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  1. Video della World Premiere Altri video ufficiali via Audi ———————————————————————————————————— SPY TOPIC CLICCA QUI! ————————————————————————————————————
  2. Spinto da due motori elettrici, uno sull'asse anteriore (100 CV e 150 Nm) ed uno sull'asse posteriore (200 CV e 310 Nm), l'Audi Q4 e-Tron Concept, si riallaccia a stilemi anticipati dalla Audi Q8, ma evolvendoli in "stile e-Tron". Con questo setup meccanico, ed utilizzando entrambi i motori, abbiamo uno scatto da 0 a 100 km/h in 6.3 secondi ed una velocità massima limitata a 180 km/h. La batteria ha una capacità di 82 kWh che garantire l''80% dello SoC in appena 30 minuti se si utilizza il sistema CCS. L'autonomia complessiva è di 450 km (WLTP) Foto LIVE
  3. Geely presenta il Concept Preface, che anticipa gli stilemi del brand Geely. Il design è supervisionato da Peter Horbury (ex PGA e Volvo) e porta alla luce questo concept che è di stile e non rappresentativo di un singolo modello. La piattaforma è la CMA di Volvo, così come i motori. Cartella stampa Via Geely
  4. Inauguro questo topic perchè ho visto che specifico Porsche non c'era, cominciando con una rara immagine del progetto 902, che ovviamente era variante del 901 (che come si sa, era il primo nome della 911, prima che Peugeot facesse notare di aver depositato tutti i numeri di tre cifre con lo zero al centro). Questa era la 902. Cos'era? Una 911 (o 901 che dir si voglia) allungata e ampliata, a quattro comodi posti. Proseguendo, una 924 Targa. Se non erro i tempi erano antecedenti l'avvento della 944 e della sua versione scoperta. E per ora chiudo con questo stranissimo muletto Porsche che apparve nel 1992 insieme alla notizia di un interessamento a Zuffenhausen per un nuovo modello spider di gamma inferiore alla 911, che si concretizzò poi ovviamente nella Boxster prima serie. Non saprei dire se questo accrocchio fosse un muletto di collaudo per la Boxster o una specie di laboratorio mobile per test avanzati. Di sicuro, di un'auto definita aveva ben poco.
  5. https://www.carmagazine.co.uk/car-news/first-official-pictures/mg/cyberster-ev/
  6. Guest

    Fiat EcoBasic 1999

    parliamone ancora Progetto. Nella progettazione di Ecobasic, Fiat si è proposta di raggiungere alcuni obiettivi altamente innovativi, che rispondessero alla necessità di rendere il veicolo non un semplice mezzo per spostarsi, ma la risposta a più esigenze e problematiche: alta adattabilità alle necessità e desideri dei potenziali guidatori, diminuzione dei costi di produzione, di acquisto e di gestione, con particolare cura al suo impatto ambientale. Per progettare un'auto di questo genere si è partiti dall'idea che "nulla è definitivo perché tutto è migliorabile, e quindi modificabile", anche la progettazione stessa che può e deve essere continua. Questo approccio permette di valutare ogni aspetto dell'auto in contemporanea con gli altri, gestendo in parallelo verifiche e analisi di progetto ed evitando così il procedimento a catena.Al progetto hanno collaborato strutture dedicate come l'Innovazione e Sviluppo Design, il Centro Ricerche Fiat, la Sperimentazione Vetture e le Costruzioni Sperimentali Fiat il Centro Stile Fiat: si è creata un'auto capace di rimettere in discussione i canoni stilistici e funzionali delle vetture tradizionali. Ecologia. La progettazione di Ecobasic ha tra i suoi primari obiettivi la ricerca di tutte le possibili soluzioni per ridurre al minimo l'impatto ambientale: . Diminuzione delle emissioni . Raggiungimento di un'estrema economicità dei consumi . Promozione di un'ecologia dello spazio . Utilizzo di materiali e processi di lavorazione non inquinanti . Sostenimento di un programma di riutilizzo dei materiali. Brevetti. Molte soluzioni di Ecobasic, che uniscono la fantasia all'ingegno, sono coperte da un brevetto internazionale. Struttura del sedile posteriore. E’ completamente ristudiata e permette di sfruttare in modo ottimale e molteplice ogni porzione di cui è costituito il sedile. Ricambio dell’aria dell’abitacolo. E’ stato creato un sistema di finestrini laterali innovativo ed efficiente, per permettere un ricambio dell’aria ottimale all’interno del veicolo. Fanali. Un particolare: i proiettori anteriori si aprono dall'esterno per consentire la sostituzione delle lampade e l'accesso al correttore di assetto. Tecnologia. In fatto di tecnologia Ecobasic ha già fatto un passo nel futuro, rispondendo alla constatazione che il modo di concepire e progettare gli oggetti d’uso quotidiano si rifletta nei nostri comportamenti dettando nuove abitudini. Esterni. Originale: la sua linea esterna ha una fisionomia riconoscibile, nonostante sia un'auto in continuo divenire. La fiancata e la parte posteriore assicurano più luce all’abitacolo, mentre le porte sono studiate pensando che i passeggeri dei sedili posteriori spesso scendono da un lato solo, quello rivolto verso il marciapiede. Nel frontale è eliminato il superfluo e il cofano risulta modellato attorno alle parti meccaniche, perchè è la funzione che detta la forma. La tecnologia si riconosce anche dalla linea aerodinamica che ricorda quella di una goccia, ma che va al di là di puro elemento estetico. L’ottimo coefficiente aerodinamico (Cx) è infatti un vero record per un’auto lunga solo 3,48 metri: infatti risulta portato a 0,28, influendo sul consumo di combustibile per oltre il 50%. Interni. La sintesi tra funzione e forma, ma anche l’essenzialità sono gli elementi di riconoscimento per Ecobasic. E lo si riconosce nell’abitacolo dove rivestimenti e raffinatezze sono eliminati, a favore del concetto che materiali e particolari non debbano nascondere la loro funzione. Lo spazio interno è studiato in modo che sia funzionale, modulare e arredabile: i comandi sono raggruppati in un'agile struttura di forma cilindrica, sedili comodi quanto quelli tradizionali ma meno ingombranti, una plafoniera centrale con luce orientabile in tutte le direzioni. Tutto in risposta all’esigenza di migliorare l’utilizzo degli strumenti ed evitare sprechi di spazio: insomma rendere più semplice la vita per chi è a bordo della vettura. Motore. Il motore è un JTD 1.2 quattro cilindri a iniezione diretta Common Rail della nuova generazione, chiamato Multijet. I vantaggi di questa motorizzazione sono molteplici: bassi consumi, notevole riduzione delle emissioni (-30/40%), maggiore silenziosità e incremento delle prestazioni (+6/7% ca.). Il segreto del 1.2 Multijet di Ecobasic? È racchiuso nella centralina, che controlla il comando elettrico degli iniettori, aumentandone la frequenza di apertura e chiusura Materiali e componenti. Ecobasic sfrutta al meglio le caratteristiche e le potenzialità dei materiali utilizzati: ne differenzia l’uso ridisegnando la funzione degli elementi. Inoltre l’innovazione nell'utilizzo dei materiali significa anche maggiore sicurezza per Ecobasic: il paraurti, ad esempio, è sostenuto da una traversa di sicurezza con crash box ed è rivestito in polipropilene, per migliorare l'assorbimento di urti a bassa velocità. Acciaio. È il materiale impiegato per la realizzazione del pianale e della scocca; il telaio invece risulta una struttura più adatta all'applicazione dei pannelli in plastica e degli altri componenti, in sostituzione della tradizionale lamiera stampata. Plastica. La scelta di impiegare diverse plastiche su Ecobasic corrisponde alla varietà delle funzioni degli elementi: . i parafanghi e i pannelli di tamponatura del telaio e delle porte sono in termoplastico pigmentato in massa, materiale che unisce la buona resa estetica alla notevole resistenza ai piccoli urti e facilità di sostituzione; . l'ossatura delle porte, il cofano e il padiglione sono in termoindurente, che garantisce al tempo stesso sicurezza e peso contenuto; . il portellone è un pezzo unico, formato da una cornice e da un lunotto in policarbonato con trattamento antigraffio e trasparente come il vetro. Gadget. Ecobasic è un’auto dal carattere divertente: vieni a curiosare tra i suoi gadget, scopri quanto sono straordinarie le sue forme e guarda i suoi interni pensati per agevolarti in ogni situazione.
  7. Scusate, ma quando ai tempi bmw lanciò questo aborto: Ci fu una grande levata di scudi, ciononostante i modelli successivi (5er soprattutto, ma anche 3er, z4 e85) secondo me riuscirono bene e sono invecchiati benissimo. Ma la E65 no: bruttissima era quando è uscita, bruttissima dopo il restyiling (forse anche peggio in quanto tentativo goffo di "normalizzazione" come fu per multipla) e a mio parere invecchiata malissimo (ne ho vista una dal vivo qualche giorno fa e mi ha fatto ribrezzo) Queste digressione per dire: si sa che direzione prenderà il design BMW? potrebbe essere la possibilità che questo obbrobrio di serie 4 sia un caso isolato come fu ai tempi la e65?
  8. BMW Concept 4. Al 90% la nuova BMW Serie 4 Coupe'. Il doppio rene passa dall'esser a sviluppo orizzontale a verticale, come la BMW Garmisch Bertone Concept. I fari anteriori con tecnologia LED non hanno copertura in vetro, ma sono incastonati nel corpo vettura, così come le luci posteriori (realizzate con tecnologia in Fibra Ottica). Cerchi in lega da 21" e specchi laterali "fluttuanti" con logo BMW proiettato tramite ologramma all'interno. BMW Concept 4. Al 90% la nuova BMW Serie 4 Coupe'. Il doppio rene passa dall'esser a sviluppo orizzontale a verticale, come la BMW Garmisch Bertone Concept. I fari anteriori con tecnologia LED non hanno copertura in vetro, ma sono incastonati nel corpo vettura, così come le luci posteriori (realizzate con tecnologia in Fibra Ottica). Cerchi in lega da 21" e specchi laterali "fluttuanti" con logo BMW proiettato tramite ologramma all'interno. Press BMW Via BMW Prime foto LIVE della BMW Concept 4 Via CarMagazine
  9. Versione europea a marchio Dacia della Renault K-ze cinese. Progetto interessante secondo me
  10. Concept che anticipa lo stile della GC elettrica della gamma BMW Serie 4. La parte elettrica è un motore in grado di esprimere 530 CV capace di far scattare la i4 da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi e raggiungere una velocità massima di 200 km/h. La capacità del pack batterie (by CATL) è di 80 kWh ed ha una massa di 550 kg. Secondo ciclo WLTP, la BMW Concept i4 è in grado di percorrere circa 600 km con una singola carica.
  11. Tata presenta al Salone di Nuova Delhi la Sierra EV concept, prototipo di SUV elettrico lungo 4,10 metri basato sulla nuova piattaforma AlfaArc modulare destinata a tutte le piccole dal segmento A al segmento C. La Sierra è una reinterpretazione in chiave moderna della prima fuoristrada prodotta dalla Tata nel 1991 venduta anche in Europa come TelcoSport (versione chiusa del pickup Telcoline). Caratterizzata da porte posteriori scorrevoli e un enorme tetto panoramico che discende andando a formare i finestrini posteriori, la Sierra anticipa il modello definitivo che verrà svelato entro due anni e si posizionerà a cavallo del segmento B/C (tra la piccola Nexon e la Harrier). Foto live La Tata Sierra del 1991 (venduta in EU come TelcoSport)
  12. In pratica la T-CROSS in veste Skoda, dallo sketch si vede la lavorazione della fiancata che combacia con T-CROSS.
  13. Il prototipo AVTR (Advanced Vehicle TRansformation) è ispirato al film Avatar; può stabilire una connessione biometrica col guidatore riconoscendone il respiro, e offrirgli diverse sensazioni di guida a seconda del suo umore. Ha un'innovativa batteria con celle organiche al grafene, riciclabile e compostabile al 100%, con capacità di 110 kWh che garantisce 700 km di autonomia e 476 CV, oltre a tempi di ricarica inferiori ai 15 minuti. https://www.autoevolution.com/news/mercedes-benz-vision-avtr-at-ces-2020-was-inspired-by-james-cameron-s-avatar-140165.html#
  14. svelate alle finali mondiali FIA Gran Turismo le forme del prototipo che sarà guidabile virtualmente interessante quanto irrealizzabile l'idea dell'abitacolo, forme e tagli tipici Lamborghini ma con alcuni concetti che forse vedremo applicati alle venture supercar bolognesi https://www.carscoops.com/2019/11/lamborghini-lambo-v12-vision-gran-turismo-is-a-digital-racer-for-the-popular-video-game/ ah sì, il nome è proprio quello
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