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Grande «lampo» solare


Guest DESMO16

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Sul sole è stata notata un'allarmante attività, completamente anormale, perché avviene nella fase presunta calante del ciclo solare, che è di 11 anni…

A cominciare da due settimane, sul sole è stata notata un'allarmante attività: culminata il 6 settembre con un «lampo» titanico, con una colossale emissione di alte energie (raggi X), proseguito per almeno tre giorni e con una gigantesca eruzione della corona.

E' per grandezza il quarto «lampo» a raggi X negli ultimi 15 anni.

Questa attività è completamente anormale, perché avviene nella fase presunta calante del ciclo solare, che è di 11 anni. Il periodo in cui il sole è magneticamente «calmo». Invece, stavolta, l'attività sta crescendo. Secondo l'ente americano che controlla questa attività, il NOAA, «l'evento ha creato il completo oscuramento delle comunicazioni ad alta frequenza nella parte diurna della terra», con «intense emissioni radio» che hanno disturbato satelliti, trasmissioni radio e TV a lunga distanza, telefoni e GPS. Il fatto che l'esplosione solare non era diretta verso il nostro pianeta sembra avere in qualche modo attenuato gli effetti sulla salute umana. In ogni caso, è stata del livello più «estremo» (G5), il che comporta il seguente tipo di problemi:

- a causa della pioggia di raggi gamma, sulle reti elettriche, diffusi disturbi del controllo del voltaggio e di protezione, fino al completo collasso di alcune reti. Trasformatori possono essere danneggiati, possono avvenire corto circuiti sugli isolatori delle linee ad alta tensione, per la ionizzazione estrema dell'atmosfera.

- «Accecamento» temporaneo dei satelliti di telecomunicazione e di esplorazione, o loro danneggiamento permanente.

- L'emissione di raggi X e gamma di questa entità è cancerogena per gli astronauti in missione, e può essere rapidamente mortale.

- Le navicelle spaziali dispongono di una zona protetta da «scudi», che però offrono una protezione parziale e breve.

- Sulla terra non dovremmo soffrire gli effetti della radiazione estrema, perché il campo magnetico terrestre cattura e tiene lontane le particelle più dannose.

- In ogni caso, la navigazione satellitare subisce problemi di orientamento e di tracciamento.

- Le trasmissioni ad onda corta possono essere facilitate dall'eruzione, perché rendono l'atmosfera in qualche modo più «riflettente».

- Al contrario per le emissioni a bassa e ad alta frequenza, che possono avere problemi per giorni.

- Le trasmissioni di emergenza nell'area di New Orleans devono aver subito danni e «jamming».

- Il NOAA consiglia di usare «altri mezzi di comunicazione»: ma pompieri, polizia e le forze armate USA in Iraq non possono fare a meno di comunicazioni radio e posizionamenti satellitari.

Naturalmente, nulla sanno gli scienziati sulla possibile relazione fra l'eccessiva attività solare e l'accumulo energetico in corso nel clima terrestre, che tende a estremizzare siccità o uragani, volentieri attribuito all'effetto serra provocato dall'uomo. O sull'attività sismica, anch'essa in aumento: nell'area del Pacifico meridionale, già colpito dallo tsunami, si è registrata un'altra scossa superiore ai 7 Richter.

di Maurizio Blondet

EFFEDIEFFE, 12 settembre 05

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L'emissione di raggi X e gamma di questa entità è cancerogena per gli astronauti in missione, e può essere rapidamente mortale.

c' erano astronauti in orbita ?

forse dei Russi...sta a vedere che quando tornano sulla terra si trasformano nei Fantastici 4 al_tavolo.gif

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Ma via io penso che gli astronauti sono schermati forse meglio di noi dalle strutture delle loro capsule.

Regards,

Francesco 8)))

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Ma via io penso che gli astronauti sono schermati forse meglio di noi dalle strutture delle loro capsule.

Regards,

Francesco 8)))

Non lo sono molto visto che hanno pochi centimetri di metallo e plastica contro i nostri 10 km di gas.

Lo spettro del visibile e gli ultravioletti sono facilmente schermabili, ma i raggi x sono una brutta bestia, specialmente se sonbo ad elevata energia.

Speriamo che il pericolo elevatissimo di cui parlano si riferisca alle missioni fuori abitacolo.

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