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31 minuti fa, owluca dice:

 

 

tutta l'industria areospaziale, anzi tutta l'industria della difesa funziona da sempre secondo questi principi:

da qui il fatto che in italia non avendo sponsorizzato il consorzio airbus, produciamo invece il dreamliner e l'f35.

 

l'unica novità è il termine geo ritorno, che apprendo per la prima volta e che non è affatto sbagliato:

non c'è nulla di male nell'assegnare una commessa ad una azienda dell'est.

 

il problema è che in questi ultimi anni si esagera  e si esagera sempre di più:

si è creata la moda per cui è considerato smart delocalizzare,

e il manager non può limitarsi ad un risparmio del 20 % no:  deve risparmiare l'80%...

 

 

 

 

Concordo, solo che in questo caso non mi sembra appunto una delocalizzazione, ma una politica di ripartizione degli appalti in seno al programma. E la critica del tizio dell'ASI mi sembra verta sul fatto che l'Asi non sia stata ascoltata per quanto riguarda l'importanza del test, non sul paese o l'azienda che doveva effettuare il test.

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er carità ci sta che parta lo scaricabarile. 

 

infatti  tutto fà pensare che se avessero fatto il test, le cose sarebbero andate diversamente, 

quindi direi che la cosa fondamentale è il test non chi la chiesto o la nazionalità del  designato.

 

anche la ripartizione delle commesse va benissimo, ma, come la delocalizzazione non può essere fatta in modo cieco,

perchè "bisogna farlo" , perchè  "l'ha detto lESA" :

 

tutti o comunque tanti , sanno o intuiscono che si sta facendo una cazzzata ma tutti in fila come i lemming verso il precipizio.

 

 

 

 

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21 minuti fa, Martin Venator dice:

Insomma, pensavamo fosse un'Alfa anni '30, invece era una Dacia. :lol:

La prossima volta andrà meglio!

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