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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
I due modelli non hanno una singola riga in comune, e neanche somiglianze generali, se non il baffetto sotto il faro ma anche di forma diversa. Inoltre il Rifter del quale ha messo la fato è pre restyling, adesso il muso è completamente diverso. Pensare che i designer fiat nel progettare quello che dovrebbe essere il loro mezzo di più ampia distribuzione, debbano lavorare condividendo qualcosa con un veicolo commerciale, per altro in comune con almeno 5 marchi diversi, è francamente senza senso.5 punti
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Filiera e linea di montaggio ICE VS BEV VS PHEV
Nei giorni passati ho avuto modo di vistare uno stabilimenti (non dirò quali) automobilistici di produzione. SI parla di linee di montaggio sia ICE che multienergia. SOno rimasto basito dalla complessità di assemblaggio di una PHEV a differenza di una BEV che seppure non ottimizzata (multienergia) è molto più "smart". Erano anni che non ne vedevo una e mai ne avevi vista una singola da 350 auto per turno. Inoltre la linea di montaggio è solo la punta dell'iceberg dello stabilimento è alimentarla costantemente nei tempi/modi corretti che è veramente una sfida e avere molte meno parti, nessun liquido infiammabile d'aggiungere in linea è un vantaggio che secondo me nel tempo farà nettamente prevalere la produzione di BEV rispetto a ICE e secondo me allo sparire delle PHEV che sono veramente complesse soprattutto viste sottopelle. Poi da utente come me era facile chiedere "personalizzazioni", mentre viste dalla linea ho ocapito la complessità e i costi di gestire anche la più piccola deviazione dallo standard. Detto questo il vantaggio di avere meno pezzi da gestire , meno operatori in linea di montaggio nel breve porterà le Bev a costare meno delle Ice e di conseguenza alla loro estinzione naturale. ALle volte è più importante vedere la produzione delle cose per rendersi conto cosa ci stà veramente dietro.4 punti
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[RAGE ROOM] Alfa Romeo
3 punti
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Laboratorio Fiat
3 punti
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Filiera e linea di montaggio ICE VS BEV VS PHEV
In realtà il tempo d'assemblaggio è sempre uguale, la linea avanza dopo xx secondi e tutte le "scocche" fanno xxx stazioni d'assemblaggio. Alcune di queste sono "nulle" se non presente nella dotazione (pensa alle stazioni che montano il tettuccio apribile per esempio) ma la scocca transita di li lo stesso, quindi per assurdo i tempi di produzione sono dati dalla combinazione più "difficile" in assoluto da produrre, non dalla più semplice. Interessante notare che per ogni combinazione si tende a mettere dopo un auto "difficile" un auto "facile" in sequenza, per non sovraccaricare l'operatore della stazione critica esempio : Esempio auto potente (che quindi ha più radiatori pezzi etc) / auto standard, idem sulle PHEV che hanno tantissimo montaggio , dopo una PHEV solo benzina base , in linea và un auto con tettuccio apribile? quella dopo non l'ha e via discorrendo , praticamente in linea non trovi mai due auto uguali in fila (potresti ma solo due "facili"). Il punto è che le elettriche anche da montare (e sono tempi di risparmio per migliaia di ore lavoro a costi sociali europei) sono immensamente più semplici, anche gestire i costi di stoccaggio di un singolo pezzo che non c'è sono soldi e ore risparmiate. Perchè è vero che è impressionante vedere una linea di montaggio, ma lo è di più pensare all'ingegneria gestionale che c'è dietro. SOno più linee che s'intersecano, ad esempio le portiere una volta verniciate vanno su una loro linea di montaggio per inserimento guarnizione/vetri/cerniere/pannelli porte, idem c'è una linea parallela che fornisce le plancie (lhd/rhd/americane etc etc) , una linea che alimenta la linea di montaggio coi cerchi montati. E i pezzi devono arrivare in quel momento preciso in quel posto, la sincronia è tutto. Idem i motori/cambi /sedili etc etc QUindi se tolgo pezzi tutto è più semplice, vedi ad esempio la nuova moda di ridurre il numero di centraline è un vantaggio di costi esagerato, togliere km di cablaggio oltre al costo del cablaggio togli minuti e minuti di posa moltiplica per il costo linea (450 operatori) hai risparmi spaventosi. E' come la storia dell'abbonamento per avere i sedili riscaldati, prima di vedere la produzione ridevo oggi mica tanto, alla fine avere un unico tipo di montaggio, un unico sedile mi fà pensare che l'extra costo sia facilmente assorbibile industrialmente.3 punti
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La mia Stelvio Veloce TI 280 CV
3 puntiPrime impressioni. Premessa: l'ultima volta che ho guidato un'auto con queste caratteristiche è stato nel 2016, al lancio della Giulia. Ho ritirato l'auto ieri dopo lavoro e ho fatto 300 km di autostrada, da Praga a Zlin. I primi 50 km ho avuto una sensazione strana, quasi di "instabilità", penso dovuta al vento a raffiche e al fatto che l'auto copia l'asfalto come non ricordavo da tempo. Per esempio, secondo me la Q3 SB di mio suocero è molto più filtrata in questo senso. Prendendo confidenza, ho notato che a 130 sembra come passeggiare ed è molto facile ritrovarsi a velocità ben più alte. Poi sono arrivate le curve 😁 Consumi meglio delle aspettative. Nonostante avessi provato a tirare le marce e i vari test del primo giorno, 27 litri per 300 km. Srciverò le mie impressioni nei prossimi giorni.3 punti
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[Mai nate] Fiat
3 punti
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Le bocchette posteriori sono una cosa, le canalizzazioni sotto al sedile un'altra... Mettetevi d'accordo........2 punti
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Infatti è la teoria che ho esposto anche io a quelli di Facebook che mi hanno suggerito la compatibilità con quella di Curtis, però c'è anche da dire che non so quanta gente, ad eccezione di cinefili incalliti e contemporaneamente appassionati di auto, riescano a cogliere a colpo d'occhio il dettaglio della targa corrispondente, il che mi pone qualche dubbio sulla scelta di riprodurre quella targa solo per apparire. Sicuramente sotto c'è un'altra targa, questo lo do per scontato, ma ciò non toglie che quella riprodotta possa essere la prima targa a libretto. Comunque resto anche io estremamente scettico, anche perché di quella di Curtis non si ha nessuna notizia ufficiale da oltre 50 anni. Confermo che quella utilizzata era Rosso Dino, ma se ho imparato qualcosa leggendo le storie delle singole Ferrari è che quasi nessuna arriva al giorno d'oggi col colore di fabbrica.2 punti
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sarebbe molto suggestivo se fosse proprio lei. Ma quel doppio spessore, che è chiaramente visibile, fa pensare a una targa riprodotta posizionata sulla targa originale. Probabile che il proprietario abbia voluto idealmente ricreare un parallelo con la Dino di Tony Curtis, facendosi riprodurre quella targa da utilizzare esclusivamente durante l'esposizione ai raduni. Per la normale circolazione, ovviamente va rimossa e sotto si presume ci sia la sua targa quadra originale.2 punti
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[Mai Nate] Seat
2 punti2 punti
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Oggi vediamo la sezione premium del raduno ove erano collocate quasi soltanto auto di gran valore e/o molto anziane, con qualche eccezione. Ho quasi finito con le foto, manca soltanto un ultimo reportage che vi proporrò nei prossimi giorni. Iniziamo però con questo bel Volkswagen T2 Bus '75 sponsor del club che ha organizzato il raduno; Le targhe sono dei primi anni '90 e sono state rifatte nere, curiosamente non in formato quadrato come quelle originali ma in formato con provincia arancione. Un'altra Mercedes 190 SL W121 '60, rispetto quella che vi ho proposto qualche giorno fa questa è leggermente più recente e di una tinta più classica del modello, anche qui però sono presenti i fantastici interni in pelle rossa. Un po' un'intrusa nella sezione premium questa comunque appetibile Chevrolet Corvette C3 5.7 '81 che pare sia da sempre italiana anche se, purtroppo, è stata ritargata con le targhe bianche (notiamo quella anteriore con gli angoli smussati ). Bella ed appariscente la configurazione nera e grigia. Ora vediamo un po' di spider inglesi, non una delle categorie di vetture che più mi entusiasma. Piuttosto scontata e presente in numero consistente sul territorio italiano questa MG TD Midget che risulta importata nel 1979, ma probabilmente ha almeno 25 anni in più. Notevoli le targhe sassaresi, decisamente poco comuni al di fuori della Sardegna. Altro classico questa Triumph TR3 '59 importata in Italia nei primi anni '90 e con targhe teramane bianche rifatte in formato quadrato, dai numeri sulla carrozzeria molto probabilmente viene utilizzata per gare di regolarità. Più vetusta e decisamente meno conosciuta questa Triumph Roadster 2000 '49, modello post-bellico con una linea che definirei un po' tetra ma per questo abbastanza affascinante, pare che abbia doti di guida piuttosto scarse ma ovviamente non l'ho mai provata per dirlo con certezza. A dir poco straordinaria questa Lancia Ardea '51 con targhe aquilane a bassissima numerazione (non originali), sorella minore dell'Aprilia riprendeva quasi totalmente la linea di quest'ultima in scala ridotta. Un classico del motorismo storico anteguerra questa Fiat 508 Balilla 4p '35, versione dotata di porte posteriori ad armadio che credo sia la prima volta che vedo dal vivo, notevoli le targhe romane a bassa numerazione seppur non originali. Non copro il volto della signorina visto che si è messa anche in posa per la foto. Tra le auto auto che ho gradito di più c'è stata questa Opel Kapitan 2.5 III Serie '52, una vettura che non gode di grande appeal in Italia e che per tale motivo il proprietario merita un plauso per l'importazione. Trattasi dell'ultima Kapitan derivata dalla versione originale del 1938, in questa serie con notevoli differenze concentrate sul posteriore. Due Ford dei tempi d'oro della casa americana. La prima è questa piuttosto nota Ford Model A 3.3 Roadster '30, non è il primo esemplare che vedo dal vivo, ovviamente sono tutte importate in tempi recenti, dubito ne sia sopravvissuta qualcuna con targhe originali italiane. Configurazione estetica interessante, anche se pongo qualche dubbio sulla sua originalità. Molto più anziana invece questa Ford Model T 2.9 Speedster '17 che fa parte ancora della categoria di auto che erano più vicine a delle carrozze con motore piuttosto che a delle auto come le intendiamo oggi. Notiamo la presenza della manovella per l'avviamento all'anteriore! Leggermente più recente, seppur comunque ultracentenaria, questa Citroen Type C 5HP '22, una concorrente europea della Model T. Pare che questa sia una delle prime aggiornate con il cofano motore a 16 feritorie, anche la tinta era tipica di quell'AM. Da quel che so questo esemplare dovrebbe essere apparso anche in svariate serie tv e film ambientati negli anni '20 e '30. Ora vediamo un trittico di Fiat sportive delle quali purtroppo non sono riuscito a reperire in nessun modo gli anni di produzione originali, dovrebbero essere comunque tutte degli anni '20. Due delle tre sono Fiat 501 Sport, versione progettata per le corse della Fiat 501 che qui vediamo in due diverse declinazioni di carrozzeria, immagino si differenzino a seconda del carrozziere che le ha allestite. La seconda dagli adesivi sparsi direi che ha ancora un presente agonistico. L'altra invece è questa Fiat 509 Spinto Monza, versione anch'essa sportiva ma della Fiat 509, dovrebbe essere di alcuni anni più recente delle precedenti 501. Una datazione più precisa la si potrebbe ricavare dai loghi sulle mascherine, ma sono poco esperto per farlo in autonomia. Prima di proseguire con le vetture conclusive di questa tranche, vi faccio un intermezzo con un paio di scooter d'epoca che ho trovato interessanti nella moltitudine di quelli presenti. In questo scatto possiamo vedere una Piaggio Vespa 125 GT '66 ed un rarissimo Iso Isoscooter 125 con targhe del 1993, adoro gli scooter poco conosciuti di marchi scomparsi come quest'ultimo. Un pezzo di assoluta rilevanza storica invece questa Piaggio Vespa 90 '51, la prima Vespa prodotta a partire dal 1946! Questo esemplare è dotato anche delle clamorose targhe originali con la provincia posizionata nella parte bassa della targa, caratteristica tipica delle targhe motociclistiche a quattro cifre. Riprendiamo con le auto e lo facciamo con due Ferrari, una "madre" ed una "figlia". La figlia è questa notevole Ferrati Dino 308 GT4 '76, ultima della serie "Dino" con una linea tipicamente anni '70 ad opera del maestro Gandini, ovviamente come tutte le sue vetture a me è sempre piaciuta moltissimo. La madre è ovviamente questa Ferrari Dino 246 GT '70 con incredibili targhe modenesi quadre. Il design, più in linea con gli anni '60, era ad opera di Aldo Brovarone, altro maestro scomparso molto anziano non troppi anni fa. Entrambe le Dino erano collocate in un punto privilegiato in cui c'era anche la direzione del raduno. Forse lo avrete scorto da qualche foto pubblicata nei precedenti post, finalmente vediamo nel dettaglio questo straordinario autobus su base Fiat 642 RN '53 carrozzato da Orlandi, sconosciuta la sua destinazione originale ma dalla targa deve aver terminato la sua carriera in provincia di Isernia. Era la vera attrazione del raduno in quanto era possibile anche salirci tu, io purtroppo non ci sono riuscito essendosi fatto tardi per fotografare tutte le auto. Anche qui notiamo la signorina in abiti dell'epoca in posa per la foto. Concludo con un'altra delle mie preferite del raduno, forse la seconda in termini assoluti dopo la 600 Scioneri, ed in questo caso è anche lei una 600. Trattasi difatti di una clamorosa e spettacolare Fiat 600 Finiture Canta '55, fuoriserie allestita dalla Carrozzeria Canta che spesso usava questo riuscito abbinamento cromatico, qui abbiamo poi una serie di fregi sparsi (che saranno introvabili come ricambi) ed una mascherina con faro centrale che richiama quella della 1100. Trattasi di una delle primissime 600 essendo del primo anno di produzione, ovviamente ancora con i vetri scorrevoli.2 punti
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Laboratorio Fiat
2 punti
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Da [Mai Nate] a mA.I. nate
2 puntimah, quello che tu chiami "violenza" in realtà è l'essenza del design. Il design è forma=funzione, anche nel fatto di saper trasporre l'idea iniziale, il disegno emozionale, in qualcosa di vero e che funzioni anche visivamente, ed il coupé è un ottimo esempio. Questa prima proposta di stile aveva forti elementi di concetto (cofango con proiettori integrati, i tagli sulla fincata, posteriore compatto ecc..) ma essendo una prima bozza, hanno dovuto rivedere un po' di cose, innanzi tutto la proporzione dell'altezza del frontale (differenza tra il disegno libero che si va a scontrare con le dimensioni minime dell'abitacolo) alzandolo per bilanciare il tutto, come l'aggiunta del terzo volume al posteriore e il riproporzionamento dei tagli sulla fiancata. e questa seconda fase è fondamentale in un processo di design (vedi luce, le poche idee anche abbastanza banali sono state messe "a package" pure male) l'idea di per se non basta, bisogna renderla reale.2 punti
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[USA] Ram 1500 Rumble Bee 2027
2 puntiSarò strano io, ma a me questi pick-up da compensazione del pene oversize americani l'unica reazione che provocano è un gigantesco fastidio.2 punti
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[USA] Ram 1500 Rumble Bee 2027
1 punto1 punto
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Filiera e linea di montaggio ICE VS BEV VS PHEV
mmm a regola si ma dipende cosa significa personalizzazione. Ti porto un esempio : il volante : dare più optional/scelte è un costo perchè hai più codici d'approvvigionare, gestisci le scorte e i ricambi , ma alla fine per la linea si comporta nello stesso modo , la stazione lo monta, la stazione monta airbag e finita li, un volante povero si monta come uno "ricco" vale l'altro. Idem un freno tra un carboceramico e uno di ghisa non cambia l'assemblaggio cambia solo il suo costo puro. DIverso le personalizzazioni che prevedono stazioni di montaggio/lavorazione aggiuntive, il tettuccio per esempio, ma pure stazioni intermedie che servono a montare ad esempio supporti per motori "extra large" o isolamenti particolari per motori "non base". Sono questi che alla linea "costano" perchè magari questa stazione lavora 1 auto su 5, e nel resto del tempo l'auto scorre senza far nulla o fai un lavoro molto più semplice. Ma del resto sei obbligato a fare cosi anche sula linea motore / sottosistemi powertrain + sospensione, hai la 4wd devi assemblarla e sull'auto che non l'ha? Certo voler offrire auto modulari da 100cv a 400cv , con 4 alimentazioni non è semplice mixare tutte le richieste. Per questo dico che l'elettrico semplicificherà tutto, concettualmente è semplicissimo.1 punto
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[Mai nate] Fiat
1 punto
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
1 punto
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Quale concorrente del segmento B l’ha ?? Nessuna a mia conoscenza. Ormai solo dal segmento C in su1 punto
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
a me fa storcere di più il naso l'assenza del contagiri1 punto
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
piccolo OT se mi é permesso: la mia impressione é che per la Grande Panda abbiano investito soprattutto sull'immagine, lo stile, l'effetto scenico e che abbiano giusto fatto il compitino sulla sostanza... e credo che questo, i clienti che mettono piede nel concessionario, lo vedano eccome. Se la inquadriamo per quello che dovrebbe essere, il modello segmento B di fiat da grandi numeri, lo si nota benissimo... prendiamo semplicemente la diretta antenata, la Grande Punto, e si vede subito come questa fosse onestamente su un altro livello pur restando una generalista... basta confrontare ad esempio l'estetica dei pannelli porta... quelli di Grande panda mi ricordano quelli poverissimi della prima punto in versione S (la base dell'epoca)... e non basta una serigrafia FIAT o il colorino azzurro a nobilitarli... anzi... la Grande panda, per quanto a me piaccia, ha un bel vestito un po' wow e poco altro.. Chiuso OT Spero che queste Grizzly alzino un po' l'asticella e non siano l'offerta povera del segmento.1 punto
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Magari il cinefilo incallito e appassionato d'auto d'epoca potrebbe essere proprio il proprietario, o quantomeno cultore incallito di quella pellicola di Tony Curtis nella quale appare la Dino. La riproduzione della targa, più che per catturare l'occhio del pubblico, credo serva ad appagare l'occhio del proprietario, proprio in ragione di quella passione per quel film.1 punto
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I prossimi modelli Ferrari
1 punto
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Quella utilizzata nella serie doveva essere "Rosso Dino"... ...mentre mi pare che quella qui sopra sia del classico "Rosso Corsa".....1 punto
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Laboratorio Fiat
1 puntoQui la versione bsuv fatta con chat gpt... Va che bella gamma che si sta creando, con belle linee moderne e pulite. Stellantis prenda spunto!1 punto
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Prima o seconda auto
1 puntoSuzuki S Cross molto robusta e affidabile, spaziosa a dovere. Forse un po' poco potente ma il motore dovrebbe consumare poco.1 punto
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Prima o seconda auto
1 punto
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Prova Skoda Scala Style 1.0 TSI DSG
Si, essendo sul giro cinghia la pompa dell’acqua si cambia anche quella. E magari anche quella servizi. Sarà un tagliando importante, ma se lo merita1 punto
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Filiera e linea di montaggio ICE VS BEV VS PHEV
Non abbiamo ancora idea di quanto sia complesso far rientrare i motori che conosciamo nelle normative Euro 6/7 e compagnia bella...La cosa scioccante per me riguarda i diesel, che solo sulla linea di scarico, a partire dal collettore, hanno una decina di sensori vari, più sistema AdBlue ed eventuale circuito della cerina. E mi riferisco solo allo scarico, attenzione. E non vorrei farvi la lista dei componenti di moduli ibridi e della complessità e dei costi abnormi anche su utilitarie plebee... Motivi per cui le elettriche, una volta potenziata la rete e migliorati tempi di ricarica e autonomia, prenderanno il sopravvento.1 punto
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smart #2 2026 (Spy)
1 punto
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Prova Skoda Scala Style 1.0 TSI DSG
Dopo 4 anni aggiorno il topic. Con l’arrivo della Giulia é oramai seconda auto. Ha 49 mila km. Adesso gomme all season. Difetti….zero nada nisba. A parte i segni di carrozzeria nell’uso urbano (soprattutto paraurti anteriore) l’auto non si direbbe che va per i 7 anni. Zero scricchioli, consuma sempre poco. L’unica manutenzione straordinaria il terzo stop perché maldestramente avevo rotto la plastica. A settembre faccio la cinghia per precauzione, in vista di un viaggio a Parigi durante le vacanze di Natale1 punto
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Prima o seconda auto
1 puntoTipo Cross, sicuramente esistita con il 1.0 ma anche con altri motori (1.5 ibrida e 1.6 turbodiesel).1 punto
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Mercedes-AMG CLA & CLA Shooting Brake 2026
1 punto
- Da [Mai Nate] a mA.I. nate
1 punto1 punto- [Mai nate] Fiat
1 punto- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
1 punto- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Ogni volta che qualcuno pronuncia o scrive nomi di auto preceduti da un articolo maschile (soprattutto se modelli tedeschi: "il Porsche", "il Golf", "il Passat", "il Bmw") nel mondo un vero appassionato di auto muore.... sapevatelo...........................1 punto- smart #2 2026 (Spy)
1 punto- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Come stabilì d'Annunzio nella famosa lettera a Giovanni Agnelli, dirimendo una volta per tutte se usare il maschile o il femminile per l'automobile: L'Automobile è femminile. Questa ha la grazia, la snellezza, la vivacità d'una seduttrice. Ecco, quindi ci dobbiamo immaginare così la Grizzly:1 punto- Mercedes-Benz GLA III 2026
1 punto- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Secondo me questi argomenti, pur interessanti, non sono molto attinenti alla discussione e andrebbero trattati in altra sede 😉1 punto- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Io onestamente non riesco a capire il senso del tuo discorso @Wilhem275 . Ci sono e ci saranno bev più o meno piacevoli da guidare, a seconda di cosa si intende per piacere di guida. A tal proposito, segnalo tra le ultime uscite la Cupra Raval, che è una segmento B ma com abitabilità vicina ad una C. Personalmente, se parliamo di guida sportiva, per come la intendo io la guida sportiva, una Mazda 3 qualsiasi, una Civic ibrida o la maggior parte delle Giulietta sono fuori luogo. Diverso se parliamo di piacevolezza di guida brillante, l'unica a mio modo di vedere accettabile nella maggior parte delle situazioni per strada, ma in quel caso la zavorra delle batterie delle bev, per come intendo io questo tipo di guida, non è così impattante e, viceversa, si gode di diverse altre caratteristiche della trazione elettrica. Per il discorso che per te le bev sono come degli smartphone, è la stessa cosa che penso io della maggior parte dei powertrain moderni, dei quali mi disturbano diverse cose sia riguardo il suono sia i sistemi di trasmissione, ciò non toglie tuttavia che al netto di questo ci si possa ancora divertire1 punto- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Continuo con le foto del raduno, sono arrivato alla parte in cui c'erano anche le 500 che eviterò di proporvi perché obiettivamente comuni e quasi tutte con particolari non originali. In realtà smentisco ciò che ho appena detto perché parto proprio con una 500, anche se sotto spoglie diverse. Parlo di questa Fiat 500 Gamine Vignale '68, popolare spiaggina prodotta da Vignale in un discreto numero di esemplari, aveva un frontale molto elaborato rispetto la versione classica, molto simile invece il posteriore. Esemplare ottimamente tenuto e con targhe triestine originali. Nello stesso tema anche questa Siata Spring 850 '68, cabriolet su base Fiat 850 prodotta da Siata, la quale chiuse il suo ciclo vitale proprio con questo modello nel 1970 dichiarando fallimento. Non sono propriamente rare da trovare ma sono comunque molto interessanti, colore giallo piuttosto diffuso sul modello. Una coppia di 600. La prima è questa Fiat 600D '64 pesantemente personalizzata, e probabilmente elaborata, per sembrare una Abarth, ma già a partire dal colore si capisce la poca originalità del prodotto. Dovrebbe essere una delle primissime con le porte incernierate anteriormente. La seconda è invece una ben più bella Fiat 600 D '61 in perfette condizioni e con targhe teramane a bassissima numerazione originali, un gioiellino. Colore tipico del modello. Interessantissima questa Autobianchi Bianchina Cabriolet I Serie '59 con targhe di alcuni anni successive, il bicolore, ripreso anche nei cerchi, è davvero bello e sta benissimo al modello. Di un genere del tutto diverso questo Fiat 900 E Coriasco '83, mezzo che non ci si aspetta di vedere ad un raduno seppur non sia la prima volta che mi capita di vederne uno in una manifestazione. La ruggine vicino alle cerniere mi fa sospettare possa essere un clamoroso conservato. Bella e molto elegante questa Lancia Appia III Serie '63 anch'essa con targhe teramane originali (un po' deformate dal calore come spesso accadeva per le prime targhe in plastica). Non proprio nei miei gusti questa Jaguar XJ6 4.2 III Serie '82 con targhe meneghine originali seppur con la provincia proveniente da una targa di formato quadrato, mi chiedo se il bianco sia originale o lo hanno messo di recente per noleggiarla per matrimoni, come spesso accade per queste auto. A dir poco splendida questa Opel GT 1900 '69, senza dubbio una delle mie Opel preferite con quei fari anteriori che ruotano per aprirsi. Risulta essere da sempre italiana anche se ha le targhe dei primi anni '00, sicuramente riesumata all'epoca dopo molti anni di fermo, speriamo recuperi le targhe originali ora che si può. Riprendiamo il tema delle fuoriserie con questa straordinaria Fiat 500 Coupé by Moretti '66, una piccola coupé su pianale 500 prodotta da Moretti. Esemplare che credo sia tutto originale anche se ha un po' troppi adesivi sparsi, notiamo la targa oro parecchio vetusta (ahimè imbullonata alla carrozzeria). Vi avevo detto che con le Alfa avevamo quasi finito, effettivamente ce n'è ancora qualcuna da mostrarvi tra cui questa Alfa Romeo Giulietta Spider 1300 '57 esposta nella sezione "plus" del raduno e non nel gruppone Alfa. E' stata importata lo scorso anno (risulta un'immatricolazione estera nel 1980) ma è stata sicuramente italiana in origine, l'anno di immatricolazione ho dovuto stimarlo partendo dal telaio che ha una numerazione vicina ai 3500. Importata, probabilmente dalla Germania o dai Paesi Bassi, questa splendida Mercedes 190 SL W121 '56, una delle prime spider di Mercedes nonché una delle più belle mai prodotte. Il colore giallino di questo esemplare credo sia anche parecchio raro e si abbina divinamente agli interni in pelle rossa. Notiamo l'autoradio dell'epoca sulla plancia! E concludo con la sua erede, ma questa volta da sempre italiana, anzi, da sempre teramana. Parlo di questa altrettanto spettacolare Mercedes 230 SL W113 '66 con targhe di prima immatricolazione, colorazione adattissima al modello che però in questo caso non trovo adattissima agli interni marroni, notiamo anche qui la presenza dell'autoradio originale.1 punto- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Allora... non so se l'avevo già raccontato su questi lidi... quando lavoravo in Fiat ci fu un periodo che avevo l'ufficio in via Padova a Beinasco dove all'epoca c'era il CVD (Centro vendita diretto), il FAMI (addestramento marketing) ed il FAST (addestramento tecnico). Per andare al mio ufficio tutti i giorni "tagliavo" dall'officina del FAST dove avevano sui ponti le auto da smontare per i corsi che facevano ai meccanici delle concessionarie... Si vedeva di tutto ed un giorno dalla bisarca che consegnava le "novità", venne scaricata una GTV 916 3.0 V6 24v con il kit Zender, esteticamente molto simile a quella pubblicata sopra.... 🥰 Passandoci davanti tutti i giorni scattò la molla e decisi che si poteva fare la "pazzia" (all'epoca avevo un certo "gruzzolo" da parte e non avevo ancora questioni di case, famiglie, figli, ecc... 😅): quell'auto da nuova era fuori dalla mia portata, ma con i dovuti "agganci" si poteva tentare qualcosa.... Chiesi ad uno dei responsabili del FAST con cui avevo un po' più di confidenza se ci fosse la possibilità di acquistarla e lui categorico: "...assolutamente no! Tutte le auto che vengono smontate e rimontate N volte qui dentro alla fine dei corsi di formazione finiscono alla pressa... legalmente non possiamo farci nient'altro..." Sigh.. cuore spezzato.... tra l'altro per la seconda volta durante la mia "carriera" in FGA... La prima fu un paio di anni prima quando avevo l'ufficio a Mirafiori: nell'atrio della palazzina di Corso Agnelli 200 venivano sempre esposte le novità del momento... ad un certo punto venne esposta una 156 2.5 V6 24v anche questa con il kit Zender (alettone basso)... Iniziai a chiedere a destra ed a manca come si potesse fare per averla ad un prezzo di "favore" e quando finalmente trovai la persona "giusta" la risposta fu "...è già stata promessa alla moglie di uno dei dirigenti di prima linea di Testore..." (allora CEO del Gruppo)... ma porc#°*§..... è destino che io non riesca a comprarmi un'Alfa... 😪1 punto- [Geely] Motore Elettrico "Thunder" 16-in-1
Anche perché mi sembra che ci sia proprio un esploso dove si vedono i componenti singolarmente. Il punto è che si confonde l'idea di "compatezza" con integrato. Si racchiudo in un unico involucro tutte le componenti, anziché averle disseminate per la vettura. Tutto qui.1 punto- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Boh comunque sembro auto veramente riuscite. Prezzate decentemente dovrebbero vendere bene.1 punto- [Mai nate] Fiat
1 puntooh mamma.. mi ero perso queste foto... ma seriamente, non riesco ad immaginare la riunione al centro stile in cui é stata deliberata la punto 2 che, va bene, non era innovativa come la prima serie ma quantomeno era filante, lineare e solida e qualcuno ha osato presentarsi con queste due proposte.. nella loro mente malsana, in cosa avrebbero evoluto il successo di Punto1 ?? proporzioni che più sgraziate non si puo', dove la prima punto sembrava filante, questa sembrava sciolta, linne che non si raccordano nemmeno se viste al buio... a volte sembra quasi che certe proposte venissero messe sul tavolo per pilotare la scelta verso l'unica versione piacevole tra le varie proposte..1 punto- Mercedes-Benz Classe C facelift 2026 (Spy)
Per me sono ormai un po' di anni che MB non produce qualcosa di esteticamente... non dico neanche convincente, ma proprio minimamente potabile. Aspettative sottozero.1 punto- Lexus LBX 2023
1 puntoDopo tre mesi abbondanti di attesa è arrivata la nostra, o per meglio dire quella di mio padre. 2WD allestimento Cool in un bel bicolore grigio cemento metallizzato e nero. Io spingevo per il rame al posto del grigio ma devo ammettere che la configurazione scelta le sta davvero bene. Nelle prossime settimane proverò a metterle le mani sul volante per parlarne un po’. Nota a margine: tempo per esprimere un parere sull’auto in sé ce ne sarà, ma intanto i miei complimenti alla concessionaria per il trattamento ricevuto in tutta la fase d’acquisto, culminato ieri con la consegna dell’auto con una miriade di omaggi, dagli accessori per il vano bagagli a quelli per il primo soccorso ed il trattamento dell’auto, nonché un’elegante custodia per i vari libretti ed un volume sulla storia del marchio. Queste ultime sono veramente piccolezze, piccolezze che però danno grande soddisfazione al cliente. Se penso al trattamento che ho ricevuto durante l’acquisto della Ypsilon (manco un portachiavi) o quello visto mentre siamo andati a vedere per la Tonale, posso dire che i marchi di casa nostra hanno ancora tantissimo da imparare.1 puntoLa Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00 - Da [Mai Nate] a mA.I. nate