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Ritorno al nucleare!


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usare il carbone mi sembra quantomeno un'ipocrisia, specie di questo periodo... poi facciamo le targhe alterne e le domeniche a piedi... :roll:

Io punterei su qualunque forma d'energia rinnovabile sfruttandola dove è possibile per diminuire l'impiego di materiali non rinnovabili come petrolio metano nucleare.

ciao!!

Equipment: Nikon D700 | 20 g2.8 AF-D | 35 f2 AF-D | 50 f1.8 AF-D | 60 f2.8 Micro AF-S | 85 f1.8 AF-D | 70-300 f4-5.6 AF-S | SB400 | SB600 | Nikon D50 | 18-70 f3.5-4.5 AF-S |

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VARE come è possibile che non comprendi; le pochissime scorie che i reattori di ultima generazione producono devono essere appunto stoccate' date=' nel senso che con sia pure dei costi le si posa in un punto (ad esempio al centro di una montagna) e lì rimangono senza creare danni macroscopici.[/quote']

Lascio perdere il paragone con Londra e suo il carbone, è fuori luogo. Secondo te è facile piazzare un deposito di scorie nucleari sotto una montagna? Una montagna che è la testimonianza più evidente dello scontro tra due placche continentali e dei terremoti che ne possono derivare? Mi risulta che una delle aree meno sismiche d'Italia sia il Nord della Sardegna... ebbene il nostro presidente del Consiglio ha assicurato dopo un po' di proteste che mai verrà costruito un deposito in terra sarda, non si è fatto molti problemi, a fare una legge ad hoc; si sarà ricordato di colpo della sua villa di Porto Rotondo?

Non siamo in mezzo ad deserto del nevada, non abbiamo tanto spazio a disposizione, ci manca solo che mettiamo le scorie sotto le montagne che stanno lassù proprio perchè devono venire giù, il più in fretta possibile. Non mi sembra il luogo più sicuro per stoccare rifiuti radioattivi per un tempo sostanzialmente indefinito. Le montagne sono già spesso e volentieri territori che economicamente faticano a reggere la concorrenza delle pianure e della collina, dobbiamo dare alle montagne l'ennesimo schiaffo dopo decenni di politiche menefreghistiche nei confronti delle alte valli? O mettiamo il deposito a Cortina dove i VIP vanno a trascorrere le vacanze?

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voi vi buttereste dalla finestra del sesto piano per la paura di prendere l'ascensore... preferisco (io stesso medesimo) vivere con un deposito di scoree radioattive sotto il culo con la speranza che siano ben imballate che con una centrale termoelettrica a carbone dietro casa, una delle più grosse d'europa, il cui danno è invece sicuro ed accertato.

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Secondo me il comune di Courmayer, tanto per dirne uno, sarebbe perfetto, ed anche cortina ma non ci sono tunnel in profondità mi pare. Cmq motivo col semplice fatto che le Alpi sono di granito e che bastano 50m di granito per schermare le radiazione (in maggior parte beta) emesse dalle scorie. Basti pensare che oggi si stoccano all'aria aperta in Italia dietro muri di cemento armato di appena due metri. Basterebbe ricavare una caverna a lato di un traforo alpino ed il gioco sarebbe fatto... 3 km di granito separerebbero il deposito dall'esterno. Ricordarsi che le scorie dopo appena 2000 anni diventano quasi inattive e questo è un tempo geologicamente insignificante.

Su come Berlusconi si è comportato in Sardegna sono d'accordo... la solita politica. Ma il nucleare prescinde da Berlusconi che tra 15 anni non sarà in politica.

Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi!Impareremo a volare! Richard Bach, 1973," Il gabbiano Jonathan Livingston"

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Cmq motivo col semplice fatto che le Alpi sono di granito...

Non diciamo fesserie. Il granito sulle Alpi copre una piccolissima porzione delle carte geologiche. Non basta poi il granito, non ci deve essere assolutamente acqua. Basta andare a vedere di quanti metri si è abbassata la falda al di sotto del Gran Sasso dopo lo scavo del secondo tunnel per capire che di acqua sotto le montagne ce n'è in abbondanza, spesso c'è più acqua in profondità che in superficie.

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una mia collega lavora al Gran Sasso ed io stesso ci sono stato, naturalmente i laboratori sono impermeabilizzati, cmq un luogo come il gran sasso sarebbe l'ideale.

Stiamo parlando di scorie ben imballate e stoccate entro la roccia in gallerie impermeabilizzate con cemento armato etc... e poi decadono solo beta, cioè emettono elettroni di qualche keV. E' ridicolo il pericolo rispetto ad idroelettrico e carbone. Forse anche il fotovoltaico inquinerebbe di più se troppo diffuso.

Cmq Gransasso la dice lunga sulla paura recondita negli italiani. L'acceleratore dove lavoro io si trova sotto la città di Amburgo, popolosa come Milano e nessuno si lamenta. Un anno fa c'e stato pure un incendio, mentre 5 mesi fa si è perso un fascio di protoni (energia di 920 GeV) io ero lì. Abbene sotto 100 metri di terra anche quel fascio è schermato. Io nella control room "assisto" a scontri tra protoni di 920 GeV contro positroni di 30 GeV e mi separano solo 3 m (3m!!!!!) di cemento armato. Ora se avessi il minimo dubbio di rischiare la vita lo farei? E gli altri fisici che ci lavorano lo farebbero? Chi sono gli esperti i fisici subnucleari o i giornalisti? Ora ti basti pensare quanti sono 30 Gev rispetto a qualche KeV!

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una mia collega lavora al Gran Sasso ed io stesso ci sono stato' date=' naturalmente i laboratori sono impermeabilizzati, cmq un luogo come il gran sasso sarebbe l'ideale.

Stiamo parlando di scorie ben imballate e stoccate entro la roccia in gallerie impermeabilizzate con cemento armato etc...[/quote']

Forse non hai chiaro un punto: un deposito come quello previsto a Scanzano non deve limitarsi ad essere impermeabilizzato. L'acqua non ci deve proprio essere. Un laboratorio di ricerca non è un deposito per materiali radioattivi.

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Quando crei una discarica per rifiuti organici o peggio ancora per rifiuti speciali (industriali, ospedalieri...) si impermeabilizza una discarica. Perchè per materiale radioattivo no? Preciso che le scorie prodotte dalle nuove centrali sono molto meno radioattive di quelle che si vogliono stoccare a Scanzano. Poi Scanzano è una miniera di sale, quindi uno dei posti più asciutti del sottosuolo ed anche più schermati! Poi le scorie le metteresti in un deposito unico sempre sorvegliato ed accessibile, quindi le si potrebbe anche spostare tra 50 anni etc... mentre i rifiuti chimici vengono sotterrati in moltissimi punti del paese (perchè sono infinitamente di più) e poi magari tra 70 anni l'impermeabilità cede etc... se poi parliamo della devastazione delle centrali idroelettriche che sconvolgono un territorio creando laghi effimeri ma enormi e le cui dighe reggono per non più di 50 anni e poi bisogna rifarle!! (costi?) non parliamo poi delle centrali a conbustione di idrocarburi o carbone e delle loro emissioni in atmosfera (il protocollo di Kioto?!). E quante centrali termiche ci vogliono al posto di una sola nucleare? Le uniche centrali termiche che emettono pochissimo sono i valorizzatori che bruciando spazzatura migliorano l'ambiente infinitamente di più di quanto lo inquinano! Eppure nessuno li vuole perchè i giornalisti danno addosso egli inceneritori, mica alle centrali a petrolio (la maggioranza in italia per produzione). Rifletti Vare... quanto sarebbe bella l'Italia con solo il nucleare (più idrogene) ed i termovalorizzatori ed in più con maggior diffusione di fotovoltaico ed eolico e geotermico e quant'altro di rinnovabile esiste (maree?)

Riassumendo:

Incentiviamo il più possibile le fonti rinnovabili ma spingiamo anche per la sostituzione di tutti gli impianti idroelettrici e termici ad idrocarburi e carbone con (basterebbero 4) centrali nucleari autofertilizzanti a bassissima produzione di scorie.

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