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  1. Al di là di chi rimarrà male da questa mossa del V6 depotenziato al posto del 4 cil (almeno in Nord America) credo che sia un buon modo per provare a risollevare l’immagine di Maserati.
  2. sapete come faranno a ridurre le emissione del 90%? Losai? Chuidendo le fabbriche, chiudendo le accieirie, le fabbriche di automobili, le fonderie, le fabbriche chimiche, l0industria della ceramica, quelle metalluriche, tutte quelle industrie energivore che sarebbe impossibile rincovertire alle energie rinnovabili e che non pososno fare a meno di emettere CO2. Poi ancora sta storia che le auto a combustione siano tecnologia vecchia...sta diceria l'ha messa in giro Beppa Grillo 20 anni fa e ancora gli viene dato un ingiustificato eco mediatico: tutanti boccaloni che ripetono sta frase senza senso e senza sapere cosa stanno dicendo. TEcnologia vecchia, obsoleta...tipiche frasi di chi non ci capsice niente di tecnica e di tecnologia. Poi chi l'ha inventata sta storia del ban del 2035? il famigerato commissario Timmerman o come diavolo si chiama, un olandese. Così come è olandese l'attuale commissario dell'ambiente. Mi chiedo perchè affidare questi temi delicati sempre agli olandesi. Agli olandesi non gliene frega neitne delle auto e delle fabbriche e degli operai che vengono licenziati. In quato l'Olanda non è una potenza industriale. Non ci sono industrie automobilistiche in Olanda, quindi al commissario Olandese che ha inventato il BAn delle endotermiche, fondamentalmente non gliene frega un cazzo degli operai italiani che perdono il lavoro, delle fabbriche tedesche che chiudono. Tanto l'olanda è una potenza finanziaria, delle industrie non gliene frega nulla. Sta storia del solo eletrtico l'ha inventa uno che vive in un paese relativamente piccolo, che con una ricarica elettrica puoi ragigugnere ogniangolo: l'Olanda. Un paese estremamente ricco, che non si basa sull'industria. Un pease tutto bello in piano, un paese che usa molto la bici, con infrastrutture evolute, senza punti difficili da ragigungere, senza zone economicamente depresse, un paese che è l'ideale da girare con un'auto elettrica. Quindi hanno pensato bene che tuta l'Europa dovesse fare come la "virtuosa" Olanda. Che poi qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè un paese che di fatto è un paradiso fiscale, faccia parte della unione europea. Gli olandesi vogliono impoore le loro regole sull'elettrico a tutti gli altri, bene, allora accettino anche le stesse regole sulal finanza e sulla tassazione delle grandi multinazionali che ci sono negli altri paesei. Pi vediamo come campano.
  3. ma boh...io leggendo certe cose di alcuni utenti rimango un pò basito...cioè: il 2035 è dietro l'angolo dal punto di vista industriale. C'è stato un enorme errore di valutazione da parte di tutti sia a livello centrale di Bruxelles che di scelte di singole aziende. I grandi gruppi europei hanno solo ed esclusivamente pianto, non hanno sviluppato nessun tipo di tecnologia alternativa ai motori a combustione valida economicamente pur avendo avuto parecchi anni prima di arrivare a questo punto morto. I cinesi? Pochissime chiacchiere e testa bassa a lavorare e sviluppare. il governo cinese? scaltro: c'ha visto lungo ed ha deciso di investire in un insieme di tecnologie che noi ci sogniamo ed ormai sono avanti anni luce non solo per l'elettrico ma tra poco anche per ibrido e pure termico. Dare la colpa ai cinesi non ha nessun senso. Ok continuiamo a campare con il termico, con roba vecchia di 100 anni con enormi limiti oggettivi, lasciamo il futuro ad altri. Disprezziamo l'elettrico parlando di "elettrodomestici" perchè non fanno brum brum e non puzzano quando lasci l'auto accesa 20 minuti al parcheggio mentre aspetti la moglie che fa la spesa dal pescivendolo.. Andiamo avanti cosi! Dritti verso un bel muro però.
  4. Un disastro assicurato insomma
  5. I danni che ha fatto DeMuro con quel video di una ghibli stra base sono incalcolabili. Io l’ho avuta dal 2017 per 4 anni (il My 2018 gran sport) ed è stata un’auto eccezionale in tutti gli aspetti nessuno escluso. L’errore di Maserati ihmo era stato esportare i modelli base con la finta pelle, plancia in plastica e cerchi da 17 se mi ricordo bene; in usa avrebbero dovuto mandare solo le gransport o le granlusso. Poi se metti i tasti degli alza cristalli della chrysler è uno scandalo quando invece Porsche ha creato la cayenne pantofrafando la VW di origine tenendo addirittura le 4 portiere senza modificarle era un’allocazione intelligente delle risorse. As usual due pesi e due misure nel giudizio tra i prodotti crucchi e quelli della ex fga/fca
  6. Mah, secondo me gli asiatici, partendo dai giapponesi che già 30 anni fa hanno iniziato a sviluppare gli ibridi finendo coi cinesi ora, hanno sviluppato tecnologie per la meccanica dell'automobile che in occidente nessuno ha provato seriamente a valutare fino a 5/7 anni fa. Non è sempre colpa degli altri se si finisce nella cacca...
  7. C'è una macchina piuttosto vecchia - al limite dell'antico direi - che rientra a pieno titolo in quel gruppo di modelli pieni di stranezze che ogni tanto vi propino in questa discussione. Eccola qua: No, non ho sbagliato immagine... ...perché, sì, in effetti non ha esattamente l'aria di una vettura "originale". Piuttosto, l'esatto contrario. Ma cominciamo con le presentazioni: questa è una Kaiser Vagabond del 1949. La conoscete? Bravi, davvero. No? allora siete come me, che non ne avevo mai sentito parlare fino a qualche settimana fa. Quindi, come avrete intuito, siamo nel campo “l'apparenza inganna”; perché la cosa per cui quest'auto è maggiormente degna di nota, è una soluzione alquanto originale che vi mostro subito: Non si nota? Allora ecco una foto più chiara: Siamo di fronte ad una soluzione credo unica nella produzione automobilistica di serie: una berlina con classica carrozzeria a tre volumi, ma con apertura del vano bagagli dotata di portellone, diviso in due sezioni! Questa azzurrina nella foto sopra è peraltro la versione "base" di questo modello, chiamata Kaiser Traveler, con allestimento semplificato rispetto alla Vagabond vista all'inizio. Perché una macchina così? Be', la ragione risiede nell'inventiva del costruttore, che voleva espandere la propria gamma. Le big three stavano lanciando sul mercato con successo dei modelli station wagon, ma Kaiser, non avendo sufficienti risorse per creare un modello equivalente, elaborò questa originale soluzione per aggiungere versatitiltà e praticità al medesimo corpo vettura delle sue berline standard. Non sto qui a fare la storia di questo modello, anche perché è piuttosto complicata nonostante la vita relativamente breve. Proseguo invece con le altre curiosità di questa macchina. Quindi, abbiamo visto il portellone bagagli su una tre volumi, che è una prima assoluta (siamo nel 1949, ricordo). E in più la combinazione con la "ribaltina", che per una tre volumi credo sia un'esclusiva assoluta, mai più rivista nella produzione automobilistica. Oltre alle aperture, ciò che rendeva meglio sfruttabile il vano bagagli, era la soluzione del sedile posteriore abbattibile, che consentiva di creare un vano unico. Non una cosa nuova in sé, ma su una tre volumi era ovviamente un aspetto caratterizzante, forse unico per l'epoca. Ma guardiamo meglio dentro al vano bagagli: Notate qualcosa di strano? Sì, quella addossata allo sportello dietro il guidatore è la ruota di scorta; e quella è la sua posizione corretta! Eccola infatti qua sotto, anche con il sedile dietro alzato, e che da quel lato è ridotto per fare spazio proprio alla ruota... E quindi come uscivano i passeggeri dietro? Semplice: dall'altro sportello! La ruota di scorta era infatti avvitata al pannello, e la portiera era fasulla, di fatto saldata alla carrozzeria e priva di meccanismo di apertura. E a proposito di apertura delle porte, anche questa Traveler/Vagabond condivideva con gli altri modelli Kaiser una soluzione alquanto rara all'epoca (e condivisa con vetture piuttosto esclusive come le Lincoln ad esempio): il meccanismo di apertura a pulsante. Tornando alla ruota di scorta però, è interessante sapere che quella posizione anomala fu un compromesso necessario per abbassare il piano di carico rispetto alla berlina standard da cui derivava, che invece aveva la ruota sotto il pianale. Questa situazione permaneva anche dopo il primo restyling avvenuto nel 1950, quando la versione di lusso Vagabond divenne parte della gamma Frazer, cioè il marchio di lusso del costruttore. La ruota di scorta è sempre lì: La ribaltina doveva facilitare il carico, abbassandone l'altezza appunto, ma creando anche un piano di carico allungato che poteva essere sfruttato per trasporti eccezionali. Perché ciò fosse legale, però, notate come si sistemava la targa quando la ribaltina era giù... In pratica il portatarga era basculante, imperniato solo in alto: La situazione della ruota di scorta cambiò finalmente per il meglio solo nel nuovo modello 1951, quando la (sola) carrozzeria fu ridisegnata in modo più sostanziale, e fu disponibile anche in versione 2 porte: In pratica il serbatoio carburante fu spostato più avanti per fare spazio alla ruota di scorta sotto il pianale e così liberare l'abitacolo, potendo allargare il sedile posteriore fino alla portiera (per le versioni 4 porte), resa finalmente apribile: Un compromesso però, fu ancora necessario: lo spostamento in avanti costrinse il serbatoio ad assumere una forma più rialzata, che volle dire la perdita del piano di carico perfettamente livellato... Questa pubblicità del MY 1953 (l'ultimissimo prima della fine della produzione) aiuta a vedere meglio questi dettagli: Infine vi lascio un documento del 1949 per me molto bello su questa macchina. E' in inglese, ma vale la pena:
  8. Anche io ho fatto la Giulietta su base Leapmotor.
  9. Poveri noi, tutto sbagliato. Ma quindi deduco che il fullhybrid non lo vedremo su nessun modello in europa, dato che il manager illuminato dice che bastano le motorizzazioni che hanno (sembra una barzelletta)
  10. L’altro giorno avevo davanti un’auto termica che faceva fumo e mi stava intossicando, in barba ai limiti normativi, bruciava olio e carburante derivato da petrolio importato a caro prezzo, perché in Italia e paesi limitrofi non ce n’è, ma questo evidentemente non è un limite oggettivo. Per contro l’elettrica non produce emissioni e si ricarica anche con l’energia del sole e del vento che in Italia sono abbondanti e gratuiti.
  11. gli unici limiti oggettivi sono delle auto elettriche, le termiche hanno solo limiti normativi, cioe' creati artificialmente a tavolino
  12. il vento in Italia non è assolutamente abbondante: cito da Google:
  13. e il puretech disse: "Non avrai altro motore all'infuori di me"
  14. Non è proprio così… Lato clienti ne perdono tantissimi proprio a causa della svalutazione, in particolare sull’alto di gamma. Infatti MC20 e GranTurismo non si vendono. Lato dealer non dando certezze e avendo politiche così poco lineari non trovano imprenditori disposti ad investire. E infatti si vede in che stato è la rete soprattutto al di fuori dell’Italia.
  15. Auto alta "compatta" + Volvo = Xc40
  16. I francesi hanno ancora i santini di Tavares nell’R&D
  17. saresti dovuto correre al pronto soccorso a farti visitare, l'hai scampata bella!
  18. Perdonami ma questo è il classico commento da populista che capisce poco dell'argomento ... Partendo da miliardi di investimenti che rischiano di andare letteralmente in fumo fino ad arrivare al fatto che se rimane il target del 90% di riduzione co2, solo auto estremamente sofisticate e costose potranno essere costruite rispettando queste direttive. Quindi....se restano questi i criteri il popolo elettrico e i ricchi brum brum. Sei ancora felice? Io si perché rimanere arroccati su tecnologie ormai preistoriche fa solo tanta tristezza e finalmente mandiamo a fancul* motori a benzina e diesel.
  19. Se fosse confermato che dal 2035 rimarrebbero commerciabili le plug in e le erev, sarebbe comunque un buon compromesso, perchè consentirebbe a quelle categorie di utenti che necessitano di maggiore autonomia e velocità di rifornimento di continuare ad avere un'alternativa alle elettriche. Dopo di che, potremo anche non avere tanto vento, ma quanto a solare, penso che qualche raggio in più rispetto al nordeuropa dovremmo pur averlo 😉.
  20. Doug DeMuro recensì la Ghibli con un video nel 2017, il modello pre-restyling, quando appunto quell'anno arrivò il restyling MY18 che sistemò la stragrande maggioranza dei problemi. Video diventato virale e che ha letteralmente fatto il giro del mondo. Ovviamente anche ad oggi la considera un bidone quando interpellato a riguardo nei podcast. C'è da dire che, al contrario, i suoi giudizi su Giulia, Stelvio, Grecale, GT2020, sono stati largamente positivi.
  21. Tra i quadricicli era forse il più interessante, anche solo per la presenza di un airbag e del clima.
  22. "Tanto l'olanda è una potenza finanziaria, delle industrie non gliene frega nulla." Ma siamo seri? 😒
  23. Essendo del '95 non può essere una "phase 1", del resto il paraurti ridisegnato e il diverso taglio del portellone in corrispondenza del paraurti stesso ci indicano senza dubbio che si tratta di una "phase 2". Le caratteristiche estetiche esterne corrisponderebbero in tutto e per tutto alla "L". La targhetta potrebbe essere stata sostituita in secondo momento con quella della "R". Per quel pochissimo che si riesce a scorgere all'interno la plancia sembra essere rivestita in plastica nera, quindi coerente con la "L"; anche il quadro strumenti e il volante potrebbero essere giusti, ma è da prendere con le molle perché si vede quasi niente. Il fatto che sia del '73 non esclude che possa essere una "L" smaltita dopo l'arrivo della "R". Mio padre stesso aveva una "L" del novembre '72, quindi non escluderei che nel '73 se ne immatricolassero ancora. Oddio, una 2CV con targhe napoletane originali non la vedevo dalla notte dei tempi! Nel condominio dove abitavo da piccolo c'era un condomino che aveva una "6" rossa del '82 targata NA-H, da allora credo di non averne più viste di napoletane originali. Splendida. L'ultima, perlomeno dal punto di vista dello stile e della sensazione di prestigio percepito, a portare con orgoglio il giaguaro sul muso. A pensare a tutto ciò che è venuto dopo, salvo rare eccezioni... che tristezza.
  24. Qualche storica. Oggi parto con questa distrutta Citroen AX 950 Spot 3p Ph.1 '95 che è stata recentemente demolita e che circa tre anni fa era stata ritargata, probabilmente prima della ritargatura aveva già rischiato la demolizione per evitare i costi della stessa, si è salvata ma per poco. Le pessime condizioni non rispecchiano il basso chilometraggio, nel 2024 totalizzava circa 80.000 km totali. Non proprio comune questa Seat Cordoba 1.6 Vario '99, versione wagon della Cordoba che condivideva la maggior parte della carrozzeria con la Polo nella medesima configurazione, al contrario dell'AX questa ha ben 300.000 km (e non ha il GPL!) ma versa in eccellenti condizioni. Probabilmente si tratta di una versione alta, forse una SXE, data la presenza dei cerchi in lega. Alquanto curiosa questa Opel Astra F2 1.7TD Caravan '97 che visiti i loghi laterali sui paracolpi dovrebbe essere una Euro '96 lanciata, appunto, nel 1996; Dicevo curiosa proprio perché questa invece è stata immatricolata l'anno dopo, si potrebbe pensare ad una rimanenza ma l'adesivo posteriore della Repubblica di San Marino (RSM) mi fa pensare che possa aver avuto una precedente, nonché brevissima, vita sul territorio sanmarinese. Si è fatta un bel viaggio dalla Germania questa Volkswagen Golf GL 5p III Serie in condizioni fatiscenti, un plauso al proprietario che non si è lasciato intimorire dall'età della vettura e ha comunque deciso di intraprendere questo lungo tragitto, facendo fede alla targa dovrebbe provenire da Waiblingen, una piccola città appartenente al distretto di Stoccarda. Se vediamo la foto posteriore di questa Fiat Tipo 1.6 SX 5p II Serie '93 sembra essere in buone condizioni, contrariamente se vediamo quella dell'anteriore le condizioni ci appaiono pessime, la rappresentazione automobilistica del detto "due facce della stessa medaglia". E' stata demolita poco tempo dopo le mie foto, peccato perché era una delle primissime restyling essendo di Giugno '93. Stupenda e parecchio anziana quest'Alfa Romeo 166 2.0 Super '99 con appena 74.000 km all'attivo, sicuramente è nelle mani di un appassionato o comunque qualcuno che ci tiene e ne capisce, anche perché ormai trovare una Super non è cosa comune, peccato solo che sia in questo anonimo grigio. Priva della targhetta specifica questa Fiat 500 L '71, tra le cose non originali troviamo anche la targa che risale al 1973. Probabilmente si tratta di un vecchio restauro a giudicare dalle condizioni del lunotto, sarebbe quasi clamoroso se si trattasse di un conservato. Altra icona del motorismo storico "per tutti" questa Citroen 2CV6 Charleston '80 che in realtà dovrebbe essere una delle rare Charleston del primissimo periodo di produzione, quando era ancora inserita a listino come versione speciale limitata. Non comune la colorazione bigrigia, da noi l'unica disponibile insieme al bordeaux-nero, all'estero invece c'era anche gialla e nera. A dir poco favolosa quest'Autobianchi Y10 1.1 Avenue III Serie '93, versione molto accessoriata che prevedeva degli stupendi interni in alcantara dedicati e il portellone lucido di una tinta simile (ma più scura) a quella della carrozzeria, su questo esemplare la tinta inoltre è un particolare violetto che stento a ricordare sulle altre versioni. Condizioni accettabili, non mi dispiacerebbe affatto salvarla e tenerla come storica. Concludo questa tornata di avvistamenti con questa clamorosa Jaguar S-Type 4.0 V8 32V '99, versione di punta della berlina inglese che da noi ovviamente non vendette praticamente nulla, questa è stata immatricolata ad Aprile 1999 e quindi è una delle primissime, non è da escludere possa trattarsi di una vettura stampa o di prova, purtroppo le targhe non originali non ci permettono di conoscere il luogo di prima immatricolazione né ci permettono di verificare se sia apparsa su qualche giornale. Un miracolo sia sopravvissuta sul nostro territorio per ventisei anni, soprattutto se consideriamo che paga la bellezza di 850 euro di bollo all'anno, quasi il suo valore di mercato...ora che è vicina ai trent'anni spero possa finire (se non lo è già) nelle mani di qualche appassionato che possa prendersene cura e trattarla come si deve.
  25. In the States, the 2-liter petrol engine will be dropped. The 2026 Grecale Modena will be available with a detuned version of the Nettuno that produces 385cv. There will be no 2026 Grecale version.
  26. A390 GT A390 GTS Comunicato stampa Via Alpine. Topic Spy: Alpine A390 (GT X-Over) 2025 - Prj. PZ110 (Spy)
  27. Seltos X-line Seltos GT-line Comunicato stampa Via Kia. Topic Spy: [KOR-USA] Kia Seltos II 2026 (Spy)
  28. Si chiama concorrenza sleale, punto. Loro hanno prodotto e producono avendo rubato il knowhow delle aziende europee (i primi fessi siamo noi che li abbiamo lasciati fare in nome del guadagno subito a tutti i costi), sovvenzionati dallo stato in ogni punto della filiera. Son bravi tutti così avendo anche un costo di produzione bassissimo (e non parlo solo di manodopera). Vorrei vederli a lavorare seguendo le stesse regole del gioco. Gli smartphone cinesi stravendono e si sono mangiati praticamente tutti i player su Android (tranne Samsung) ma guarda un po', i loro smartphone da 1300€ non li vendono mai a prezzo pieno e la gente continua a comprare gli iPhone a quei livelli....
  29. Speranze di vedere da noi il V6 "depotenziato"?
  30. Si si, è un errore mio di battitura, grazie per avermelo fatto notare visto che ho sbagliato anche nell'excel dove inserisco tutte le targhe in archivio. No no, l'auto è del 1971 come riporta anche l'app ACI, sono le targhe che sono del 1973, quindi è senza alcun dubbio una L originale. E' la prima cosa che ho notato, di 2CV ne ho moltissime in archivio ma nessuna di queste ha le targhe napoletane originali (una ha targhe nere NA-L ma non sono di prima immatricolazione), nella maggioranza hanno targhe toscane o del Lazio. Eppure credo che all'epoca non fosse raro trovarne con targhe originali napoletane, probabilmente da noi hanno avuto un tasso di sopravvivenza molto minore che altrove.
  31. Ma sarebbe una motorizzazione dignitosa per i vari bestioni su Medium, cosa che il 1.2 non è in alcun modo
  32. A quanto pare ne han già prodotte 100 mila
  33. Dipende dal budget, comunque direi XC40 pure io
  34. L'unico difetto delle Maserati di cui non si lamenta nessuno è la svalutazione, fa parte del marchio da sempre, questo non è davvero nulla in confronto.
  35. Ti consiglio di ripararla assolutamente! Io ne ho due a casa del 2007 1.2 60cv manuali, una la uso come Daily visto che nel weekend ho una Giulia, la Panda 169 non la cambierei con nessuna macchina al Mondo, l'ho sempre apprezzata ed ora che ho un auto più impegnativa l'apprezzo ancora di più! Estremamente affidabile, si porta bene, comoda agile e non disdegna neanche un utilizzo a 360 gradi autostrada compresa, si ripara con due soldi ma rimane un auto comunque di concezione moderna, attualmente ne ho una con 220.000ne 217.000km che vennero prese nuove le quali non ci hanno mai lasciato per strada. Se la metti apposto, stai in bolla per anni e poi cosa che molti non fanno è sostituire in Modo periodico l'olio del sistema dualogic il segreto per renderlo eterno.
  36. Se ti riferisci alla cinghia di distribuzione, direi che l'ispezione del meccanico è poco significativa. Se da quando l'hai comprata non l'hai mai sostituita, credo che abbia superato la durata temporale prevista. A maggior ragione se non l'ha mai sostituita neanche il precedente proprietario. Se invece ti riferisci alla frizione, sicuramente un meccanico è in grado di valutare lo stato di usura ma considerando il lavoro necessario per smontarla tanto vale sostituirla direttamente. E comunque ribadisco che una frizione che slitta senza essere azionata è un tipico sintomo di frizione usurata
  37. proporrei una soluzione a costo 0: auto col serbatoio bucato, così non circolano proprio
  38. DAi che ci togliamo dalle palle sto assurdo dievieto del 2035. Secondo Quattoruote il Ban non verrà spostato al 2040, ma salta definitivamete, dajee!
  39. E' per quel "rassicurante sottosterzo" tipico di Audi... ah no...
  40. Ma tutte ste seghe mentali per i fari da dove escono? Perche questa sarebbe l'aggressivita' in assoluto? Anche io l'ho vista dal vivo ed e' bellissima come anche tutti gli altri che ci stavano dicevano la stessa cosa. Quasi quasi arriviamo al discorso che Alfa non vende per colpa delle targhe laterali. Il problema di sta Maserati non sono i fari.
  41. 1 punto
    2004 Audi A6 Un morphing TT da coupe' a berlina-
  42. 1 punto
    1997 Audi A6 C5 sketches
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