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Arriva 'clear box' la scatola nera per gli autoveicoli


Guest DESMO16

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Guest DESMO16

La riduzione del costo dell'assicurazione dell' auto passa per una scatola nera capace di rilevare i dati di un incidente in tempo reale, oltre che di localizzare la vettura in caso di furto. La scatola è stata al centro del convegno sulle nuove tecnologie per la sicurezza stradale, che ha inaugurato, presente l'assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli, la seconda edizione del salone bolognese Assicur@expo. La scatola nera per veicoli si chiama '''clear box' - ha sottolineato Fabio Sbianchi, direttore della società produttrice di Reggio Emilia Octo Telematics - per richiamare un' immagine meno negativa e simbolizza il vero obiettivo del sistema, la 'trasparenza' tra cliente e compagnia assicurativa". La 'clear box' è costituita da una scatola di plastica estremamente resistente e che contiene un sistema telematico di monitoraggio e trasmissione dati. Oltre ad un localizzatore Gps, che consente di individuare l' auto e ad un trasmettitore Gsm per le comunicazioni alla centrale operativa, la vera novità del congegno è la presenza di un accelerometro, un apparecchio che registra nell' ultimo minuto del sinistro le variazioni di accelerazioni del mezzo, dando posizione e velocità con una approssimazione che arriva fino al centesimo di secondo negli ultimi 10 secondi dell' urto. Questi mutamenti della velocià del veicolo sono immediatamente trasmessi via Internet alla Centrale operativa, che potrà, nel caso, inviare un mezzo di soccorso (ambulanza o carro attrezzi) in tempo quasi reale. Gli stessi dati vengono inoltrati al cliente, che li potrà così verificare ed utilizzare, e a quello della assicurazione.

"In questo modo - ha spiegato Sbianchi - abbiamo uno strumento efficace per ricostruire la dinamica dell' incidente, con notevoli vantaggi nell' efficienza operativa". Il sistema è già in fase di sperimentazione su circa 5.000 auto e 500 camion, con altri 500 mezzi pesanti che lo proveranno entro la fine del 2003. Le quattro compagnie assicurative che lo stanno sperimentando hanno previsto facilitazioni per i clienti che decidano di installare 'clear box'. Varie le ipotesi previste: si va dall' installazione gratuita del pacchetto (scatola, montaggio e abbonamento) allo sconto sulle tariffe Rc o incendio/furto, che si attesta sul 25-30%. Infine, a differenza dei sistemi satellitari tradizionali, i costi appaiono contenuti: 400 euro (che con la futura commercializzazione dovrebbero diventare 200-250), cui si sommano 75 euro per l' installazione e 44 euro (Iva compresa) per il canone d' abbonamento annuo.

http://www.kwmotori.kataweb.it/kwmotori/kwmnews.jsp?idContent=511630&idCategory=741

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[...] Oltre ad un localizzatore Gps, che consente di individuare l' auto e ad un trasmettitore Gsm per le comunicazioni alla centrale operativa [...]

Sarà tutto in buona fede (...ceeeerto :roll: ) , ma l'idea di essere monitorato, controllato e registrato in ogni mio spostamento non mi piace... a questo punto credo che il buon Orwell fosse veramente un ottimista... :wink:

Overlock's Die-Cast 1:24 Collection

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Ultimo modello acquistato: # 684

[ Quattroruote / Fabbri Alfa Romeo Alfasud 1.2 '72]

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  • 4 mesi fa...

vari politici si stanno attivando al riguardo, ho la netta impressione che stavolta "ci tocca"

io spero di no! se si deve arrivare a questo punto allora è meglio partire dall'inizio non "regalando" le patenti e facendo fare ai patentati dei corsi d'aggiornamento regolari,

come dire "prevenire è meglio che curare", credo che si possano risolvere

o migliorare molte cose educando gli automobilisti piuttosto che reprimendoli,

ciao

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  • 1 mese fa...

in merito a questo argomento ho letto un articolo sul numero di "Le scienze" del mese scorso...eccolo:

Cinque secondi all 'impatto

Di Mark Fischetti

Auto e mezzi pesanti hanno una piccola ma robusta scatola piena di circuiti elettronici che puo registrare i parametri di funzionamento di un veicolo nei secondi che precedono un incidente. Pochi automobilisti erano consapevoli di essere seduti sopra un simile dispositivo prima che, nell'agosto scorso, la polizia andasse alia ricerca della scatola nera nell'auto del deputato della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Bill Janklow dopo che aveva investito e ucciso un motociclista nel South Dakota.

Negli Stati Uniti, i registratori di dati di questo tipo hanno iniziato a essere installati sui veicoli per passeggeri alla meta degli anni settanta, per aprire gli airbag in caso di brusche decelerazioni. I produttori di auto raccolgono i dati relativi a un insieme casuale di incidenti per analizzare quali variazioni di velocita abbiano causato l'apertura dei cuscini d'aria, al fine di migliorarne l'efficienza. Ma dal 1999 queste unita, generalmente installate sotto il sedile anteriore, registrano la velocita del veicolo, i giri del motore, il grado di apertura del comando dell'acceleratore, l'azionamento dei freni e l'aliacciamento delle cinture di sicurezza. Confrontati con i rapporti degli incidenti stradali, i dati raccolti so no utili per migliorare Ie prestazioni dei dispositivi di sicurezza o per individuare guasti nei sistemi.

Le scatole nere memorizzano solo Ie ,informazioni degli ultimi cinque secondi, ma polizia e organi giudiziari considerano cruciali queste statistiche sui momenti che precedono un incidente per stabilire l'eventuale responsabilita del guidatore: a che velocita andava? Si e fermato al segnale di stop? Ha accelerato per non fermarsi al semaforo?

«Quest'applicazione non era prevista dai produttori, e ha preso un po' tutti di sorpresa», spiega James Kerr della Vetronix, che produce software per Ie scatole nere. Il fatto e che c'e una scarsa protezione di queste informazioni, che possono diventare dati «sensibili». La General Motors assicura di richiedere l'autorizzazione del proprietario dell'auto prima di decifrare i dati, ma la maggior parte degli altri produttori tace, e solo in California esistono leggi per evitare che chiunque possa ottenere la lettura dei dati senza un ordine del giudice o l'autorizzazione del proprietario.

Le scatole nere non possono rivelare dov'e stata un'auto, nè a che velocita andava oltre i cinque secondi precedenti l'impatto. Ma fornendo alIa scatola una memoria maggiore e collegandola a un sistema di posizionamento satellitare GPS si potrebbero avere anche questi dettagli.

LE SCIENZE 427/ marzo 2004

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non ti preoccupare aeris... molto interessante questa cosa... è una sorta di telemetria, se vogliamo rifarci a qualcosa di automobilistico...

ciao!!

Equipment: Nikon D700 | 20 g2.8 AF-D | 35 f2 AF-D | 50 f1.8 AF-D | 60 f2.8 Micro AF-S | 85 f1.8 AF-D | 70-300 f4-5.6 AF-S | SB400 | SB600 | Nikon D50 | 18-70 f3.5-4.5 AF-S |

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