pensieri a vanvera a riguardo:
- i futuri limiti di emissione sono proibitivi per i motori a nafta, che necessiteranno di interventi non banali per rispettarli con i relativi enormi costi di ricerca, sviluppo, ingegnerizzazione produzione.
E, visti i precedenti, non si potrà aggirare l'ostascolo lavorando sul soffice, alla maniera wolfsburgica, ma servirà lavorare in solido sborsando il dovuto...
- dagli anni 2000 il ciclo biadiabatico di Herr Rudolph ha goduto di una popolarità esagerata, complici l'invecchiare della generazione precedente dei benzina, le nuove diavolerie applicate a questi motori, il lievitare del peso delle vetture che richiedeva maggior coppia, e il fatto che le vetture più à la page di allora erano proposte Diesel: molti che razionalmente avrebbero dovuto scegliere un benzina optarono per il motore del momento, e perseverato.
- con l'arrivo delle nuove famiglie di motori turbo a bassa-media pressione il benzina non ha più la carenza di coppia ai bassi regimi che qualche lustro fa soffriva.
- per l'uomo della strada il futuro è elettrico. Ed è 100% ecologico (anche se ben sappiamo che non è esattamente così...)
- il Diesel sta diventando un capro espiatorio mediatico e agli occhi dell'avventore incarna quanto di malvagio e vetusto s'annida nel motore a scoppio.
- le emissioni delle vetture incidono in parte di norma minoritaria sull'inquinamento negli agglomerati urbani
- piuttosto che vietare tout court la circolazione di certe tipologie di vetture, meglio PRIMA creare una rete di trasporto pubblico efficiente, poi disincentivare l'uso del mezzo privato con zone a pagamento o eventualmente a traffico limitato. Ma ci deve essere un'alternativa credibile nell'offerta di mobilità.
- Il motore Diesel ha ancora una migliore efficienza rispetto al benzina, permette migliori consumi ed autonomia: cosa che ne fa ancora la miglior scelta per chi debba percorrere varie decine di migliaia di chilometri all'anno.