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[Photoshop] Design... e chi non e' del mestiere?

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non è una cavolata, il discorso fila.

ahimè mi tocca essere antipatico con il grande pubblico, ma tant'è.

il problema delle macchine con le facciazze assurdamente cattive (vedere quell'orrore abominevole della chevrolet spark), è che per quanto l'automobile possa essere pensata come mezzo di trasporto, oggetto ingegneristico, oggetto di design, passione, amore, velocità e tutto quello che ve pare, il marketing spinge fortemente verso una cosa sola: l'auto è una manifestazione della propria personalità, un vestito da indossare. non a caso le auto più "personali" sono quelle più sovraccariche esteticamente (Mini, DS3, Punto Evo è stata rivista proprio in chiave tamarra perchè sembrava "vuota", si temeva che potesse trasmettere un'idea troppo "serena" della personalità di chi la guida).

in generale, il design automobilistico (pur nelle sue manifestazioni di valore) sta attraversando una fase di stanca, in cui le idee sono anestetizzate dal bisogno imperante di urlare "compramiiiiiiiiiiiii", perciò le uniche variabili sono un'estremizzazione delle linee standard ormai formatesi negli ultimi 10 anni.

il passaggio all'ibrido/idrogeno o comunque a un concetto più "ecologico" di automobile poteva essere un impulso a riconfigurare l'idea di mezzo di trasporto in generale (per esempio riducendo le dimensioni o passando a un sistema individuale di trasporti, mettendo da parte l'inutile atteggiamento sportivo su auto che francamente non ne hanno nè ne abbisognano, e rivedendo le priorità di progetto e di optional), ma sembra che alla fine tutto verrà riaffogato in un semplice e banale ecochicchisimo.

insomma facciazze spiritate coi fari allungatissimi, ma verniciate di bianco "puro", così salviamo l'ambiente. poi se stiamo su a bordo di un cayenne, pazienza, ho fatto il mio statement.

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non è una cavolata, il discorso fila.

ahimè mi tocca essere antipatico con il grande pubblico, ma tant'è.

il problema delle macchine con le facciazze assurdamente cattive (vedere quell'orrore abominevole della chevrolet spark), è che per quanto l'automobile possa essere pensata come mezzo di trasporto, oggetto ingegneristico, oggetto di design, passione, amore, velocità e tutto quello che ve pare, il marketing spinge fortemente verso una cosa sola: l'auto è una manifestazione della propria personalità, un vestito da indossare. non a caso le auto più "personali" sono quelle più sovraccariche esteticamente (Mini, DS3, Punto Evo è stata rivista proprio in chiave tamarra perchè sembrava "vuota", si temeva che potesse trasmettere un'idea troppo "serena" della personalità di chi la guida).

in generale, il design automobilistico (pur nelle sue manifestazioni di valore) sta attraversando una fase di stanca, in cui le idee sono anestetizzate dal bisogno imperante di urlare "compramiiiiiiiiiiiii", perciò le uniche variabili sono un'estremizzazione delle linee standard ormai formatesi negli ultimi 10 anni.

il passaggio all'ibrido/idrogeno o comunque a un concetto più "ecologico" di automobile poteva essere un impulso a riconfigurare l'idea di mezzo di trasporto in generale (per esempio riducendo le dimensioni o passando a un sistema individuale di trasporti, mettendo da parte l'inutile atteggiamento sportivo su auto che francamente non ne hanno nè ne abbisognano, e rivedendo le priorità di progetto e di optional), ma sembra che alla fine tutto verrà riaffogato in un semplice e banale ecochicchisimo.

insomma facciazze spiritate coi fari allungatissimi, ma verniciate di bianco "puro", così salviamo l'ambiente. poi se stiamo su a bordo di un cayenne, pazienza, ho fatto il mio statement.

Urka,m' ero perso sto sviluppo....te lo straquoto,perchè affronti un tema che sono anni,anni e anni,che mi propongo di iniziare e poi vengo assorbito dal mondo AP e mi scordo di farlo(e non è l'unico visto che ho in mente un papiro sugli estremi sviluppi agonistici della tempra sprint:mrgreen::mrgreen::mrgreen:,non temete il materiale ce l'ho,prima o poi lo butto giu')...

Ho anche io questa percezione di "stanchezza" nel disegno delle automobili.

Nel ventennio precedente,abbiamo assistito ad un arrotondamento spinto delle forme,il famoso "bio-design",che fu molto evidente in hyundai e ford....anche troppo se uno pensa un attimo alle ford taurus o mercury sable in versione station wagon....a momenti si scioglievano....o le vecchie hyundai lantra o coupè...Sicuramente piu' convincenti realizzazioni furono le mondeo e il restyling della escort....parecchio piu' forzato quello di fiesta.La macchina era pensata squadrata e lo denunciava apertamente in fiancata.Piangeva dicendo:ma che mi hanno fatto?:lol:

Ci furono pezzi pregevoli come la corsa e la tigra di quel designer giapponese(Kodama?).Corsa non era mai stata cosi piacevole da vedere.

Poi Ford si inventa l'edge design,esponendo un prototipo di lincoln parecchio spiazzante con le sue linee tirate col righello.Sembrava lontano ed in effetti è stata una corrente di design che c'ha messo parecchio ad affermarsi,stante l'impossibilità di infilarla in restyling, su corpi vettura pensati in un altro modo.

Nel frattempo si è assistito a un ingigantimento spinto dei simboli delle case.I leoni di peugeot,lo chevron di citroen,il fulmine di opel cominciavano a reclamare spazio su calandre e portelloni.Portelloni che hanno visto la targa scivolare inesorabile nel paraurti,anche dove magari stava bene in mezzo al portellone o al cofano(mi viene in mente il trapezio rovesciato di focus,che se fiat lo avesse replicato su gpunto,sarebbero sembrate sorelle:lol:)...o il portellone liscio e verticale di punto 188....un frigorifero:roll:.

Quello che attualmente mi fa parecchio incazzare è la moda del model year.

Una fuffata assurda,cambio due puttanate,la macchina è sempre quella,ma ti devo dire in qualche modo che "ehi ho fatto una cosa nuova,non vedi?"

E giu' a ridisegnare particolari,correndo il rischio spesso e volentieri di alterare l'equilibrio,inserendo feritoie,led e altre porcate del genere:roll:.

Che dopo cinque minuti che hai guardato la macchina ti sei già stancato e ti giri dall'altro lato.Già dissi della gpunto.La prima poteva sembrare troppo liscia.Questa è un pò troppo carica di orpelli,fra fasce in metalluro,frecce,fregi....torniamo alle berline anni 60 americane tipo la impala,a quando le code verticali?:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Quando non escono già cariche nella prima release.Penso a ds3,o a fiesta o peggio alla prossima focus,dove il trapezio si sta allargando e si inghiotterà tutto il frontale.O per esempio penso a delta e dico che senza tutta quella patacca cromata sul davanti e senza quei troppo disegnati spoiler in basso sul paraurti,poteva sembrare piu' leggera da guardare,magari scorreva via con indifferenza,invece di farmi dire "copriti ti prego":lol:.Stiamo sfociando nel deforme,pur di non sembrare anonimi.Anche tutti gli interventi su mini li trovo francamente evitabili.Appesantiscono inutilmente una macchina che di suo non ne ha bisogno,imho.La mini è la mini.Anche nel 2035 quando le macchine voleranno.

Ma se poi appunto ds3,fra feritoie,led,cambi di linea,quello strano montante laterale(i passeggeri posteriori ringrazieranno:lol:) sovraccaricano musi e culi fino alla nausea,poi mi sorprendo a commentare positivamente la asciuttezza di una dacia sandero o di una duster.E temo molto che qualcuno si svegli una mattina con la voglia di mettere le mani su 500.

Può solo fare danni.

Mi sembra proprio che ci si sia rifugiati nel culto del particolare,dimenticandosi che la bellezza formale,è un gioco di equilibrio in cui i volumi hanno un ruolo importante.

Uno guarda la chevrolet spark e si chiede come ci è finito il cofano di un pick up sul frontale di una city car:lol::lol::lol:Ahiò un incidenteee:lol::lol:.

Infine vedo che a ginevra si è affermato definitivamente la luminaria da presepe.Oh e sarò retrogrado io,ma sti cazzi di led,non ce la fò a farmeli piacere...Mi sembrano spettrali,prima che high tech...Li infilano dappertutto,ma a quel che vedo l'unico posto dove stanno bene sono gli anelli circolari di bmw.E pure la fanno un pò"scansati sono un mostro buuuuu".Altrove,per esempio su a6 o su delta,sembra che la macchina stia asdando...:mrgreen:cosi:mrgreen:

Mi scuso se mi sono dilungato e se ho usato terminologie non opportune,ma è dai tempi in cui su gente motori franco sbarro osò bocciare sonoramente golfII,che non leggo di questo tema.Potevo avere boh,undici o dodici anni,ma mi ricordo di aver detto:Cu minghia jè stu franco sbarro?:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

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non mi stupirebbe se a breve il design iniziale in qualche modo prevedera' gia'

"spazio" per i successivi MY :

anzi dopo 2 anni la porti dal concessionario e LUI ti installa la versione 2.0 :roll: (ovviamente piena di cose inutili :mrgreen: )

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bellissima questa discussione.

Io aggiungerei che forse il proliferare di certi appesantimenti è dovuto ad una forte diminuzione nel costo per produrli. Voglio dire che prima dell'avvento dell'ultima ma anche penultima generazione di strumenti per la gestione di oggetti tridimensionali da Alias fino alle frese a 5 o più assi, fare e sviluppare certe soluzioni che vediamo in giro avrebbe avuto dei costi di sviluppo troppo alti, ora invece siamo in grando di produrre in tempi brevissimi gigantesche quantità di soluzioni anche non appropriate. Della serie siamo tutti schiavi delle nurbs

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La mia opinione sui LED nel design automobilistico è identica a quella sui LED nel modellismo ferroviario.

Quando si è cominciato, erano tutti in visibilio: "Figata", "Sono piccoli ed entrano dappertutto", "quanta luce a basso voltaggio", "ora posso illuminare gli interni delle carrozze senza comprare una centrale elettrica in 1:87"...

Di fatto, se ne è abusato da subito, incastrandoli dappertutto senza la minima percezione dell'effetto finale... e ci si è trovati con vaporiere del primo '900 con fanaleria bi-Xeno :roll: e vetture passeggeri, che al vero sono illuminate da neon a luce calda, con una luce interna più fredda di un frigorifero :roll:

Oggi si sta capendo, e non del tutto, come ottenere risultati cromatici realistici; e quindi la tecnologia si sta affermando solo ora come "meglio di quello che c'era prima".

Ma ci sono voluti anni. E nell'auto siamo ancora in fase prenatale, rispetto alle potenzialità.

Guardo i fari puntiformi dell'A6 e dico "Sì, è nuovo... ma è fatto veramente a muzzo."

E le DRL a LED di A5 e DS3 mi sembrano il corrispettivo automobilistico della catenazza d'oro al collo del coatto.

E a proposito di DS3, a me piace tanto, ma al di là della vena volutamente tamarra, mi disturba, e fortemente, l'applicazione di quella moda "barocca" che si è vista negli ultimi anni nel disegno dell'arredamento.

Ne aveva accennato Stefano73 qualche tempo fa, e volevo approfondire il tema.

Io sono completamente ignorante in materia di design, ma negli ultimi anni ho visto un proliferare di vetrine e bar alla moda arredati con oggettistica minimale, lucette sparate a caso, oggetti cromati su fondi tuttobianco o tuttonero, divani viola con pelle trapuntata a bottoni, serigrafie con disegni lineari in argent(uro) o con effetto lucido/opaco... e anche qui LED sparsi amminchia.

Mentre i locali di moda ma non di punta si sono arredati tutti con rivestimenti in pelle marrone, ambra, e pietre bianche a scaglie orizzontali sulle pareti, alternate al nero totale.

Ovunque lampadari a gocce di cristallo che nemmeno a Palazzo Reale, e soprammobili decorati con catenine di perle o cristalli. Ogni voltache ne vedo uno vorrei avere una mazza in mano.

Non so dare un nome a questa cosa perché sono ignurant, ma penso di aver fatto capire cosa intendo. Minimal-Chic? Dico una cazzata?

Chiunque abbia visitato una fiera di arredamento, e soprattutto di arredobagno, sa di cosa sto parlando. Mobili per il lavandino disegnati come una cassettiera rococò, e dipinti di oro screpolato.

E' un filone di design che mi mette, letteralmente, a disagio quando mi ci trovo accanto. Perché lo trovo sgraziato volutamente, solo per il gusto di dire "Posso permettermi di essere sgraziato".

La mia risposta naturale è, citando Umberto Eco in piemontese, "Ma gavte la nata!" ("Ma levati il tappo!")

I miei hanno voluto assolutamente una cucina premiummm di alta moda, che secondo me è un po' 'na sola (e Cristo, è costata come due Panda base non scontate :(r) ed è venuto all'incirca questo effetto:

05.jpg

Al netto della disposizione diversa del colore, secondo me non è bella questa roba! Beige e marrone sono due colori che in arredamento eviterei come la peste, principalmente perché dopo tre minuti mi sono già rotto l'anima.

Mi ero disegnato il mio bel bagno freak, TUTTO nero opaco e arancio acceso, mi faceva impazzire... hanno dovuto incastrarmi mezza parete di grigio tortora perché "Va così". Col risultato che, invece di avere una stanza che mi fa orgasmare e agli altri non piace, abbiamo una stanza che fa vomitare tutti.

C'è un motivo se la natura ha destinato certi colori solo a cacca, piccioni e carcasse decomposte.

Comunque vedo queste "idee", che secondo me sono un pugno nei denti, riportate in DS3, specie certi allestimenti. Bisogna scegliere attentamente dei colori "non adeguati" all'idea di design dell'auto, per evitare questo effetto.

E infatti la gamma colori rende arduo questo compito.

Insomma, l'idea penso di averla espressa. Ora, qualcuno con competenze di design, saprebbe spiegarmi vita, morte (magari), miracoli e perché esistenziali di questo filone di design, in architettura, arredamento e auto?

Edited by Wilhem275

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Ora, qualcuno con competenze di design, saprebbe spiegarmi vita, morte (magari), miracoli e perché esistenziali di questo filone di design, in architettura, arredamento e auto?

Semplice.

Per due motivi.

1) Il lavoro "creativo" (che brutta parola) è DRAMMATICAMENTE svalutato.

Tutti, ma proprio tutti, credono di poter fare questo mestiere (io frequento la facoltà di architettura e di tutta la gente che c'è, solo il 10%, più o meno, è in grado di dire qualcosa sull'argomento. Il resto fa coccodè).

Tanto si tratta solo di disegnare cose fighe, che devono piacere (a chi? a se stessi?).

2) Il "pubblico" è ignorante in materia, ed è pilotato inconsciamente dal marketing spinto. Ergo, premia solo chi gli propone cose che, francamente, sono delle puttanate (Philippe Stark su questo cavalca l'onda da paura).

Tutto ciò nasce da una presunta sensazione di benessere generale per cui il superfluo è ormai norma.

Chi cazzo te lo fa fare di comprare uno spremiagrumi che non separa i semi? Nessuno.

Però siamo in una società avanzata, economicamente ricca (ma sarà vero?), sovrappopolata, culturalmente diluita. Perciò tutti sentono l'impellente necessità di ricostituire una "comunità" di adepti al marchio (così come dopo il crollo del regno di alessandro magno, nella bolgia multiculturale nacquero una marea di "culti" - di cui la religione cattolica ha fatto scopiazzature e impastoni per creare il culto definitivo - per ricostituire l'idea di gruppo e di ordine), e perciò di comprare roba che è effettivamente inutile per "completare" la definizione di se stessi in un mondo così vasto, pericoloso e complicato che ci lascia insicuri di esporci senza un oggetto universalmente riconosciuto (quindi marchiato) in qualche modo, che attesta che siamo persone di successo, perchè comprano "quella roba figa".

(in realtà io l'ho fatta molto semplice, le questioni sono complesse e intrecciate, ma il succo della questione è quello)

Ok, risulto antipatico, ostile ed elitario, però sticavoli. Non lo dico per offendere e porre distanze, lo dico solo perchè credo nel "mio" mestiere (pur riconoscendo la stupidità e il pericolo di una tale testardaggine), e così come non mi sognerei di dire che l'ingegneria è materia comune e che i discorsi da bar siano allo stesso livello dei più raffinati studi di meccanica, mi manda in bestia che qualsiasi fesso col polsetto slogato, una cravatta strana e le scarpe a punta (che sono un orrore a me incomprensibile) possa sparlarne in allegria.

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Grazie. Quindi, se ho capito bene il succo (senza semi :)) del discorso, il problema non è che mi piaccia o no questo design, ma che di fatto questo è un filone di non-design.

Così come in politica insisto a dire che è una sciocchezza anche solo pensare di sostenere una parte o l'altra, nell'Italia di oggi, visto che di fatto il confronto sulle idee per ora è morto, e si sta facendo uno scambio di aria fritta, cosa ben diversa dalla Politica.

Ho cercato cose di Stark e ho trovato questo:

xo_poaa_disegnate_da_philippe_stark_photogallery_selected.jpg

10+ a chi azzecca cosa sono :lol: :lol: :lol:

Indizio: li usano in senso fisico le signore bene quando sono da sole... e non nel modo che state pensando :lol:

A me hanno fatto venire in mente il cazzone in ceramica bianca di Arancia Meccanica :mrgreen:

Vaccate a parte, finalmente qualcuno che mi sappia fare un po' il quadro di questa situazione. Ho già stabilito qualche collegamento mentale con situazioni altrettanto distorte in altri ambiti.

Il trovare piacere in questa roba, l'usare a muzzo parole comuni in inglese ("bella song", "la mia car"), l'avere uniformato il proprio spirito politico al "boh, ma sì" generale... tutti figli dello stesso vuoto.

Se non ha ancora un nome, glielo trovo io: Minimal-Scemo :)

EDIT:

philippe-stark-furniture.jpg

AAAAAHHHHHHH!

driade_starck_miss_lacy.jpg

AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!

:lol: :lol: :lol:

Edited by Wilhem275

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quelli sono i pesi di stark.. non credevo li avessero poi prodotti.. grandissima stronzata.

Almeno lo spremi agrumi è belloccio, anche se ti sporchi le mani per usarlo.. E' talmente comodo che fai più infretta a spremere un'arancia a mani nude.

Il design è una bruttissima bestia. Io al tempo ho frequentato il classico corso di disegno industriale e ho capito di non essere per nulla portato, ma ho avuto la fortuna di assistere agli impagabili spippolamenti di giovani designer in erba.. dio ce ne scampi

come se non bastasse al famigerato poli si è aggiunta in molti casi una pletora di pseudo corsi paracul-universitari che hanno sfornato una marea di "architetti di interni" (e chi cazzo sono? hanno il timbro? no.. han fatto l'esame di stato? macchè...almeno 5 anni? naa... 3 anni? maddechè...eppure ti guardano dall'alto in basso).

La tattica è questa: lettura acritica di due numeri di architectural digest, visita in pellegrinaggio della fiera del mobile, scopiazzatura di due locali trendy nella speranza di beccare il cliente fesso..

@guiglielm le foto da te postate le definirei minimal-cafonal.. il locale modaiolo deve essere minimal, ma assomigliare anche alla casa del grande fratello, infatti verosimilmente si riempirà di gente che assomiglia a uno dei reclusi della casa..

e qui vengono i cazzi: fare roba minimal bella richiede:

- grande cultura e gusto

- grandissima disponibilità di soldi

alla fine ci si arrabatta a prendere il "pezzo di design" un filo dozzinale (chi ha detto poltrona ghost?) e poi si va di riempitivo ikea... risultato tristerrimo.

pensare che noi italici eravamo famosi per l'eccezionale gusto non propriamente minimal alla Giò Ponti

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come se non bastasse al famigerato poli si è aggiunta in molti casi una pletora di pseudo corsi paracul-universitari che hanno sfornato una marea di "architetti di interni" (e chi cazzo sono? hanno il timbro? no.. han fatto l'esame di stato? macchè...almeno 5 anni? naa... 3 anni? maddechè...eppure ti guardano dall'alto in basso).

La tattica è questa: lettura acritica di due numeri di architectural digest, visita in pellegrinaggio della fiera del mobile, scopiazzatura di due locali trendy nella speranza di beccare il cliente fesso..

Io ne conosco uno, gli abbiamo rifatto l'appartamento... :pz

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