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Ruspe a Borgo San Paolo....la fine!!


ghidella

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Mah... non è questione di 4 modelli, è semplicemente questione che non doveva comprarsi l'Alfa, imho...

Poi vabbè, basterebbe una goccia di benzina per ravvivare la fiammella: guardavo giusto prima che, nonostante si sia ritirata da 20 anni circa, Lancia è ancora in testa alla classifica dei costruttori nel WRC, con ben 11 vittorie, distaccando Citroen, che corre tuttora, ferma a 7 vittorie. Lo dicevo prima ad un mio amico: la maggior parte della gente normale manco sa cosa sia una Delta LX, ma per certo conosce invece la Delta Integrale e Miki Biasion. Pertanto, ok, non hai la merce adatta da sbattere sui tornanti, però asseconda il pubblico, invece di eco-chic e dolce far niente, fammi una versione garbatamente sportiva di ogni modello che hai in gamma (ce l'ha pure il Juke, per dire!), giusto per lasciare visibile il trait d'union col Granturismo; prendi la Delta, che ovviamente sui tornanti farebbe fatica, e falla gareggiare nel WTCC, come accadde per la 156: insistendo su questi valori IMHO il ritorno d'immagine si avrebbe...

Modificato da Nick for Speed

"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."

dsarygf.jpg

"Il successo non si improvvisa, ma al contrario è sempre frutto di fantasia, applicazione, dedizione e tenacia." (Vittorio Ghidella)

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Mi fa piacere leggere i vostri commenti e sapere di non essere l'unico o l'ultimo?? "talebano" mi rincuora davvero molto.

Il problema è che in 20 anni ci siamo magiati tutto...eravamo i primi al mondo con l'informatica (olivetti) ..insegnavamo agli americani a fare i computer...

ci simo mangiati le acciaierie ( falck) la cantieristica ed il nucleare (ansaldo)...tutto è stato chiuso:San Giorgio,Mivar , Riber ecc ( elettrodomestici) il sogno del metano e della benzina Supercortemaggiore del grande Mattei è svanito,e per ultimo le automobili.

Siamo un paese che non produce più niente, invasi da industriali incapaci con le "pezze" al culo e da manager bocconiani del nulla, che offrono consulenze , servizi "final global finanzia" sicav ed altre sigle vuote...

Fiat dopo l'acquisizione dell'Alfa e l'allontanamento scandaloso di Ghidella, pensava che comunque l'italiano qualsiasi prodotto gli avessero offerto avrebbero comunque continuato a comprare una vettura nazionale.

Non importa se la 155 era una tempra veloce , e se la nuova delta altro non era che un fiat tipo di lusso.....

Errore fatale, è li che in molti in tanti Alfisti e Lancisti sono passati a Bmw ,Mercedes,Audi ecc.

Chi comprava venti , trenta anni fà una Bmw serie 3 , oggi su una vettura moderna bmw, trova quei valori , quell'architettura e tradizione in chiave moderna...

Ma chi negli anni 70 comprava un alfetta,negli anni 80 una Alfa 75...che cosa ci trovava in una Alfa 146?????? in una 155? 156?????

idem per il Lancista

«Io la marcia dei quarantamila non avrei saputo organizzarla. E di Cuccia in Mediobanca non sapevo che dire. A me piacevano le macchine e basta».

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Riformulo la domanda in maniera diversa: se il passato di certe aziende era tanto fulgido, com'è che tanti incompetenti hanno povuto rilevare tali aziende quand'erano sull'orlo del fallimento?

Ma io penso che in ogni azienda dei problemi grandi o piccoli ci siano ovunque.

Olivetti dopo la morte del grande Adriano era in una situazione di difficoltà, è stata rilanciata alla grande da De Benedetti, per poi essere nuovamente affossata dallo stesso.

Idem la piaggio del grande Enrico Piaggio.

Il discorso è diverso , secondo me quelli erano industriali tutta la classe dirigente del dopoguerra, quella che ha fatto grande questo paese.

Dopo sono arrivati i figli dall'estero con i master ,i supermanager di ferro...eccellenti in matematica 1 più 1 fà due e non si discute..SI CHIUDE E BASTA!!!

Ghidella la sera mangiava nel gavettino insieme agli operai ecco la differenza.....

GENERAZIONALE

«Io la marcia dei quarantamila non avrei saputo organizzarla. E di Cuccia in Mediobanca non sapevo che dire. A me piacevano le macchine e basta».

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....

Il discorso è diverso , secondo me quelli erano industriali tutta la classe dirigente del dopoguerra, quella che ha fatto grande questo paese.

.....

GENERAZIONALE

Quella era gente diversa, ahimè :( E con questo non intendo difenderli ad oltranza, non escludo che anche loro abbiano commesso le loro cavolate (secondo me quando uno occupa certe posizioni, è praticamente impossibile non commettere errori o ingiustizie, piccole o grandi che siano). Ma sicuramente era altra gente, che badava al sodo e che credeva nel fatto che il benessere dell'azienda e del territorio in cui essa "vive" coincide col proprio (mi viene in mente un altro imprenditore, Lino Zanussi, forse meno conosciuto rispetto a Olivetti ma non meno "progressista").

Oggi invece, tutto questo non c'è più. Io non voglio fare il moralista, ma a me sembra che esistano solo individui che pensano esclusivamente al proprio interesse e al profitto immediato, non importa se a farne le spese sono l'azienda che dirige, il territorio in cui sorge e chi ci lavora.

Quando penso al precedente tipo di imprenditori, tra i quali includo anche il compianto Ghidella, provo una grande tristezza se confronto il tutto alla situazione attuale e a pensarci bene la mancanza persone del genere è molto, molto grave nell'ottica della crescita di un paese. Crescita che nel nostro caso mi sembra non ci sia assolutamente.

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Guest EC2277
Ma io penso che in ogni azienda dei problemi grandi o piccoli ci siano ovunque.

Olivetti dopo la morte del grande Adriano era in una situazione di difficoltà, è stata rilanciata alla grande da De Benedetti, per poi essere nuovamente affossata dallo stesso.

Idem la piaggio del grande Enrico Piaggio.

Su questo concordo totalmente.

Il discorso è diverso , secondo me quelli erano industriali tutta la classe dirigente del dopoguerra, quella che ha fatto grande questo paese.

Dopo sono arrivati i figli dall'estero con i master ,i supermanager di ferro...eccellenti in matematica 1 più 1 fà due e non si discute..SI CHIUDE E BASTA!!!

Su questo sono parzialmente in disaccordo e spiego il motivo di ciò facendo l'esempio della Lancia: sotto Vincenzo l'azienda non si è radicata all'estero poiché, complice la disavventura negli Stati Uniti, l'azienda conservava una struttura troppo centralizzata; più adatta ad una piccola/media azienda che ad una grande industria. Sotto Gianni si sarebbe potuto fare il salto di qualità. Ma complici le divisioni in seno alla famiglia e le eccessive spese per le competizioni, andò a finire che la Lancia venne venduta a Pesenti.

Sotto Pesenti, in seguito alla lotta intestina tra l'Amministratore Delegato Fidenza ed il Direttore Tecnico Fessia (lotta terminata con le dimissioni del primo), la Lancia intraprese quella parabola discendente che la portò all'acquisizione della FIAT.

Eppure nessuno di questi era quel tipo di mega-amministratore di scuola statunitense che hai citato. Anzi erano tutti esponenti di quella classe imprenditoriale autoctona che ha ricostruito l'Italia nel dopoguerra.

Ghidella la sera mangiava nel gavettino insieme agli operai ecco la differenza.....

GENERAZIONALE

Già, come Giovannino Agnelli.

Sto ancora male se penso a quell'operaio della Piaggio che si mise a piangere parlandomi di lui; erano passati più di 5 anni dalla sua morte.

Paradossalmente proprio Giovannino Agnelli, che incarnava perfettamente lo spirito dell'imprenditore-appassionato del quale tessi le lodi, era anche l'unico tra le persone che ho citato ad aver avuto quella formazione statunitense da te criticata; proprio come il già citato De Benedetti.

Dove voglio arrivare?

Semplice: non è tutto oro quello che luccica e non è tutto sterco quello che puzza.

Modificato da EC2277
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Però, ghidella, non te la prendere, ma prima mi tessi le lodi di Ghidella e dei suoi prodotti (Tipo 2-3), poi mi dici che la Delta II è una Tipo di lusso: c'è qualcosa che non mi torna... Che poi, non per tornare nel solito loop, ma Delta II sta a Tipo come una qualunque A3 sta alla corrispettiva Golf... ;)

"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."

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"Il successo non si improvvisa, ma al contrario è sempre frutto di fantasia, applicazione, dedizione e tenacia." (Vittorio Ghidella)

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Che poi, non per tornare nel solito loop, ma Delta II sta a Tipo come una qualunque A3 sta alla corrispettiva Golf... ;)

Teoricamente non farebbe una piega. Purtroppo però, e sottolineo purtroppo, i fatti non hanno tardato a mostrare una realtà ben diversa, nella quale non sto qui a dilungarmi perchè scivoleremmo nei soliti discorsi triti e ritriti, sui quali abbiamo conversato infinite volte, e che ci porterebbero inevitabilmente a fuorviare dall'argomento.

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Però, ghidella, non te la prendere, ma prima mi tessi le lodi di Ghidella e dei suoi prodotti (Tipo 2-3), poi mi dici che la Delta II è una Tipo di lusso: c'è qualcosa che non mi torna... Che poi, non per tornare nel solito loop, ma Delta II sta a Tipo come una qualunque A3 sta alla corrispettiva Golf... ;)

il progetto originario era diverso cambiavano i motori ,la plancia ecc....quell'auto doveva poi uscire nel 1989 insieme a dedra..ecco il flop

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il progetto originario era diverso cambiavano i motori ,la plancia ecc....quell'auto doveva poi uscire nel 1989 insieme a dedra..ecco il flop

Ah beh allora siamo d'accordo ;) Non è tanto la condivisione del pianale, quanto come hanno gestito linea e motori (1.6 75cv... su una Delta!) ;)

"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."

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