al di là dei pettegolezzi, pure plausibili per la carità, ma tutti da verificare, provate ad aprire un po’ la vostra visione all’industria italiana in generale.
Posto che l’Italia dopo tanti segni meno, vede da poco uno stitico segno + a livello di PIL, vi siete mai chiesti come l’ha fatto?
Purtroppo è concentrato in gran parte al nord, e, ancora purtroppo, non è per nulla sostenuto dal mercato interno. In pratica dopo una moria di piccole e medie imprese, quelli che sono rimasti hanno rialzato la testa in pratica solo facendo numeri con le esportazioni. Tutte, nessuna esclusa. Il gruppozzo fino a prova contraria fa parte dell’industria italiana, anzi, contribuisce con una fetta non trascurabile proprio a quel pil.
Per cui hanno semplicemente fatto quello che hanno fatto tutti gli altri industriali italiani, cercare di fare roba vendibile all’estero, che nella maggioranza dei casi corrisponde a fare roba qualitativamente un po’ migliore del solito e cercare di razionalizzare i processi produttivi. Se no te la tieni in casa.
L’italia, a differenza di tutti i big europei, semplicemente non ha un paese che sostiene il mercato interno, per nessun prodotto, figuratevi per le auto dove la maggior parte degli italiani piuttosto che comprarsi l’erede della punto va a piedi.
per cui potete incazzarvi quanto volete, ma, visto come vanno le cose, preferisco avere fabbriche bene o male aperte a costruire jippini, piuttosto che del tutto chiuse perché si è tentato di vendere delle nipotine delle 127 o compagnia cantante.