visto che aymaro ha rotto il ghiaccio, continuo io.
Letto questo :
Opera seconda del nuovo duo .
Rispetto all'opera prima un buon passo avanti, ma sempre a mio modesto parere, non ci siamo ancora del tutto .
[ATTENZIONE = SPOILER]
rispetto all'opera prima , finalmente la storia (anche se è la classica quest che il marinaio maltese affronta ogni tre per due ) ha un suo ( esile ) filo logico , e personaggi e vicende si dipanano con chiarezza e senza troppi buchi di sceneggiatura e di trama. I comprimari di Corto hanno il loro peso , la loro ragion d'essere e la loro caratterizzazione ( con l'eccezione della comparsata francamente inutile di un certo personaggio storico amante del whisky e dei buoni sigari ) . Apprezzabile poi che della folla delle spalle prattiane ne venga recuperata una sola , e da un'altra saga, ( tra l'altro è un personaggio molto amato, visto che compare anche negli Scorpioni del deserto ). Ma dove si deve ancora migliorare forse , è nella volontà di caricare troppa carne al fuoco, ancora presente, sia come numero die personaggi ( che porta ad una loro piattezza ), sia come numero di citazioni storiche, che sono alla fine superflue per inquadrare luoghi e tempi ( penso agli ebrei incontrati in treno ) .
ho trovato poi molto disturbante la rambizzazione del marinaio in un particolare momento, in quanto molto lontano dalla caratterizzazione classica del personaggio.
[FINE SPOILER]
Quindi in conclusione, meglio del precedente, ma a mio parere, si deve lavorare ancora .