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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/31/26 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Qualsiasi cosa che faccia dimenticare Junior
  2. Vorrei condividere la mia esperienza vacanziera con al KIA Sorento 1.6 PHEV 4wd che ho recentemente avuto durante le ferie. A dire il vero, è la seconda KIA che scelgo, poiché l'anno scorso in occasione del mio primo viaggio in Islanda, ho avuto la Sportage 4WD a benzina, della quale non posso che parlarne bene. Ragion per cui, quest'anno, che sono tornato in quella splendida terra per cercare di "finire" tutto quello che io e mia moglie non avevamo avuto il tempo di vedere, ho voluto provare un modello differente. A dire il vero......volevo prendermi il Defender dovendo fare anche parecchio sterrato (e qualche lieve guado) specialmente nei primi giorni....ma, complice un prezzo per Defender o Land Cruiser esagerato (attorno ai 3 mila euro per una settimana) e una moglie, fortunatamente, per nulla appassionata di auto e molto accorta a non disperdere inutilmente risorse che si possono utilizzare altrove, ho scelto una via di mezzo quindi, una Sorento. La cosa che mi ha lasciato deluso, e lo dico per il noleggio....era la mancanza della presa per poterla collegare alle colonnine. Detta da me, per chi legge cosa penso delle auto elettriche può sembrare un controsenso, ma non sono assolutamente contrario alle batterie, anzi spesso quando sono in giro per lavoro nel mondo, tendo a prendere PHEV o addirittura le Tesla, proprio per utilizzare in "campo neutro" al di fuori della mia routine, quel tipo di alimentazione e continuare a conoscerla ed apprezzarla. Detto questo, mancava la presa per collegarla....male male male Europcar! Ma essendo in Islanda, ci può stare anche se va detto che la presenza di colonnine è veramente ben radicata nel sud ovest.....ma più si va verso le highlands e verso est.....bisogna stare attenti e fare bene i conti con l'autonomia se ci si vuole provare. Ma come detto tutto è fattibile, anche con una BEV pura, basta fare bene i calcoli di dove bisogna andare e come (sterrato......o qualche strada asfaltata al di fuori della "1", la Ring road per chi è pratico di Islanda. Comunque detto questo, presa la Sorento all'aeroporto, ovviamente sotto la pioggia....come spesso accade li.... il tempo di ambientarmi, regolare bene il tutto, iniziare a capire l'infotaiment e si parte. Anche quest'anno, abbiamo scelto un itinerario antiorario, quindi a tappe, che va dalla parte suv ovest, alla parte sud, alla parte est - nord est, fiordi occidentali e così via. Il bello dell'islanda è che in questo periodo puoi provare le 4 stagioni metereologiche nell'arco dello stesso giorno. Incredibile, ma vero. Si può passare dalla neve al sole estivo (max 15 gradi...va specificato) nel giro di poche ore. Un bel banco di prova per qualsiasi auto. Parlando dell'auto in senso stretto, è un po' più cammellona della sportage, il 1.6 è palesemente sottodimensionato....e comunque anche utilizzando la modalità di recupero dell'energia al massimo (livello 3) non è facile recuperare molta autonomia da poter poi sfruttare in pure elettric, ma vabbè.....ha fatto un'ottimo servizio. L'auto aveva già di suo 55mila km, e l'ho riconsegnata con più 58 mila dopo una settimana (eh si....la mia vacanza di norma, prevede sempre molti km macinati ovunque vada nel mondo. Ci piace esplorare, assaporare e addentrarci al di fuori dei luoghi canonici.....). In questo caso, il tutto condito da molta pioggia, sterrato (strade, devo dire delle volte messe davvero molto male.....) assieme a condizioni meteo talmente mutevoli da non credere.; ma come detto è il bello, anzi il bellissimo, di quel Paese selvaggio. Il secondo giorno, le ho subito sparato una bella prova, la F35, verso kerlingarfjoll. Un bel pezzo di 85 km (170 con il ritorno) di sterrato come si deve. Pioveva, la strada era messa peggio di quello che mi aspettassi (l'anno scorso non l'avevo percorsa, e quindi si avevano pozze d'acqua profonde anche 20CM ovunque, una roba che andava al di la dello sterrato per un suv come il Sorento. Inizialmente....lo ammetto..... mi sono detto "ma perché non ho preso il Defender porca miseria"? Poi però.....una volta trovata l'andatura corretta, o per utilizzare il gergo....di "galeggiamento" per riuscire a far lavorare le sospensioni (chi ha fatto corsi fuoristrada sa di cosa parlo). Non immaginatevi chissà cosa.....si andava dai 20 ai 40 km orari. certi tratti li abbiamo percorsi anche più lenti...poiché la pioggia scavava continuamente il percorso quel giorno. Ma ho incontrato qualche Duster temeraria nel percorso...per cui "se ce la fa lei...vuoi che non ce la facciamo noi?" E infatti così è stato. Tanto appunto da portarci anche asd Askja due giorni dopo, con guadi moderati e 220km di sterrato totale, tra campi di lava, pomice, e polvere...molta polvere. Il mio viaggio quindi ha potuto sperimentare l'auto tra tutte le superfici, sterrato moderato, sterrato puro, roccia, asfalto, nevischio, sole, polvere, guadi. La Kia se li è bevuti, utilizzata con perizia, in un modo incredibile. E quindi.....volendo, i SUV si possono concretamente utilizzare anche in fuoristrada, al di fuori del tragitto casa lavoro. Basta saperli utilizzare, e qui...qualche corso fuoristrada lo considero un'ottimo modo di spendere qualcosa, al pari di qualche corso in pista con auto diverse. Devo ammettere che l'auto mi ha stupito, in senso positivo. Nessuno scricchilìo, nessun acciacco, il sistema ibrido ha funzionato sempre molto bene, tutto perfetto, anche quando le botte sono arrivate (si arriva facilmente alle sospensioni a pacco in diverse occasioni in quelle strade) nonché durante i guadi (a pelo....per la Sorento.....tra i 40 e 60cm quel giorno di Askja e sono stato fortunato che il meteo era incredibilmente spettacolare e la portata d'acqua dei torrenti che incontri nel percorso era quindi modesta, avessi avuto la Defender...magari avrei fatto un po' più lo spavaldo e mi sarei quindi divertito un po' di più.......ma va bene così. In tutto questo quindi, devo confermare, e scrivo questo post per questo motivo, che le KIA sono davvero delle buone automobili. Sia la Sportage che la Sorento si sono dimostrate eccellenti. IL 1.6 è, come detto, pesantemente sottodimensionato per la mole dell'auto....ma alla fine se l'è cavata. Consuma molto.....va detto....ma per questa categoria di auto ci vuole almeno un tremila a mio avviso, anche con aiuto elettrico. Capisco però il mercato.....il 99,9% delle Sorento finisce per accompagnare i figli a scuola non per conquistare l'Islanda.....per cui.....va bene nello spettro di utilizzo canonico. Ciò che mi ha stupito, oltre al fatto di poter affrontare, con le dovute accortezze, terreni anche messi molto male.....è la bontà dell'assemblaggio generale. Zero scricchiolii, zero davvero....sono basito, contando anche il chilometraggio, 55-60 mila km per le auto a noleggio sono aver passato una guerra per come le utilizza la gente, credetemi. Per cui, brava KIA, va detto. Auto ben fatte. A margine dico anche una cosa....li ho visto anche Dacia Duster fare cose impensabili.....per cui..... non guarderò più a quell'auto nel modo in cui facevo. Le porterò enorme rispetto da oggi.....tanto quanto lo porterò alla KIA. Verdetto: Sportage e Sorento sono "VuOtto" approved a pieni voti.
  3. La nuova panchina dove potranno sostare in tranquillità tutti quelli che hanno lasciato Stellantis...🤣
  4. come mai girano ancora con questa camuffatura così pesante ? ;-)
  5. Arriva la conferma ufficiale! Comunicato stampa Via Stellantis.
  6. Già. Con un ritmo di una nuova auto ogni 3/4 anni di media ci vogliono stilemi nuovi per ogni nuova auto 😁.
  7. Dovrebbero proporla in grigio opaco, o meglio ancora con un wrapping "cemento": 🤭
  8. 5,2 mt? In Tata possono usarla come base per la prossima generazione del Daily Iveco
  9. Dopo Leboine al design, Fiat sta praticamente prendendo uno ad uno i manager Renault. Non mi sembra una cosa sbagliata; Renault secondo me è stata gestita bene pur nei suoi limiti. Ciò detto, ero sicuro che avrebbero promosso Thorel e invece..
  10. Stellantis nomina Arnaud Belloni CEO di FIAT, Abarth e Lancia e Chief Marketing Officer per l’Europa. Olivier François assumerà il ruolo di advisor strategico per il marketing. official confirmation will follow today.
  11. da instagram di Francois: Dopo 21 anni da FIAT, è arrivato il momento di un nuovo capitolo. È impossibile non andare avanti con un cuore pesante, ma me ne sono andato con immensa gratitudine e orgoglio per ciò che abbiamo realizzato insieme. Mi sono unito a FIAT ad agosto 2005, quando lottavamo per la sopravvivenza, perdendo circa 5 milioni di euro al giorno, come ricordava spesso Sergio. Lui ci aveva fiducia per cambiare la situazione. Aspettava risultati. La mia prima fonte di orgoglio è esattamente lì: i risultati. Ho avuto il privilegio di guidare Lancia per sei anni, un marchio che molti avevano dichiarato morto. Abbiamo trovato un modo per salvare il marchio, ritrovando l'Autobianchi e investendo in grandi campagne di marketing. Poi sono arrivati due anni straordinari guidando Chrysler, con voli settimanali a Detroit e molto poco sonno. Abbiamo ricostruito il marchio e aiutato a ricostruire l'azienda. Lungo il cammino, Sergio mi ha nominato Group CMO, poi CEO di FIAT, il marchio più vicino al mio cuore. Oggi, più della metà dei FIAT acquistati dagli italiani, viene prodotto in Italia. La mia più grande fonte di orgoglio è il team che ho lasciato dietro di me. Sono stato più che felice di poter aiutare a creare la storia pubblicitaria. Sono anche una forte garanzia di successo per il mio successore, Arnaud Belloni. Fortunatamente, questo non è un addio completo. Come consulente strategico di Stellantis, continuerò a sostenere Antonio Filosa e Emanuele Cappellano, mettendo al loro servizio ciò che 21 anni hanno insegnato a me su questi marchi straordinari. Mi lascio con immensa gratitudine per ciò che abbiamo costruito, e con ancora più gratitudine per le persone con cui l'ho costruito, sempre con l'Italia nel cuore. Grazie a tutti, dal profondo del mio cuore.
  12. Buttare via un decennio di investimenti nella rete concessionari e officine americane, nonché mandare al diavolo una base clienti di circa 50,000 , bisogna proprio essere masochisti. La tonalona ha la stazza dello Stelvio e con un GME4 potrebbe tenere il marchio in stato di sopravvivenza per altri 5+ anni, sperando in veri eredi di Stelvio e Giulia più tardi
  13. Ma voi ci credete veramente ? 😅 A malapena le città reggono i condizionatori accesi, figuriamoci 50K auto che si ricaricano in contemporanea 😂
  14. ritrovando l'Autobianchi???????????☹️🤔🤪
  15. In effetti poi con co2 alto, il mhev è sempre meno difendibile. Hev, 2 Phev e 2 bev più un buon gme 2L per i mercati meno autolesionisti di noi europei potrebbe andare bene ; bisogna vedere il prezzo di ingesso del hev
  16. no dai 1.2 145cv no, spero lo lascino solo alle altre cugine per differenziarsi Tonale II non può avere lo stesso motore base di Junior...
  17. In pratica uomo di Marchionne e De Meo che Filosa conoscersi sicuramente bene con un profilo molto simile a OF
  18. Il riposizionamento dichiarato è un po' quello di pre-anni-90, cercando di stare più vicino a RR e Bentley che alla triade. Detto questo, spero di sbagliare, ma di norma questi progettoni partiti da foglio bianco si concretizzano in una marea di problemi di qualità e affidabilità, in special modo se di mezzo ci sono gli inglesi.
  19. Per la milionesima volta, ma tanto verrà ripetuto altrettante volte fino alla SOP: 1.2 MHEV 145cv; 1.6 PHEV anche 4xe fino a ~400cv; forse 1.2 HEV da ~170cv; BEV.
  20. La cosa più assurda è che il personale francese di stellantis , al 99% ex PSA , sta dicendo esattamente il contrario. E cioè che i francesi non contano più nulla, tutti i capi sono italiani , la produzione è sempre più altrove e per tenere aperta rennes assembleranno roba cinese. Tutto sto Francia contro italia in realtà è una guerra tra poveri che hanno già perso quasi tutto. I veri vincitori sono i cinesi, e i paesi che attirano assemblaggio e fornitori cioè Spagna , Polonia , Serbia. Turchia e Marocco. Nonché Ungheria e Romania per marchi non stellantis. Il paese dove stellantis produrrà la grande maggioranza delle stia one è la Spagna
  21. Nell'autunno 1960 Sir William Lyon acquisì la Daimler dalla BSA, non certo per la sua offerta di posate berline aristocratiche ma per sfruttare la sua capacità produttiva nella produzione Jaguar. Giusto sei mesi prima si era però aggiunta un'auto che difficilmente si inseriva nella gamma esistente, e che aveva colpito per più di un motivo: la SP250 "Dart". L'auto era stata introdotta al Salone di New York del 1959, e la sua esistenza era dovuta al motore che la muoveva. Il Capo Ingegnere Edward Turner aveva infatti sviluppato parallelamente un 2.5 e un 4.5 V8, ma mentre il secondo si inseriva perfettamente nella Majestic Major, il primo non trovava una collocazione. Fu il successo della XK120 a convincere la Daimler che una sportiva a due posti fosse la scelta giusta, e per rimanere nei costi fu deciso l'impiego di fibra di vetro per la carrozzeria, una scelta controversa visto che finora il suo uso era stato solo su auto di piccola produzione. Come controverso era lo stile, una amalgama delle tendenze di design britanniche e americane, visto che il mercato statunitense era ritenuto importantissimo dalla casa. Talmente tanto che nessuno controllo i diritti del nome "Dart", che infatti erano in mano alla Chrysler Corporation! Questa gaffe non migliorò l'immagine di un'auto dallo stile difficile da digerire, e con una qualità così altalenante da farla disprezzare dallo stesso Lyon, che non nascose mai la sua poca simpatia per questo modello. Una delle prime SP250, conosciuta anche come "A-Spec". Eppure la SP250 conobbe un discreto sviluppo durante la sua carriera, venendo aggiornata nell'Aprile 1961 ["B-Spec", la modifica più importante fu l'aggiunta dei paraurti] e nell'Ottobre 1963 ["C-Spec" dalla vita breve, vista la produzione interrotta un'anno dopo], e incredibilmente sviluppando addirittura un'successore: la SP252 protagonista di questo post. Questa scelta fu fatta perché nonostante tutto Sir William Lyon vedeva del potenziale nella vettura, e decise di continuarne lo sviluppo. Ovviamente in puro stile Jaguar fu lui stesso a disegnare la nuova carrozzeria, che fu poi traslata in un modello da fargli visionare, che nonostante lo convinse poco bastò per dare il via alla produzione di tre prototipi, numeri di telaio 100003/100004/100005. [Questi erano avanzati dallo sviluppo dell'originale nel 1958, i cui prototipi erano numerati 100000/100001/100002] Il modello di stile della SP252, osservato da Sir William Lyon e Fred Gardner [Capo del reparto carrozzeria]. Secondo Brian Long qui sotto si celerebbe il telaio 100004. Daimler SP252 100003. Primo dei tre prototipi costruiti, conosciuti internamente come SP250 MkII, era rifinito in nero. Dotato di sterzo a cremagliera e sospensioni anteriori indipendenti di derivazione Jaguar, non fu mai immatricolato e fu in seguito smontato e demolito. Il prototipo 100003 nella sua forma completa. Daimler SP252 100004. Come riportato sopra, l'autore Brian Long nel suo libro "Daimler V8 SP250" ritiene che questo telaio - nonostante la mancanza di una registrazione ufficiale - sia quello usato da Fred Gardner per la costruzione del suo modello. Una prova a sostegno di questa teoria è una nota nei registri Jaguar, che riporterebbe la vendita della sola carrozzeria di una MkII. Comunque, il destino di questo telaio è sconosciuto ma probabilmente fu in seguito demolito. Daimler SP252 100005. Completata nel 1963, quest'auto fu rifinita in bordeaux con interni grigi, e inizialmente consegnata alla residenza di campagna di Sir William Lyon a Wappenbury Hall, dove valutava ogni prototipo costruito. Restituita alla fabbrica di Browns Lane, l'auto catturò l'attenzione di Colin Chapman e il suo team durante una visita nel 1964, quando si stava valutando una fusione Jaguar/Lotus. Non fu però lo stile ma il suo motore V8 a interessare i visitatori, prendendo in considerazione per una versione dell'allora in svilluppo Elan+2. Saltato tutto l'auto rimase in fabbrica finché non fu venduta nel 1967 dalla concessionaria Lofty England al Signor Peter Ashworth, un affezionato cliente che già possedeva una SP250, e immatricolata LHP307F. In poco tempo l'auto passò di mano, al Signor Tom Sweet, che la tenne per diversi anni. Dopo svariati passaggi di proprietà l'auto risultava nel 2020 di proprietà di Matt Pilkington, che ne aveva concesso il prestito al Jaguar-Daimler Heritage Trust per esporla a Gaydon. La SP252 durante un servizio di Classic & Sports Car nel 2020. La SP252 100005 con la SP250 100002, la "Dart" più vecchia esistente. Fonti consultate: The Daimler Dart that never was, and the earliest SP250 - Martin Buckley - 14 Agosto 2020 - Classic & Sports Car Daimler V8 S.P. 250 -Brian Long - 1994 - Veloce Publishing Jaguar/Daimler: An Appreciation of Production Models, 1960-1970 - Robert Hughes - 1997 - Blandford Press A to Z British Cars 1945-1980 - Graham Robson - 2006 - Herridge & Sons
  22. Se Maserati vorrà competere con Aston Martin, Bentley e Porsche; dovrà avere il v8. Il cliente sopra i 200K non vuole il v6
  23. Un hemi con la Maserati c'entra meno di zero. All'epoca ci avevano fatto una Thema per Napolitano, in esemplare unico. Montato per anni sulla 300 americana ma per la Ghibli non hanno mai avuto lo stomaco, direi per un ottimo motivo. My 2 cents, rimarranno così e basta.
  24. C'è proprio la panchina piu lunga di Italia sulle ceneri del portello.
  25. Che esce nel momento migliore per Fiat, con una gamma che per quantità e freschezza dei modelli non si vedeva forse dal 2016.
  26. https://www.instagram.com/reels/DcjKeZhx_4U/ SaveClip.App_AQMPvTMIPQGx3ycEs-435Q-wPypCadr-Kvpp_DpzXEami5SH7oBXf-sqn6EnXhKyQMFYLQfnQNujAClrqRdXIC1X7IsqMy9yhY1Nhm4.mp4 😍
  27. Ma guarda che Junior, per certi versi, evolve lo stile di Stelvio.
  28. Complimenti per la recensione ed il viaggio. Stavamo pensando di fare qualcosa del genere nel 2027 per cui, vista al tua esperienza, ogni consiglio su itinerario ( eventualmente in PM ) è ben accetto e molto gradito. Grazie!
  29. molto bene il fatto che sia bassa, un po' lunga, con 5,2mt, ma ci sta . Sarà un oggetto decisamente personale e stand out per strada senza ombra di dubbio.
  30. Dal modello del 2022, il nuovo M.Y. 2027 del Land Cruiser 300 fa il suo debutto preliminare in Giappone, per poi estendersi ai mercati globali, ivi compreso quello europeo. Sarà svelato in Giappone il 16 settembre, con una succosa novità tecnica: abbinerà al V6 3.5 TwinTurbo, la tecnologia ibrida utilizzando un singolo motore elettrico integrato nel cambio automatico a dieci rapporti, erogando una potenza combinata di 457 CV (336 kW) e una coppia di 790 Nm, i valori più elevati mai raggiunti da un Land Cruiser. L'aggiunta di una batteria sotto il vano di carico riduce la capacità del serbatoio da 80 a 68 litri, mentre il sistema ibrido aumenta il peso di 170 kg rispetto al V6 a benzina fuori produzione che sostituisce. Ciononostante, Toyota è riuscita a mantenere la capacità di guado di 700 mm impermeabilizzando il pacco batterie. In Giappone, la motorizzazione ibrida sarà riservata agli allestimenti ZX e GR Sport. La versione top di gamma ZX si distingue per la parte inferiore del paraurti anteriore con prese d'aria ridisegnate e i cerchi in lega da 20 pollici. La GR Sport conserva il robusto kit aerodinamico e i cerchi da 18 pollici grigio opaco del modello precedente, oltre ai doppi bloccaggi del differenziale e alle sospensioni E-KDSS. All'interno, entrambi gli allestimenti ibridi offrono di serie una configurazione a tre file di sette posti, un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, un display per l'infotainment da 12,3 pollici, un head-up display, un impianto audio JBL, sedili riscaldati e ventilati e una presa di corrente CA da 100 V / 1.500 W. Dal punto di vista meccanico, la versione ibrida è dotata di servosterzo elettrico (EPS) e il pacchetto Toyota Safety Sense include il sistema di assistenza alla guida proattiva (PDA). La versione ibrida si affiancherà al motore diesel V6 biturbo da 3,3 litri, già presente, che eroga 309 CV (227 kW) e 700 Nm di coppia. La parte più interessante della gamma diesel è la nuova GX, che diventa la versione più economica del Land Cruiser 300. È disponibile in configurazione a cinque posti con rivestimenti in tessuto, quadro strumenti digitale da 7 pollici, schermo dell'infotainment da 8 pollici, sei altoparlanti e cerchi in lega da 18 pollici. Il servosterzo elettrico resta un'esclusiva della versione ibrida. Chi desidera una versione diesel può optare per i modelli ZX e GR Sport, entrambi con cinque posti invece di sette. La ZX diesel mantiene il vecchio look esterno, lasciando il frontale ridisegnato alla versione ibrida. Versione GR-Sport per il mercato Australiano GR-Sport Hybrid per gli altri mercati
  31. Se funzionassero bene in italia già farebbero sui 1500 pezzi mensili ciascuno sul mercato domestico. Da vedere fino a dove le esportano e con quale supporto. Nonché le potenziali cannibalizzazioni sotto (giulietta e renegade) e sopra (sempre se arrivano in Europa…)
  32. Colpisce ma non stupisce come più nessuno sia dedicato a lancia e ds.
  33. La fretta non aiuta, ma se sei a piedi, vedi chi ti da maggiori cautele. Un solo tagliando in 10 anni non fanno deporre a loro favore.
  34. se non vado errato parlavano di un prezzo "base" attorno ai 200k euro per la type 01 quando fecero la presentazione del nuovo logo, poiché vogliono portare Jaguar verso Bentley come categoria.
  35. Ecco, già solo per questo me ne terrei debitamente alla larga. Un solo tagliando nello storico in (anzi, dopo) dieci anni?
  36. Pare comunque che questa tonalona abbia un bel po’ di differenze rispetto alle 3008-Gamma-C5-DS N7. Phev più potenti e soprattutto 4xe FHEV forse sarà la prima Aspetti legati alla federalizzazione , visto che sarà l’unica delle stla medium a essere esportata negli USA
  37. Ecco la i7 Alpina in Spagna, a quanto pare estetica standard (non-M) e DRL gialle:
  38. Potrebbe essere l'Aston Martin Lagonda contemporanea, in effetti. Similitudine che trovo anche per gli interni
  39. viste le dimensioni, più che asse sterzante al retrotreno dovrebbe avere un sistema di sterzo tipo questo:
  40. Credo che le E-Car avranno comunque una dotazione abbastanza completa di dispsositivi di sicurezza attiva, ma vedendo anche questi rendering credo che potrebbero rinunciare a parte della sicurezza passiva, con lamiere più sottili per renderle più leggere ed economiche da produrre. La versione Fiat che presumo si chiamerà Koala, potrebbe ricordare anche una 126 come immaginano in alcuni rendering
  41. Ma seriamente il vostro problema di oggi sono le bocchette posteriori? Seriamente, quest'auto obiettivamente ha tutte le carte in regola per essere un buon prodotto. Lo stile Può piacere o meno, ma rispetto a tutti i troiai cloni usciti negli ultimi anni, questo è l'unico che si distingue.
  42. Una V40 shooting brake
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