Concept non è una mini car come le altre. Punta direttamente all'essenziale ed è qualcosa che si nota fin dal primo contatto: la maniglia esterna della porta è sostituita da una cinghia, più leggera, meno costosa … e altrettanto pratica. PIÙ GRANDE DENTRO CHE FUORIL'abitacolo di Dacia Hipster Concept è ottimizzato per offrire uno spazio straordinario considerata la compattezza delle dimensioni esterne. L'abitacolo si sposa perfettamente con le forme cubiche della carrozzeria, soprattutto con i finestrini e il parabrezza molto verticali, per sfruttare al massimo tutto lo spazio disponibile. La parte anteriore vetrata del tetto gli conferisce una luminosità che accentua la sensazione di spazio. Per ridurre i costi e il peso, i finestrini laterali sono scorrevoli. Su Dacia Hipster Concept possono prendere comodamente posto quattro adulti. La posizione dei sedili del conducente e del passeggero è identica a quella di Dacia Sandero, per garantire il comfort e consentire di affrontare il traffico in assoluta sicurezza. L'accesso ai sedili posteriori è facilitato dalla grande apertura della porta e dalla possibilità di ribaltare il sedile del passeggero anteriore. Dacia si è particolarmente concentrata sulla progettazione dei sedili per unire comfort e convivialità con la riduzione di peso e costi. Ne consegue un design semplificato, con una struttura che resta visibile e abbinata a un tessuto tecnico a maglie dal look particolarmente caldo. I sedili anteriori si fondono costituendo un'unica panchetta, dispositivo semplice e accogliente che, ancora una volta, fa riferimento alle iconiche auto popolari del passato. Infine, anche i poggiatesta traforati consentono di ottimizzare il peso. Progettata per la vita, quella vera, Dacia Hipster Concept è adatta per tutte le situazioni quotidiane. Grazie alla panchetta posteriore ribaltabile, il volume del bagagliaio può passare da 70 litri con 4 passeggeri a 500 litri con 2 passaggeri. Per garantire comfort e sicurezza, la plancia incorpora due airbag per conducente e passeggero. Per rispondere il più precisamente possibile alle specifiche esigenze degli utenti, gli interni di Dacia Hipster Concept sono “YouClip® native”. Equipaggiati di serie con lo stretto indispensabile, sono infatti personalizzabili grazie alla gamma di accessori YouClip® sviluppata da Dacia. Gli 11 punti di fissaggio YouClip sono suddivisi tra plancia, pannelli delle porte e bagagliaio. Possono ospitare vari accessori, come portabicchieri, bracciolo, plafoniera, ecc. La connettività e il digitale sono oggi considerati “essenziali” e contribuiscono a semplificare e razionalizzare l'uso quotidiano dei veicoli, soprattutto con la docking station per smartphone che resta fedele alla logica Dacia BYOD - Bring your own Device – e consente una connettività super fluida tra smartphone e veicolo. Lo smartphone diventa persino una chiave digitale per aprire e avviare l'auto. Una volta che il conducente si è seduto, la dock station funge da display multimediale per visualizzare l'app di navigazione preferita, facendo anche da impianto audio del veicolo con cassa Bluetooth portatile e compatibile con YouClip. Via Dacia.
  10. avesse 10 cm in meno di altezza sarebbe anche interessante come idea....
  11. Uno studio di progettazione Ford del 1992 che ha scioccato tutti alla Ford. L'auto "doppia bolla" che è intesa come esercizio per trovare alcuni limiti per un nuovo modello Escort
  12. Il rovescio della medaglia quando si acquista a prezzi stracciati 🫠
  13. Il 1.8 sarebbe quello di nuova Clio, giusto? Il 1.2 invece? il "vecchio" TCE aggiornato? Ad ogni modo tanta roba, fa sorridere che un brand da discount ha una gamma motori così interessante.
  14. Ma mettiamo che alla fine Alfa avesse scelto la proposta di Italdesign per la sostituta dell'Alfasud...
  15. Molto bello ...e molto ben fatto come dettagli e come location. Per il momento e' il BEST IN SHOW tra tutte le Geminate postate fino ad adesso.. .
  16. Baby Small versione "Botticelliana" failed killing
  17. Ford faceva pure le Escort coi fari in 2 formati, ed io, molto ingenuamente, avevo sempre creduto che le Inglesi avessero i fari squadrati mentre le Tedesche quelli tondi....🤭🤣 Intanto, prima che finiscano nel dimenticatoio, posto 2 scatti degli ultimi tempi. Una TR-7 ripresa al volo mentre ero in macchina con mia sorella : non poteva fermarsi per le troppe auto in fila dietro alla sua. Per la serie "scatti dalla finestra di casa" una rassicurante Golf 4a tenuta più che discretamente. Mi pare che questi copricerchi fossero i suoi, ma se così non fosse, direi che sono stati scelti con un certo gusto. Questa, ovviamente dopo la Mk1 è la mia Golf preferita.
  18. Perfetto, aggiorno la lista allora 😁
  19. 1. Tra questi piloti chi otterrà il miglior piazzamento nella "QUALIFYING" (Sabato)... 2. Tra questi piloti chi otterrà il miglior piazzamento nella "QUALIFYING" (Sabato)... 3. Tra questi piloti chi otterrà il miglior piazzamento nella "RACE" (Domenica)... 4. Tra questi piloti chi otterrà il miglior piazzamento nella "RACE" (Domenica)... Classifica di tappa 4/4 per @snatch @falconero79 @Stiletto @gilerak la differenza di punteggio è data dal fattore moltiplicativo. Complimenti!!!! Classifica generale Nuovo leader!!! @snatch grazie al +22 conquista la vetta della classifica generale, @Hybris paga una giornata no, solo 4 punti, attenzione a @libbio che arriva al terzo posto, @Aymaro torna in top ten. Prossimo appuntamento Stati Uniti - Austin dal 17-19/10
  20. 3 punti
    stanno cercando di non prendere decisioni univoche, restano aperti a più scenari adozione Bev. nuova prossima X5 è su base CLAR ma con motori ice,bev (con motori neue klasse) plugin e idrogeno.
  21. .....dal nome mi aspettavo una concorrente di Perrari e Turbopaper......
  22. ahaha a me sono venuti in mente i Meccano! 🤣
  23. Fatta al volo una Maserati Buran normalizzata ed in veste auto blu presidenziale.
  24. fa sorridere leggere che l'idea innovativa sono le pareti verticali e "meno peso=meno consumi"... comunque molto caruccia, fa sempre bene vedere che ogni tanto qualcuno tira fuori idee razionali.
  25. Preferisco la "liscia"... la Stepway sembra troppo la versione "ammmiocugggino"....
  26. Abbiamo smesso di discutere sul millino nel thread di 500i, e ora riprendiamo in quello di Pandina😬
  27. Il problema del 69cv è il variatore di fase, non ti da nessun vantaggio se non per quanto riguarda l'abbattimento delle emissioni.
  28. Questo qui è l'ultimo restyling di questa serie; fu lanciato nel '84 e servì da ponte in attesa del nuovo Transit del '86. In questa configurazione, con i fendinebbia circolari esterni, faceva molto family feeling con le contemporanee Fiesta XR2 ed Escort XR3.
  29. Ho letto l’articolo su 4R di come prevedono di ridurre i costi, praticamente il peggio del peggio della filosofia Tavaresiana
  30. Le avranno montato dei freni veri e delle sospensioni decenti o continuerà a ribaltarsi al primo sguardo?
  31. Questa però, se ho ben capito, non è pensata dichiaratamente come quadriciclo, è in un limbo in attesa di capire questa fantomatica nuova regolamentazione europea cosa prevederà. Personalmente vorrei capire soprattutto a cosa si dovrà rinunciare in termini di sicurezza attiva e passiva. Per il resto il concept è interessante, una iQ dallo stile più "rugged".
  32. Già con 70cv non camminava un tubo, ora ti salutano anche i cinquantini. Ho una Panda del 2007 1.2 Fire con 60cv peso più o meno simili ma è un aereo in confronto.
  33. Finita la garanzia la darà via, come già accade da anni con le moto cinesi, compreso Benelli, Morini e cagatelle varie
  34. voglio godere quando si lamentera il mio medico della sua sportequipe, era convinto di aver fatto un affarone, io non l'ho contraddetto , anzi ho detto ah bella
  35. Il brand da discount attinge a piene mani ai pwt di qualcuno che non hai mai smesso di investire su ICE/HEV, al contrario di qualcun altro... Comunque la liscia è veramente carina, anzi quasi aggressiva con questi nuovi dettagli. È migliorata come qualità e contenuti perchè deve sostituire Clio nel basso di gamma.
  36. Il problema di AliExpress e simili è riuscire a trovare il pezzo buono, di buona qualità, in mezzo a robaccia di scarsissima qualità o addirittura copie dell'originale e spesso il prezzo non è indicativo di questo. Su pezzi dell'auto importanti per la sicurezza ne starei ampiamente alla larga.
  37. Si i copricerchi sono quelli dei modelli base.
  38. Non che nutrissi grandi speranze per il 2025, ma una stagione così scialba è una cosa vergognosa. Ho il terrore per il 2026, dato che Ferrari non è nota per acume nei cambi di regolamento.
  39. Firmato pre ordine (condizionato all'ottenimento dell'incentivo). Verde (gratis) con rottamazione (Fiat idea con 228k km) 7mila €
  40. Se mettono il mhev per questioni emissioni e altre due tre cosine secondarie (tipo telecamera 360 gradi) possono tirare avanti ancora anni tranquillamente. Visto che mediamente viene ritenuta ancora la più bella berlina in commercio
  41. 2 punti
    Praticamente non sono i tedeschi ad aver preso il 128 per fare la GOLF, ma sono i tedeschi che hanno creato la 500 prima :-D
  42. 2 punti
    Cercando materiale per il topic delle mA.I. nate mi sono imbattuto in alcuni studi precedenti alla 500, condotti dalla filiale FIAT di Weinsberg in Germania. Tutto iniziò da un’idea del direttore di filiale Karl Bauhof, che stava sviluppando, ad inizio anni 50, una piccola utilitaria semplice, chiamata HR (in onore di un certo Hugo Ratzmann). Dopo i primi due prototipi (HR-1 e 2), venne disegnato un terzo, con entrata da una portiera unica anteriore tipo Isetta ma incernierata in basso, tetto completamente in tela, tre finestrini per lato e lunghezza di 2,96metri. I disegni, completati a marzo del ‘53 vennero mostrati a Piero Bonelli e a Dante Giacosa, che ordinarono a Bauhof la realizzazione di un prototipo funzionante. A novembre 1953 venne ultimato il primo prototipo, chiamato HR-3 e motorizzato da un bicilindrico due tempi Triumph da 396cc per 11cv, abbinato ad un cambio Getrag 3 marce. Il prototipo venne visionato da Valletta e Giacosa, in visita a Weinsberg, che apprezzarono entrambi il lavoro dei tedeschi (tutto liscio tranne Bauhof che per sbaglio colpì Valletta in testa con il tetto in tela ripiegabile). Qualche giorno dopo venne però chiesto di cambiare il sistema di entrata anteriore, decisamente scomodo: Così Bauhof nel dicembre 1953 ridisegnò la carrozzeria, dando vita alla HR-4, con portiere laterali e dotata di un vero frontale e cofano anteriore, con all’interno serbatoio e ruota di scorta. Nel maggio del 1954 fu realizzato un prototipo marciante dell’HR-4 (in foto sotto), questa volta dotato di un motore ILO da 14cv, che percorse 15mila km e a luglio venne portato a Torino e lì rimase, senz’alcun seguito produttivo, o almeno così pensarono a Weinsberg. Bauhof ricevette un piccolo bonus finanziario per le sue "idee non convenzionali". Nell'autobiografia di Giacosa si accenna a questa storia (ma viene mostrata solo una foto dell'HR-3) e parla anche di come fossero ottimi i disegni di Bauhof, ma non ritenesse la migliore soluzione un motore due tempi come l'ILO, preferendogli un 4 tempi. E a fine agosto 1954, sempre secondo la sua autobiografia, Giacosa realizzò questi disegni: (P.S. Bauhof viene accreditato come Hanns-Peter secondo Wikipedia, ma in realtà è il nome del giornalista che ha narrato questa storia, ovvero Hanns-Peter Rosellen).
  43. Tigra e Calibra che non furono... .
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